Prince Edward Island: a journey through lighthouses, stories, good food and beaches

Prince Edward Island is Canada’s smallest province and has only 150,000 inhabitants. Despite this, the island has one and a half million tourists a year.
On the island there are 90 beaches, all particular and different from each other: to the north you can find white beaches with dunes, to the south red sand beaches with cliffs.
Prince Edward Island has 52 lighthouses, 38 of which are still active.

Anne of Green Gables

Credit: ©Tourism PEI / John Sylvester

This unique place is also home to the famous orphan Anne of Green Gables, a novel translated into 18 languages as well as a television series.
Although fictitious, Anne of Green Gables is very real in the hearts and minds of islanders and fans.
There are attractions all over the island dedicated to Anne and her author, Lucy Maud Montgomery.

You can visit the Anne Museum in Park Corner, then pop into Lower Bedeque to visit the school where she taught.
You can almost imagine Anne hitting Gilbert in the head with a blackboard! Feel the influence this island has had on Lucy Maud Montgomery and you will understand why Anne was so enchanted by life here. You intertwine them too your braids and come and explore the land of Anne.

And if you want to immerse yourself in the rich history that explains how Anne is become such a phenomenon, you also have to go through the life of Lucy Maud Montgomery.
She was born on the north coast of Prince Edward Island in 1874 and raised in Cavendish by her grandparents.
It was here that she wrote her most famous novel, Anne of Green Gables.
You can visit her birthplace, where she married, where she taught, and find out how she was inspired by Prince Edward Island to create her own novel.

Green Gables Museum aereal view

Parks Canada recently completed a full rehabilitation site in Green Gables, which includes a new visitor center with a lounge exhibit, a gift shop and a coffee shop, as well as items updated interpretative.

Culinary experiences

Credit: ©Tourism PEI / Stephen Harris

Prince Edward Island produces some of the most sought after food products in the world. Traditional Mi’kmaq methods can be used, preparing the bannock and cooking it in the sand. Or you can pick up the clams on the beach and cook them over a high heat.

Island Flavours Culinary Bootcamp Culinary Institute of Canada

Find out why this dining experience was named one of Canada’s signature experiences by Destination Canada! The chef will take you on a delicious culinary journey through local bounty: shellfish, beef, pork and, of course, local potatoes.
Local produce will be used to create a flavorful menu that will include things like cooking lobster like an islander, incorporating seasonal fruit into recipes, and enjoying all of the seasonal vegetables.

Routes and paths

Image by JFGagnonPhoto from shutterstock

Launched in autumn 2021, TheIsland Walk is a 700km walking trail that winds around the island. It takes about 32 days to complete (20-25 kilometers per day) and was inspired by other famous walks around the world.
There are plenty of opportunities to complete the island walk in sections and spend more time exploring certain areas than they could attract you more. The trail will take you along the ocean, through red dirt roads, beaches and quiet back roads along the outer perimeter of the island, with a mix of inland and coastal sections.

The route weaves through Prince Edward Island’s two main towns, Charlottetown, Summerside, and also through many small communities across the island – a large circle that allows walkers to finish the walk where they started.

Confederation trail

The tip-to-tip trail of the island runs on abandoned railway lines and leads into wetlands and deciduous forests, through quaint villages and along sparkling rivers. There is no better way to explore the natural beauty of Prince Edward Island than by hiking or biking along the trails.

Scenic coastal roads

Prince Edward Island’s three scenic trails are a perfect way to explore the island. With over 45 harbors scattered across the rugged coastline, fishing, villages, lighthouses, antique shops and restaurants serving the freshest of delicious island cuisine, there will always be reasons to stop and explore something new. Don’t miss the fairytale villages of Victoria, Cavendish, Georgetown, Souris, or Tignish.

The Confederation bridge

Confederation Bridge
Adobe stock photo

The Confederation bridge is an approximately 12km-long engineering marvel that connects the island to the mainland. It is the longest bridge in the world that crosses frozen waters in winter.

L’isola del Principe Edoardo: un viaggio tra fari, novelle, buon cibo e spiagge

L’isola del Principe Edoardo è la provincia più piccola del Canada e conta solo 150.000 abitanti.
Nonostante ciò l’isola conta un milione e mezzo di turisti l’anno.
Sull’isola ci sono 90 spiagge, tutte particolari e diverse tra loro: a nord potete trovare spiagge bianche con dune , a sud spiagge di sabbia rossa con scogliere.
L’isola del Principe Edoardo conta ben 52 fari di cui 38 ancora attivi.

Anna dai capelli rossi

Credit: ©Tourism PEI / John Sylvester

Questo luogo unico è anche la patria della famosa orfana Anna dai capelli rossi, un romanzo tradotto in 18 lingue, nonché serie televisiva.
Sebbene fittizia, Anna dai capelli rossi è molto reale nei cuori e nelle menti degli isolani e dei fans.
Ci sono attrazioni in tutta l’isola dedicate ad Anna e alla sua autrice, Lucy Maud Montgomery.

Potete visitare il Museo di Anna dai capelli rossi a Park Corner, poi fare un salto a Lower Bedeque per visitare la scuola dove insegnava. Potete quasi immaginare Anna che colpisce Gilbert in testa con una lavagna! Sentite l’influenza che quest’isola ha avuto su Lucy Maud Montgomery e capirete perché Anna era così incantata dalla vita qui. Intrecciate anche voi le
vostre trecce e venite a esplorare la terra di Anna.

Se poi avete voglia di immergervi nella ricca storia che spiega come Anna sia
diventata un tale fenomeno, dovete anche passare dalla vita di Lucy Maud Montgomery. È nata sulla costa settentrionale dell’isola del Principe Edoardo nel 1874 e cresciuta a Cavendish dai nonni. Fu qui che scrisse il suo romanzo più famoso, Anna dai capelli rossi.
Si può visitare l suo luogo di nascita, dove si è sposata,dove ha insegnato, e scoprire come è stata ispirata dall’Isola del Principe Edoardo per creare il suo romanzo.

Green Gables Museum aereal view

Parks Canada ha recentemente completato una riabilitazione completa
del sito a Green Gables, che include un nuovo centro visitatori con una sala
espositiva, un negozio di articoli da regalo e una caffetteria, nonché elementi
interpretativi aggiornati.

Esperienze culinarie

Credit: ©Tourism PEI / Stephen Harris

l’Isola del Principe Edoardo produce alcuni dei prodotti alimentari più ricercati al mondo. Si possono usare i metodi tradizionali Mi’kmaq, preparando il bannock e cuocendolo sotto la sabbia. Oppure potete raccogliere le vongole sulla spiaggia e cuocerle a fuoco vivo.

Island Flavours Culinary Bootcamp Culinary Institute of Canada

Scoprite perché questa esperienza culinaria è stata nominata,da Destination Canada, come una delle esperienze distintive del Canada! Lo chef vi condurrà in un delizioso viaggio culinario attraverso la generosità locali: crostacei, manzo, maiale e, naturalmente, patate locali.
I prodotti locali verranno utilizzati per creare un menu saporito che includerà cose come cucinare un’aragosta come un isolano, incorporare la frutta di stagione nelle ricette e gustare tutte le verdure di stagione.

Itinerari e cammini


Image by JFGagnonPhoto from shutterstock

Lanciato nell’autunno 2021, TheIsland Walk è un percorso a piedi di 700 km che si snoda intorno all’isola. Ci vogliono circa 32 giorni per completarlo (20-25 chilometri al giorno) ed è stato ispirato ad altri famosi Cammini in giro per il mondo.
Ci sono molte opportunità per completare la passeggiata dell’isola in sezioni e trascorrere più tempo esplorando determinate aree che potrebbero
attrarvi maggiormente. Il sentiero vi porterà lungo l’oceano, attraverso strade sterrate rosse, spiagge e tranquille strade secondarie lungo il perimetro esterno dell’isola, con un mix di sezioni interne e costiere.

Il percorso si intreccia attraverso le due principali città dell’isola del Principe Edoardo, Charlottetown, Summerside e anche attraverso molte piccole comunità in tutta l’isola – un ampio cerchio che consente ai camminatori di terminare la passeggiata da dove hanno iniziato.

Sentiero della confederazione

Il sentiero da punta a punta dell’isola si sviluppa su linee ferroviarie abbandonate e porta nelle zone umide e boschi di latifoglie, attraverso pittoreschi villaggi e lungo fiumi scintillanti. Non c’è modo migliore per esplorare la bellezza naturale dell’isola del principe Edoardo che fare escursioni o andare in bicicletta lungo i sentieri.

Strade costiere panoramiche

I tre sentieri panoramici dell’Isola del Principe Edoardo sono un modo perfetto per esplorare l’isola. Con oltre 45 porti sparsi in tutta la costa frastagliata, pesca, borghi, fari, negozi di antiquariato e ristoranti che servono il cibo più fresco della deliziosa cucina isolana, ci saranno sempre delle ragioni per fermarsi ed esplorare qualcosa di nuovo. Da non perdere i villaggi da favola di Victoria, Cavendish, Georgetown, Souris, o Tignish.

