Isola di Fehmarn: tra piste ciclabili, spiagge, natura e tanto sole

Con 2200 ore di sole l’anno l’isola di Fehrmarn, non è solo una delle zone più soleggiate della Germania, ma è anche la terza isola più grande del Paese.
Fehmarn conta 300 chilometri di piste ciclabili panoramiche.
Da sentieri rocciosi piatti lungo il mare fino a prati e campi aperti, che si accendono di un giallo brillante durante la stagione della fioritura della colza in primavera.
Kiters e surfisti amano l’isola grazie alle buone condizioni del vento e alle infrastrutture.
Ogni anno decine di migliaia di uccelli migratori riposano nelle quattro riserve naturali di Fehmarn.

Informazioni sull’isola
St. Peter's Church in Landkirken, Fehmarn
SSt. Peter’s Church in Landkirken

Il nome dell’isola risale a “fe mer“, in slavo “in riva al mare”. Gli abitanti chiamano la loro isola “Crust” per via della forma ricorda la crosta del pane.
Fehmarn si trova tra la baia di Kiel e la baia di Meclemburgo nel Mar Baltico.
Staberhuk è il punto più orientale e Marienleuchte il punto più a nord-est dello Schleswig-Holstein.
Fehmarn conta 12.552 abitanti (al 31 dicembre 2016), di cui circa 6.000 vivono a Burg.
Dal 1 gennaio 2003 l’intera isola è diventata la città di Fehmarn (dalla fusione delle comunità rurali di Bannesdorf, Landkirchen e Westfehmarn).
Assieme a Burg, Landkirchen e Petersdorf sono considerate le località principali di Fehmarn.

Come arrivare: Il Fehmarnsund Bridge
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Fehmarn è raggiungibile tramite la stazione dei traghetti di Puttgarden in regionale o trasporto ferroviario internazionale a lunga percorrenza sulla “Vogelfluglinie“, collegamento di trasporto diretto tra Copenaghen e Amburgo.
Dal 1963 Fehmarn è collegata alla terraferma tramite il Ponte Fehmarnsund (noto anche come “hanger”).
Il 31 luglio 2010 è stata aperta la nuova stazione Fehmarn-Burg.
In pratica potete raggiungere Fehmarn prendendo un regionale da Amburgo a Lubecca poi cambiare prendendo un altro regionale in direzione Puttarden, e con questo scendere comodamente a Fehmarn-Burg.
Gli automobilisti possono raggiungere l’isola sul “Vogelfluglinie” attraverso la rotta europea 47.
A Neujellingsdorf si trova l’aerodromo Fehmarn-Neujellingsdorf.

Cosa fare a Fehmarn
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Fehmarn conta 78 Km di coste suddivisi in 20 tipi diversi di spiagge:

  • A Sud ci sono le spiagge più bianche e sabbiose dell’isola
  • Est: costa scoscesa
  • Nord: dune con laghi interni
  • Ovest: prevalentemente spiagge naturali
  • lastre piatte di roccia a ovest e nord dell’isola

4 riserve naturali:

  • pianure del nord dei laghi (accessibili)
  • Wallnau (Riserva di uccelli acquatici NABU Wallnau)
  • Grüner Brink (accessibile)
  • Krummsteert / Sulsdorfer Wiek (Krummsteert non accessibile)
Sport
Kitesur at Fehmarn
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Fehmarn è conosciuta per gli Sport d’acqua con 17 aree intorno all’isola per il kite-surf.
I marinai possono navigare in 5 porti turistici con una buona infrastruttura nautica. Grazie alla sua posizione geografica e condizioni del vento, ai marinai piace usare Fehmarn come scalo ideale per un viaggio sicuro e tranquillo senza virate complicate.
Il Mare del Sud danese nella baia dello Schleswig-Holstein, nel Meclemburgo-Vorpommern o in altri paesi vicini al Mar Baltico sono facili da raggiungere ed esplorati da Fehmarn in barca a vela.
Immersioni, pesca, escursionismo, corsa, camminata, bicicletta (300 km di piste ciclabili segnalate) e l’equitazione sono popolari sull’isola.
Altre attività sportive includono: arrampicata artificiale, Adventure Golf Fehmarn, Golf Park Fehmarn con un Campo da golf a 18 buche e la Piscina a Onde coperta “Feh Mare”.

Musei
  • Ernst Ludwig Kirchner : Mostre dell’Associazione Ernst Ludwig Kirchner con
    Prove del lavoro artistico di Kirchner su Fehmarn comprese le riproduzioni dei suoi quadri più noti nella loro dimensione originale, fotografie storiche, riproduzioni di taccuini e dati biografici.
    www.kirchnervereinfehmarn.de
  • Galileo World of Knowledge: in questo museo interattivo di 3.200 metri quadrati potete esplorare i mondi tematici “Tecnologia ed Energia” e “Terra e La vita” .
    www.galileo-fehmarn.de
  • Museo sottomarino di Fehmarn: i visitatori possono sperimentare la vita in uno spazio ristretto durante una visita al sottomarino U11 e scoprire la mostra sulla Flotta sottomarina tedesca del dopoguerra.
    www.ostsee-u-boot.de
  • Mühlenmuseum Jachen Flünk: Il mulino “Jachen Flünk” è il mulino a vento più antico dello Schleswig- Holstein. È ancora pienamente operativo ed è aperto al pubblico come Museo frantoio e agricolo.
  • Lifesaving Museum Fehmarn: Mostra sulla storia e la tecnologia del salvataggio di persone in mare con documenti video e audio, modelli di nave, informazioni sulla Società tedesca per il salvataggio del naufrago.
    www.seenotrettungsmuseum-fehmarn.de
  • Esperimento oscuro: con una maschera per gli occhi e il bastone da cieco potete sperimentare la passeggiata nel bosco o un acquisto al supermercato.
    www.dunkelexperiment.de


Eventi
Thies Rätzke photo

Alcuni dei festival ed eventi più importanti sono:

  • il Surf-Festival: Il Surf-Festival di Fehmarn inizia a maggio e dà il via alla principale stagione degli sport acquatici. Da non perdere, all’interno dell’evento stesso, una delle più grandi fiere outdoor per atleti di surf e SUP, dove molti nuovi prodotti possono essere testati gratuitamente.
    www.surffestival.de
  • Il Bulli Festival di mezza estate ( VW Bus): Un po’ nostalgi, l’atmosfera da surf degli anni ’60 al Bulli Festival di mezza estate (VW Bus), che si tiene a giugno a South Beach. Un’alta densità di veicoli T1 e T2 nel campo sulla spiaggia a cui si aggiunge un variegato programma di supporto con BULLI-Bar, la via dello shopping Sunset BULLIvard e spettacoli dal vivo sul palco.
    http://www.midsummerfestival.de/
  • La Festa della Fioritura della colza: un festival di tre giorni con tanta musica dal vivo, balli e spettacoli. I visitatori possono festeggiare e passeggiare tra numerose bancarelle che offrono un mix di specialità di Fehmarn di artigianato locale.
    Il momento clou è l’incoronazione della Rapsblütenkönigin (Regina del fiore di colza), che è celebrato sabato durante un ballo della regina con fuochi d’artificio, seguiti da una sfilata colorata domenica tra le strade di Petersdorf.
    La nuova regina rappresenterà Fehmarn per un anno a livello nazionale in varie occasioni.
    Per questo motivo, molte ragazze vengono a Fehrman per partecipare al Festival della fioritura della colza.
    “Rapsi”, una miscela di succo d’arancia, miele di colza e liquori è una bevanda gialla che potrete gustare al festival.

  • Il Festival del vino: In un’atmosfera accogliente, intenditori di vino e produttori di vino di varie zone di coltivazione tedesche si incontrano per vivere un divertente weekend intorno al tema del vino. Potrete degustare direttamente a cielo aperto vari vini. Prelibatezze culinarie, consigli di esperti e musica dal vivo quotidiana garantiscono il meglio nell’intrattenimento.
  • Il festival della musica dello Schleswig-Holstein: I concerti dello Schleswig-Holstein Music Festival sono diventati una solida tradizione a Fehmarn e sono tra i momenti salienti più amati dell’anno. Artisti rinomati offrono un piacere d’ascolto di prima classe all’Hof Johannisberg.
  • Dal 2003, ogni anno, l’ultimo mercoledì di agosto, , a Petersdorf si svolge Festival del Kröpel, dove tutto ruota intorno al Kröpel.
    la confederazione delle “donne di campagna” della parte occidentale di Fehmarn cuoce la specialità dell’isola direttamente in loco, in modo che nell’aria si senta il profumo di 1.500 “Kröpel”. Durante il festival vengono presentati musica dal vivo e piccole bancarelle di artigianato come gioielli in argento e pietra, lavorazione del legno, moda danese o cuscini di colza. Divertimenti per bambini con giochi di abilità, ruota della fortuna ecc, lo rendono attraente anche per i bambini.
  • Mercatino di Natale di Fehmarn, Marketplace Burg: Le bancarelle decorate con cura presentano una vasta gamma di delizie culinarie e attraenti regali di Natale. Circa 100 alberi di Natale e luci festose inondano la piazza del mercato di una luce scintillante e creare un’atmosfera natalizia. Un programma vario con spettacoli dal vivo assicura che grandi e piccini non si annoieranno.

    Maggiori info su su: https://www.fehmarn.de/en/events
Gastronomia locale
Fish sandwiches in the port of Orth
Dirk Moeller photo

A Fehmarn potrete scegliere tra una grande selezione gastronomica, da regionale a internazionale con una cucina fatta ricca di specialità regionali di pesce del Baltico appena pescato e numerosi caffè (fattoriali) con torte fantastiche.

Grigliate sul porto
Barbecue area at the marina in Burgtiefe
Thies Rätzke photo

Pontile, vino, tramonto….
Griglie moderne e bei posti a sedere vi aspettano nel porto turistico di Burgtiefe! In una delle le più belle aree barbecue l’isola!
Mentre le salsicce sfrigolano, rilassatevi e godetevi il ​​porticciolo guardando il mare e le barche. Che siate un gruppo o una coppia, sul lungomare sarà sempre una griglia con stile!

Griglia XXL a Wulfen, costa scoscesa: Sole, rumore del mare, fascino della scogliera, spiaggia, Prato, odore di carbone, vista sul Fehmarn-sund brücke … Da provare!
Da Pasqua a ottobre può esser particolarmente bello passare un giorno qui.
La vista sul mare è davvero splendida.
La grande griglia è perfetta per Gruppi.
I servizi igienici sono direttamente in loco.
la griglia è disponibile con un supplemento di € 20 compresa la pulizia presso Georg Muhl,
Tel. 04371 6758,
email: info@fewo-muhl.de

Dove mangiare pesce

Se siete a Fehmarn dovete provare assolutamente i panini di pesce e, perché no, anche qualche location unica dove gustare il pesce del mar Baltico:

Pane, torte e molto altro

Börke è una panetteria di Fehmarn da cui dovete assolutamente passare se volete provare qualche delizia per la vostra colazione o anche solo per gustare qualcosa di dolce.
Pane al miele di colza, marmellata fatta in casa, Torte sfiziose, biscotti sono solo alcune delle specialità che potete trovare qui
https://www.inselbaeckerei-boerke.de/

Dove dormire a Fehmarn
Thies Rätzke photo

Gli alloggi per i turisti sull’isola di Fehmarn sono così suddivisi:

  • il 50% sono appartamenti e case vacanza,
  • 34% campeggio,
  • 10% alberghi e locande,
  • il restante 4% è destinato a pensioni, case di ricreazione/formazione, ostelli della gioventù/rifugi e prevenzione/ cliniche di riabilitazione.
  • C’è 1 hotel a 4 stelle.
  • Fehmarn ha circa 14.534 posti letto, di cui 1.600 sono letti d’albergo.
  • 17 campeggi sull’isola offrono un totale di circa 6.000 piazzole e oltre 18.000 posti letto.

