6 aeroporti e stazioni ferroviarie abbandonate che vi toglieranno il fiato

Non tutte le ciambelle riescono con un buco. In giro per il mondo sono tanti gli edifici nati come aeroporti o stazioni che avrebbero dovuto servire milioni di turisti ma, in breve tempo, sono finiti per deteriorarsi o andare in disuso. Ce ne sono migliaia a dire il vero ma, in questo articolo siamo andati alla ricerca di alcuni di quelli che ci hanno incuriosito per storia, fascino e altro ancora.
Eccoli con foto annesse qui sotto:

Dickelbers, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
  1. L’aeroporto internazionale di Nicosia era un tempo l’aeroporto principale dell’isola di Cipro. Gran parte dell’aeroporto è ora in disuso ed è utilizzato in parte come quartier generale delle forze di pace delle Nazioni Unite;
Bartosz Brzezinski from Flickr

2. La Michigan Central Station di Detroit era originariamente un magazzino chiuso per un incendio alla fine del 1913 e aperto come stazione all’inizio del 1914 … Formato da una torre di uffici di 13 piani, era uno degli edifici più alti del mondo all’epoca. La stazione è rimasta aperta fino al 1988 e ora sono stati fatti solo piccoli lavori di ristrutturazione, fino al 2018, quando la Ford Motor Company ha acquistato l’edificio per vari usi.

Vladimir Mulder from Shutterstock

3. La stazione ferroviaria di Gudauta in Abkhazia è un esempio delle conseguenze della guerra e del successivo abbandono di molti edifici storici. Se volete leggere e vedere altre foto su questa regione, potete leggere il nostro articolo dedicato.

Karl Allen Lugmayer from Shutterstock

4. L’aeroporto di Atene-Ellinikon è stato l’aeroporto internazionale di Atene fino al 2011 poi, con l’arrivo del nuovo aeroporto è stato completamente abbandonato. Si trova a 7 km dalla capitale greca e dal 2011 è stato aperto un museo dedicato all’Olympic Airways, la compagnia di bandiera greca.

Image by Marc Pascual from Pixabay

5. La stazione di Canfranc è stata chiusa nel 1970 a seguito di un incidente senza feriti… È la stazione di confine tra Francia e Spagna e, avendo ferrovie a scartamento diverso, fungeva anche da scambio e trasporto di merci e persone tra i due paesi. Attualmente è interessato solo dal traffico locale.

Joseph Creamer from Shutterstock

6. L’aeroporto internazionale di Ciudad Real è stato aperto nel 2009 ma nel 2012 la compagnia che lo gestiva è fallita e Vueling ha anche ritirato l’ultimo volo. Nel 2019 è stato riaperto senza alcun successo.

6 abandoned airports and railway stations that will take your breath away

Not all donuts succeed with a hole. Around the world there are many buildings born as airports or stations that were supposed to serve millions of tourists but, in a short time, they ended up deteriorating or in disuse. There are thousands to be honest but, in this article we went looking for some of the ones that intrigued us for history, charm and more.
Here they are with photos below:

Dickelbers, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
  1. Nicosia International Airport was once the main airport on the island of Cyprus. Much of the airport is now disused and is now used in part as a headquarters for the United Nations peacekeeping forces;
Bartosz Brzezinski from Flickr

2. Detroit’s Michigan Central Station was originally a warehouse closed for a fire in late 1913 and opened as a station in early 1914 … Formed by a 13-story office tower, it was one of the tallest buildings at the time in the world. The station remained open until 1988 and now only minor renovations have been done, until 2018, when the Ford Motor Company purchased the building for various uses.

Vladimir Mulder from Shutterstock

3. The Gudauta train station in Abkhazia is an example of how far it left the war and the subsequent abandonment of many historic buildings. If you want to read and see more photos about this region, you can read our dedicated article.