Il Confederation bridge

Confederation Bridge
Adobe stock photo

Il Confederation bridge è una meraviglia dell’ingegneria lunga 12 km circa che collega l’isola alla terraferma. È il ponte più lungo del mondo che in inverno attraversa acque ghiacciate.

Isola di Fehmarn: tra piste ciclabili, spiagge, natura e tanto sole

Con 2200 ore di sole l’anno l’isola di Fehrmarn, non è solo una delle zone più soleggiate della Germania, ma è anche la terza isola più grande del Paese.
Fehmarn conta 300 chilometri di piste ciclabili panoramiche.
Da sentieri rocciosi piatti lungo il mare fino a prati e campi aperti, che si accendono di un giallo brillante durante la stagione della fioritura della colza in primavera.
Kiters e surfisti amano l’isola grazie alle buone condizioni del vento e alle infrastrutture.
Ogni anno decine di migliaia di uccelli migratori riposano nelle quattro riserve naturali di Fehmarn.

Informazioni sull’isola
St. Peter's Church in Landkirken, Fehmarn
SSt. Peter’s Church in Landkirken

Il nome dell’isola risale a “fe mer“, in slavo “in riva al mare”. Gli abitanti chiamano la loro isola “Crust” per via della forma ricorda la crosta del pane.
Fehmarn si trova tra la baia di Kiel e la baia di Meclemburgo nel Mar Baltico.
Staberhuk è il punto più orientale e Marienleuchte il punto più a nord-est dello Schleswig-Holstein.
Fehmarn conta 12.552 abitanti (al 31 dicembre 2016), di cui circa 6.000 vivono a Burg.
Dal 1 gennaio 2003 l’intera isola è diventata la città di Fehmarn (dalla fusione delle comunità rurali di Bannesdorf, Landkirchen e Westfehmarn).
Assieme a Burg, Landkirchen e Petersdorf sono considerate le località principali di Fehmarn.

Come arrivare: Il Fehmarnsund Bridge
Image by Marabu from Pixabay

Fehmarn è raggiungibile tramite la stazione dei traghetti di Puttgarden in regionale o trasporto ferroviario internazionale a lunga percorrenza sulla “Vogelfluglinie“, collegamento di trasporto diretto tra Copenaghen e Amburgo.
Dal 1963 Fehmarn è collegata alla terraferma tramite il Ponte Fehmarnsund (noto anche come “hanger”).
Il 31 luglio 2010 è stata aperta la nuova stazione Fehmarn-Burg.
In pratica potete raggiungere Fehmarn prendendo un regionale da Amburgo a Lubecca poi cambiare prendendo un altro regionale in direzione Puttarden, e con questo scendere comodamente a Fehmarn-Burg.
Gli automobilisti possono raggiungere l’isola sul “Vogelfluglinie” attraverso la rotta europea 47.
A Neujellingsdorf si trova l’aerodromo Fehmarn-Neujellingsdorf.

Cosa fare a Fehmarn
Image by Ronile from Pixabay

Fehmarn conta 78 Km di coste suddivisi in 20 tipi diversi di spiagge:

  • A Sud ci sono le spiagge più bianche e sabbiose dell’isola
  • Est: costa scoscesa
  • Nord: dune con laghi interni
  • Ovest: prevalentemente spiagge naturali
  • lastre piatte di roccia a ovest e nord dell’isola

4 riserve naturali:

  • pianure del nord dei laghi (accessibili)
  • Wallnau (Riserva di uccelli acquatici NABU Wallnau)
  • Grüner Brink (accessibile)
  • Krummsteert / Sulsdorfer Wiek (Krummsteert non accessibile)
Sport
Kitesur at Fehmarn
Image by Olle August from Pixabay

Fehmarn è conosciuta per gli Sport d’acqua con 17 aree intorno all’isola per il kite-surf.
I marinai possono navigare in 5 porti turistici con una buona infrastruttura nautica. Grazie alla sua posizione geografica e condizioni del vento, ai marinai piace usare Fehmarn come scalo ideale per un viaggio sicuro e tranquillo senza virate complicate.
Il Mare del Sud danese nella baia dello Schleswig-Holstein, nel Meclemburgo-Vorpommern o in altri paesi vicini al Mar Baltico sono facili da raggiungere ed esplorati da Fehmarn in barca a vela.
Immersioni, pesca, escursionismo, corsa, camminata, bicicletta (300 km di piste ciclabili segnalate) e l’equitazione sono popolari sull’isola.
Altre attività sportive includono: arrampicata artificiale, Adventure Golf Fehmarn, Golf Park Fehmarn con un Campo da golf a 18 buche e la Piscina a Onde coperta “Feh Mare”.

Musei
  • Ernst Ludwig Kirchner : Mostre dell’Associazione Ernst Ludwig Kirchner con
    Prove del lavoro artistico di Kirchner su Fehmarn comprese le riproduzioni dei suoi quadri più noti nella loro dimensione originale, fotografie storiche, riproduzioni di taccuini e dati biografici.
    www.kirchnervereinfehmarn.de
  • Galileo World of Knowledge: in questo museo interattivo di 3.200 metri quadrati potete esplorare i mondi tematici “Tecnologia ed Energia” e “Terra e La vita” .
    www.galileo-fehmarn.de
  • Museo sottomarino di Fehmarn: i visitatori possono sperimentare la vita in uno spazio ristretto durante una visita al sottomarino U11 e scoprire la mostra sulla Flotta sottomarina tedesca del dopoguerra.
    www.ostsee-u-boot.de
  • Mühlenmuseum Jachen Flünk: Il mulino “Jachen Flünk” è il mulino a vento più antico dello Schleswig- Holstein. È ancora pienamente operativo ed è aperto al pubblico come Museo frantoio e agricolo.
  • Lifesaving Museum Fehmarn: Mostra sulla storia e la tecnologia del salvataggio di persone in mare con documenti video e audio, modelli di nave, informazioni sulla Società tedesca per il salvataggio del naufrago.
    www.seenotrettungsmuseum-fehmarn.de
  • Esperimento oscuro: con una maschera per gli occhi e il bastone da cieco potete sperimentare la passeggiata nel bosco o un acquisto al supermercato.
    www.dunkelexperiment.de


Eventi
Thies Rätzke photo

Alcuni dei festival ed eventi più importanti sono:

  • il Surf-Festival: Il Surf-Festival di Fehmarn inizia a maggio e dà il via alla principale stagione degli sport acquatici. Da non perdere, all’interno dell’evento stesso, una delle più grandi fiere outdoor per atleti di surf e SUP, dove molti nuovi prodotti possono essere testati gratuitamente.
    www.surffestival.de
  • Il Bulli Festival di mezza estate ( VW Bus): Un po’ nostalgi, l’atmosfera da surf degli anni ’60 al Bulli Festival di mezza estate (VW Bus), che si tiene a giugno a South Beach. Un’alta densità di veicoli T1 e T2 nel campo sulla spiaggia a cui si aggiunge un variegato programma di supporto con BULLI-Bar, la via dello shopping Sunset BULLIvard e spettacoli dal vivo sul palco.
    http://www.midsummerfestival.de/
  • La Festa della Fioritura della colza: un festival di tre giorni con tanta musica dal vivo, balli e spettacoli. I visitatori possono festeggiare e passeggiare tra numerose bancarelle che offrono un mix di specialità di Fehmarn di artigianato locale.
    Il momento clou è l’incoronazione della Rapsblütenkönigin (Regina del fiore di colza), che è celebrato sabato durante un ballo della regina con fuochi d’artificio, seguiti da una sfilata colorata domenica tra le strade di Petersdorf.
    La nuova regina rappresenterà Fehmarn per un anno a livello nazionale in varie occasioni.
    Per questo motivo, molte ragazze vengono a Fehrman per partecipare al Festival della fioritura della colza.
    “Rapsi”, una miscela di succo d’arancia, miele di colza e liquori è una bevanda gialla che potrete gustare al festival.

  • Il Festival del vino: In un’atmosfera accogliente, intenditori di vino e produttori di vino di varie zone di coltivazione tedesche si incontrano per vivere un divertente weekend intorno al tema del vino. Potrete degustare direttamente a cielo aperto vari vini. Prelibatezze culinarie, consigli di esperti e musica dal vivo quotidiana garantiscono il meglio nell’intrattenimento.
  • Il festival della musica dello Schleswig-Holstein: I concerti dello Schleswig-Holstein Music Festival sono diventati una solida tradizione a Fehmarn e sono tra i momenti salienti più amati dell’anno. Artisti rinomati offrono un piacere d’ascolto di prima classe all’Hof Johannisberg.
  • Dal 2003, ogni anno, l’ultimo mercoledì di agosto, , a Petersdorf si svolge Festival del Kröpel, dove tutto ruota intorno al Kröpel.
    la confederazione delle “donne di campagna” della parte occidentale di Fehmarn cuoce la specialità dell’isola direttamente in loco, in modo che nell’aria si senta il profumo di 1.500 “Kröpel”. Durante il festival vengono presentati musica dal vivo e piccole bancarelle di artigianato come gioielli in argento e pietra, lavorazione del legno, moda danese o cuscini di colza. Divertimenti per bambini con giochi di abilità, ruota della fortuna ecc, lo rendono attraente anche per i bambini.
  • Mercatino di Natale di Fehmarn, Marketplace Burg: Le bancarelle decorate con cura presentano una vasta gamma di delizie culinarie e attraenti regali di Natale. Circa 100 alberi di Natale e luci festose inondano la piazza del mercato di una luce scintillante e creare un’atmosfera natalizia. Un programma vario con spettacoli dal vivo assicura che grandi e piccini non si annoieranno.