Con 17 campeggi direttamente sulla costa, Fehmarn è una destinazione popolare per i campeggiatori, che significa che l’isola accoglie numerosi ospiti abituali ogni anno, ma continua a farlo per deliziare i nuovi ospiti.
Dai grandi campeggi con tante emozionanti attività per il tempo libero ai piccoli campeggi per famiglie, Fehmarn offre scelta di camper e piazzole per ogni ospite.
A chi preferisce un po’ più di comodità e non vuole fare a meno del proprio bagno o di una cucina completamente attrezzata, la mobile-home è la soluzione perfetta e può essere affittata in molti campeggi.
Quest’anno quattro dei 17 campeggi sono stati premiati con 5 stelle dall’ADAC: Camping- und Ferienpark Wulfener Hals, Inselcamp Fehmarn, Camping Miramar e Camping Strukkamphuk.
Secondo alcuni rigidi criteri imposti dall’ADAC è stato possibile raggiungere tale obiettivo e ottenere il riconoscimento.

Le piste ciclabili
Thies Rätzke photo

Tanto sole, un clima mite e un complesso piatto e uniforme, Fehmarn è un’ottima meta per ciclisti.
Circa 300 chilometri di piste ciclabili segnalate si estendono in tutta l’isola e la costa. Si alternano spiagge naturali, laghi interni e scogliere lungo i 78 chilometri di costa. Nell’entroterra dell’isola la strada conduce attraverso villaggi, prati e campi, che si accendono di un giallo brillante durante la stagione della fioritura della colza in primavera.
Siete tutti invitati ad acquistare una speciale mappa del tour con cinque percorsi designati al turista ufficio informazioni.
Potete scegliere ad esempio il “tour della chiesa”, il “tour del porto” o il “Sundbrückentour”.
A seconda della direzione del vento e delle vostre condizioni potete affrontare i tour a destra o a sinistra e iniziarlo in qualsiasi momento.
La cosiddetta “Ostküstenpromenade” tra Staberdorf e Klausdorf è una delle piste ciclabili più panoramiche di Fehmarn: la pista ciclabile corre con una vista libera sul Mar Baltico direttamente sopra la costa scoscesa.
Molto apprezzati sono anche i percorsi segnalati della “Ciclabile del Mar Baltico” e del “Mönchsweg”. Per una sosta si consigliano i cinque porticcioli turistici, così come la visita a uno dei cinque “agriturismo cafè”, che sono in parte collegati ad un negozio di fattoria. Splendidi panorami sono forniti dai cosiddetti “divani da campo“, panche di legno curve, presenti in molti luoghi dell’isola. Sulla costa scoscesa tra Katharinenhof e Staberdorf a est di Fehmarn, il divano da campo può anche essere ruotato di 360 gradi.
Una destinazione popolare tra i ciclisti è il faro più alto di Fehmarn “Flugge”.
I 162 gradini portano ad una vista a 370° a 37 metri. Nelle vicinanze troverete il “NABU Wasservogelreservat Wallnau”, una riserva per gli uccelli acquatici. Dalle capanne di osservazione si possono osservare specie migratorie di uccelli di mare.
Per le e-bike è disponibile un’ampia rete di “stazioni di ricarica”. Sull’isola l’assistenza è fornita da due negozi di noleggio biciclette locali che offrono pronto soccorso e supporto per eventuali guasti.

Le riserve naturali e la fauna selvatica

Grazie alla loro ricca offerta di cibo e alla loro favorevole posizione, le quattro riserve naturali Grüner Brink, Wallnau, Krummsteert e Northern Lakeland sono un’attrativa per gli uccelli migratori su Fehmarn.
Decine di migliaia di loro si recano in questi luoghi ogni anno nel loro viaggio tra i luoghi di riproduzione e le loro “abitazioni” invernali, usando l’isola tedesca – a seconda la stagione e la direzione del volo – come un ponte verso il nord o il sud. Il posto migliore per l’osservazione degli uccelli è presso la riserva di uccelli acquatici NABU Wallnau, una delle aree ecologicamente più preziose della Germania settentrionale.
Inosservati dagli uccelli si può godere di una vista spettacolare da capanne di osservazione appositamente costruite in queste zone.
E’ possibile osservare specie di uccelli molto rari da una torre di osservazione alta dieci metri. Vale la pena visitarla tra metà aprile e metà maggio, quando gli uccelli migratori si mostrano durante il corteggiamento.
Informazioni dettagliate su specie di uccelli e rotte di volo sono fornite presso il quartiere fieristico.
Soprattutto per i bambini, la mostra del percorso tattile è un’esperienza. Scalzi e bendati, loro possono farsi strada tra coni e legni di abete rosso, toccare “cose” in luoghi nascosti e annusare piante come lavanda e rosmarino. I dipendenti della riserva degli uccelli acquatici guidano le persone attraverso i giardini e il bistrot che offre deliziosi piatti biologici.

Accessibile ai visitatori è anche il Grüner Brink di 134 ettari sulla costa settentrionale di Fehmarn. La striscia di terra lunga 2,5 chilometri e larga fino a 180 metri tra la diga e il Mar Baltico che si è formata dalla costruzione della diga nel 1872 ed è stata sottoposta a conservazione dal 1938. Le condizioni di flusso alterate hanno portato a quest’area, dove si sono formati piccoli laghi interni che successivamente si sono prosciugati.
Al giorno d’oggi solo le acque salate del Mar Baltico sfociano in questi piccoli laghi interni durante le forti inondazioni. In un anno si contano fino a 170 specie di uccelli intorno al “Grüner Brink”.
A sud-ovest di “Grüner Brink” troverete la più grande riserva naturale di Fehmarn, che con 751 ettari è la più grande dell’East Holstein.

Image by Peter Krötz from Pixabay



Il “Nord Lakeland” è protetto solo dal 29 agosto 2014, il che la rende la più giovane delle quattro aree protette del isola.
Comprende principalmente tratti costieri e le adiacenti zone pianeggianti con laghi, canneti, paludi salate e prati ampiamente utilizzati. Molte specie animali e vegetali in via di estinzione come il rospo crocifisso, il tarabuso, il fraticello, la sterna comune, cavolo di mare costiero, broncio da spiaggia e il cardo selvatico sono originari di questa zona.
Ci sono diversi percorsi attraverso la riserva naturale, ad esempio, a est di Markelsdorfer Huk (Fehmarn nordoccidentale) per raggiungere i campeggi vicini con ristoranti e le zone balneari non comprese nel riserva naturale. Vicino al Markelsdorfer Huk c’è un’altra piattaforma di osservazione.

Il Krummsteert si trova sulla punta sud-occidentale del isola di Fehmarn.
Fa parte della riserva naturale Krummsteert – Sulsdorfer Wiek, che copre circa 395 ettari ed esiste dal 1980.
È diviso in quattro diversi ecosistemi: il Krummsteert, il Sulsdorfer Wiek, un’antica baia marina situata alle spalle la diga, il Ramskamp con saline e stagni salmastri nonché aree acquatiche del Mare Baltico.
Dalla piattaforma del visitatore del faro Flügge di 37 metri, la vista si apre sull’intero Nehrungshaken. Il sentiero da Orth al faro passa davanti al Sulsdorfer Wiek, il canneto di Ramskamp e gli stagni di Flügger.
Le schede informative forniscono informazioni sull’allevamento e sugli uccelli migratori. Particolarmente protetto è il minuscolo isolotto di Kolhof situato nel Burger Lake (Burgtiefe), che funge anche da allevamento terreno per numerosi uccelli nel parte meridionale di Fehmarn.


Le spiagge
Image by Stephan Becker from Pixabay

Le spiagge di Burgtiefe e Wulfener Hals sono le più meridionali e con la sabbia più bianca dell’isola.
In questo tratto la costa è particolarmente pianeggiante con le migliori condizioni per costruire castelli di sabbia o cercare conchiglie. Lo stesso vale per Grüner Brink a nel nord di Fehmarn.
A Bojendorf c’è un servizio completo disponibile per l’affitto di sdraio, un chiosco e strutture per lo sport e il tempo libero. La posizione unica del porto turistico di Burgtiefe è un popolare punto di partenza per viaggi sul Mar Baltico. A pochi passi si trova la spiaggia sud di sabbia fine, considerata il centro turistico dell’isola di Fehmarn. C’è anche la piscina con onde avventurose FehMare con un’ampia gamma di servizi termali.

Tutte le info su Fehmarn potete trovarle su: https://www.fehmarn.de/

La Giornata della Terra e il nuovo video sul paesaggio creato dal vulcano di La Palma dopo l’eruzione

Per il quinto anno consecutivo si celebra la Giornata della Terra con un’attenta produzione audiovisiva che include i paesaggi meravigliosi e unici delle otto isole canarine, con un ruolo speciale dedicato al nuovo spazio creato dall’eruzione del vulcano Cumbre Vieja alla Palma. Con questo video si cercherà di raggiungere 5,2 milioni di persone, in particolare utenti di Internet che hanno un interesse particolare per le questioni ambientali e il turismo naturalistico.

La Giornata della Terra, che si celebra ogni 22 aprile, è diventata negli ultimi anni la scusa perfetta per mettere in risalto gli spazi naturali delle Isole Canarie che ora sono arricchiti dal neonato ambiente vulcanico della Palma. Questo nuovo paesaggio è chiamato a diventare una grande attrazione turistica che servirà a promuovere la ripresa economica dell’Isla Bonita.
La celebrazione di questo evento consolida il fatto che il marchio Islas Canarias è diventato un portabandiera per la difesa del territorio e l’unicità dei diversi paesaggi offerti dall’arcipelago, grandi attributi naturali della destinazione.
Con la celebrazione della Giornata della Terra negli ultimi anni, il marchio delle Isole Canarie mira a rafforzare nella mente dei turisti il ​​suo impegno nella difesa del territorio e dell’unicità dei paesaggi dell’arcipelago.

