7 buoni motivi per visitare Bologna

Bologna è la città delle torri chiamata anche la “dotta”, la “rossa” e la “grassa” e, fin qui niente di nuovo. Ma vi siete mai chiesti cos’abbia di tanto bello Bologna oltre a un piatto di tortellini ( in brodo) o una delle università più antiche del mondo?

1. I portici

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Bologna è molto più di qualche famoso monumento che il capoluogo emiliano possa sfoggiare dinnanzi al mondo.
Bologna dal luglio del 2021 ha finalmente visti riconosciuti i suoi infiniti chilometri di portici ( 38 + 15) dall’UNESCO che li ha inclusi nella sua esclusiva lista dei patrimoni dell’umanità.
I portici di Bologna, non sono solo una bellezza architettonica tipica della città, ma anche un monumento per i cittadini che da sempre si sentono “protetti” da essi.
Immaginate di poter visitare i negozi del centro e far shopping nei giorni di pioggia senza preoccuparvi di portare l’ombrello mentre 38 km di portici del centro storico pensano a coprirvi. Se poi volete fare una bella passeggiata fino a San Luca, anche qui troverete altri portici partendo da Porta Saragozza e poi dall’Arco del Meloncello fino al Santuario.

2.La tradizione culinaria

Tortellini
Photo by Francescolainok from Adobe stock

Non posso negare però, che Bologna ha una grande nomea per la sua ricca e deliziosa tradizione culinaria e, se come il sottoscritto avete avuto una nonna bolognese, non potete che confermare tutto e aggiungere altro.
Chi viene a visitare Bologna si aspetta di trovare ottime lasagne, i tradizionali tortellini e magari anche la mortadella tipica della città.
Con il tempo la tradizione è un po’ andata smarrendosi, nel senso che le lasagne con pasta verde,besciamella e ragù alla bolognese, con cottura lenta dei tempi dei nostri nonni, hanno lasciato spazio a qualche variante un po’ più “trascurata” e veloce.
I tortellini, che nella tradizione bolognese andrebbero preparati unicamente col brodo o nella variante con la panna, sono stati “violentati” con qualche salsa o addirittura col ragù.
In città ci sono ottimi ristoranti, ma anche qualche “trappola per turista” che, come in ogni città del mondo, esiste e sopravvive allo scopo.
Personalmente, trovo gustosissimi gli agriturismi un po’ fuori città, ma da viaggiatore incallito quale sono, capisco che senza auto a noleggio o una buona rete di mezzi pubblici, sia difficile arrivare ovunque.

3. I colli

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Già che siamo in tema di spostamenti. Se venite a Bologna non potete perdere assolutamente i colli bolognesi ( si! quelli della canzone di Cesare Cremonini “50 Special”).
I colli bolognesi sono la parte più verde di Bologna e la zona dove in genere abita la gente più ricca della città.
In primavera ed estate diventa un po’ meta per tutti per trovare qualche prato per rilassarsi e rilnfrescarsi con l’aria delle colline, mentre la sera molti ci vanno per ammirare la città con le luci della notte.
La tradizione narra che portare il proprio partner sui colli non sia di buon auspicio e probabilmente dopo tale evento la coppia si separerà.
Non so quanto sia vero ma, per alcuni ha “funzionato”.

4 I monumenti e le leggende

Canal Bologna, Piella street – Italy – Hdr

A Bologna c’è l’acqua. Se volete vederla con ivostri occhi non dovete fare altro che passeggiare lungo via Indipendenza ( la via dello shopping bolognese) e arrivati circa a metà cercare via Piella, una piccola via parallela ad essa.
Qui c’è una finestrella ( o un ponte dal lato opposto) dove potere vedere un canale sotterraneo della città. Con un po’ di pazienza potrete fare anche qualche foto ( c’è spesso la coda di gente).
Alcuni sostengono invece che Bologna sia vuota nel suo sottosuolo e basti niente per farla sprofondare. Per questo motivo non si può pensare ad una linea di metropolitana o a lavori sotterranei di un certo rilievo.
La tradizione universitaria ha invece due importanti ( tra gli altri) miti sulla città:
Se siete studenti a Bologna porta sfortuna attraversare Piazza Maggiore ( quella di fronte a San Petronio per intenderci) in senso diagonale e non è consigliato salire sulle due Torri finchè non siete laureati.
Conosco gente che ha provato a sfatare questi miti e ha ottenuto comunque l’ambito titolo di studio, ma dipende da quanto siete superstizioni decidere il da farsi.
Potete sempre chiedere prima consiglio al Nettuno e…chissà che non vi risponda!