    Maggiori info su su: https://www.fehmarn.de/en/events
Gastronomia locale
Fish sandwiches in the port of Orth
Dirk Moeller photo

A Fehmarn potrete scegliere tra una grande selezione gastronomica, da regionale a internazionale con una cucina fatta ricca di specialità regionali di pesce del Baltico appena pescato e numerosi caffè (fattoriali) con torte fantastiche.

Grigliate sul porto
Barbecue area at the marina in Burgtiefe
Thies Rätzke photo

Pontile, vino, tramonto….
Griglie moderne e bei posti a sedere vi aspettano nel porto turistico di Burgtiefe! In una delle le più belle aree barbecue l’isola!
Mentre le salsicce sfrigolano, rilassatevi e godetevi il ​​porticciolo guardando il mare e le barche. Che siate un gruppo o una coppia, sul lungomare sarà sempre una griglia con stile!

Griglia XXL a Wulfen, costa scoscesa: Sole, rumore del mare, fascino della scogliera, spiaggia, Prato, odore di carbone, vista sul Fehmarn-sund brücke … Da provare!
Da Pasqua a ottobre può esser particolarmente bello passare un giorno qui.
La vista sul mare è davvero splendida.
La grande griglia è perfetta per Gruppi.
I servizi igienici sono direttamente in loco.
la griglia è disponibile con un supplemento di € 20 compresa la pulizia presso Georg Muhl,
Tel. 04371 6758,
email: info@fewo-muhl.de

Dove mangiare pesce

Se siete a Fehmarn dovete provare assolutamente i panini di pesce e, perché no, anche qualche location unica dove gustare il pesce del mar Baltico:

Pane, torte e molto altro

Börke è una panetteria di Fehmarn da cui dovete assolutamente passare se volete provare qualche delizia per la vostra colazione o anche solo per gustare qualcosa di dolce.
Pane al miele di colza, marmellata fatta in casa, Torte sfiziose, biscotti sono solo alcune delle specialità che potete trovare qui
https://www.inselbaeckerei-boerke.de/

Dove dormire a Fehmarn
Thies Rätzke photo

Gli alloggi per i turisti sull’isola di Fehmarn sono così suddivisi:

  • il 50% sono appartamenti e case vacanza,
  • 34% campeggio,
  • 10% alberghi e locande,
  • il restante 4% è destinato a pensioni, case di ricreazione/formazione, ostelli della gioventù/rifugi e prevenzione/ cliniche di riabilitazione.
  • C’è 1 hotel a 4 stelle.
  • Fehmarn ha circa 14.534 posti letto, di cui 1.600 sono letti d’albergo.
  • 17 campeggi sull’isola offrono un totale di circa 6.000 piazzole e oltre 18.000 posti letto.

Con 17 campeggi direttamente sulla costa, Fehmarn è una destinazione popolare per i campeggiatori, che significa che l’isola accoglie numerosi ospiti abituali ogni anno, ma continua a farlo per deliziare i nuovi ospiti.
Dai grandi campeggi con tante emozionanti attività per il tempo libero ai piccoli campeggi per famiglie, Fehmarn offre scelta di camper e piazzole per ogni ospite.
A chi preferisce un po’ più di comodità e non vuole fare a meno del proprio bagno o di una cucina completamente attrezzata, la mobile-home è la soluzione perfetta e può essere affittata in molti campeggi.
Quest’anno quattro dei 17 campeggi sono stati premiati con 5 stelle dall’ADAC: Camping- und Ferienpark Wulfener Hals, Inselcamp Fehmarn, Camping Miramar e Camping Strukkamphuk.
Secondo alcuni rigidi criteri imposti dall’ADAC è stato possibile raggiungere tale obiettivo e ottenere il riconoscimento.

Le piste ciclabili
Thies Rätzke photo

Tanto sole, un clima mite e un complesso piatto e uniforme, Fehmarn è un’ottima meta per ciclisti.
Circa 300 chilometri di piste ciclabili segnalate si estendono in tutta l’isola e la costa. Si alternano spiagge naturali, laghi interni e scogliere lungo i 78 chilometri di costa. Nell’entroterra dell’isola la strada conduce attraverso villaggi, prati e campi, che si accendono di un giallo brillante durante la stagione della fioritura della colza in primavera.
Siete tutti invitati ad acquistare una speciale mappa del tour con cinque percorsi designati al turista ufficio informazioni.
Potete scegliere ad esempio il “tour della chiesa”, il “tour del porto” o il “Sundbrückentour”.
A seconda della direzione del vento e delle vostre condizioni potete affrontare i tour a destra o a sinistra e iniziarlo in qualsiasi momento.
La cosiddetta “Ostküstenpromenade” tra Staberdorf e Klausdorf è una delle piste ciclabili più panoramiche di Fehmarn: la pista ciclabile corre con una vista libera sul Mar Baltico direttamente sopra la costa scoscesa.
Molto apprezzati sono anche i percorsi segnalati della “Ciclabile del Mar Baltico” e del “Mönchsweg”. Per una sosta si consigliano i cinque porticcioli turistici, così come la visita a uno dei cinque “agriturismo cafè”, che sono in parte collegati ad un negozio di fattoria. Splendidi panorami sono forniti dai cosiddetti “divani da campo“, panche di legno curve, presenti in molti luoghi dell’isola. Sulla costa scoscesa tra Katharinenhof e Staberdorf a est di Fehmarn, il divano da campo può anche essere ruotato di 360 gradi.
Una destinazione popolare tra i ciclisti è il faro più alto di Fehmarn “Flugge”.
I 162 gradini portano ad una vista a 370° a 37 metri. Nelle vicinanze troverete il “NABU Wasservogelreservat Wallnau”, una riserva per gli uccelli acquatici. Dalle capanne di osservazione si possono osservare specie migratorie di uccelli di mare.
Per le e-bike è disponibile un’ampia rete di “stazioni di ricarica”. Sull’isola l’assistenza è fornita da due negozi di noleggio biciclette locali che offrono pronto soccorso e supporto per eventuali guasti.

Le riserve naturali e la fauna selvatica

Grazie alla loro ricca offerta di cibo e alla loro favorevole posizione, le quattro riserve naturali Grüner Brink, Wallnau, Krummsteert e Northern Lakeland sono un’attrativa per gli uccelli migratori su Fehmarn.
Decine di migliaia di loro si recano in questi luoghi ogni anno nel loro viaggio tra i luoghi di riproduzione e le loro “abitazioni” invernali, usando l’isola tedesca – a seconda la stagione e la direzione del volo – come un ponte verso il nord o il sud. Il posto migliore per l’osservazione degli uccelli è presso la riserva di uccelli acquatici NABU Wallnau, una delle aree ecologicamente più preziose della Germania settentrionale.
Inosservati dagli uccelli si può godere di una vista spettacolare da capanne di osservazione appositamente costruite in queste zone.
E’ possibile osservare specie di uccelli molto rari da una torre di osservazione alta dieci metri. Vale la pena visitarla tra metà aprile e metà maggio, quando gli uccelli migratori si mostrano durante il corteggiamento.
Informazioni dettagliate su specie di uccelli e rotte di volo sono fornite presso il quartiere fieristico.
Soprattutto per i bambini, la mostra del percorso tattile è un’esperienza. Scalzi e bendati, loro possono farsi strada tra coni e legni di abete rosso, toccare “cose” in luoghi nascosti e annusare piante come lavanda e rosmarino. I dipendenti della riserva degli uccelli acquatici guidano le persone attraverso i giardini e il bistrot che offre deliziosi piatti biologici.

Accessibile ai visitatori è anche il Grüner Brink di 134 ettari sulla costa settentrionale di Fehmarn. La striscia di terra lunga 2,5 chilometri e larga fino a 180 metri tra la diga e il Mar Baltico che si è formata dalla costruzione della diga nel 1872 ed è stata sottoposta a conservazione dal 1938. Le condizioni di flusso alterate hanno portato a quest’area, dove si sono formati piccoli laghi interni che successivamente si sono prosciugati.
Al giorno d’oggi solo le acque salate del Mar Baltico sfociano in questi piccoli laghi interni durante le forti inondazioni. In un anno si contano fino a 170 specie di uccelli intorno al “Grüner Brink”.
A sud-ovest di “Grüner Brink” troverete la più grande riserva naturale di Fehmarn, che con 751 ettari è la più grande dell’East Holstein.