Per ottenere un maggiore successo nella comunicazione di questo messaggio, è stato segmentato il pubblico di destinazione in modo che il contenuto raggiunga gli utenti di Internet più interessati alle problematiche ambientali, al turismo naturalistico e alla scoperta dei paesaggi delle destinazioni che visitano.
Inoltre, si spera che questo video diventi virale sui social network grazie al messaggio emotivo trasmesso dagli ambienti naturali, dalla fauna e dalla flora delle otto isole. Quest’anno il video è stato realizzato anche in formato verticale per poterlo condividere sui rulli di Instagram e la sua replica su Facebook.
Il pezzo sarà trasmesso in dieci mercati: inglese, tedesco, francese, spagnolo, svedese, italiano, olandese, belga, irlandese e norvegese.

Isola Fraser : l’isola australiana da sogno

L’isola Fraser è l’isola di sabbia più grande del mondo.
Con un’estensione pari a 184.000 ettari, 123 chilometri di lunghezza e 22 chilometri di larghezza nel punto più largo, l”isola Fraser è una tipica isola da sogno con foresta pluviale, spiagge infinite e mare trasparente in cui tutti vorremmo naufragare e vivere per sempre.

Storia e leggende dell’isola

Il nome tradizionale del popolo Butchulla per l’isola di Fraser era K’gari che significa paradiso.

Secondo una leggenda , l’isola di Fraser fu chiamata K’gari in onore del bellissimo spirito che aiutò Yindingie, messaggero del grande dio Beeral, a creare la terra.
Come ricompensa a K’gari per il suo aiuto, Beeral l’ha trasformata in un’isola idilliaca con alberi, fiori e laghi.
Ha messo uccelli, animali e persone sull’isola per farle compagnia.

Pare che l’isola fosse occupata da almeno 5000 anni o più, ma solo nel 1770 il capitano Cook avvistò il popolo Butchulla sulla costa orientale, mentre Matthew Flinders evve contatti col popolo dell’isola tra il 1799 e il 1802.
Nel 1991 l’isola è stata nominata patrimonio dell’umanità e oggi è gestita dal Dipartimento dell’ambiente e del patrimonio attraverso il Queensland Parks and Wildlife Service.

I relitti dell’isola

Shipwrecks in Freser Island
Foto di Andreas Dress da Unsplash

Pare che sull’isola Fraser siano “sbarcati” e rimasti una ventina di relitti, oggi attrativa dei turisti.
Il più famoso è senza dubbio il Maheno, arenato sulle spiagge di Fraser dal 1935.
Costruita nel 1905, la SS Maheno ha effettuato una rotta regolare tra Sydney e Auckland fino a quando  è stata commissionata come nave ospedale in Europa durante la prima guerra mondiale.
Il 3 luglio del 1935, a fine servizio,  la Maheno partì da Sydney trainata da un traghetto ma, dopo 4 giorni si imbattè in un ciclone e, a una cinquantina di miglia dalla costa scomparve in mare con 8 uomini a bordo.
Il 10 luglio un areo avvistò la Maheno arenata sulle coste dell’isola Fraser, con l’equipaggio in attesa sulla spiaggia dell’arrivo del traghetto Oonah, che si palesò un paio di giorni dopo.
Oggi la Maheno resta arenata in stato di corrosione sulle spiagge dell’isola e, svuotata di tutto, è una delle grandi attrazioni dell’isola.

Le dune e la sabbia

Seventy Five Mile Beach, Frase Island
Seventy Five Mile Beach, Foto daAdobe Stock

L’isola Fraser e le sue dune sono in continuo cambiamento. Ogni anno le dune si spostano in base al vento, l’umidità e al comportamento  delle piante che vivono sull’isola australiana.
Le sabbie colorate di Fraser Island si trovano a nord di Eli Creek e comprendono 72 colori diversi, soprattutto rossi e gialli.

Seventy-Five Mile Beach ( foto sopra) è un’incredibile autostrada sulla spiaggia in cui si applicano tutte le regole stradali,
Il limite di velocità è di 80 chilometri all’ora ed è necessario dare la precedenza agli aerei che atterrano e decollano!

La foresta pluviale

Fraser Island
Foto di Mat Mc Leod da Pixabay

Tra le caratteristiche uniche di Fraser c’è anche quella di avere una foresta pluviale che cresce su un terreno poco fertile come la sabbia.
Le piante ricavano i loro nutrienti unicamente dalla pioggia e dalla sabbia.
La sabbia è ricoperta di composti minerali come ossidi di ferro e alluminio. Vicino alla riva l’aria contiene i nutrienti degli schizzi d’acqua di mare che si depositano sulla sabbia. In una relazione reciproca, i funghi nella sabbia mettono questi nutrienti a disposizione delle piante.
Queste a loro volta forniscono vari composti organici ai funghi che, non avendo clorofilla, non potrebbero sintetizzare da soli.

La fauna selvatica

L’isola Fraser è un ambiente ricchissimo di animali selvatici che, a modo loro, costituiscono elementi fondamentali ma fragili nel contesto dell’isola.
Ogni minimo cambiamento o contaminazione può danneggiare questo meraviglioso ambiente e i suoi abitanti che contribuiscono in maniera importante a conservare l’equilibrio naturale dell’isola australiana.

A Fraser sono state avvistate più di 350 specie di uccelli che qui vengono a nidificare e trovano un contesto ottimale dove nutrirsi e trovare riparo.
Le specie di rettili sono quasi 80 di cui una ventina rappresentati da serpenti.
Da luglio a novembre potreste anche avvistare delfini, dugonghi, tartarughe e megattere.
Non foste ancora soddisfatti da tutta questa vita, sappiate che nel Queensland e a Fraser vive la seconda popolazione per importanza di Brumbies, una razza di cavalli selvatici tipici dell’Australia.

La vegetazione di Fraser

Fraser Island
Foto di GAWN AUSTRALIA da Unsplash

L’elenco delle specie vegetali presenti a Fraser è davvero impressionante.
Basti pensare che sull’isola sono presenti almeno un migliaio di specie suddivise in 150 famiglie diverse.
Acacia, banksia, baronia, callitris, dianella ed eucalipti sono solo alcune delle tante specie presenti che vi accoglieranno in questa stupenda isola.

Come arrivare

Fraser Island ferry
Traghetto per l’isola Fraser, Foto Adobe Stock

In auto servono almeno 3 o 4 ore da Brisbane per arrivare.
Dovete raggiungere Maryboroug e poi la Hervey bay.
Gli orari dei traghetti per Fraser sono su questi link.
http://www.fraserislandferry.com.au/
e
https://www.kingfisherbay.com/getting-here/fraser-island-ferry.html

Da Brisbane sono disponibili servizi regolari di autobus per Maryborough ed Hervey Bay.
Da nord sono garantiti servizi con Greyhound-Pioneer-McCafferty’s, Premier e Suncoast Pacific Coaches.
Se preferite il treno, potete consultare  gli orari sul sito della Queenslandrailtravel.

Qantas Link vola da Brisbane alla Hervey Bay ( aeroporto di Hervey Bay)

Cosa fare e dove alloggiare

Fraser island
Foto diNick Dunn da Unsplash

Se mai tutta questa bellezza dovesse annoiarvi (ho forti dubbi a riguardo), sull’isola  ci sono tante attività organizzate come lo while watching o i tour in 4WD ad esempio, più altre attivitàche i due resort presenti sull’isola si adopereranno per rendere ancor più splendide le vostre giornate in questo paradiso.
Inutile aggiungere che questo è un posto perfetto per celebrare matrimoni o per passare una luna di miele.

Gran Canaria: la bellezza unica di un’isola speciale

Gran Canaria è una delle 7 isole che compongono la Comunità Autonoma delle Canarie. Dista un migliaio di Chilometri da Cádiz, il porto europeo più vicino, e 210 chilometri dalle coste del Nord Africa.

381 mila dei suoi 855 mila abitanti vivono a Las Palmas di Gran Canaria,centro nevralgico e capoluogo dell’isola che, negli anni prima della pandemia, arrivava a ospitare quasi la metà dei turisti che viaggiavano sull’isola.
Se pensiamo che in condizioni normali Gran Canaria poteva accogliere qualcosa come 4 milioni e mezzo di turisti l’anno, si fa presto a capire che tipo di importanza abbia l’isola a livello planetario e quanto sia amata dai viaggiatori europei.
In genere sono i turisti tedeschi, inglesi, nord europei e spagnoli, quelli maggiormente attratti dalle bellezze di Gran Canaria.
Spiagge, sole, natura, gastronomia e possibilità di praticare sport all’aria aperta tutto l’anno, fanno di quest’isola una meta unica al mondo.
Negli ultimi tempi la possibilità di lavorare in smart working , ha aggiunto nuove frontiere al turismo di Gran Canaria.
8000 lavoratori da remoto vivono ormai sull’isola sfruttando la connessione ad internet ad alta velocità e la possibilità di integrarsi bene nelle comunità locali.
Per Gran Canaria significa ospitare talenti internazionali attirando, allo stesso tempo, una nuova forma di turismo.
I professionisti che decidono di venire a lavorare sull’isola sono tedeschi, inglesi, americani, italiani e francesi che decidono di fermarsi a Gran Canaria per almeno 2 mesi.

Praticare Sport


  percorso GC-200 a Gran Canaria
Percorso GC-200 a Gran Canaria
Foto di Polina Rytova da Unsplash

Il clima delle isole Canarie in genere, favorisce le attività sportive all’aria aperta. In particolare a Gran Canaria, si contano 7 campi da golf tra i quali è necessario menzionare il Real Club de Golf di Las Palma, il più antico di tutta la Spagna, la cui nascita risale al 1891.
I paesaggi spettacolari dell’isola danno inoltre la possibilità di praticare escursioni e trekking tra scenari incredibili: immaginate solamente cosa possa essere una semplice ma salutare camminata tra le dune di Maspalomas o un trekking su Roque Nublo.

Dunas de Maspalomas
Dunas de Maspalomas
Foto di Klaus Stebani da Pixabay

Immaginate poi il litorale e il mare, dove potete scegliere tra differenti sport d’acqua: dalla pesca sportiva, passando per il surf, il wind surf o il kite surf, la vela, le immersioni subacquee e tanto altro.
Il ciclismo trova a Gran Canaria un ottimo riscontro anche da parte di squadre di professionisti non solo per l’ottimo clima che, anche in inverno, permette agli atleti di allenarsi con climi primaverili, ma grazie a strade sinuose e ben tenute nell’interno e viste spettacolari lungo la costa.

Gastronomia

Vassoio con assortimento di pesce e frutti di mare in un ristorante sulla costa di Gran Canaria, Isole Canarie
Gran Canaria: vassoio con assortimento di pesce e frutti di mare sul litorale
Foto Shutterstock

Dunque.
Quando si parla di Spagna, mare, climi miti e buon cibo non so mai da dove cominciare.
I piatti di pesce e i ristoranti sulla costa tanto per non allontanarci troppo dalla foto sopra. Ma anche e soprattutto prodotti locali della terra e vini di denominazione di Origine controllata.
I sapori di Gran Canaria sono originali e naturali, sia che vengano dal mare che dalla terra.
Le Patatas arrugadas, il sanchocho e molte varietà di stufati rappresentano solo alcuni dei sapori tipici dell’isola da provare assolutamente.
Nella Valle di Agaete si coltiva l’unico caffè prodotto in Europa; la Bodega Arehucas Rum è la più grande e antica del suo genere in tutto il continente europeo.
Gran Canaria fa anche parte del progetto di Saborea España, nato per mettere in risalto i prodotti e gli ingredienti dei piatti locali, nonché le doti degli chef che cucinano nei ristoranti dell’isola.