Karl Allen Lugmayer from Shutterstock

4. The Athens-Ellinikon airport was the Athens international airport until 2011 then, with the arrival of the new airport it was completely abandoned. It is located 7 km from the Greek capital and since 2011 a museum dedicated to Olympic Airways, the Greek national airline, has been opened.

Image by Marc Pascual from Pixabay

5. The Canfranc station was closed in 1970 following an accident with no injuries … It is the border station between France and Spain and, having different gauge railways, it also served as an exchange and transport of goods and people between the two countries.
It is currently only affected by local traffic.

Joseph Creamer from Shutterstock

6. Ciudad Real International Airport or Ciudad Real International Airport opened in 2009 but in 2012 the company that ran it went bankrupt and Vueling also withdrew the last flight. In 2019 it was reopened without any success.

10+ 3 cittadine europee abbandonate che solo un viaggiatore solitario veramente coraggioso dovrebbe visitare



Può capitare che, tra un viaggio e l’altro, ci venga voglia di tentare la fortuna e di organizzare qualcosa di un po’ più emozionante del solito. Sai, viaggiare da soli può significare qualche imprevisto in più ma, se per un motivo o per l’altro decidiamo di allontanarci da tutto e da tutti, ecco alcune città o paesini in giro per l’Europa che solo i più coraggiosi dovrebbero visitare viaggiando da soli.

Si tratta di alcuni villaggi che per vari motivi (eventi geologici, guerre o altro), sono stati evacuati e mai riportati allo stato originario. Gli abitanti sono stati trasferiti in massa in nuovi insediamenti vicini e ora solo curiosi , fotografi e fauna selvatica vagano qui.

1.Oradour sur Glane: Questo villaggio francese non lontano da Limoges è ricordato per un massacro avvenuto il 10 giugno 1944, durante la seconda guerra mondiale. Qui hanno perso la vita 642 persone e, da allora, qui è stato allestito solo un museo della memoria. Tutto il resto è in stato di abbandono.
Se decidi di venire qui, ricorda cosa è successo e che rimane ancora un luogo della memoria.

Auto distrutta a Oradour Sur Glane (Photo by Guitou60 from Adobe stock Photo)

2.Doel, in Belgio, ha una storia molto particolare: fino agli anni ’70 contava un migliaio di abitanti ma con il nuovo progetto di ampliamento del porto di Anversa si decise di iniziare qui la demolizione delle case. Tuttavia, ci sono ancora alcune centinaia di “dissidenti” che non vogliono sapere di vendere la loro casa e, oggi, Doel è diventato il villaggio della street art e dei murales. Così rimangono finestre e porte chiuse e pareti piene di disegni incredibili. Forse una visita qui potrebbe valere qualche ora del tuo viaggio se sei appassionato di street art

Doel: facciata di una casa abbandonata (Photo by Ronny from Adobe stock Photos)

3. Pripyat ha una storia molto speciale. Fu evacuata dopo il disastro di Chernobyl, il noto incidente alla centrale nucleare del 26 aprile 1986 che inizialmente causò 65 morti. Pripyat è ora visitabile grazie ad alcuni tour operator di Kiev che qui organizzano escursioni.
Sulla via del ritorno, se proprio non resisti all’idea di visitare questo luogo desolato, ci sono ancora molti controlli sulle radiazioni. Sembra addirittura che poche centinaia di abitanti siano riusciti a sfuggire ai controlli e ora risiedano stabilmente qui.

Pripyat: Autoscontri abbandonati-Photo by Robert Armstrong from Pixabay


4.Se è già difficile pensare di andare alle Isole Svalbard (da soli o in compagnia), cercare di arrivare a Pyramiden potrebbe rivelarsi affascinante ma alquanto proibitivo. Fondata come città mineraria nel 1910, Pyramiden porta questo nome a causa della forma della montagna alle sue spalle. Nel 1998 è stata abbandonata dagli ultimi minatori russi dopo essere stata utilizzata per anni da diverse compagnie minerarie. Dal 2011 sembra essere stata nuovamente abitata a scopo turistico. Se non ti piace l’idea di venire qui per incontrare orsi, uccelli, animali selvatici e qualche uomo, però, sappi che alle Isole Svalbard puoi visitare altre 3 città fantasma:
-Advent City
-Grumantbyen ( foto sotto)
-Colesbukta
… se non verrai mangiato prima da un orso polare…