Image by Peter Krötz from Pixabay



Il “Nord Lakeland” è protetto solo dal 29 agosto 2014, il che la rende la più giovane delle quattro aree protette del isola.
Comprende principalmente tratti costieri e le adiacenti zone pianeggianti con laghi, canneti, paludi salate e prati ampiamente utilizzati. Molte specie animali e vegetali in via di estinzione come il rospo crocifisso, il tarabuso, il fraticello, la sterna comune, cavolo di mare costiero, broncio da spiaggia e il cardo selvatico sono originari di questa zona.
Ci sono diversi percorsi attraverso la riserva naturale, ad esempio, a est di Markelsdorfer Huk (Fehmarn nordoccidentale) per raggiungere i campeggi vicini con ristoranti e le zone balneari non comprese nel riserva naturale. Vicino al Markelsdorfer Huk c’è un’altra piattaforma di osservazione.

Il Krummsteert si trova sulla punta sud-occidentale del isola di Fehmarn.
Fa parte della riserva naturale Krummsteert – Sulsdorfer Wiek, che copre circa 395 ettari ed esiste dal 1980.
È diviso in quattro diversi ecosistemi: il Krummsteert, il Sulsdorfer Wiek, un’antica baia marina situata alle spalle la diga, il Ramskamp con saline e stagni salmastri nonché aree acquatiche del Mare Baltico.
Dalla piattaforma del visitatore del faro Flügge di 37 metri, la vista si apre sull’intero Nehrungshaken. Il sentiero da Orth al faro passa davanti al Sulsdorfer Wiek, il canneto di Ramskamp e gli stagni di Flügger.
Le schede informative forniscono informazioni sull’allevamento e sugli uccelli migratori. Particolarmente protetto è il minuscolo isolotto di Kolhof situato nel Burger Lake (Burgtiefe), che funge anche da allevamento terreno per numerosi uccelli nel parte meridionale di Fehmarn.


Le spiagge
Image by Stephan Becker from Pixabay

Le spiagge di Burgtiefe e Wulfener Hals sono le più meridionali e con la sabbia più bianca dell’isola.
In questo tratto la costa è particolarmente pianeggiante con le migliori condizioni per costruire castelli di sabbia o cercare conchiglie. Lo stesso vale per Grüner Brink a nel nord di Fehmarn.
A Bojendorf c’è un servizio completo disponibile per l’affitto di sdraio, un chiosco e strutture per lo sport e il tempo libero. La posizione unica del porto turistico di Burgtiefe è un popolare punto di partenza per viaggi sul Mar Baltico. A pochi passi si trova la spiaggia sud di sabbia fine, considerata il centro turistico dell’isola di Fehmarn. C’è anche la piscina con onde avventurose FehMare con un’ampia gamma di servizi termali.

Tutte le info su Fehmarn potete trovarle su: https://www.fehmarn.de/

Fehmarn Island: between cycle paths, beaches, nature and lots of sun

With 2200 hours of sunshine a year, the island of Fehrmarn is not only one of the sunniest areas in Germany, but it is also the third largest island in the country.
Fehmarn has 300 kilometers of scenic cycling routes. From flat rocky paths along the sea to open meadows and fields, which glow bright yellow during the rapeseed flowering season in spring.
Kiters and surfers love the island thanks to the good wind conditions and infrastructure. Tens of thousands of migratory birds rest in Fehmarn’s four nature reserves every year.

Information on the island
St. Peter's Church in Landkirken, Fehmarn
SSt. Peter’s Church in Landkirken

The name of the island dates back to fe mer, in Slavic “by the sea”. The inhabitants call their island “Crust” because of the shape reminiscent of the crust of bread.
Fehmarn is located between the Kiel Bay and the Mecklenburg Bay in the Baltic Sea. Staberhuk is the easternmost point and Marienleuchte the northernmost point of Schleswig-Holstein.
Fehmarn has 12,552 inhabitants (as of 31 December 2016), of which around 6,000 live in Burg.
Since 1 January 2003 the whole island has become the city of Fehmarn (from the merger of the rural communities of Bannesdorf, Landkirchen and Westfehmarn).
Together with Burg, Landkirchen and Petersdorf are considered the main towns of Fehmarn.

How to get: The Fehmarnsund Bridge
Image by Marabu from Pixabay

Fehmarn can be reached via the Puttgarden ferry station in regional or international long-distance rail transport on the Vogelfluglinie, direct transport link between Copenhagen and Hamburg.
Since 1963 Fehmarn has been connected to the mainland via the Fehmarnsund Bridge (also known as the “hanger”).
On 31 July 2010, the new Fehmarn-Burg station was opened.
Basically you can reach Fehmarn by taking a regional from Hamburg to Lübeck then change to another regional in the direction of Puttarden, and with this you get off comfortably in Fehmarn-Burg.
Motorists can reach the island on the “Vogelfluglinie” via the European route 47.
The Fehmarn-Neujellingsdorf aerodrome is located in Neujellingsdorf.

What to do in Fehmarn
Image by Ronile from Pixabay

Fehmarn has 78 km of coastline divided into 20 different types of beaches:

  • To the south are the whitest and sandiest beaches on the island
  • East: steep coast
  • North: dunes with inland lakes
  • West: mainly natural beaches
  • flat slabs of rock to the west and north of the island

4 nature reserves:

  • Northern Lakes Plains (accessible)
  • Wallnau (NABU Wallnau Waterfowl Reserve)
  • Grüner Brink (accessible)
  • Krummsteert / Sulsdorfer Wiek (Krummsteert not accessible)
Sport
Kitesur at Fehmarn
Image by Olle August from Pixabay

Fehmarn is known for water sports with 17 areas around the island for kite-surfing.
Sailors can sail in 5 marinas with good nautical infrastructure. Due to its geographic location and wind conditions, sailors like to use Fehmarn as an ideal stopover for a safe and peaceful voyage without complicated turns.
The Danish South Sea in the Schleswig-Holstein Bay, Mecklenburg-Vorpommern or other countries close to the Baltic Sea are easy to reach and explore from Fehmarn by sailboat.
Diving, fishing, hiking, running, walking, biking (300km of marked cycle paths) and horse riding are popular on the island.
Other sporting activities include: climbing, Adventure Golf Fehmarn, Golf Park Fehmarn with an 18-hole golf course and the indoor wave pool “Feh Mare”.

Museums
  • Ernst Ludwig Kirchner : Exhibitions of the Ernst Ludwig Kirchner Association with Evidence of Kirchner’s artistic work on Fehmarn including reproductions of his best-known paintings in their original size, historical photographs, notebook reproductions and biographical data.
    www.kirchnervereinfehmarn.de
  • Galileo World of Knowledge: In this interactive 3,200 square meter museum you can explore the thematic worlds “Technology and Energy” and “Earth and Life”.
    www.galileo-fehmarn.de
  • Fehmarn Submarine Museum: Visitors can experience life in a confined space during a visit to the U11 submarine and discover the postwar German Submarine Fleet exhibit.
    www.ostsee-u-boot.de
  • Mühlenmuseum Jachen Flünk: The “Jachen Flünk” mill is the oldest windmill in Schleswig-Holstein. It is still fully operational and is open to the public as a mill and agricultural museum.
  • Lifesaving Museum Fehmarn: Exhibition on the history and technology of rescuing people at sea with video and audio documents, ship models, information on the German Society for the Rescue of the Castaway.
    www.seenotrettungsmuseum-fehmarn.de
  • Dark experiment: With an eye mask and blind cane you can experience a walk in the woods or a shopping in the supermarket.
    www.dunkelexperiment.de


Evente and Festival
Thies Rätzke photo

Some of the most important festivals and events are:

  • The Surf-Festival: The Fehmarn Surf Festival starts in May and kicks off the main water sports season. Do not miss, within the event itself, one of the largest outdoor fairs for surf and SUP athletes, where many new products can be tested for free.
    www.surffestival.de
  • The Midsummer Bulli Festival (VW Bus): A little nostalgic, 1960s surf vibe at the Midsummer Bulli Festival (VW Bus), held in June in South Beach. A high density of T1 and T2 vehicles in the beach field plus a varied support program with BULLI-Bar, the Sunset BULLIvard shopping street and live entertainment on stage.
    http://www.midsummerfestival.de/
  • The Rapeseed Blossom Festival: a three-day festival with lots of live music, dances and shows. Visitors can party and stroll among numerous stalls offering a mix of Fehmarn specialties from local crafts.
    The highlight is the coronation of the Rapsblütenkönigin (Queen of the Rapeseed Blossom), which is celebrated on Saturday during a Queen’s Ball with fireworks, followed by a colorful parade on Sunday through the streets of Petersdorf. The new queen will represent Fehmarn for one year nationwide on various occasions.
    For this reason, many girls come to Fehrman to attend the Rapeseed Blossom Festival.
    “Rapsi”, a blend of orange juice, rapeseed honey and liqueurs is a yellow drink that you can enjoy at the festival.

