L’Austria annuncia la fine del lockdown: la mappa e le date delle riaperture

Il 12 dicembre 2021 terminerà in Austria il lockdown parziale imposto dal governo federale lo scorso 19 novembre in seguito al forte aumento dei contagi nel Paese. Le misure adottate hanno dato buoni risultati e, per questo si è deciso per una graduale riapertura suddivisa per zone e regioni all’interno dell’Austria.
Dopo 20 giorni di lockdown, che aveva riguardato le persone non vaccinate nel paese, sarà consentito viaggiare per turismo in Austria tenendo comunque conto delle graduali riaperture per data e zona e delle eventuali limitazioni che verranno mantenute per preservare la salute delle persone.

Date e regioni

Dal 12 dicembre 2021 inizieranno gradualmente a riaprire le strutture ricettive in Tirolo, Vorarlberg e Burgenland, mentre il 17 dicembre sarà il turno del Salisburghese, Stiria, Carinzia, Alta Austria e Bassa Austria.
Vienna la capitale, sarà invece l’ultima e dovrà aspettare fino al 20 dicembre.
Tenete conto che i mercatini di Natale a Vienna sono aperti dal 12 dicembre , ma possono accedervi solo persone vaccinate o guarite.
Dal 20 dicembre, salvo cambiamenti, si potranno consumare cibi e bevande in loco.
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Uno studio sul “workation” rivela i vantaggi dello stile di smart working di tendenza in Svezia

Foto di Comeback Images da Adobe Photo stock

Disconnettersi dall’ambiente di lavoro abituale fa bene. Cosi come fa bene mettere in valigia ogni tanto il prorio lavoro e trovarsi un angolo vicino alla natura dove poter svolgere le proprie mansioni lavorative senza compromettere troppo la connettività internet o il lavoro stesso.

Secondo uno studio svedese il 22 % dei partecipanti ha dimostrato più calma, aromonia e tranquillità lavorando a contatto con la natura, riducendo contestualmente episodi di stress e depressione.

Lo studio è stato condotto dal Karolinska Institutet di Stoccolma, un’importante università medica. Un gruppo di persone è stato monitorato per una settimana mentre lavorava nel solito ambiente casalingo e poi per un’altra settimana in un alloggio vicino alla natura poco fuori Stoccolma.
Salute mentale e benessere sono aumentati del 22% , mentre i casi di stress e depressione si sono ridotti del 48%.
Anche la qualità del sonno è migliorata. La velocità di addormentamento del gruppo di lavoratori nell’ambiente “naturale” è aumentata del 51% riducendo, con essa, anche il numero di risvegli notturni.

Secondo Mare Löhmus Sundström, un professore associato del Karolinska Institutet, questi studi dimostrano ancora quale impatto positivo possa avere la natura sell’uomo e anche sulla sua vita lavorativa. La Svezia dispone di molti alloggi e ambienti di lavoro sparsi per il paese che possono offrire un contatto con la natura e si adattano ad uno stile di vita di “workation”.

Questo è il motivo per cui sono stati incentivati i cosiddetti viaggi di lavoro che permettano fughe nella natura accessibili anche nelle aree urbane. I benefici per le persone potrebbero essere molti.

Dati sullo studio

Lo studio è stato condotto ad inizio giugno 2021. I partecipanti, tra i 20 e i 35 anni, avevano tutti un lavoro che permetteva loro di lavorare da remoto in una casa/studio a contatto con la natura. E’ stata utilizzata una combinazione di metodi quantitativi per indagare la salute del partecipante, i modelli di sonno e l’attività fisica. I partecipanti allo studio indossavano attrezzature specifiche che registravano i loro movimenti ogni 15 secondi e raccoglievano anche i parametri del sonno.
I partecipanti hanno compilato test di autovalutazione e si misuravano autonomamente pressione sanguinea mattina e sera.

Fonte: Visitsweden