Grumant settlement at Svalbard, Spitzbergen

5. Belchite,in Spagna, fu anch’essa distrutta da una guerra. Siamo nel periodo della guerra civile spagnola e il 22 agosto 1937 quando iniziò un assedio che finirà solo all’inizio di settembre. Belchite sarà completamente distrutta e qui rimarrà solo un monumento degli eroi. Successivamente qui verranno girati alcuni film. Ma quello che vedete nella foto sotto è ciò che resta del centro storico della città.

a view of the remains of the old town of Belchite, Spain, destroyed during the Spanish Civil War and abandoned from then, highlighting the San Martin de Tours church

6.Craco è un piccolo comune della provincia di Matera in Italia e negli anni ’50 iniziò a spopolarsi a causa di una frana che mise in pericolo la stabilità delle sue case. All’inizio degli anni ’80 Craco divenne un paese fantasma anche se oggi è una vera e propria meta turistica e in alcune occasioni anche un set cinematografico. Sicuramente una meta alla portata anche dei più timorosi.

Un asinello bruca con l sullo sfondo Craco, la ghost town

7. Dvigrad è una città croata medievale chiamata anche Due Castelli. La sua storia è stata costellata di battaglie e continui assedi ai quali ha spesso resistito grazie alle sue fortificazioni ma, solo nel 1715, a seguito di una forte epidemia di malaria, anche gli ultimi abitanti furono costretti ad abbandonare

Immagine aerea di Dvigrad

8.Poche informazioni su Jantuha, città dell’Abkhazia, una delle repubbliche autonome in cui è divisa la Georgia (ex Unione Sovietica), ma è certo che guardando l’immagine probabilmente anche il più impavido dei viaggiatori solitari troverebbe difficile entrare in un luogo così desolato e abbandonato. Non vi ricorda una scena del film “Eurotrip”?

Abandoned mining ghost-town Jantuha, Abkhazia. Destroyed empty houses, the remains of the cars, remnant of The Georgian-Abkhazian war

9.Questo è un vero gioiello e, anche se sconsigliamo di dormire la notte, merita sicuramente una visita. Kayakoy è un villaggio in stile greco completamente abbandonato che si affaccia sul Mar Egeo ma sorge, o meglio sorgeva un tempo, sulle coste turche.
Gli abitanti ora vivono nella valle e il turismo qui non manca di certo grazie a questi splendidi ruderi immersi nel verde. Per tutti i tipi di viaggiatori.

Kayakoy

Ten. Irbene and Skrunda-1 In Lettonia ci sono due basi militari russe con radar giganti anch’essi abbandonati. Se volete fare una vacanza al mare qui non siamo molto lontani dai freschi mari del Nord Europa e, a giudicare dalle foto, già all’interno del sito abbandonato si possono vedere alcune dune di sabbia. Ci sono anche alcuni hotel nella zona.
Pensateci!

Foto: Edijs Pālens, http://www.edijsfoto.lv

L’assurdo viaggio fotografico tra le città fantasma dell’Abkhazia


Affacciata sul Mar Nero, l’Abkhazia conta oggi circa 240.000 abitanti distribuiti in città semi abbandonate in giro per il paese dove , tra il 1992 e il 1993 si è combattutta una guerra per l’indipendenza che ha di fatto distrutto una regione ricca di bellezze naturali e minerarie.

Nel conflitto bellico persero la vita circa 35.000 persone e molte altre furono costrette ad andarsene.
Rimasto il vuoto, l’Abkhazia ottenne solo nel 2008 il riconoscimento di Stato indipendente da parte della Russia e di alcuni paesi appartenenti alle Nazioni Unite.