Un patrimonio storico e naturale

Cenobio de Valerón
Cenobio de Valerón
Foto Shutterstock

Gran Canaria ha caratteristiche climatiche uniche grazie alle sue vette che raggiungono altitudini massime superiori ai 1900 m slm.
Questo fa si che sia stata definita come un continente in miniatura e dichiarata dall’UNESCO come Riserva della Biosfera, merito dello sviluppo sostenibile del suo ambiente e della conservazione delle specie che vivono sull’isola.

Se i turisti che visitano Gran Canaria la scelgono per il clima, il mare e le spiagge, è indiscutibile che il patrimonio storico e naturale dell’isola non ha eguali al mondo.
Le piscine naturali a Guía, la Riserva Speciale di Los Tilos de Moya, l’unica foresta di alloro rimasta a Gran Canaria, il Museo della Grotta Dipinta e il Parco Archeologico, le spiagge e le ripide scogliere intorno ad Agaete, il centro storico di Arucas, i boschi intorno a Osorio a Teror e la gola di Azuaje a Firgas.
Come non citare poi Il Parco Rurale di Nublo e la Riserva Naturale Speciale delle Dune di Maspalomas che sono probabilmente le attrazioni più
rappresentative delll’isola.

Roque Nublo
Roque Nublo
Foto di Mandy Schneider da Pixabay

Gran Canaria offre poi vari siti archeologici da non perdere per nessun motivo al mondo, come il Cenobio de Valerón (Santa María de Guía), il Centro Visitatori Roque Bentayga (Tejeda), il Parco Archeologico di Maipés (Agaete), la Necropoli di Arteara ( San Bartolomé de Tirajana), Cañada de Los Gatos (Mogán), il Centro Visitatori del Burrone Guayadeque (Agüimes) e il Centro Visitatori La Fortaleza (Santa Lucia di Tirajana).

Gran Canaria è stata dichiarata inoltre “Destinazione turistica
Starlight” dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per
l’istruzione, la scienza e la cultura (UNESCO). L’Astro turismo
è uno dei progetti di punta di Gran Canaria, e si è lanciato alla
conquista dei suoi spettacolari cieli notturni combattendo
contro la contaminazione della luce, nel tentativo di ripristinare
il diritto all’osservazione delle stelle. L’isola desidera recuperare la qualità dei cieli che gli aborigeni erano soliti vedere, con indicatori astronomici unici, diversificando la gamma di offerte turistiche e aprendo nuove finestre di conoscenza.
A tal fine, questa difesa dei cieli su Gran Canaria è diventata
la spina dorsale dell’intervento delle autorità dell’isola, mentre
molti si stanno impegnando affinché l’originario insediamento
archeologico di Risco Caído, ad Artenara, sia dichiarato
Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO , insieme alle Aree
Sacre della Montaña de Gran Canaria.

5 curiosità su Gran Canaria

Foto di Here and now, unfortunately, ends my journey on Pixabay da Pixabay
  • La scrittrice britannica Agatha Christie si recò a Gran Canaria e soggiornò al Metropole Hotel. Si sedeva fuori per ore e guardava la sabbia e il paesaggio marino. Alcune delle sue avventure di Hercules Poirot sono state scritte dalla terrazza del suo hotel.
  • Il film Moby Dick, con Gregory Peck, è statogirato a Las Canteras Beach nel 1954.
  • I ricercatori dell’Università di Las Palmas de Gran Canaria stanno cercando di confermare la loro ipotesi che il terremoto di Lisbona del 1755 abbia causato un’onda di marea che ha raggiunto Gran Canaria e generato le dune di Maspalomas. (altre teorie dicono che la sabbia sia arrivata dal Sahara).
  • Gran Canaria ha il “soprannome” di Continente in Miniatura per la grande varietà di paesaggi e climi che si trovano sull’isola. In alcune giornate invernali i visitatori possono essere sulla spiaggia con una temperatura di 22º C mite, poi nel giro di un’ora salire in cima e trovare la neve, con 0ºC.
  • Gran Canaria vanta 33 diverse aree protette che si estendono su 66.707 ettari, vale a dire meno della metà della superficie totale dell’isola (42,75%).


Ibiza: un viaggio tra spiagge, mercatini, gastronomia e natura

Ibiza si adatta bene ad ogni tipo di viaggiatore. Sia che voi siate una famiglia, una coppia, un gruppo di amici o magari degli sportivi in cerca di un ambiente particolare, a Ibiza troverete un’isola piena di emozioni e suggestioni uniche.
Con i suoi 572 km² di superficie totale, Ibiza è facile da esplorare, considerato che da un punto all’altro dell’isola non sarà necessario percorrete troppi chilometri. I punti di maggiore interesse sono in genere a circa 15′ di distanza l’uno dall’altro e così, avrete tutto il tempo di scoprire le bellezze, le spiagge e la gastronomia che quest’isola delle Baleari può offrire.

I piaceri dell’isola

Kayak a Ibiza
Kayak a Ibiza
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Ibiza gode di un clima tipico mediterraneo che consente di visitarla, approfittando di un buon clima per tutto l’anno.
Con 3000 ore di sole, pochissime piogge, acque turchesi e la possibilità di praticare tantissimi “sport da mare”, Ibiza offre tante possibilità e libertà di svago.
Non mancano certo la natura, i tramonti, i profumi tipici del Mediterraneo e la possibilità di godersi a pieno le spiagge dell’isola.


La natura

Posidonia Oceanica
Posidonia Oceanica
Mare sottomarino, Mediterraneao, Isole Baleari, Ibiza, Spagna

Il 40% dell’isola è ricoperto da foreste di pino e di ginepro suddivise in 1800 specie differenti. La flora, di tipo Mediterraneo, conta una varietà di 940 specie diverse.
Il 43% della superficie terrestre di Ibiza è protetto, di cui circa il 18% suddiviso in otto aree naturali. Non bastasse, tenete conto che il 75,4% del litorale dell’isola è protetto. Tanto per far qualche nome, segnatevi la Riserva Marina della costa nord-est d’Ibiza-Tagomago, le Riserve Naturali di Es Vedrà, Es Vedranell e gli isolotti di Ponente.
Sebbene le zone umide dell’isola attirino molte specie di uccelli, l’animale caratteristico di Ibiza rimane la lucertola pitiusa, facile da avvistare sui muri o tra i sentieri.

Podenco Ibizenco
Podenco
Promoción turistica de Ibiza
Foto di Vincent Marí

Altro animale caratteristico dell’isola è il podenco ibizenco, una particolare razza di cane autoctona di origine egizia che pare abbiano portato i cartaginesi nel 654 dC , quando fondarono la città di Ibiza.
E’ una razza elegante, agile, forte e dalla camminata molto elastica.

Secondo l’UNESCO, Ibiza è un ambiente privilegiato per la conservazione della Posidonia Oceanica, Patrimonio dell’Umanità nonché pianta acquatica ed endemica del Mediterraneo.
Queste piante acquatiche non sono solo responsabili della purezza dell’acqua del mare ma contribuiscono significativamente a ridurre l’erosione delle coste marine.
La Posidonia Oceanica è anche forma di nutrimento per diverse specie marine e, per tutti questi motivi è fondamentale che venga conservata evitandone il danneggiamento o la perdita nel corso degli anni.

Sea Salines, Ibiza
Sea Salines
Foto di Vincent Marí

Sea Salines è diventato parco naturale dal 2001. Con una superficie di 3000 ettari terrestri e 13.000 di mare, il parco naturale di Ibiza costituisce una ricchezza ambientale e riserva protetta per 210 specie di uccelli, tra cui spiccano fenicotteri, Himantopus e la Berta delle Baleari.
Il parco, grazie alle sue saline, è in grado di produrre 50.000 tonnellate di sale ogni anno.


I patrimoni dell’UNESCO

Città fenicia, sa Caleta, Ibiza
Città fenicia, sa Caleta, Ibiza
Foto Consell d’Eivissa

Oltre alla già menzionata Posidonia Oceanica, Ibiza può avvalersi patrimoni dell’UNESCO di tutto rispetto e importanza storica.
Nel 1999 l’UNESCO ha dichiarato le mura di Dalt Vila Patrimonio dell’Umanità, in quanto fortezza costiera meglio conservata di tutto il Mediterraneo.
Stesso discorso vale per i resti della città fenicia di sa Caleta e la necropoli di Puig de Molins, perfettamente conservate nel tempo.

Le mura rinascimentali che “avvolgono” la città antica con la Cattedrale e il Castello Almudaina in cima, sono i monumenti più importanti di Ibiza.
Dalt Vila è formata da stradine strette labirintiche, calli e piazzette che danno un senso di serenità completamente opposto a quello del porto, della baia e della zona commerciale dei barrios di la Marina e Sa Penya.

Secondo l’UNESCO, i resti della città fenicia di Sa Caleta e la necropoli fenicio-punica, sono un’importantissima testimonianza della vita, della cultura e dell’urbanizzazione delle culture fenicie e cartaginesi.

Le praterie sottomarine della Posidonia oceanica rappresentano una ricchezza naturale sia per Ibiza che per la biodiversità marina mondiale. I cosiddetti “polmoni del mare” presenti nelle acque dell’isola sono tra i meglio conservati del Mediterraneo e, come tali, devono restare.

Lo shopping e i mercati

Mercado artisania, Ibiza
Mercado artisania, Ibiza
Foto di Jon Izeta

Fare shopping ad Ibiza potrebbe essere altrettanto appagante che farlo in una grande città: dalle grandi marche internazionali fino ai piccoli e giovani disegnatori, passando dall’artigianato locale, sull’isola sarà possibile trovare e scoprire di tutto.
Dalt Vila, il barrio de La Marina, la Avenida Bartolomé Roselló e Marina Botafoch sono solo alcune delle zone dove potrete fare shopping di “spessore”. Lasciarsi rapire dal negozio colorato in mezzo a una via è certamente la cosa migliore da fare. Potete entrare e scovare tante sorprese all’improvviso.

Sant’Eulària, Sant Josep, Sant Antoni e Sant Joan racchiudono una moltitudine di boutiques commerciali di ottimo livello ispirate ai prodotti locali dove poter trovare autentici tesori.
I mercatini di Las Dalias e Punta Arabí meritano assolutamente una visita. Las Dalias apre per tutto l’anno di sabato, mentre in estate ha anche una “versione” notturna; unica. Punta Arabí da 25 anni ogni mercoledì con circa 400 bancarelle.

Ma se amate bancarelle e mercatini non potete non visitare le bancarelle di artigianato locale al Porto di Ibiza, Figueretes, Sant’Eulària, Sant Antoni, Sant Joan, San Miquel oppure le opere dei ceramisti di San Rafael.

