10 cose da fare a Leuven, la piccola grande città belga.

Leuven offre tutto ciò che si può desiderare da un’accogliente ‘città a misura d’uomo che dia la sensazione di trovarsi una metropoli. Scoprire le tracce del storia, godendo dell’atmosfera creativa e culturale, la vivacità dell’università e dei suoi studenti, la vasta gamma di caffè, ristoranti e negozi.
Leuven respira tradizione e innovazione. La città è facile da scoprire a piedi attraverso il centro urbano compatto. Tutto è raggiungibile a piedi.
In 10 punti essenziali, quello che potete fare per scoprire la piccola grande città sita nel cuore del Belgio.

  • Salite sulla torre della biblioteca universitaria: Salendo le scale, troverete una mostra fotografica in cui è esposto il turbolento passato di questo edificio. In cima c’è il balcone che offre un panorama impressionante su Leuven.
    Godetevi la vista!
    E non perdete la Great Reading Room.
  • Visitate la chiesa di San Pietro per ammirarne la bellezza ed i capolavori siti al suo interno: L’Ultima Cena è un gioiello di Dieric Bouts. E’ ancora nel posto in cui è stato originariamente dipinto. Questo capolavoro e altre opere d’arte si possono ammirare gratuitamente nella chiesa.
Dieric Bouts, the last supper in St. Peter's Church
L’ultima cena di Dieric Bouts
Foto Shutterstock
  • Scoprite Groot Begijnhof, il borgo medievale della città: riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO, Groot Begijnhof è un labirinto di stradine, cortili, monasteri e case costruite in arenaria tradizionale nel XIII secolo.
  • Bevete una birra all’Oude Markt, il bar più lungo d’Europa: Oude Mark è probabilmente il luogo d’incontro più popolare della città. La piazza ospita molti bar e ristoranti che offrono le migliori birre belghe… Tutte da provare, ovviamente!
  • Contate le statue dei personaggi famosi del Municipio: L’icona di Leuven è il municipio, uno dei più famosi municipi gotici nel mondo “scolpito” con scene bibliche. Una vera ‘Hall of Fame’ con 236 immagini di personaggi storici che adorna l’esterno dell’edificio.
Town hall Leuven, Belgium
Municipio di Leuven, foto Shutterstock
  • Visitate la più antica università cattolica d’Europa: Potete passeggiare i college storici di KU Leuven passando poi per la University Hall, originariamente la sala della città. Anche il Teatro Anatomico, l’Orto Botanico e Il castello di Arenberg fanno parte della ricca storia universitaria di Leuven.
  • Scoprite la città natale della Stella Artois: Partecipate al tour interattivo del birrificio Stella Artois. Scoprite tutto, dalla sala della birra alle linee di riempimento in piena azione. Buttatevi nel mondo della produzione della birra e godetevi una bevanda rinfrescante direttamente dalla fonte dopo il tour.
  • Scoprite Leuven in bici: Leuven è la città del ciclismo per eccellenza. In realtà non è necessario usare i mezzi pubblici, perché in bicicletta si arriva ovunque. La bicicletta è anche un modo piacevole e veloce per esplorare la città, proprio come un vero cittadino di Leuven.
Bikers in Leuven, Belgium
Photo by Tobias Cornille on Unsplash
  • Rilassarsi nel parco dell’Abbazia: Questa bellissima abbazia è uno dei monasteri meglio conservati del Belgio. Gli edifici, i cancelli, la chiesa, il mulino ad acqua, il fienile e un orto recintato sono rimasti praticamente invariati dal 17° secolo. Un’oasi di pace appena fuori dal centro cittadino.
  • Visitate M Leuven , il museo d’arte per gli appassionati d’arte: M Leuven ospita una collezione di pezzi antichi e contemporanei d’arte. La cultura visiva del presente e del passato collocate in un arredamento impressionante. L’edificio del museo è stato progettato dall’architetto belga Stéphane Bee.

10+ 3 cittadine europee abbandonate che solo un viaggiatore solitario veramente coraggioso dovrebbe visitare



Può capitare che, tra un viaggio e l’altro, ci venga voglia di tentare la fortuna e di organizzare qualcosa di un po’ più emozionante del solito. Sai, viaggiare da soli può significare qualche imprevisto in più ma, se per un motivo o per l’altro decidiamo di allontanarci da tutto e da tutti, ecco alcune città o paesini in giro per l’Europa che solo i più coraggiosi dovrebbero visitare viaggiando da soli.

Si tratta di alcuni villaggi che per vari motivi (eventi geologici, guerre o altro), sono stati evacuati e mai riportati allo stato originario. Gli abitanti sono stati trasferiti in massa in nuovi insediamenti vicini e ora solo curiosi , fotografi e fauna selvatica vagano qui.

1.Oradour sur Glane: Questo villaggio francese non lontano da Limoges è ricordato per un massacro avvenuto il 10 giugno 1944, durante la seconda guerra mondiale. Qui hanno perso la vita 642 persone e, da allora, qui è stato allestito solo un museo della memoria. Tutto il resto è in stato di abbandono.
Se decidi di venire qui, ricorda cosa è successo e che rimane ancora un luogo della memoria.