Jantuha, Abkhazia, città fantasma mineraria abbandonata. Case vuote distrutte, i resti delle auto, residuo della guerra georgiano-abkhaza

Quello che nel passato era un luogo abitato da minatori che, col tempo si erano costruiti una famiglia e una casa, oggi è diventato un paesaggio spettrale.
Alcune famiglie fortemente legate alle loro città e ai ricordi di un tempo risiedono ancora negli edifici semi-vuoti.

Scuola in rovina nella città mineraria fantasma di Akarmara, conseguenze della guerra in Abkhazia, vista aerea dal drone.


Passando per Polyana ( foto copertina), fino a Jantuha e Akarmara ( foto sopra), il paesaggio sembra non cambiare: edifici enormi, auto abbandonate e qualche persona in giro.
La capitale Sukhumi ( foto sotto) porta i segni di qualche battaglia.
Tuttavia ha certamente l’aspetto di una città più vissuta e moderna del resto del paese.

SUKHUM, ABKHAZIA – : – Palazzo del consiglio dei Ministri, Sukhum, Abkhazia. Il palazzo fu distrutto durante il conflitto Georgiano-Abkhaziano del 1992-1993

Di tanto in tanto qui si vedono alcuni turisti.
Ci sono alcuni abitanti che dietro alle ferite della guerra vedono ancora le bellezze della natura e del territorio.
Potrebbe essere un buon punto per ripartire.

The absurd photographic journey through the ghost towns of Abkhazia


Overlooking the Black Sea, Abkhazia now has about 240,000 inhabitants distributed in semi-abandoned cities around the country. Here, between 1992 and 1993 a war for independence was fought which effectively destroyed a region rich in natural and mining beauties.

About 35,000 people lost their lives in the war and many more were forced to leave. Left the vacuum, Abkhazia only obtained the recognition of an independent state by Russia and some countries belonging to the United Nations in 2008.

Jantuha, Abkhazia, abandoned mining ghost town. Empty houses destroyed, the remains of cars, remnants of the Georgian-Abkhaz war

What in the past was a place inhabited by miners who, over time, had built a family and a house, has now become a ghostly landscape. Some families strongly attached to their cities and memories of yesteryear still reside in the semi-empty buildings.

Ruined school in the ghost mining town of Akarmara, aftermath of the war in Abkhazia, aerial view from the drone.


Passing through Polyana (cover photo), up to Jantuha and Akarmara (photo above), the landscape does not seem to change: huge buildings, abandoned cars and a few people around. The capital Sukhumi (photo below), which bears the marks of some battles, certainly has the appearance of a more lived-in and modern city than the rest of the country.

SUKHUM, ABKHAZIA – : – Council of Ministers building, Sukhum, Abkhazia. The palace was destroyed during the Georgian-Abkhazian conflict of 1992-1993

Sometimes some tourists come here. For some inhabitants who, behind the wounds of the war, still see the beauties of nature and the territory, it could be a good point to start over.

10+ 3 abandoned European villages that only a truly brave solo traveler should visit



It may happen that, between one trip and another, we feel like trying our luck and organizing something a little more exciting than usual. You know, traveling alone can mean a few more unexpected events but, if for one reason or another we decide to get away from everything and everyone, here are some cities or villages around Europe that only the bravest should visit traveling alone.

These are some villages that for various reasons (geological events, wars or more), have been evacuated and never returned to their original state. The inhabitants have been relocated en masse to new nearby settlements and now only onlookers, photographers and wildlife roam here.

1.Oradour sur Glane: This French village not far from Limoges is remembered for a massacre that took place on June 10, 1944, during the Second World War. Here 642 people lost their lives and, since then, only a museum of memory has been established here. Everything else is in a state of neglect. If you decide to come here, remember what happened and that it still remains a place of memory.