Gastronomia locale

Frita de calamar
Frita de calamar
Foo di Vincent Marí

La gastronomia di Ibiza è basata prevalentemente sulla trilogia mediterranea, composta da grano, vino e olio di oliva. Il mare e la terra così generosi hanno dato sempre possibilità e moltitudini di ricette tradizionali, elaborate in base alla stagionalità e alle condizioni climatiche dell’isola.

Flaó
Flaó
Foto di Vincent Marí
Vino di Ibiza
Vino de Ibiza
Foto di Vincent Marí

I mercatini alimentari


Le tradizioni dell’isola

Ball pagés: ballo tradizionale di ibiza
Ball pagés
Foto San Joan de Labritja

Ibiza vanta un ricco patrimonio di tradizioni che permettono a chiunque la visiti di immergersi ancor più nel cuore dell’isola.
La campagna dell’isola è stata per generazioni autosufficiente grazie allo spirito di auto adattamento e alla capacità di sfruttare al massimo le risorse della natura da parte della gente di Ibiza.
Sull’isola potrete trovare tanti esempi dell’architettura tradizionale che, nel corso degli anni, hanno permesso all’isola balearica di ottenere il soprannome di Isla Blanca. Vi basterà perdervi tra le stradine secondarie per ammirare come tante casette bianche sono state riconvertite in ristoranti o per scoprire qualche bianchissimo edificio sommerso nella natura.

Architettura rurale, Ibiza
Architettura rurale, Ibiza
Foto di Vincent Marí

Il ball pagès, la danza tradizionale d’Ibiza, spicca per essere una rappresentazione folcloristica unica nel Mediterraneo. Con secoli d’antichità e un’origine incerta, questo antico ballo di corteggiamento si svolge in tutte le feste popolari dell’isola e nelle rappresentazioni settimanali programmate durante la stagione turistica estiva.

Fare sport a Ibiza

In Bici a Ibiza
In Bici a Ibiza
Foto di Jon Izeta

Trovare uno sport adatto a voi a Ibiza non dovrebbe essere difficile. Dopo aver mangiato, fatto shopping, preso il sole in spiaggia e magari tirato tardi la sera, un po’ di sano sport farebbe bene a chiunque.
Tanto verde si presta bene a sport come il golf, l’equitazione, passeggiate, correre o andare in bici, mentre il mare e le spiagge offrono la canonica moltitudine degli sport acquatici quali kayak, windsurf, kitesurf e molto altro ancora.

E’ quasi superfluo ricordare che Ibiza è anche ricca di moltissimi eventi sportivi durante tutto l’anno: maratona, mezza maratona, regate, giro cicloturistico, trial e tanto altro.
Per gli sportivi professionisti e non, ma anche per tutti gli appassionati, a Ibiza ci sono sempre eventi interessanti da seguire.


Cosa fare e vedere a Ibiza

Dalt Vila

Plaza de Vila, Ibiza
Plaza de Vila
Foto di Aurelio Martinelli

Tutti i mesi sono perfetti per visitare il quartiere fortezza d’Ibiza, anche se è durante i pomeriggi e le serate estive che troverete più “vita” grazie ai ristoranti aperti intorno alle piazze di Vila, Sa Carrossa e del Sol. Una passeggiata fino alla cattedrale e al castello vi farà scoprire palazzi medievali, piazzette appartate, gallerie d’arte e bellissimi angoli nel più puro stile mediterraneo.

Le mura e i bastioni: dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 1999, la cittadella rinascimentale d’Ibiza è la meglio conservata del Mediterraneo. Fu costruita durante la seconda metà del XVI secolo a seguito del piano promosso dai monarchi Carlos I e Felipe II per modernizzare le infrastrutture militari dei territori costieri strategici della Corona spagnola con l’obiettivo di migliorare la difesa contro gli attacchi dell’Impero Ottomano e altri nemici dell’epoca. Il complesso, a cui originariamente solo si accedeva dal Portal de Ses Taules e dal Portal Nou, è formato da sette bastioni, dei quali sono museizzati i due del lato occidentale: Sant Jaume e Sant Pere. Dal resto dei bastioni si ammirano magnifici panorami sulla città, le spiagge di Ses Figueretes, Platja d’en Bossa ed Es Cavallet e la vicina isola di Formentera.

Musei:

  • Necropoli di Puig des Molins
  • Museo d’Arte Contemporanea d’Ibiza(MACE)
  • Museo Puget:
  • Cattedrale e Museo Diocesano

I quartieri storici fuori le mura: La Marina e Sa Penya mantengono il carattere portuario proprio delle città mediterranee, con semplici
case con facciate bianche e una marcata aria marinara. Ubicate vicino al porto, le vie di questi quartieri sono piene di animazione durante la stagione turistica estiva grazie alle loro boutique, negozi, bar, ristoranti,
gelaterie e caffè, molti dei quali con vista sul porto sportivo e sulle lussuose imbarcazioni che attraccano ad esso. Le piazze del Parque e di Vara de Rey, con notevoli edifici di stile coloniale, meritano una sosta durante una passeggiata per il centro d’Ibiza.

La Marina di sera, Ibiza
La Marina
Foto di Aurelio Martinelli
da Promoción Turística de Ibiza

7 cose da fare a Ibiza

  1. Andare a fare acquisti a La Marina, Dalt Vila o l’Eixample, dove vi attendono boutique di Moda Adlib, bancarelle, negozi tradizionali, firme nazionali e internazionali, gallerie d’arte, negozi multimarca.
  2. Prendere il taxi acquatico che unisce il quartiere di La Marina con il lungomare e la spiaggia di Talamanca.
  3. Vedere come gli artigiani lavorano i loro pezzi nel mercatino artigianale di Sa Pedrera, aperto al pubblico il venerdì.
  4. Godersi la movimentata vita notturna della città, specialmente quella di Dalt Vila, La Marina, del porto, del lungomare e di Ses Figueretes.
  5. Percorrere le mura di bastione in bastione facendo attenzione ai suoi pannelli divulgativi e spazi museizzati.
  6. Unirsi alle visite guidate teatralizzate organizzate dal Comune d’Ibiza.
  7. Comprare dolci nel convento di clausura di Sant Cristòfol, conosciuto popolarmente come Ses Monges Tancades (le suore chiuse), e altri prodotti gastronomici ibizenchi nei mercati Mercat Nou e Mercat Vell.

Le spiagge

Talamanca, Ibiza
Talamanca, Ibiza
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Il capoluogo ha spiagge accessibili dove godersi il bagno e praticare sport acquatici. A nord del municipio, nella baia di Talamanca, c’è l’omonima spiaggia di 900 metri di lunghezza, con servizi vari e di ristorazione. Più vicina al centro storico si trova la spiaggia di Ses Figueretes, lungo la quale si estende il quartiere omonimo e una moltitudine di alloggi, ristoranti, negozi, caffè, bar e pub. A continuazione di Ses Figueretes, arriva Platja d’en Bossa, una lunga spiaggia sabbiosa condivisa dai municipi d’Ibiza e di San Sant Josep che dispone di una delle offerte turistiche più sviluppate dell’isola.


8 cose da fare a Sant’Eulària

Mercatino di Las Dalias
Mercatino di Las Dalias
Foto da Promoción Turística de Ibiza
  1. Raggiungere con il kayak l’isolotto di Tagomago o esplorare i tratti compresi fra Pou des Lleó e Canal d’en Martí e fra Cala Llonga e Santa Eulària.
  2. Godersi il paesaggio rurale di Santa Gertrudis a cavallo.
  3. Seguire i sentieri circolari di trekking del municipio, come quello che arriva fino alla Torre d’en Vall.
  4. Praticare surf a Cala Martina e Cala Pada, iniziarsi al mondo della vela sulla spiaggia di Santa Eulària e fare subacquea a Cala Llenya, Cala Mestella o Pou des Lle.
  5. Comprare un ricordo di stile ibizenco ai mercatini hippy di Las Dalias e Punta Arabí e visitare il mercato artigianale di Santa Gertrudis.
  6. Avvicinarsi a Sant Carles, Cala Nova e al mercatino hippy di Las Dalias a bordo di un trenino turistico.
  7. Godersi un viaggio lungo la costa orientale a bordo del ferry che unisce il porto d’Ibiza con i nuclei turistici di Es Canar, Santa Eulària e Cala Llonga.
  8. Mettere piede in undici rive in un solo giorno seguendo il Percorso delle Spiagge, un itinerario circolare per mountain bike che passa per Cala Nova, Cala Llenya, Cala Mestella, Cala Boix, Es Figueral eS’Aigua Blanca, fra le altre spiagge.



Le spiagge di Sant’Eulària

Cala Nova
Cala Nova
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Spiagge sabbiose, scogliere scoscese che spuntano sulla costa, cale selvagge e un generoso numero di isolotti formano il bel paesaggio litorale di Santa Eulària. Lungo i suoi 46 chilometri, sono frequenti le rive di acque tranquille idonee per il bagno dei bambini e con un’ampia offerta di servizi, come Cala Llonga, Cala Pada, Cala Martina, Es Niu Blau, S’Argamassa, Es Canar, Platja des Riu de Santa Eulària e la spiaggia urbana di Santa Eulària, la prima delle Isole Baleari a dichiararsi “Spiaggia senza fumo” dove non è permesso fumare. Le rive più conosciute per le loro bellezza fotogenica sono S’Aigua Blanca e Es Figueral –entrambe con vista sull’isolotto di Tagomago-, Cala Nova, Cala Llenya e Cala Boix –l’unica spiaggia d’Ibiza con sabbia scura-, mentre le calette più intime sono Cala Mestella, Pou des Lleó, S’Estanyol e Cala Olivera.


Cosa fare a San Josep

Es vedrà, Ibiza
Es vedrà, Ibiza
Foto di Jamie Turek da Pixabay

Il paese di Sant Josep è tranquillo e circondato da campi coltivati. Il suo piccolo nucleo urbano è cresciuto intorno alla sua chiesa e alla strada. Il tempio fu costruito nell’anno 1730 seguendo le caratteristiche dell’architettura popolare ibizenca ed è l’unica chiesa sull’isola con una
meridiana sulla facciata. Potete bere un caffè nell’ incantevole piazzetta situata di fronte al tempio, curiosare nei suoi negozi e gallerie e gustare tanti piatti locali nei suoi numerosi ristoranti. Inoltre, gli appassionati del cinema e del teatro troveranno una ricca programmazione al Centro di Cultura Can Jeron.

L’insediamento fenicio di Sa Caleta è situato a pochi metri dalla spiaggia di Es Bol Nou. Questo giacimento è uno dei quattro siti d’Ibiza dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La sua origine come insediamento risale al VIII secolo a.C. e si possono osservare resti del tracciato urbano e di due forni.

