Come sopravvivere e divertirsi a Siviglia e in Andalusia da solo per 6 mesi


Sono arrivato a Siviglia in un fresco febbraio di qualche anno fa, dopo aver vinto una borsa di studio Erasmus. Avevo già visitato questa splendida città da turista e l’idea di viverci per qualche mese mi entusiasmava alla follia! Uno dei dubbi che più mi infastidiva (ammesso che qualcosa potesse darmi fastidio di fronte a tutta questa bellezza) era l’idea di poter sopravvivere con la singola borsa di studio mensile che mi offriva la Comunità europea. Dopo aver trovato una stanza che copriva già il 50% delle mie spese, mi sono reso conto che con l’altra metà avrei dovuto sostenere tutto il resto e che, pensavo erroneamente, non sarebbe stato così difficile visto che ero solo in una città sconosciuta, che avrei dovuto lavorare e che vivevo ancora in una zona relativamente economica.


Il mio primo errore di valutazione
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Ma niente andò come immaginavo…
Insegnavo italiano in una scuola di lingue a Dos Hermanas, la città più popolosa del distretto di Siviglia e dintorni. A parte tutto quello che non dirò, ricordo che il primo giorno diverse persone a scuola e fuori mi chiesero se avessi qualcuno con cui uscire.

“No, sono appena arrivato e conosco solo te ei miei coinquilini” fu la mia risposta.

Fu così l’inizio di interminabili visite alle taperie di Siviglia e Dos Hermanas, feste locali, notti infinite e fine settimana trascorsi fuori.

Se non per dormire un paio di volte, mangiare e fare la doccia ogni giorno, la mia stanza non era quasi più necessaria….
A un certo punto i miei coinquilini erano diventati degli estranei.

…e adesso?
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“…e adesso? ora come ci parli di come sopravvivere in Andalusia con pochi soldi?”

Siviglia è piena di pub, taverne, locali dove mangiare e bere. Una birra ma anche una tapa costano pochissimo e, a meno che non vogliate ingozzarvi tutti i giorni , non spenderete troppo per passare la serata in compagnia. Parlavamo, bevevamo, camminavamo, ascoltavamo musica e, soprattutto, con il tempo scoprivamo nuovi posti.

Ho passato intere domeniche ad ascoltare jazz o a frequentare eventi a cui non avrei mai partecipato da nessun’altra parte, solo perché l’idea di passare qualche ora al caldo con un bicchiere di Tinto de Verano mi rilassava in quel posto. Oppure mi piacevano le persone che frequentavano un certo locale e l’idea che fosse anche economico lo metteva al primo posto per quel giorno.

Siviglia e tutte le città e paesi andaluse hanno molti eventi tradizionali come la Feria. Per un prezzo onesto si mangia e si beve (molto bene) per giorni e giorni, incontrando gente e ballando fino allo sfinimento. Le scuole chiudono e la gente esce presto dal lavoro. Se conosci molte persone hai l’onore di essere invitato e, se sei una ragazza spesso ti viene prestato un abito tradizionale per partecipare all’occasione (molti ne hanno uno che non si adatta più a un membro della famiglia e lo prestano a chi ne è sprovvisto).

Viaggiare e spostarsi economicamente
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E se vuoi andare al mare, sappi che da fine marzo in poi in Andalusia rischi già di prenderti una bella scottatura (e te lo dice un italiano cresciuto al mare). Ho trovato passaggi per Tarifa, autobus economici per Cadice e, una volta, anche una Seat ibiza piena di gente che fumava roba piuttosto illegale (credo) che mi ha portato gratis al porto di Algeciras, dove ho preso una nave per il Marocco e ho passato un weekend assurdo a costi super economici (per noi europei).


In breve …
senza dover vivere in casa e nemmeno dover profanare il caveau di famiglia, ce la si può benissimo cavare per qualche mese stando attenti a frequentare buona compagnia e mangiare decentemente. Non so come sia cambiato il mondo dopo il covid ma gli andalusi prima erano persone meravigliose e, non credo siano cambiati con la pandemia!
Poi, per parafrasare Clint Eastwood in uno dei suoi famosi film “Gunny”, vale sempre la regola di base: “improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo


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