  • The Wine Festival: In a welcoming atmosphere, wine connoisseurs and wine producers from various German growing areas meet to experience a fun weekend around the theme of wine. You can taste various wines directly under the open sky. Culinary delights, expert advice and daily live music guarantee the best in entertainment.
  • The Schleswig-Holstein Music Festival: The Schleswig-Holstein Music Festival concerts have become a solid tradition in Fehmarn and are among the most loved highlights of the year. Renowned artists offer first-class listening pleasure at Hof Johannisberg.
  • Since 2003, every year on the last Wednesday of August, the Kröpel Festival has been held in Petersdorf, where everything revolves around the Kröpel. the confederation of “country women” from the western part of Fehmarn cooks the island specialties directly on site, so that you can smell the scent of 1,500 “Kröpel” in the air. Live music and small stalls of handicrafts such as silver and stone jewelry, woodwork, Danish fashion or canola pillows are presented during the festival. Fun for kids with skill games, wheel of fortune etc, make it attractive for kids as well.
  • Fehmarn Christmas Market, Marketplace Burg: The lovingly decorated stalls present a wide range of culinary delights and attractive Christmas gifts. Around 100 Christmas trees and festive lights flood the market square with sparkling light and create a Christmas atmosphere. A varied program with live entertainment ensures that young and old will not be bored.

    More info on: https://www.fehmarn.de/en/events
Local gastronomy
Fish sandwiches in the port of Orth
Dirk Moeller photo

In Fehmarn you can choose from a great gastronomic selection, from regional to international with a cuisine made rich in regional specialties of freshly caught Baltic fish and numerous (farm) cafes with fantastic cakes.

Grills on the harbor
Barbecue area at the marina in Burgtiefe
Thies Rätzke photo

Pier, wine, sunset…
Modern grills and nice seating await you in the Burgtiefe marina! In one of the most beautiful barbecue areas on the island!
While the sausages is cooking, relax and enjoy the marina while watching the sea and boats. Whether you are a group or a couple, the waterfront will always be a stylish grill!

XXL grill in Wulfen, steep coast: Sun, sound of the sea, charm of the cliffs, beach, Lawn, smell of coal, view of the Fehmarn-sund brücke…
Try it!
From Easter to October it can be especially nice to spend a day here.
The sea view is truly splendid.
The large grill is perfect for groups.
The toilets are directly on site.
The grill is available for a supplement of € 20 including cleaning at Georg Muhl,
Tel. 04371 6758,
email: info@fewo-muhl.de

Where to eat fish

If you are in Fehmarn you must absolutely try the fish sandwiches and, why not, also some unique locations where you can taste fish from the Baltic Sea:

Bread, cakes and much more

Börke is a bakery in Fehmarn that you absolutely must visit if you want to try some delicacies for your breakfast or just to enjoy something sweet.
Rapeseed honey bread, homemade jam, delicious cakes, biscuits are just some of the specialties you can find here.
https://www.inselbaeckerei-boerke.de/

Where sleeping in Fehmarn
Thies Rätzke photo

Accommodation for tourists on the island of Fehmarn is divided as follows:

  • 50% are apartments and holiday homes
  • 34% campings
  • 10% hotels and inns
  • the remaining 4% is allocated to pensions, recreation / training houses, youth hostels / shelters and prevention / rehabilitation clinics
  • There is a 4-star hotel.
  • Fehmarn has around 14,534 beds, of which 1,600 are hotel beds.
  • 17 campsites on the island offer a total of around 6,000 pitches and over 18,000 beds.

With 17 campsites directly on the coast, Fehmarn is a popular destination for campers, meaning the island welcomes many repeat guests each year, but continues to do so to delight new guests.
From large campsites with lots of exciting leisure activities to small family campsites, Fehmarn offers a choice of motorhomes and pitches for every guest. For those who prefer a little more comfort and do not want to do without their own bathroom or a fully equipped kitchen, the mobile home is the perfect solution and can be rented at many campsites.
This year four of the 17 campsites have been awarded 5 stars by the ADAC: Camping- und Ferienpark Wulfener Hals, Inselcamp Fehmarn, Camping Miramar and Camping Strukkamphuk.
According to some strict criteria imposed by the ADAC it was possible to achieve this goal and obtain recognition.

The cycle paths
Thies Rätzke photo

Lots of sunshine, a mild climate and a flat, even complex, Fehmarn is a great destination for cyclists.
About 300 kilometers of signposted cycle paths stretch across the island and the coast. Natural beaches, inland lakes and cliffs alternate along the 78 kilometers of coastline. Inland from the island, the road leads through villages, meadows and fields, which glow a bright yellow during the rapeseed flowering season in spring.
You are all invited to purchase a special tour map with five designated routes at the tourist information office. You can choose for example the church tour, the harbor tour or the Sundbrückentour.
Depending on the direction of the wind and your conditions, you can tackle the tours left or right and start it at any time. The so-called Ostküstenpromenade between Staberdorf and Klausdorf is one of the most scenic cycle paths in Fehmarn: the cycle path runs with an unobstructed view of the Baltic Sea directly above the steep coast.
The marked routes of the “Baltic Sea Cycle Path” and the Mönchsweg are also very popular. For a break we recommend the five tourist marinas, as well as a visit to one of the five “farm cafes”, which are partly connected to a farm shop. Beautiful views are provided by the so-called camp sofas, curved wooden benches, found in many places on the island.
On the steep coast between Katharinenhof and Staberdorf east of Fehmarn, the camp sofa can also be rotated 360 degrees. A popular destination for cyclists is Fehmarn’s highest lighthouse “Flugge”. The 162 steps lead to a 370 ° view at 37 meters. Nearby you will find the “NABU Wasservogelreservat Wallnau”, a reserve for water birds. Migratory species of sea birds can be observed from the observation huts.
A large network of “charging stations” is available for e-bikes.
On the island assistance is provided by two local bike rental shops offering first aid and support for any breakdowns.

Nature reserves and wildlife

Thanks to their rich food offer and their favorable location, the four nature reserves Grüner Brink, Wallnau, Krummsteert and Northern Lakeland are an attraction for migratory birds on Fehmarn.
Tens of thousands of them travel to these places every year on their journey between breeding grounds and their winter “homes”, using the German island – depending on the season and direction of flight – as a bridge to the north. or the south. The best place for bird watching is at the NABU Wallnau waterfowl reserve, one of the most ecologically valuable areas in northern Germany. Unnoticed by the birds you can enjoy spectacular views from specially built observation huts in these areas. It is possible to observe very rare bird species from a ten meter high observation tower.
It is worth visiting between mid-April and mid-May, when migratory birds show up during courtship. Detailed information on bird species and flight routes is provided at the fairground.
Especially for children, the tactile path exhibition is an experience. Barefoot and blindfolded, they can make their way through cones and spruce woods, touch “things” in hidden places and smell plants like lavender and rosemary. Waterfowl reserve employees guide people through the gardens and bistro which offers delicious organic food.

Also accessible to visitors is the 134-hectare Grüner Brink on the north coast of Fehmarn. The 2.5 kilometer long and up to 180 meter wide strip of land between the dam and the Baltic Sea that was formed by the construction of the dam in 1872 and has been under conservation since 1938.
The altered flow conditions have led to this ‘area, where small inland lakes were formed which subsequently dried up. Nowadays, only the salty waters of the Baltic Sea flow into these small inland lakes during heavy floods. In one year there are up to 170 bird species around the “Grüner Brink”. Southwest of “Grüner Brink” you will find the largest nature reserve of Fehmarn, which at 751 hectares is the largest in East Holstein.

Image by Peter Krötz from Pixabay



Northern Lakeland has only been protected since 29 August 2014, making it the youngest of the island’s four protected areas. It mainly comprises coastal stretches and the adjacent flat areas with widely used lakes, reed beds, salt marshes and meadows.
Many endangered animal and plant species such as the crucified toad, bittern, little tern, common tern, coastal sea kale, beach pout and thistle are native to this area.
There are several routes through the nature reserve, for example, east of Markelsdorfer Huk (northwestern Fehmarn) to reach nearby campsites with restaurants and bathing areas outside the nature reserve.
There is another observation platform next to the Markelsdorfer Huk.

The Krummsteert is located on the southwestern tip of the island of Fehmarn. It is part of the Krummsteert – Sulsdorfer Wiek nature reserve, which covers approximately 395 hectares and has existed since 1980. It is divided into four different ecosystems: the Krummsteert, the Sulsdorfer Wiek, an ancient sea bay located behind the dam, the Ramskamp with salt flats and brackish ponds as well as aquatic areas of the Baltic Sea. From the 37-meter-high Flügge lighthouse visitor platform, the view opens up over the entire Nehrungshaken. The path from Orth to the lighthouse passes the Sulsdorfer Wiek, the Ramskamp reed bed and the Flügger ponds.
The factsheets provide information on breeding and migratory birds. Particularly protected is the tiny islet of Kolhof located in Burger Lake (Burgtiefe), which also serves as a breeding ground for numerous birds in the southern part of Fehmarn.