Wrecked car in Oradour Sur Glane (Photo by Guitou60 from Adobe stock Photo)

2.Doel, in Belgium, has a very special history: up to the 1970s it had a thousand inhabitants but with the new project to expand the port of Antwerp it was decided to start demolishing houses here. However, there are still a few hundred “dissidents” who do not want to know about selling their house and, today, Doel has become the village of street art and murals.
So there remain closed windows and doors and walls full of incredible drawings. Maybe a visit here could be worth a few hours of your trip if you are passionate about street art

Doel: facade of an abandoned house (Photo by Ronny from Adobe stock Photos)

3. Pripyat also has a very special history. It was evacuated after the Chernobyl disaster, the well-known accident at the nuclear power plant on April 26, 1986 that initially caused 65 deaths. Pripyat, evacuated after the disaster, can now be visited thanks to some Kiev tour operators who organize excursions here. On the way back, if you just can’t resist the idea of visiting this desolate place, there are still many radiation checks. It even seems that a few hundred inhabitants managed to escape control and now reside permanently here.

Pripyat: Abandoned bumper cars-Photo by Robert Armstrong from Pixabay


4.If it is already hard to think of going to the Svalbard Islands (either alone or with others), trying to get to Pyramiden could prove to be fascinating but somewhat prohibitive.
Founded as a mining town in 1910, Pyramiden bears this name due to the shape of the mountain behind it. In 1998 it was abandoned by the last Russian miners after being used by several mining companies for years. Since 2011 it seems to have been inhabited again for tourist purposes. If you do not like the idea of coming here to meet bears, birds, wild animals and some humans, however, know that on the Svalbard Islands you can visit 3 other ghost towns:
-Advent City
-Grumantbyen ( photo below)
-Colesbukta
… unless a polar bear eats you first

Grumant settlement at Svalbard, Spitzbergen

5. Belchite, in Spain, was also destroyed by a war. We are in the period of the Spanish Civil War and on 22 August 1937 a siege begins which will only end at the beginning of September. Belchite will be completely destroyed and only a monument of the heroes will remain here. Some films will also be shot after Belchite. But what you see in the photo below is what remains of the historic center of the city.

a view of the remains of the old town of Belchite, Spain, destroyed during the Spanish Civil War and abandoned from then, highlighting the San Martin de Tours church

6.Craco is a small town in the province of Matera in Italy and in the 1950s it began to depopulate due to a landslide that endangered the stability of its houses. At the beginning of the 80s Craco became a ghost town even if today it is a real tourist destination and even a film set on some occasions. Surely a destination within the reach of even the most fearful.

Craco: a donkey grazes the grass at the foot of the abandoned town

7. Dvigrad is a medieval Croatian city also called Due Castelli. Its history has been full of battles and continuous sieges which it has often resisted thanks to its fortifications but, only in 1715, after a strong malaria epidemic, even the last inhabitants were forced to leave

Aerial view of the abandoned village of Dvigrad

8.Not much information about Jantuha, a city in Abkhazia, one of the autonomous republics in which Georgia (formerly the Soviet Union) is divided, but it is certain that looking at the image probably even the most fearless of solitary travelers would find it difficult to enter such a desolate and abandoned place.
Doesn’t it remind you of a scene from the film “Eurotrip”?

Abandoned mining ghost-town Jantuha, Abkhazia. Destroyed empty houses, the remains of the cars, remnant of The Georgian-Abkhazian war

9.This is a real gem and, even if we don’t recommend sleeping at night, it’s sure to be worth a visit. Kayakoy is a completely abandoned Greek-style village that overlooks the Aegean Sea but stands, or rather once stood on the Turkish coasts. The inhabitants now live in the valley and tourism is certainly not lacking here thanks to these splendid ruins surrounded by greenery. For all types of travelers.

Kayakoy, Fethiye, Turkey

Ten. Irbene and Skrunda-1 in Latvia are two Russian military bases with giant radars that are also abandoned. If you want to take a beach holiday, here we are not very far from the fresh seas of Northern Europe and, judging by the photos, already inside the abandoned site, you can see some sand dunes. There are also some hotels in the area. Think about it!

Foto: Edijs Pālens, http://www.edijsfoto.lv