7 cose da fare a San Josep

  1. Visitare il Centro d’Interpretazione di Ses Salines vicino alla chiesa di Sant Francesc. Al suo interno, si forniscono informazioni sull’importanza ecologica degli stagni delle saline, i cordoni dunali, le praterie di posidonia oceanica e le scogliere del parco naturale e sulle numerose specie marine e terrestri che ospitano questi habitat, come la lucertola pitiusa (Podarcis pityusensis), il cavalluccio marino (Hippocampus ramulosus), il falco pellegrino (Falco peregrinus), il fenicottero (Phoenicopterus ruber), la berta della Baleari (Puffinus mauretanicus) o il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus).
  2. Passeggiare lungo la costa alla ricerca delle torri di sorveglianza del sud e dell’ovest d’Ibiza: Es Carregador o Sa Sal Rossa, Ses Portes, Es Savinar e En Rovira.
  3. Vedere il tramonto d’Ibiza dai vari bar e caffè situati nella baia di Portmany o dalle rive di Cala Tarida, Port des Torrent o Platges de Comte.
  4. Praticare numerose attività acquatiche nella baia di Portmany, e nei vicini centri turistici di Cala de Bou e Platja Pinet.
  5. Programmare un’escursione per scoprire i valori ecologici e paesaggistici delle Riserve Naturali di Es Vedrà, Es Vedranell e gli isolotti di Ponente.
  6. Andare al sabato al mercato di Sant Josep a cercare prodotti agricoli locali (aperto durante la stagione turistica estiva) o partecipare al variopinto ambiente del mercatino di seconda mano di Sant Jordi (tutto l’anno).
  7. Salire sulla cima di Sa Talaia, il monte più alto d’Ibiza con 475 metri d’altezza. È una delle gite per escursionisti e ciclisti più attrattiva del municipio, poiché dalla cima si contempla un meraviglioso panorama su gran parte dell’isola.

Le spiagge di San Josep

Platges de Comte
Platges de Comte
Foto di Vincent Marí

Sant Josep ha più di 20 spiagge e cale per tutti i gusti e le necessità, compresa Platja d’en Bossa, la spiaggia di sabbia più lunga d’Ibiza e una della più movimentate grazie all’ampia offerta dei suoi hotel, ristoranti, club, pub e aziende d’attività acquatiche e nautiche.
Spiccano per la loro bellezza e popolarità le spiagge selvagge di Ses Salines, Cala Jondal, Cala Bassa, l’insieme di calette che compongono Platges de Comte e Cala d’Hort, il miglior punto panoramico sul famoso
isolotto di Es Vedrà. Altre rive singolari sono Es Cavallet –di tradizione nudista-, Cala Codolar, Es Bol Nou, Cala Carbó, Cala Molí o le spiagge di Cala Vedella, Cala Tarida e Port des Torrent, d’ambiente familiare.

Cosa fare e vedere a Sant Antoni

Puesta de sol Sant Antoni
Puesta de sol Sant Antoni
Foto di Menchu Redondo

La bellezza della sua baia, gli spettacolari tramonti con gli isolotti di Ponente sullo sfondo e un paesaggio rurale praticamente inalterato sono tre delle grandi attrazioni di Sant Antoni, una destinazione aperta a tutti i viaggiatori che sorprende sempre, sia vicino al mare o nell’entroterra.

Tramonto a Ses Variades: il tratto del lungomare che si trova fra Caló des Moro e il frangiflutti è noto con il nome di Ses Variades e durante l’estate diventa uno dei luoghi più visitati dell’isola grazie ai bar e ai caffè che mettono musica al tramonto, spesso offerta da celebri DJ. Fuori dalla stagione turistica estiva, il lungomare permette di godersi dei bei tramonti in un ambiente tranquillo.

Percorso delle chiese: il tempio di Sant Antoni, la cui origine risale al XIV secolo, è un eccellente esempio di chiesa-fortezza pitiusa che ha ancora la sua torre difensiva e il punto di partenza di questo itinerario. Nell’entroterra, le sagome della piccola chiesa di Santa Agnès, il cui portico si trova vicino all’antica entrata principale, e del tempio di Sant Mateu, coronato da un semplice campanile a vela, conferiscono una singolare bellezza al paesaggio rurale di entrambe le valli. Da parte sua, la visita alla chiesa di Sant Rafel, costruita alla fine del XVIII secolo, offre un eccellente panorama sulla città d’Ibiza e un campanile curvilineo che conferisce leggerezza all’austera facciata.

Fiore di mandorlo
Fiore di mandorlo
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Santa Agnès e i mandorli: questa piccola frazione si trova nella vallata di Pla de Corona, uno dei luoghi più tranquilli d’Ibiza. Il miglio periodo per visitarlo è fra gennaio e febbraio, quando fioriscono le sue centinaia di mandorli.

I vigneti di Sant Mateu: il nord del municipio è legato tradizionalmente alla produzione vinicola e attualmente ospita gli impianti di due cantine dell’isola che producono vini con I.G.P. Ibiza, Vino de la Tierra | Vi de la Terra.

5 cose da fare a Sant Antoni

  1. Praticare sport acquatici e nautici oferti nella nella baia: subacquea, vela, kitesurf, paddle surf, sci nautico, parasailing, moto d’acqua, kayak, pesca…
  2. Godersi una escursione in barca per ammirare la bellezza delle scogliere di Ses Balandres e Cala d’Albarca, così come delle Riserve Naturali di Es Vedrà, Es Vedranell e gli isolotti di Ponente.
  3. Percorrere a piedi il percorso costiero che unisce Sant Antoni a Cala Salada, addentrarsi in bicicletta nella zona conosciuta come Es Broll, passeggiare per il Pla de Corona fino ad arrivare alla scogliera con vista sugli isolotti di Ses Margalides…
  4. Comprare prodotti locali nel Mercato di Forada (sabato), al Mercato agricolo di Sant Antoni (venerdì) o al Mercato dell’artigianato di Sant Rafel (giovedì, da luglio a settembre).
  5. Visitare una cantina e degustare i vini dell’isola.

Le spiagge di Sant Antoni

Cala Gració, Ibiza
Cala Gració

Sant Antoni ospita cale e spiagge ideali per i più piccoli che spiccano anche per la bellezza dell’ambiente o dei sui panorami. All’interno del nucleo urbano di Sant Antoni ci sono le spiagge di Es Puetó, S’Arenal e Caló des Moro, le quali si aggiungono alle spiagge della baia che amministrativamente appartengono a Sant Josep. A pochi in minuti in auto o in autobus dal paese ci sono Cala Gració e Cala Gracioneta, due cale circondate da pini, separate da un piccolo promontorio; le acque color turchese del fotogenico litorale formato da Cala Salada e Cala Saladeta -uno dei più fotografati a Ibiza- e le terrazze di pietra di Punta Galera, un’antica cava di pietra che è diventata il luogo preferito dai praticanti del nudismo.

Cosa fare e vedere a Sant Joan

Chiesa di San Miquel
Iglesia Sant Miquel
Foto di Vincent Marí

Sant Joan e la sua chiesa: il paese che dà nome al municipio è un luogo tranquillo e con incanto, le cui poche case si trovano lungo la strada e intorno alla chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Il tempio, finito di costruire nell’anno 1770, si struttura intorno a una unica navata rettangolare con volta a vela e sette cappelle laterali. Altri segni distintivi del tempio sono il suo campanile, costruito nel XIX secolo, e il suo portico con due archi. Le domeniche, la piazza che si trova di fronte alla chiesa diventa un punto d’incontro dei visitatori che si recano al mercato artigianale e gastronomico.

6 cose da fare a Sant Joan

  1. Ammirare la bellezza delle scogliere del nord d’Ibiza a bordo delle barche d’escursione che partono da Portinatx.
  2. Esplorare i dintorni delle spiagge di Portinatx, Port de Sant Miquel e Cala de Sant Vicent sopra una tavola di paddle surf o a bordo di un pedalò.
  3. Percorrere l’itinerario che conduce fino alla Punta des Moscarter e il faro omonimo, il più alto delle Isole Baleari; o scendere a piedi fino alla remota cala vergine di Es Portitxol, sulla costa di Sant Miquel.
  4. Ammirare le favolose viste dall’alto della Torre des Molar, situata a pochi chilometri dal Port de Sant Miquel e dove si arriva dopo un percorso di trekking.
  5. Comprare artigianato e prodotti agricoli del nord d’Ibiza nel mercatino domenicale di Sant Joan.
  6. Salire sul trenino turistico che parte da Portinatx e scoprire alcuni degli angoli più belli del nord dell’isola

Le spiagge di San Joan

Cala de Sant Vicent, Ibiza
Cala de Sant Vicent
Foto da Promoción Turística de Ibiza

La costa settentrionale ospita cale per tutti i gusti, da quelle con tutti i servizi fino a quelle nascoste sotto le scogliere, idonee per chi desidera allontanarsi dal trambusto o praticare nudismo. Le spiagge di Port de Sant Miquel, Cala de Sant Vicent, S’Arenal Gran, S’Arenal Petit e Port de Portinatx hanno attrezzature, ristoranti, negozi e noleggi d’attività acquatiche, che le rendono una scelta molto adeguata per le famiglie. È anche molto popolare Benirràs, grazie al suo ambiente hippy, i suoi tramonti e la singolarità del paesaggio delle sue casette dei pescatori con l’isolotto Cap Bernat.
Le restanti cale di Sant Joan sono perfette per chi non ha bisogno di servizi o per chi vuole semplicemente a portata di mano un chiosco per poter noleggiare lettini e ombrelloni: Cala de Xarraca, Cala des Xuclar, Cala d’en Serra, S’Illot des Renclí, Es Pas de s’Illa e Caló des Moltons.



Sylt: l’isola da sogno tra dune, sentieri, buon cibo e il mare protetto di Wadden

Sylt misura solo 99 chilometri quadrati di superficie. Ma se si potesse misurare la sua bellezza in numeri, forse non basterebbe una cifra esatta per descrivere quanto c’è di bello su quest’isola tedesca avvolta dal mare di Wadden protetto dall’UNESCO. Dune di sabbia, scogliere imponenti, una linea ferroviaria che viaggia su una diga costruita tra la terraferma e Sylt ( la Hindenburgdamm), fiori colorati a primavera e il mare del Nord che ispira mille sensazioni e stati d’animo diversi.

Sylt è anche sport, con centinaia di percorsi pedonali e ciclabili, campi da golf, possibilità di fare surf, ma anche ristoranti con ogni tipo di offerta, che va dal ristorante sofisticato fino a quello sulla spiaggia per chi desidera qualcosa di più semplice.

La bellezza della natura e il rischio di erosione
Image by Marc Rickertsen from Pixabay

Dal 1923 Sylt è stata posta sotto tutela per la grande importanza che rappresenta a livello naturalistico. Il 50% del suo piccolo territorio è protetto: dal 1985 l’area compresa tra il Nord di Sylt e la Foce del fiome Elbe ( a nord di Amburgo) è parte dello Schleswig-Holstein Wadden National Park e dal 2009 il mare di Wadden a largo di Sylt è anche patrimonio naturale dell’UNESCO.