Auto distrutta a Oradour Sur Glane (Photo by Guitou60 from Adobe stock Photo)

2.Doel, in Belgio, ha una storia molto particolare: fino agli anni ’70 contava un migliaio di abitanti ma con il nuovo progetto di ampliamento del porto di Anversa si decise di iniziare qui la demolizione delle case. Tuttavia, ci sono ancora alcune centinaia di “dissidenti” che non vogliono sapere di vendere la loro casa e, oggi, Doel è diventato il villaggio della street art e dei murales. Così rimangono finestre e porte chiuse e pareti piene di disegni incredibili. Forse una visita qui potrebbe valere qualche ora del tuo viaggio se sei appassionato di street art

Doel: facciata di una casa abbandonata (Photo by Ronny from Adobe stock Photos)

3. Pripyat ha una storia molto speciale. Fu evacuata dopo il disastro di Chernobyl, il noto incidente alla centrale nucleare del 26 aprile 1986 che inizialmente causò 65 morti. Pripyat è ora visitabile grazie ad alcuni tour operator di Kiev che qui organizzano escursioni.
Sulla via del ritorno, se proprio non resisti all’idea di visitare questo luogo desolato, ci sono ancora molti controlli sulle radiazioni. Sembra addirittura che poche centinaia di abitanti siano riusciti a sfuggire ai controlli e ora risiedano stabilmente qui.

Pripyat: Autoscontri abbandonati-Photo by Robert Armstrong from Pixabay


4.Se è già difficile pensare di andare alle Isole Svalbard (da soli o in compagnia), cercare di arrivare a Pyramiden potrebbe rivelarsi affascinante ma alquanto proibitivo. Fondata come città mineraria nel 1910, Pyramiden porta questo nome a causa della forma della montagna alle sue spalle. Nel 1998 è stata abbandonata dagli ultimi minatori russi dopo essere stata utilizzata per anni da diverse compagnie minerarie. Dal 2011 sembra essere stata nuovamente abitata a scopo turistico. Se non ti piace l’idea di venire qui per incontrare orsi, uccelli, animali selvatici e qualche uomo, però, sappi che alle Isole Svalbard puoi visitare altre 3 città fantasma:
-Advent City
-Grumantbyen ( foto sotto)
-Colesbukta
… se non verrai mangiato prima da un orso polare…

Grumant settlement at Svalbard, Spitzbergen

5. Belchite,in Spagna, fu anch’essa distrutta da una guerra. Siamo nel periodo della guerra civile spagnola e il 22 agosto 1937 quando iniziò un assedio che finirà solo all’inizio di settembre. Belchite sarà completamente distrutta e qui rimarrà solo un monumento degli eroi. Successivamente qui verranno girati alcuni film. Ma quello che vedete nella foto sotto è ciò che resta del centro storico della città.

a view of the remains of the old town of Belchite, Spain, destroyed during the Spanish Civil War and abandoned from then, highlighting the San Martin de Tours church

6.Craco è un piccolo comune della provincia di Matera in Italia e negli anni ’50 iniziò a spopolarsi a causa di una frana che mise in pericolo la stabilità delle sue case. All’inizio degli anni ’80 Craco divenne un paese fantasma anche se oggi è una vera e propria meta turistica e in alcune occasioni anche un set cinematografico. Sicuramente una meta alla portata anche dei più timorosi.

Un asinello bruca con l sullo sfondo Craco, la ghost town

7. Dvigrad è una città croata medievale chiamata anche Due Castelli. La sua storia è stata costellata di battaglie e continui assedi ai quali ha spesso resistito grazie alle sue fortificazioni ma, solo nel 1715, a seguito di una forte epidemia di malaria, anche gli ultimi abitanti furono costretti ad abbandonare

Immagine aerea di Dvigrad

8.Poche informazioni su Jantuha, città dell’Abkhazia, una delle repubbliche autonome in cui è divisa la Georgia (ex Unione Sovietica), ma è certo che guardando l’immagine probabilmente anche il più impavido dei viaggiatori solitari troverebbe difficile entrare in un luogo così desolato e abbandonato. Non vi ricorda una scena del film “Eurotrip”?

Abandoned mining ghost-town Jantuha, Abkhazia. Destroyed empty houses, the remains of the cars, remnant of The Georgian-Abkhazian war

9.Questo è un vero gioiello e, anche se sconsigliamo di dormire la notte, merita sicuramente una visita. Kayakoy è un villaggio in stile greco completamente abbandonato che si affaccia sul Mar Egeo ma sorge, o meglio sorgeva un tempo, sulle coste turche.
Gli abitanti ora vivono nella valle e il turismo qui non manca di certo grazie a questi splendidi ruderi immersi nel verde. Per tutti i tipi di viaggiatori.

Kayakoy

Ten. Irbene and Skrunda-1 In Lettonia ci sono due basi militari russe con radar giganti anch’essi abbandonati. Se volete fare una vacanza al mare qui non siamo molto lontani dai freschi mari del Nord Europa e, a giudicare dalle foto, già all’interno del sito abbandonato si possono vedere alcune dune di sabbia. Ci sono anche alcuni hotel nella zona.
Pensateci!

Foto: Edijs Pālens, http://www.edijsfoto.lv