Kolmanskop, le incredibili foto della città fantasma sommersa dalla sabbia del deserto del Namib


Questo fine settimana mi è venuta la voglia di città fantasma e, dopo l’articolo di ieri, ho deciso di rispondere con questo, che però parla solo di un luogo in particolare. Avevo trovato molte informazioni in giro. Così tante che non potevo limitarle a un solo continente. Dopotutto, quando si viaggia o si organizza un viaggio, le idee vengono sempre fuori.

Tra storia e leggenda

Sembra che il nome di questo villaggio risalga ad un certo John Coleman, un trasportatore che durante una tempesta di sabbia rimase bloccato con il suo carro davanti a quello che sarebbe poi diventato un giorno questo insediamento. La traduzione di Kolmanskop dall’afrikaans (lingua germanica presente nell’Africa meridionale) significa Capo di Coleman, che legherebbe l’evento al nome della città fantasma.


Nel 1908, quando fu costruita la ferrovia tra Luderitz e Ketmanshoop, Kolmanshop era solo una piccola stazione ferroviaria. Fu in quel periodo che un ferroviere trovò una pietra lucida in questa zona e la portò al suo caposquadra. Quest’ultimo, un certo August Stauch, era un mineralogista a tempo perso e aveva ordinato ai suoi operai di portargli qualsiasi pietra particolare che avessero trovato nella zona. Stabilito con il suo futuro socio in affari Sohnke Nissen (un ingegnere minerario) che questa prima pietra era un diamante, si assicurò la proprietà avviando l’estrazione di diamanti per gli anni a venire.

La vecchia ferrovia che passa attraverso la città abbandonata di Kolmankop

Sebbene i due nuovi soci in affari non avessero gridato troppo alla nuova scoperta, la notizia si diffuse presto e Kolmaskop diventò una delle mete preferite per avventurieri e cercatori di diamanti di tutto il mondo. Già nel 1911 a Kolmaskop fu fornita elettricità e furono costruiti una scuola, un casinò, un teatro e una pista da bowling. Fu costruito anche un ospedale che aveva la prima macchina a raggi X in tutta l’Africa meridionale e che probabilmente serviva a verificare che gli operai non ingerissero i diamanti!

Vista del villaggio abbandonato

Con l’inizio della prima guerra mondiale, nel 1914 la produzione in queste zone fu quasi completamente eliminata e con essa terminò l’era tedesca. Poi nel 1928 furono scoperti nuovi siti a sud di Luderitz mentre qui le miniere si stavano gradualmente esaurendo. Dal 1938 iniziarono a portare via tutti i macchinari e pian piano Kolmanskop fu abbandonata, lasciando spazio all’avanzata del deserto.

Un fotografo”cattura” una scena all’interno di un edificio ricoperto di sabbia

L’ultimo abitante lasciò Kolmaskop alla fine degli anni ’50

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