Beaches
Image by Stephan Becker from Pixabay

The beaches of Burgtiefe and Wulfener Hals are the southernmost and with the whitest sand on the island. In this stretch the coast is particularly flat with the best conditions for building sand castles or looking for shells.
The same goes for Grüner Brink in the north of Fehmarn.
In Bojendorf there is a full service available for renting beach chairs, a kiosk and sports and leisure facilities. The unique location of the Burgtiefe marina is a popular starting point for trips on the Baltic Sea. A few steps away is the south beach of fine sand, considered the tourist center of the island of Fehmarn. There is also the FehMare Adventure Wave Pool with a wide range of spa services.

More infos about Fehmarn here: https://www.fehmarn.de/

Travel and Concerts: The former Tempelhof Airport is home to great rock

From 10 to 12 June Berlin and its former Tempelhof airport will host an unmissable summer concert full of exceptional guests:
Muse, Royal Blood, The Strokes and Florence + The Machine, just to name a few.
If you are in or are passing through Berlin these days, you absolutely cannot miss a similar location to attend a concert. Tampelhof Airport is a place to visit for its lived history.
It was designed between 1936 and 1939 by the architect Ernst Sagebiel and, at that time, it was the largest European airport and the main link between West Berlin and the rest of the world.

Although the construction of Tempelhof was not completed due to the start of the Second World War, a first plane with aid and supplies landed here in 1948. In 1951 Tempelhof began to welcome civil air traffic again and, the restoration of the damage caused by the war, meant that this could once again become an important German airport.

Tempelhof Airport was completed in 1962 and saw celebrities, athletes and movie stars pass by.
In the early 1970s, the airport becomes too small for the growing demands of new jet planes and air traffic moves to the new Tegel airport. Here only the flights of the American Air Force continue to land, until 2088 when Tempelhof closes definitively.

With a 2014 referendum, the Berliners reject the project to build in this area and the former airport becomes a venue for trade fairs and major events.


The concert

10-12 June
Tempelhof airport
Berlin
https://tempelhofsounds.berlin/en/


Viaggi e concerti: L’ex aeroporto di Tempelhof ospita il grande rock

Dal 10 al 12 giugno Berlino e il suo ex aeroporto Tempelhof ospiteranno un imperdibile concerto estivo ricco di ospiti d’eccezione:
Muse, Royal Blood, The Strokes e Florence + The Machine, solo per citarne alcuni.
Se sarete o passerete per Berlino in questi giorni, non potete assolutamente perdervi un luogo simile per assistere a un concerto.
L’aeroporto di Tampelhof è un luogo da visitare per la sua storia vissuta.
Fu progettato tra il 1936 e il 1939 dall’architetto Ernst Sagebiel e, a quel tempo, era il più grande aeroporto europeo e il principale collegamento tra Berlino Ovest e il resto del mondo.

Sebbene la costruzione del Tempelhof non fosse stata completata a causa dell’inizio della seconda guerra mondiale, un primo aereo con aiuti e rifornimenti vi atterrò nel 1948.
Nel 1951 Tempelhof riprese ad accogliere il traffico aereo civile e, il ripristino dei danni causati dal guerra, fece sì che questo potesse tornare ad essere un importante aeroporto tedesco.

L’aeroporto di Tempelhof è stato completato nel 1962 e ha visto passare celebrità, atleti e star del cinema.
All’inizio degli anni ’70, l’aeroporto diventa troppo piccolo per la crescente domanda di nuovi aerei a reazione e il traffico aereo si sposta nel nuovo aeroporto di Tegel.
Qui continuano ad atterrare solo i voli dell’aeronautica americana, fino al 2088 quando Tempelhof chiude definitivamente.

Con un referendum del 2014 i berlinesi bocciano il progetto di costruire in quest’area e l’ex aeroporto diventa sede di fiere e grandi eventi.

Il concerto

10-12 Giugno
Aeroporto di Tempelhof
Berlino
https://tempelhofsounds.berlin/en/


Sanlúcar de Barrameda is Spain’s gastronomic capital of 2022

Sanlúcar, located in the province of Cádiz, near the mouth of the Guadalquivir River, is a privileged city with a rich cultural and monumental heritage as it is located on the trade route to America. It witnessed the third voyage of Christopher Columbus and the port of departure and arrival of the Magellan and Elcano expedition.
In 2022 there will be the commemorative acts of the V Centenary of the First World Tour (1519-1522). Its environmental environment has as its emblem the Doñana National Park, which is accessed by crossing the Guadalquivir river, and the La Algaida e Pinar Natural Park, a sort of natural ring that constitutes one of the green lungs of Andalusia, declared by UNESCO. as a Biosphere Reserve in 1980.

To these attractions is added its rich gastronomy, with exceptional and exclusive products such as Prawns and Manzanilla, a perfect combination that extends beyond the Andalusian borders and is one of the reasons why thousands of tourists come to this place. At the end of last year it was announced that Sanlúcar would become the new World Capital of Gastronomy for 2022.
The appointment was made official on the occasion of Fitur, the International Tourism Fair held in Madrid from 19 to 23 January. The Spanish Capital of Gastronomy (CEG) distinction was created by the Spanish Federation of Tourism Journalists and Writers (FEPET) and the Spanish Hospitality Federation (FEHR).

The purpose of this initiative is to contribute to the dissemination of the gastronomic offer of the city that each year holds the title, to propose actions that help increase tourism figures (Sanlúcar receives more than 80,000 tourists a year) and to enhance the programs of gastronomic excellence. The gastronomy thus becomes a perfect complement to the complete offer for leisure and party, highlighting the Manzanilla Fair, the boarding of the brotherhoods of El Rocío or the famous horse races on the beaches of the municipality, declared of International Tourist Interest in 1997. The historical significance of Sanlúcar, a crossroads of cultures and an ancient port of American commerce, is perceived at every step that takes place in its urban fabric.
The palaces, noble residences, defensive buildings and historic gardens mix with ancient cellars, from which the soft aroma of Manzanilla is released. The Doñana National Park, in addition to promoting natural tourism practically all year round, is also one of the keys to the richness of Sanlúcar’s gastronomy. Phoenicians, Romans and Arabs contributed the ingredients to the indigenous cuisine. The Christian reconquest encouraged the production of wine, which after centuries of skilful work, was consumed in the admirable diversity of current wines, among which the singular Manzanilla stands out.
The gastronomic evolution does not stop there, as after becoming one of the main American commercial ports and hosting numerous expeditions abroad, Sanlúcar once again sees its kitchens enriched with all the variety of spices, fruits and vegetables that have arrived. on the Andalusian coasts, before many other places in the Old World. Peppers, tomatoes and potatoes have given their latest impetus to both local gastronomy and agricultural production.

Corsa di cavalli a Sanlucar
Sanlúcar on horseback

Horse races on the beaches of Sanlúcar de Barrameda at the mouth of the Guadalquivir river, the ancient Betis, are the oldest in the country and have been held since 1845. They are the only races in which thoroughbreds have the opportunity to compete in a unique setting: a natural hippodrome over 6 kilometers long with the Doñana National Park and the sunsets in the background.

The flavors of Sanlúcar

The vast gastronomic offer of Sanlúcar is based on three important pillars: the products of its garden, those of its cellars and the fish of the Andalusian sea. Sanlúcar’s fish and shellfish, including shrimp, have a reputation that has transcended city borders. In Sanlúcar, the products themselves are as famous as the dishes prepared with them that form their culinary basis, rich stews with an authentic maritime flavor such as sour orange skate, monkfish with fried bread, galley soup, etc. . These dishes are generally washed down with the local wine, Manzanilla, as well as other types of table wine, which have a lower alcohol content and lighter color but have a unique flavor.

Sanlúcar de Barrameda is historically integrated into the Designations of Origin Jerez, Vinagre, Brandy de Jerez and Manzanilla de Sanlúcar de Barrameda. The cellars of Sanlúcar enjoy the constructive singularity of those found throughout the Marco de Jerez. These are high and well ventilated cellars, supported by slender pillars which give them their characteristic appearance. The city has recently equipped itself with a new enotourist resource: the Manzanilla Interpretation Center (CIMA) which includes about twenty wineries in the city and which, located next to the food market, offers visitors the opportunity to learn about the elaboration process. and aging of this unique wine.

