La vera storia della nascita dei bungalow sull’acqua

Vi siete mai chiesti come e quando sia nata l’idea dei bungalow sull’acqua, popolarissimo alloggio simbolo di mari trasparenti, cristallini e mete esotiche?
Alloggiare per qualche giorno direttamente sul mare ammirando la vita marina è sicuramente il sogno di moltissimi viaggiatori.
Potersi svegliare direttamente sul mare iniziando la giornata col profumo della spiaggia o con un tuffo in acqua è quanto di meglio possa offrire un alloggio in fatto di libertà.

E’ chiaro che i bungalow “galleggianti” esistano da secoli in certe culture. Tuttavia l’idea di utilizzarli come alloggi turistici risale agli anni ’60 quando, nel 1967, tre ragazzi californiani decisero di costruire il primo hotel con bungalow sull’acqua sulle isole di Tahiti.
Hugh Kelley, Muk McCallum e Jay Carlisle, poi rinominati i “Bali Hai Boys”, costruirono il loro primo hotel sull’isola di Moorea e un secondo hotel sull’isola di Raiatea in stile completamente diverso.

Bungalow sull’acqua del Sofitel Hotel, Moorea, Isole della Società, Polinesia Francese
Foto di Gowtham da Adobe stock Photo

I bungalow sono costruiti su pilastri di tronchi di cocco e hanno tetti di paglia di foglie di pandano essiccate.
Rappresentano al massimo lo stile, la tradizione polinesiana e si integrano magnificamente nel paesaggio incantato di questi luoghi.

Per poter rispondere ad ogni esigenza col tempo i bungalows, specie al loro interno, sono stati adattati progettati in modo tale da poter ospitare ogni tipologia di viaggiatore che desidera provare questo tipo di esperienza.

Fonte: Tahiti tourisme

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