Tutto non è così semplice però, perchè Sylt perde ogni anno un milione di metri cubi di sabbia a causa del vento. La forza dei venti occidentali sposta la sabbia verso nord o verso sud. Per questo motivo dal 1972 è cominciato un processo di “recupero” e “conservazione” delle spiagge: dall’inizio degli anni ’70 al 2019 sono stati prelevati circa 52 milioni di metri cubi di sabbia poi reintrodotti nelle parti occidentali e a nord dell’isola.
Una nave a una decina di chilometri dalla costa preleva sabbia a una profondità di 15 metri che viene pompata sulle spagge dove i buldozer risistemano il tutto tra dune e spiaggia.
Il progetto è finanziato da fondi federali e dell’Unione Europea anche se dal 2007 gli abitanti di Sylt hanno creato la Fondazione per la protezione Costiera Sylt che mira a proteggere l’isola con raccolte fondi e altre iniziative.

Percorso di legno attraverso un paesaggio di erica vicino a Braderup sull’isola di Sylt
By Lightbox from Shutterstock

La brughiera tra Bruderup e Kampen è sicuramente un luogo da non perdere. Sentieri escursionistici tradizionali o in legno attraversano campi viola di erica ( da non raccogliere!) con viste mare davvero spettacolari.
E, a proposito di mare…
Nel 1999 il Mare di Wadden è diventato anche Santuario per il passaggio delle balene! Si calcola che circa 6000 balene passino da Sylt ogni anno durante il loro viaggio migratorio. Nel 2016, con l’aiuto dell’Ufficio di Stato per il Parco Nazionale, la Protezione Marina e Costiera e la Stazione di protezione del mare di Wadden è stato realizzato un percorso informativo sul passaggio delle balene a Sylt, che consiste in 22 unità informative collocate sulla costa occidentale tra List e Hörnum.

La ferrovia, la diga e il treno
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Sembrerà banale, ma la prima cosa che vedrete arrivando a Sylt è proprio il mare. L’isola è collegata con la terra ferma da una diga sormontata da una ferrovia che si insinua all’interno di Sylt trasportando auto e passeggeri.
La Hinderburgdamm è stata aperta il 1° giugno del 1927 ed è lunga 11 Km. Il tempo di percorrenza medio tra il terminal di carico auto a Niebüll in Germania e il capoluogo di Sylt, Westerland, è di circa 40 minuti. Da Amburgo impiegherete circa 3 ore.
Se preferite treno ad aereo e nave, potete consultare gli orari sul sito della Deutsche Bahn.

Sylt: tra buon gusto, ristoranti e…vigneti
Frische Austern by Karepa from Adobe Photo Stock

Non è un caso che Sylt possa contare ben 200 ristoranti. Sia che preferiate un pasto leggero in riva al mare o che decidiate di sedervi a tavola per consumare un raffinato piatto tipico del luogo, a Sylt troverete quello che fa per voi.
Non mancano i ristoranti stellati e adatti a ogni tipo di palato raffinato.
A Sylt sono i piatti di pesce a rendere l’idea della freschezza del luogo in cui vi trovate. Dal mare arriva un prodotto fresco e d’eccellenza che viene trasformato in piatti semplici o elaborati.
Sgombro, aringa e salmone possono diventare semplici ma deliziose “farciture” per un panino che rimane un pasto veloce tra i più consumati sull’isola mentre l’Ostrica costituisce un piatto decisamente più chic ma popolare tra i ristoranti.

Friesentorte im Café by Brigit Puck from Adobe Stock

Se volete saziarvi con un peccato di gola, magari dopo una bella giornata passata a camminare tra i sentieri di Sylt o sulle spiagge dell’isola, la friesentorte è il genere di piacere che fa al caso vostro. Molti caffè di Sylt servono questa torta deliziosa che accompagna bene ogni stagione. Dimenticatevi per un momento delle calorie e godetevi un caffè e il gusto di una torta sublime.

Se pensate che Sylt si trovi troppo a Nord per la coltivazione delle viti e per poter vantare un proprio vino allora dovreste sapere che sull’isola esistono due vigneti che producono Il Söl’ring e il Sölviin.
I due vini, per ottenere la denominazione dell’isola, vengono “pestati” e fatti fermentare a Sylt ma una volta raggiunta la fermentazione ottimale, raggiungono la terraferma per l’imbottigliamento

L’isola “sportiva”
Image by Karsten Bergmann from Pixabay

Sylt è il paradiso degli amanti degli sport acquatici, ma anche coloro che preferiscono gli sport “terrestri” troveranno spazio per divertirsi con sentieri escursionistici e campi da golf.
Se amate il wind surf considerate che Sylt ospita una tappa del campionato mondiale ma questo non esclude ai principianti la possibilità di imparare a surfare proprio in questi mari. Ci possono essere giornate tempestose ma anche periodi in cui il mare tranquillo e piatto regala quiete e possibilità di provare a chi non è esperto imparando dai maestri più bravi.

Gli sport di “terra” invece si dividono tra i sentieri dell’isola, i 4 campi da golf a 18 buche e i campi da tennis. Se tenete conto dei panorami mozzafiato di Sylt, non vi sarà difficile immaginare quali immagini vi troverete davanti agli occhi camminando per l’isola o sfidando gli amici sul campo di golf.

Giovane donna in bicicletta durante il viaggio lungo la costa dell’isola di Sylt vicino al villaggio di List, Germany.
Photo by Pkazmierzak from Adobe stock

Una soluzione ottimale per fare sport e ammirare Sylt può essere quella di prendere una bici e percorrere i 200 Km di percorsi dedicati.
Potete noleggiarla o portarla da casa ma l’importante è che abbiate con voi un mezzo ecologico ed economico che vi permetta di attraversare le meraviglie di quest’isola unica.
Potete sfidare il vento, ammirare il mare, pedalare per chilometri.
Voi e la natura.
Cosa c’è di più bello?

Quando andare a Sylt?
Sylt: Il faro di Kampen in inverno
Image by Inselopa from Pixabay

Qualcuno sostiene che Sylt abbia tante facce per quante sono le stagioni dell’anno e, per questo motivo valga la pena visitarla in ogni periodo.
L’estate è una stagione turbolenta, quella che cerca di restare in primo piano con le tiepide serate in spiaggia, i colori dell’alba e del tramonto sul mare. L’autunno è il periodo in cui finiscono le grandi feste, l’isola diventa più tranquilla e appaiono i colori tipici di questa stagione intermedia.
La primavera tutto esplode. l’inverno va in letargo e i fiori cominciano a colorare Sylt. Appare il giallo della colza sui campi e il sole comincia a scaldare le dune dell’isola.
Molti infine sostengono che sia l’inverno la stagione in cui si possa imparare a conoscere la vera anima di Sylt.: la luce invernale e il silenzio sommergono Sylt di un’atmosfera unica. Si accendono i camini, ci si ferma nei caffè, nelle sale da tè e si passeggia sulla spiaggia al freddo. E’ il periodo perfetto per conoscere gli abitanti dell’isola.

Il Biikebrennen
Biikebrennen: una tradizione frisone celebrata a Sylt
Photo by Murat Yelkenli from Shutterstock

La sera del 21 febbraio a Sylt si ripete una tradizionale “fiaccolata” con un grande falò finale per salutare la fine dell’inverno.
Questa usanza è patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO e, di solito si conclude con grandi mangiate tra le case di Sylt o in giro per i ristoranti.
Prima che venga acceso il grande falò, i personaggi più conosciuti dell’isola tengono vari discorsi poi, quando il fuoco è acceso e tutte le fiaccole sono state lanciate nel grande falò, la gente intona la canzone popolare “Üüs Söl’ring Lön’” ( la nostra terra di Sylt).
Successivamente, tutte le famiglie si radunano in casa o nei ristoranti per consumare i piatti tipici e le specialità della Germania settentrionale, laddove regnano salsiccia bollita, maiale affumicato e pancetta di maiale oltre alle patate e altri contorni di verdura come la verza e il cavolo.

Sylt in numeri
  • La superficie di Sylt misura 99 Kmq, di cui il 33% è ricoperto da dune;
  • La lingua madre dell’isola è il il Söl’ring;
  • Sylt è composta da 5 comuni e 12 città insulari;
  • Il mare di Sylt in estate raggiunge i 21° C;
  • Sylt è protetta da 22 Km di dighe;
  • Qui vivono ca 20.000 abitanti;
  • …ma ci sono più di 62.000 letti per i turisti;
  • Milioni di uccelli migratori vengono nel mare di Wadden e a Sylt;
  • La Duna Uwe di Kampen, che misura 52,5 m, è la duna naturale più alta di Sylt;
La duna Uwe
Image by Wheely248 from Pixabay
  • A List vengono raccolte 1 milione di ostriche l’anno:
  • A Sylt ci sono 4 fari;
  • Sylt si è separata dalla terraferma circa 8000 anni fa;

Fonte: Sylt.de e insel-sylt.de
Foto: Adobe Stock, Shutterstock e Pixabay

Tutto quello che c’è da sapere sulle maestose cascate di Kaieteur in Guyana

All’improvviso il fiume Potaro cade giù per 226 metri. Il suo color caffè diventa schiuma e rumore assordante di acqua che si schianta.
Le cascate Kaiateur sono le tra le cascate singole più potenti e alte al mondo se pensate che per altezza sono quattro volte più alte delle cascate del Niagara e due volte delle cascate Vittoria.

Il Kaiteur National Park si estende per un’area di circa 627 chilometri quadrati che comprende foreste pluviali tra le quali passa il fiume Potaro e le straordinarie cascate Kaieteur.
Nel grande contesto verde si possono trovare specie uniche appartenenti alla natura come la bromelia acquatica, la rana dorata e la Morfo farfalla ( morpho menelaus)

by Erik Zandboer from Shutterstock

La Rana dorata(foto sopra) vive all’interno di bromelie (Bromeliaceae) nelle Kaieteur Falls, in Guyana. Le cascate di Kaieteur sono l’unico posto al mondo in cui vive questa specifica rana.

Come visitare le cascate

Ci sono tre punti principali da cui poter ammirare le cascate di Kaiteur: attraverso il sentiero escursionistico si possono raggiungere i punti panoramici Johnson, Boy Scout e Rainbow.
Il percorso è lungo una ventina di minuti ma i tour sono organizzati in modo che, tra foto e qualche sosta, l’intero giro possa durare attorno alle due ore.

Break e Lookout sono due punti panoramici chiusi al pubblico generico che, per essere visitati richiedono un permesso speciale alla Commissione delle Aree protette.
Ci sono un paio di alloggi in cui è possibile pernottare: la Kaieteur Rest House e la Tukeit Rest House ma tenete conto che, per entrambe è necessario portarsi biancheria da letto, amache e provviste di cibo ma, soprattutto, che per fermarsi a dormire è necessaria l’approvazione della Commisione delle Aree protette.

Se siete tanto audaci da voler far compagnia alle cascate per qualche notte, forse è il caso di affidarsi ai tour operators locali.

Vicino alla pista di atterraggio c’è anche un piccolo museo che raccoglie le immagini della storia delle cascate di Kaieteur dove potrete trovare anche informazioni sulla flora e la fauna del parco.
Non manca nemmeno un negozietto con piccoli oggetti di artigianato locale.