5. Il mare

Rimini…Photo by Fabio Tura on Unsplash

Se nascete o venite a vivere a Bologna poi finirà che vi innamorerete del mare e della Romagna. Il mare non è quello dei Caraibi ma la gente è stupenda e si mangia da Dio anche qui!
Rimini è a un’ora e mezza di treno, la riviera ravennate ( Cervia, Milano Marittima e Cesenatico) a un’ottantina di chilometri, mentre la costa ferrarese e il Delta del Po, poco più distanti ma sempre ottimi per un weekend o una gita di una giornata.
Il mare della Romagna per i bolognesi ( ma anche per tutti gli emiliani) è un must che in primavera e estate non può mancare. La piadina, la spiaggia, le gite in pineta, le serate fuori e…le lunghe code in autostrada la domenica al rientro…
Ma ne vale sempre la pena…

6. I motori

Lamborghini Museum…Photo by Toni Zaat on Unsplash

Se siete appassionati di motori, Bologna e buona parte dell’Emilia Romagna sono un buon terreno fertile. Arrivando all’aeroporto Marconi noterete già quanto importante è la Lamborghini sul territorio. Una Huracàn Evo da 640 cavalli con la scritta “follow me in our beautiful Country” sfreccia tra le piste dello scalo bolognese “pilotando” gli aerei di linea verso i gates.
Ma non finisce qui, perchè di fianco a una delle porte d’ingresso ( o di uscita) dell’aeroporto troverete anche un piccolo spazio con due Lamborghini esposte e un piccolo shop dedicato alla casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese.
Il museo Lamborghini si trova invece la storia del fondatore Tonino Lamborghini e delle sue opere ingegneristiche. Dall’inizio, quando partì creando trattori, passando poi alle auto: la Miura, la mitica Countach e tanto altro ancora.

Borgo Panigale ospita una delle case motociclistiche più famose del mondo: la Ducati. Anche qui potrete trovare un grande spazio dedicato con museo e Factory .
Qualche decina di chilometri da Bologna si raggiunge Modena, dove batte il cuore di altre supercar italiane. La più conosciuta è senza dubbio la Ferrari. A Maranello c’è la pista di prova delle monoposto di Formula 1 e uno dei due musei ( l’altro è a Modena non distante dalla stazione dei treni) che racchiudono tutta la storia di quella che è la tradizione di una delle case automobilistiche più importanti del mondo.
Non foste ancora sazi potete andare all’autodromo di Imola dove è tornato il circo della formula 1 da un paio di anni. Nei pressi della curva del Tamburello potete trovare anche una statua in Bronzo dedicata ad Ayrton Senna che qui perse la vita in un incidente nel 1994.

7. I profumi della città

Image by francesco lucignano from Pixabay

Bologna ha un odore diverso per ogni angolo di città o della provincia che percorriate. Il profumo delle castagne arrosto a Natale lungo via Indipendenza o quello della pizza al taglio di fronte ad Altero.
Bologna puzza d’alcool la notte in zona universitaria o di piscio di cane ( saranno poi cani?) sotto qualche portico.
Il profumo dei cornetti caldi la mattina alle 6.30 in via Carracci che non ho mai capito da dove arriva o l’odore dei sotterrani della stazione centrale.
Bologna profuma la sera in collina. Così tanto che verrebbe voglia di scender dalla macchina anche se è già tardi solo per respirare e sentire quel bel profumo di natura. Bologna profuma di camini accesi, di feste natalizie e, quando arriva l’estate, anche di asfalto torrido…

…ma soprattutto…Bologna profuma di casa…

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