Gamberi di Sanlucar
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
IThe shrimp. The king of the sea and of Sanlúcar gastronomy

The Sanlúcar Shrimp is one of the kings of Cadiz cuisine, one of the products of the local gastronomy that has crossed borders to conquer not only the palates of the thousands of tourists who visit the municipality every year, but also the kitchens of nationally renowned chefs and international prestige, which have included it in their menu as a flagship product.
Its scientific name is Penaeus kerathurus and it is a medium-sized, edible, highly prized crustacean of high commercial value. What does the Sanlúcar shrimp have that makes it so valuable? The answer is easy: its flavor, a property conferred by its habitat: the Guadalquivir River estuary. It is a crustacean that is mainly eaten fresh. Its meat is very valuable. Cooked, fried, or as part of any traditional fish stew, it’s always a good option.
At Casa Bigote, reference point of Sanlúcar gastronomy, winner of the Bib Gourmand award from the Michelin Guide and a Sole from the Repsol Guide, they bet on cooked or fried preparation.

Manzanilla a unique and very special wine

Manzanilla is another of Sanlúcar de Barrameda’s “named” products. The vineyards, divided into “pagos”, grow centuries-old on albariza land (a land north of Jerez ideal for growing grapes). Sanlúcar currently has more than twenty wineries, which feed either on their own vineyards or on the must of palomino grapes (white grape from which Jerez and Manzanilla wines are produced).

The Sanlúcar marinera, seafood products and stews

Sanlúcar cuisine is a cuisine linked to tradition. A cuisine of maritime origin that finds a prominent role in homes. The special way of preparing fish in the municipality deserves a separate chapter. Frying the fish, with the right tip, reaches an almost sublime point and allows you to appreciate the textures of the different species, from acedías, tapaculos, pijotas, puntillitas, cuttlefish or mullet
Now these stews arrive from Sanlúcar all over the world thanks to the Senra family, who have innovated and introduced traditional seafood recipes in canning jars that only need to be heated to be consumed, bringing a little of the flavor of il more marine Sanlúcar.



The food market, the epicenter of Sanluqueña gastronomy

It is located in the heart of the commercial area of the Historical Complex of Sanlúcar de Barrameda. It is a municipal building occupying an area of almost 1,400 square meters, built in the 18th century and renovated three times, in the 19th, 20th and 21st centuries. The business returned to this square in June 2018 and has remained the hub of the city’s commercial and food and wine activity ever since. It has twenty-four fish stalls, twelve butchers, ten greengrocers, three frozen foods, one spices, one olives, sweets …
What stands out most is the seafood, not only for the quantity, but also for the raw material it offers. The excellent raw material that the Sanluqueños placeros display daily in their facilities has transformed the country’s Mercado de Abastos into a reference place for Sanluqueños and visitors who take advantage of the passage through the city to stock up on the best delicacies of the territory and the sea.

The sweet Sanlúcar

There is no self-respecting food that does not end with a dessert and Sanlúcar, among its many gastronomic charms, offers us in this field a variety characterized by the artisanal character and the quality of its raw materials. The walls of the convents of the many religious orders that were established under the patronage of the Ducal House of Medina Sidonia, preserve a large part of these sweet recipes.
The desserts made in an artisanal way by the nuns of the monasteries of Madre de Dios – offered to customers through their lathes – or of the convent of Regina Coeli have allowed to perpetuate over time unique flavors such as egg yolks, tocino de cielo, donuts with almonds, shortbread, pestiños, white donuts, cocadas-, which have been making for more than 40 years and which dazzle those who try them.
Alpisteras are one of the most typical sweets of Sanlúcar de Barrameda, traditional of Holy Week and which derive their sweetness from a touch of syrup. The dessert continues with an artisanal ice cream, enjoying the city of two legendary companies such as La Ibense Bornay – which exported its ice cream to Dubai – or Helados Toni, where the third generation indulges the wishes of the little ones behind the counter.

Tocino de cielo
Tocino de cielo
Plaza del Cabildo: a stroll through the tapas cathedral

Epicenter of the city, the Plaza del Cabildo is the gastronomic emblem par excellence of Sanlúcar together with the Bajo de Guía. The typical shrimp tortillas of Casa Balbino are memorable. And of the delicacy with a taste of the sea, in another of the corners of this cathedral, you can taste the authentic potatoes of Sanlúcar, aliñás, with a little onion and parsley, a good oil, sherry vinegar, loins of melva and game is done: the flagship product of Barbiana. Another of the classics of gastronomy is the Bar La Gitana. The well-known manzanilla gives its name to a winery that has gradually become another of the references of this square, offering excellent fried ortiguille.

Sanlúcar de Barrameda è la capitale gastronomica di Spagna del 2022

Sanlúcar, situata nella provincia di Cádiz, vicino alla foce del fiume Guadalquivir, è una città privilegiata con un ricco patrimonio culturale e monumentale poiché si trova sulla rotta commerciale verso l’America. Fu testimone del terzo viaggio di Cristoforo Colombo e porto di partenza e di arrivo della spedizione di Magellano ed Elcano.
Nel 2022 ci saranno gli atti commemorativi del V Centenario del Primo Giro del Mondo (1519-1522). Il suo ambiente ambientale ha come emblema il Parco Nazionale di Doñana, a cui si accede attraversando il fiume Guadalquivir, e il Parco Naturale La Algaida e Pinar, una sorta di anello naturale che costituisce uno dei polmoni verdi dell’Andalusia, dichiarato dall’ UNESCO come Riserva della Biosfera nel 1980.

A queste attrattive si aggiunge la sua ricca gastronomia, con prodotti eccezionali ed esclusivi come Gamberi e Manzanilla, un connubio perfetto che si estende oltre i confini andalusi ed è uno dei motivi per cui migliaia di turisti vengono in questa località. Alla fine dello scorso anno è stato annunciato che Sanlúcar sarebbe diventata la nuova Capitale Mondiale della Gastronomia per il 2022.
La nomina è stata ufficializzata in occasione di Fitur, la Fiera Internazionale del Turismo che si tiene a Madrid dal 19 al 23 gennaio. La distinzione di Capitale spagnola della gastronomia (CEG) è stata creata dalla Federazione spagnola dei giornalisti e scrittori turistici (FEPET) e dalla Federazione spagnola dell’ospitalità (FEHR).

Lo scopo di questa iniziativa è di contribuire alla diffusione dell’offerta gastronomica della città che ogni anno detiene il titolo, di proporre azioni che aiutino ad aumentare le cifre del turismo (Sanlúcar riceve più di 80.000 turisti all’anno) e di valorizzare i programmi di eccellenza gastronomica . La gastronomia diventa così un complemento perfetto dell’offerta completa per il tempo libero e la festa, mettendo in evidenza la Fiera Manzanilla, l’imbarco delle confraternite di El Rocío o le famose corse di cavalli sulle spiagge del comune, dichiarato di Interesse Turistico Internazionale nel 1997.
Il significato storico di Sanlúcar, crocevia di culture e antico porto del commercio americano, si percepisce ad ogni passo che si compie nel suo tessuto urbano. I palazzi, le dimore nobiliari, gli edifici difensivi e i giardini storici si mescolano ad antiche cantine, dalle quali si sprigiona il morbido aroma di Manzanilla. Il Parco Nazionale di Doñana, oltre a promuovere il turismo naturale praticamente tutto l’anno, è anche una delle chiavi della ricchezza della gastronomia di Sanlúcar.
Fenici, romani e arabi hanno contribuito con gli ingredienti alla cucina autoctona. La riconquista cristiana incoraggiò la produzione del vino, che dopo secoli di sapiente lavoro, venne consumato nella mirabile diversità dei vini attuali, tra i quali spicca il singolare Manzanilla. L’evoluzione gastronomica non si ferma qui, poiché dopo essere diventato uno dei principali porti commerciali americani e aver ospitato numerose spedizioni all’estero, Sanlúcar vede ancora una volta le sue cucine arricchite con tutta la varietà di spezie, frutta e verdura che è arrivata sulle coste andaluse, prima di molte altre luoghi del Vecchio Mondo. Peperoni, pomodori e patate hanno dato il loro ultimo impulso sia alla gastronomia locale che alla produzione agricola.

Corsa di cavalli a Sanlucar
Sanlúcar a cavallo

Le corse di cavalli sulle spiagge di Sanlúcar de Barrameda alla foce del fiume Guadalquivir, l’antico Betis, sono le più antiche del territorio nazionale e si svolgono dal 1845. Sono le uniche corse in cui i purosangue hanno l’opportunità di gareggiare in un ambiente unico: un ippodromo naturale lungo oltre 6 chilometri con il Parco Nazionale di Doñana e i tramonti sullo sfondo.

I sapori di Sanlúcar

La vasta offerta gastronomica di Sanlúcar si basa su tre pilastri importanti: i prodotti del suo orto, quelli delle sue cantine e il pescato del mare andaluso. Il pesce e i crostacei di Sanlúcar, e tra questi i gamberi, hanno una reputazione che ha trasceso i confini cittadini.
A Sanlúcar, i prodotti stessi sono famosi quanto i piatti preparati con essi che ne costituiscono la base culinaria, ricchi stufati dall’autentico sapore marinaro come il pattino all’arancia acida, la coda di rospo con pane fritto, la zuppa di cambusa, ecc. Questi piatti sono generalmente innaffiati con il vino locale, Manzanilla, così come altri tipi di vino da tavola, che hanno una gradazione alcolica inferiore e un colore più chiaro ma hanno un sapore unico.