Come arrivare alle cascate

Aereo: La maggior parte dei viaggiatori preferisce il tour giornaliero optando per un volo di 45′ con un piccolo Cessna dall’aeroporto di Georgetown. Ovviamente le condizioni meteo e il numero dei passeggeri possono influenzare i vari tour. Per questo motivo sarebbe sempre bene organizzarsi con un certo anticipo.

Via terra o via fiume: un viaggio lento di qualche giorno è forse il metodo migliore per scoprire il Parco e le cascate, immergendosi totalmente nel cuore della natura e dell’avventura. Ci sono diversi tour operators che organizzano viaggi di questo tipo. Trovate tutte le info qui.

Fonte: Guyana tourism

Foto: Shuttersto e Adobe Photo Stock

Estonia: luoghi immersi nella natura lontano dalle mete turistiche

L’Estonia è ricoperta per la metà del suo territorio da foreste e può contare circa 2000 tra isole e isolette. Tutto questo ne fa una meta ideale per escursioni e cammminate immerse nella natura. L’autunno è una stagione perfetta per i colori che può regalare, ma è ottima perchè “apre la strada” all’inverno, il periodo dell’anno più affascinante quando si viaggia in Estonia.

Il mare estone
Saarema Sõrve lighthouse at sunset
by Peter Aleksandrov from Shutterstock

Vilsandi è una remota isoletta a 2 chilometri da Saarema. Se il livello dell’acqua è basso è possibile attraversare il tratto di mare a piedi ma, c’è chi preferisce prendere una canoa e godersi il mare con questo mezzo più “asciutto”.
Vilsandi è una riserva naturale con sentieri e foreste di ginepri in abbondanza. Troverete modo di camminare ed esplorare. Se poi amate il mare, qui a volontà!

Anche la Penisola di Harilaid è un buon punto per trovare sentieri poco battuti dal grande turismo di massa. C’è un sentiero escursionistico che attraversa tutta l’isola e porta fino al faro. I più fortunati avranno anche occasione di avvistare qualche foca!

Harilaid Lighthouse
By Artenex from Shutterstock

Il faro di Harilaid ha una caratteristica unica: è sommerso in parte dal mare. Col tempo e i “movimenti” della terra il faro, che è stato costruito sulla spiaggia, ora si trova in mezzo al mare.

Angoli remoti della natura estone
Paesaggio estivo di Konnu-Suursoo Bog in Korvemaa, Estonia.
by Elvin Heinla from Shutterstock

Le zone paludose e le aree umide sono i gioielli della natura estone. Infiniti sentieri di legno attraversano le foreste e, in inverno è possibile noleggiare le racchette da neve per esplorare queste vie tra il meraviglioso paesaggio imbiancato.
Kõnnu Suursoo vicino alla palude di Viru, la palude di Muraka, Laeva e Meenikunno sono opzioni più remote se amate i luoghi lontano da tutto dove camminare tra la natura.

Bici, campeggio e raccolta bacche
Paludi di Viru nel parco nazionale di Lahemaa in autunno
by Candy 1812 from Adobe stock

Un altro modo per vivere l’Estonia in tutta tranquillità è quello di spostarsi in bici. Si può prendere un treno e spostarsi da una fermata all’altra per poi esplorare un determinato luogo in bici.
Alcune opzioni interessanti possono essere quelle di andare da Orava a Viljandi o da Taevaskoda a Kiviõli sul lago Peipsi oppure a Saaremaa, Hiiumaa, Muhu, tutte isole ideali per essere esplorate in bici.

Gli amanti della raccolta di bacche, frutti di bosco o funghi, possono trovare tra le foreste estoni “pane per i loro denti”. Qui si possono trovare il mirtillo selvatico nordico, il mirtillo rossola fragola selvatica, il lampone selvatico e il camemoro. Ci sono anche funghi ma i posti migliori vengono tenuti segreti dai locali, perciò cercate di accontentarvi di quello che trovate.

Fonte: Visitestonia

Foto: Visitestonia, Shutterstock, e Adobe foto

4 buoni motivi che fanno della Finlandia il paese più felice del mondo

Nel 2021 la Finlandia è stata nominata per la quarta volta consecutiva il paese più felice del mondo dal Word Happiness Report delle Nazioni Unite. Il merito va sicuramente allo stile di vita dei finlandesi e al fatto che la Finlandia stessa sia ricoperta per il 90% da foreste o acqua.

La felicità finlandese non è così superficiale come possa sembrare ma va cercata nel radici e nelle abitudini di vita di un paese e di un popolo abituato a prendere la vita come viene e ad apprezzare ogni piccola cosa della vita quotidiana.

Visit Finland ha condiviso 4 tra i tranti consigli che potrebbero aiutare ad aumentare gli “ormoni della felicità” qualora vi capitasse di viaggiare in questo Paese immerso nel verde e pieno di laghi.

1.Riconnettersi con la natura
Tarja Hoikkala/Vastavalo from Visit Finland

La Finlandia è ricoperta per il 75% da foreste e questo gioca a favore della salute delle persone. Qui è possibile camminare tra i boschi, fare escursioni, campeggio, andare in bici e godersi le attività all’aria aperta.
In inverno si può fare sci di fondo o provare la nuova tendenza della camminata con le calze di lana ( wool sock running).
Non è un caso che i finlandesi amino fuggire dalla città per andare a rilassarsi in mezzo alla natura.

2.La ricerca del cibo è uno stato mentale
Julia Kivelä/Lakeland Finland

In estate e in autunno la Finlandia diventa perfetta per la ricerca di bacche, funghi, erbe selvatiche e verdure. Se la pesca è popolare tutto l’anno, la ricerca di qualche frutto selvatico puà essere un’attività gratificante e terapeutica da praticare in alcuni periodi.
Anche i ristoranti finlandesi si stanno adeguando ai ritmi della natura aggiungendo freschezza e genuinità ai loro piatti.

3.  I poteri curativi dell’acqua
Harri Tarvainen from Visi Finland

La Finlandia conta 188.000 laghi che, per i turisti, vogliono dire un’infinità di possibilità: canoa, Kayak, gite in nave e nuoto quando lo stagione lo consente.
Se poi volete provare qualche tradizione finlandese buttandovi nel lago ghiacciato dopo una sauna, sentitevi liberi. Pare dia energia e vitalità.

4.Sauna
Emilia Hoisko Photography from Visit Finland

La sauna è un rito amato della vita finlandese che riunisce e collega amici e familiari. Inoltre la cultura della sauna finlandese è stata aggiunta all’elenco rappresentativo del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, il primo aspetto della cultura finlandese a entrare nella prestigiosa lista.
I finlandesi credono che le saune facciano bene alla mente e aumentino la felicità. Può anche essere visto come uno spazio meditativo e un luogo dove staccare dal mondo esterno. La parte migliore dell’esperienza della sauna è quella che i finlandesi chiamano affettuosamente la “beatitudine post-sauna”, la sensazione esaltante di aver purificato la mente e il corpo.

Fonte e foto: Visit Finland

7 magici luoghi irlandesi per fuggire dallo stress

L’Irlanda ha risorse da vendere. Tutti la immaginiamo come l’isola verde dove sono nati molti musicisti di successo o dove possiamo trovare una delle birre più buone e conosciute al mondo ( la Guinness). Irlanda significa anche paesaggi spettacolari o città famose come Dublino, Galway, Belfast, Cork, solo per citarne alcune.

Ma l’Irlanda è anche un posto tranquillo e rilassante dove staccare da tutto e dimenticare lo stress e i piccoli problemi. Quali sono questi posti? Eccone qui alcuni:

1.Devenish Island

Foto di Chris Hill ©Tourism Ireland

La contea di Fermanagh pullula di fiumi, laghi e isole lacustri. A Lough Erne si trova Devenish Island, che ospita uno dei siti monastici più importanti dell’Irlanda del Nord.
Fondato da San Molaise nel VI secolo, comprende i ruderi dell’abbazia, una torre circolare e le mura dell’oratorio. L’isola è raggiungibile in barca da Enniskillen: con un breve viaggio troverete la tranquillità e la bellezza incontaminata di un luogo idilliaco senza tempo.

2. Rathlin Island

Foto diJoshua McMichael da Tourism Ireland

Si trova al largo della Causeway Coastal Route ed è il punto più settentrionale dell’Irlanda del Nord. Questa remota isola è costellata di intriganti relitti ed è anche un paradiso per gli uccelli marini. In primavera e in estate quest’isola è popolata da migliaia di uccelli, tra cui le simpaticissime pulcinelle di mare che vengono qui a deporre le uova. Le compagnie di traghetti offrono un servizio regolare per l’isola da Ballycastle.

3. Strangford Lough, Antrim

Foto di Brian Morrison da Tourism Northern Ireland

A sud di Belfast è uno dei posti più belli d’Irlanda. Circondata da dolci colline, questa zona riconosciuta come “Area di straordinaria bellezza naturale”, è una delle più ricche di biodiversità d’Europa con oltre 2.000 specie marine distribuite su più di 150 km². Nonostante la presenza di uccelli, tassi, foche e storni, questo è un luogo di incredibile calma.

4.Garnish Island, Co.Cork

Ferry, Garnish Island, Seals, Glengarriff, Co. Cork

Nascosta nel porto di Glengariff, l’isola ospita una serie di giardini ornamentali originariamente opera dell’ex proprietario John Annan Bryce e del progettista di giardini edoardiano Howard Peto. Grazie alla sua posizione riparata e al clima quasi subtropicale, è ancora oggi possibile osservare una ricca varietà di piante e una colonia di foche grigie sulle rocce meridionali.

5. Burren, Co, Clare

Foto di Brian Morrison ©Clare County Council

Questo vasto altopiano calcareo dall’aspetto lunare si estende fino all’oceano e ospita delicate piante alpine, orchidee e vaste distese erbose. Sotto la superficie della pietra lunare c’è un ricco mondo sotterraneo: le Grotte di Ailwee creano un sistema labirintico con laghi, cascate sotterranee e profondità carsiche. Sono anche uno dei pochi sistemi di grotte dell’isola che possono essere esplorati senza attrezzature speciali.

6. Copper Coast, Co. Waterford

Foto di Luke Myers ©Fáilte Ireland/Tourism Ireland

Il Copper Coast European Geopark di Waterford è un bellissimo tratto di costa. Con un’estensione di 25 km da Tramore, località di epoca vittoriana, questo breve tratto custodisce tesori come spettacolari scogliere, insenature, faraglioni e splendidi panorami. Prende il nome dalle miniere di rame che un tempo punteggiavano la zona.

7. Keem Strand, Achill Island, Co. Mayo

Foto di Kelvin Gilmor ©Failte Ireland

Achill island può vantare da sola cinque spiagge riconosciute Bandiera Blu e una di queste è Keem Strand, citata tra le migliori spiagge nel mondo da Condé Nast. La spiaggia si trova nella Keem Bay, una baia a forma di cavallo, circondata dalle scogliere di Benmore: lungo la loro cima, si possono fare passeggiate mozzafiato di 1,5 km verso Achill Head, la punta più occidentale di Achill Island.