9 cose da fare in Australia nel 2022 ( e oltre)

L’Australia non smette mai di conquistare i viaggiatori con le sue bellezze e le sue novità. Nel 2022 un una serie di nuove attrazioni aspettano i viaggiatori che decideranno di esplorare questo luogo divino.
Se sei dei buongustai o amanti della vita all’aria aperta, preparatevi a vedere il paese attraverso una nuova visuale fatta di novità e bellezze da scoprire.

  1. Il Museo di Townsville Underwater Art (MOUA) è il primo nel suo genere nel sud emisfero.
    Le sue sculture sono realizzate dallo scultore subacqueo Jason deCaires Taylor. Il museo è diviso in quattro zone:
    La sirena oceanica reagisce ai dati sulla temperatura dell’acqua in tempo reale dalla stazione meteorologica di Davies Reef sulla Grande Barriera Corallina e cambia colore in risposta alle variazioni in tempo reale della temperatura dell’acqua. Il momento migliore per osservarla è la sera.
    -La serra di corallo dista circa 80 chilometri (50 miglia) da John Brewer e dovrete fare snorkeling o scuba-dive per godervela a pieno.
    Magnetic Island e Palm Island apriranno nel 2022 – con lo scopo di ispirare ed educare sulla conservazione della barriera corallina.
    Per tutte le info e le prenotazioni potete entrare nel sito ufficiale del MOUA.

  2. Tutti meritano un po’ di coccole. Soprattutto in vacanza.
    Non c’è posto migliore in cui regalarsi un po’ di pace, soprattutto nelle sorgenti termali di Talaroo nella savana del Golfo del Queensland , dove troverete le meraviglie geologiche che si amalgamano con l’ospitalità aborigena. A sud a Victoria, i viaggiatori potranno godere delle sorgenti termali del Penisola di Mornington. Pensate solo ai bagni ricchi di minerali in un ambiente circondato da cantine e ristoranti. Non dovete perdere nemmeno le sorgenti di acqua salata a Phillip Island con più di 45 piscine a temperature variabili.
Hot Peninsula Springs.Australia- Shutterstock photo

3. Molti turisti attraversano la Victoria’s Ocean Road in auto, attraversando frettolosamente paesini di mare e facendo sport acquatici.
In realtà esiste una via divina che non potete assolutamente perdere: il lato selvaggio della Great Ocean Road è un percorso straordinario e pianeggiante di circa 75′ tra boschi di eucalipti dove abbondano koala e altri animali straordinari.

Koala on the Great Ocean Road, Australia
Photo by Zizhang Cheng on Unsplash

4. I più coraggiosi devono provare l’emozione della scalata e del “volo” dal ponte Matagarup di Perth. E’ spettacolare al tramonto, con una vista unica sulla città.
Da non perdere se avete in coraggio di salire
https://www.zipclimb.com.au/

Matagarup Bridge in Pert
Photo by Harry Cunningham on Unsplash

5. Se amate la sauna, dovete assolutamente provare la sauna galleggiante in Tasmania. E’ un’occasione unica sia per testare un’esperienza unica e nuova, ma anche per rigenerarsi dopo una lunga giornata di trekking o in bici.
E, dopo la sauna rigenerante, cosa c’è di meglio di un tuffo nel lago ghiacciato?
https://www.floatingsauna.com.au/

6. Se viaggiate con bambini non potete perdere il Monarto Safari Park, un ex zoo australiano trasformato in a safari park impegnato nella conservazione delle specie in via di estinzione, a poco meno di un’ora in auto da Adelaide. Incontrare leoni, suricati, ghepardi e scimpanzé o diventare un custode per un giorno o scoprire qualche lato nascosto di animali unici che solo in pochi angoli della terra potreste vedere.

Monarto zoo, Australia
Image by Lucas Clayton from Pixabay

7. Circa 600 chilometri a nord di Perth, Kalbarri è un luogo di imponenti scogliere sul mare e spiagge tranquille, dove pellicani scivolano sulle acque piene di delfini. Nell’entroterra a Parco Nazionale di Kalbarri, troverete vasti canyon tagliati da fiumi ed enormi formazioni rocciose .
Il modo migliore per visualizzare l’immensa distesa del parco?
Da una delle due vedette che formano il Kalbarri Skywalk, ognuna sospesa su una scogliera a 100 metri di altezza sopra la gola di Murchison.
Il panorama vale la pena una passeggiata fin lì.

Kalbarri national park, Australia
Photo by Nick Dunn on Unsplash

8. il lago rosa di Hillier ha una forma e dei colori incredibili a Middle Island, la più grande isola nell’Australia occidentale nell’arcipelago di Arcipelago Recherche. La scena è altamente instagrammabile ancor meglio se fotografata dall’alto su a Volo Helispirit in partenza dal città di Esperance. Lasciatevi portare sulle coste per sbarcare a Middle Island per un giro a piedi fino al bordo del lago. Un picnic vi gourmet attende quando avrete finito di scattare foto.