Sanlúcar de Barrameda è storicamente integrato nelle Denominazioni di Origine Jerez, Vinagre, Brandy de Jerez e Manzanilla de Sanlúcar de Barrameda. Le cantine di Sanlúcar godono della singolarità costruttiva di quelle che si trovano in tutto il Marco de Jerez. Si tratta di cantine alte e ben ventilate, sostenute da snelli pilastri che conferiscono loro il caratteristico aspetto. Di recente la città si è dotata di una nuova risorsa enoturistica: il Centro di Interpretazione Manzanilla (CIMA) che comprende una ventina di cantine della città e che, situato accanto al mercato alimentare, offre ai visitatori l’opportunità di conoscere il processo di elaborazione e invecchiamento di questo vino unico.

Gamberi di Sanlucar
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Il gambero. Il re del mare e della gastronomia di Sanlúcar

Il Gambero di Sanlúcar è uno dei re della cucina di Cadice, uno dei prodotti della gastronomia locale che ha varcato i confini per conquistare non solo i palati delle migliaia di turisti che visitano il comune ogni anno, ma anche le cucine di chef di fama nazionale e prestigio internazionale, che l’hanno inserita nel loro menu come prodotto di punta.
Il suo nome scientifico è Penaeus kerathurus ed è un crostaceo di medie dimensioni, commestibile, molto apprezzato e di alto valore commerciale. Cosa ha il gambero Sanlúcar che lo rende così prezioso? La risposta è facile: il suo sapore, una proprietà conferita dal suo habitat: l’estuario del fiume Guadalquivir.
È un crostaceo che si consuma prevalentemente fresco. La sua carne è molto pregiata. Cotto, fritto o come parte di qualsiasi tradizionale stufato di pesce, è sempre una buona opzione.
A Casa Bigote, punto di riferimento della gastronomia di Sanlúcar, vincitrice del premio Bib Gourmand della Guida Michelin e un Sole della Guida Repsol, scommettono sulla preparazione cotto o fritto.

Manzanilla un vino unico e molto speciale

Manzanilla è un altro dei prodotti “di nome ” di Sanlúcar de Barrameda. I vigneti, divisi in “pagos”, crescono secolari su terreno albariza ( un terreno a nord di Jerez ideale per la coltivazione della vite). Sanlúcar ha attualmente più di venti aziende vinicole, che si nutrono o dei propri vigneti o del mosto di uve palomino ( uva bianca dalla quale si producono vini di Jerez e Manzanilla).

La Sanlúcar marinera, prodotti e stufati di mare

La cucina Sanlúcar è una cucina legata alla tradizione. Una cucina di origine marittima che trova un ruolo di primo piano nelle case.
Un capitolo a parte merita il modo speciale di preparare il pesce nel comune. La frittura del pesce, con la punta giusta, raggiunge un punto quasi sublime e permette di apprezzare le consistenze delle diverse specie, da acedías, tapaculos, pijotas, puntillitas, seppie o triglie
Ora questi stufati arrivano da Sanlúcar in tutto il mondo grazie alla famiglia Senra, che ha innovato e introdotto le ricette tradizionali di mare in barattoli da conserve che devono solo essere riscaldati per essere consumati, portando in tutte le case un po’ del sapore della il più marino Sanlúcar.



Il mercato alimentare, l’epicentro della gastronomia Sanluqueña

Si trova nel cuore della zona commerciale del Complesso Storico di Sanlúcar de Barrameda. Si tratta di un edificio comunale che occupa una superficie di quasi 1.400 mq, edificato nel 18° secolo e ristrutturato tre volte, nel 19°, 20° e 21° secolo.
L’attività è tornata in questa piazza nel giugno 2018 e da allora è rimasta il fulcro dell’attività commerciale ed enogastronomica della città.
Ha ventiquattro bancarelle di pesce, dodici macellerie, dieci fruttivendoli, tre surgelati, una spezie, una olive, dolci… Quello che spicca di più è la parte ittica, non solo per la quantità, ma anche per la materia prima che offre. L’eccellente materia prima che i Sanluqueños placeros espongono quotidianamente nelle loro strutture ha trasformato il Mercado de Abastos del paese in un luogo di riferimento per Sanluqueños e visitatori che approfittano del passaggio per la città per fare scorta delle migliori prelibatezze del territorio e del mare. .

La Sanlúcar dolce

Non esiste cibo che si rispetti che non si esaurisca con un dessert e Sanlúcar, tra i suoi numerosi incanti gastronomici, ci offre in questo campo una varietà caratterizzata dal carattere artigianale e dalla qualità delle sue materie prime. Le mura dei conventi dei tanti ordini religiosi che si costituirono sotto il patrocinio della Casa Ducale di Medina Sidonia, custodiscono gran parte di queste dolci ricette. I dolci realizzati in maniera artigianale dalle monache dei conventi di Madre de Dios – offerti ai clienti tramite i loro torni – o del convento di Regina Coeli hanno permesso di perpetuare nel tempo sapori unici come tuorli, tocino de cielo, ciambelle alle mandorle, frollini, pestiños, ciambelle bianche, cocadas-, che fanno da più di 40 anni e che abbagliano chi li prova.
Le alpisteras sono uno dei dolci più tipici di Sanlúcar de Barrameda, tradizionale della Settimana Santa e che traggono la loro dolcezza da un tocco di sciroppo. Il dolce prosegue con un gelato artigianale, godendosi la città di due mitiche aziende come La Ibense Bornay – che ha esportato il suo gelato a Dubai – o Helados Toni, dove la terza generazione asseconda i desideri dei più piccoli dietro il bancone .

Tocino de cielo
Tocino de cielo
La Plaza del Cabildo: una passeggiata attraverso la cattedrale delle tapas

Epicentro della città, la Plaza del Cabildo è l’emblema gastronomico per eccellenza di Sanlúcar insieme al Bajo de Guía.
Memorabili le tipiche tortillas di gamberi di Casa Balbino. E della prelibatezza al gusto di mare, in un altro degli angoli di questa cattedrale, potrete gustare le autentiche patate di Sanlúcar, aliñás, con un po’ di cipolla e prezzemolo, un buon olio, aceto di sherry, dei lombi di melva e il gioco è fatto : il prodotto di punta della Barbiana.
Un altro dei classici della gastronomia è il Bar La Gitana. La nota manzanilla dà il nome ad un’azienda vinicola che è via via diventata un altro dei riferimenti di questa piazza, proponendo delle ottime ortiguille fritte.

Bratislava attraverso il mio obiettivo

Ho visitato Bratislava per la prima volta alcuni anni fa, quando vivevo a Vienna, ma per un motivo o per l’altro avevo visto molto poco e mi è rimasta solo l’ora di pranzo.
Un enorme errore!
Bratislava è davvero una bella città, con il castello che osserva tutto dall’alto e tanti spunti interessanti per chi è appassionato di fotografia e un po’ di storia.

Vista di Bratislava

La foto sopra evidenzia la differenza tra la parte vecchia di Bratislava con i tetti spioventi delle case e, in lontananza, la parte nuova, fatta di edifici grigi e alti di moderna concezione.
Tuttavia, una delle foto che mi è rimasta più nel cuore, e non certo per bellezza per intenderci, è questa. Il semaforo è sospeso sopra la strada trafficata nelle ore di punta. Non lo so. Ha qualcosa di affascinante.

semaforo in una strada trafficata


Visto che alcune belle foto che ho scattato sembrano scomparse per sempre, chiuderò (per ora con questo primo piano di alcune case che mi hanno particolarmente affascinato. Fa parte delle tante foto che ho scattato a Slavin.

gruppo di case sulla collina

Di seguito, invece, mi sono divertito un po’ con Photoshop con un’altra foto che avevo scattato da Slavin.
La croce, i grattacieli e il cielo che originariamente era annebbiato dallo smog è diventato color arancio e coperto da qualche nuvola bianca.

Bratislava through my lens

I visited Bratislava for the first time a few years ago, when I was living in Vienna, but for one reason or another I had seen very little and I am only left with lunch time.
A huge mistake!
Bratislava is a really nice city, with the castle that observes everything from above and many interesting ideas for anyone who is passionate about photography and a bit of history.

View of Bratislava

The photo above highlights the difference between the old part of Bratislava with the sloping roofs of the houses and, in the distance, the new part, made of gray and tall buildings of modern conception.
However, one of the photos that have remained in my heart the most, and certainly not for beauty to be clear, is this. The traffic light hangs above the busy road at rush hour. I don’t know. It has something fascinating about it.

traffic lights on a busy street


Since some beautiful photos I took seem to have disappeared forever, I will close (for now with this close-up of some houses that have particularly fascinated me. It is part of the many photos I took from Slavin.

group of houses on the hill

Below, on the other hand, I had some fun with Photoshop on with another photo I had taken from Slavin. The cross, the skyscrapers and the sky that was originally clouded by smog has turned red and covered with a few white clouds.