Hillier pink lake Australia
Image by Viaggio Routard from Flickr

9. La Grande Barriera del Queensland Reef è ricca di magnifiche isole.
Tra i più intatta Lady Musgrave, all’estremità meridionale del Reef, dove fino al 2021 l’unico opzione di alloggio era un campeggio rustico. Ma ora possibile scegliere qualcosa di più comodo e lussuoso
Svegliarsi per lo snorkeling e le immersioni spedizioni o i tour stagionali delle in cerca delle tartarughe marine non sarà più un sogno irraggiungibile.

Image by Lawrence Wang from Flickr


Siviglia: tutto quello che dovete sapere sulla città più bella del mondo

Non ho mai avuto dubbio alcuno: dal momento in cui ho messo piede a Siviglia la prima volta è stato amore folle.
Immaginatevi quando ho scoperto di aver vinto una borsa di studio Europea che mi avrebbe permesso di vivere e lavorare qui per 6 mesi, come mi sono sentito!
Poter esplorare questa città divina, viverla a fondo ogni istante e scoprire ogni suo angolo, assaggiando la deliziosa cucina andaluza, quella che da sempre metto al vertice delle mie preferenze culinarie.

Siviglia vanta un clima divino, soprattutto se siete amanti del caldo. A Siviglia si contano circa 3.000 giorni di sole l’anno ma quando piove, piove davvero, quindi preparatevi a grandi giornate di sole ma anche a rari ma potenti temporali.

I monumenti della città

Il capoluogo andaluso conta ben tre monumenti inseriti nella lista dei patrimoni dell’UNESCO:

  • La Catedral è una delle più grandi cattedrali gotiche del mondo occidentale e la terza della Cristianità dopo San Pietro del Vaticano e San Paolo di Londra.
    La Giralda, con i suoi 100 metri di altezza, è il minareto della vecchia moschea, abbattuta per far posto alla catedral e simbolo della città.
  • Il Real Alcázar è il palazzo reale in uso più antico d’Europa. È un gruppo di edifici costruiti in diverse epoche storiche le cui origini risalgono al X secolo.
  • L’Archivio delle Indie è uno degli archivi storici piùimportanti del Paese, con circa 43.000 documenti relativi alla scoperta e alla colonizzazione dell’America.
Foto di nathan618 da Pixabay

I monumenti di Siviglia sono in ogni angolo della città e, se avete tempo di visitarla con calma, potete scoprirli tutti.
A mio modo di vedere, le bellezze di Siviglia risiedono nel poter uscire tutte le sere con un clima mite, passeggiando tra le magnifiche vie della città o lungo il Guadalquivir, passando a fianco della Torre dell’Oro, una torre a 12 lati costruita in quel punto, proprio per controllare meglio gli accessi che avvenivano dal fiume in passato.

Il primo vero monumento in cui mi imbattei cercando una stanza in città fu però Calle Verde, una strettissima via non sempre annoverata tra i maggiori monumenti di Siviglia e, sicuramente trascuratissima dai turisti di tutto il mondo. Percorrendo Calle Verde avrete la sensazione di poter allargare le braccia e poter toccare entrambe i muri ai vostri lati…Senza contare il fresco ( per Siviglia chiaramente!) che c’è rispetto ad altre parti della città, dove il sole cocente batte senza trovare l’ostacolo delle case.
I ricordi più vivi della vita passata nella capitale andalusa li associo però a Las Setas in Plaza de la Encarnación, una grande costruzione che funge da parasole per la piazza stessa.
Da qui passa tanta vita di Siviglia e prima o poi vi ritroverete a fermarvici o a passare anche voi.
Garantito!

Potete perdervi tra le vie e le piazze di Santa
Cruz
, l’antico quartiere ebraico o godervi la passeggiata
nel Parco di Maria Luisa con la spettacolare Piazza di
Spagna
. Non mancate nemmenol’Ospedale della
Santa Caridad o la Plazas de Toros de la Maestranza
(con il Museo Taurino); Se amate il barocco potete immergervi nell’Ospedale de los Venerables o
visitare le belle case-palazzo sivigliane che contengono
innumerevoli opere d’arte, come il Palacio de las
Dueñas
(de la Casa de Alba), la Casa di Pilatos (de la
Casa Ducal de Medinaceli) o il Palacio de la Contesa
di Lebrija
.

Gastronomia Sivigliana/andalusa

Croquetas de jamon
Image by Shutterstock

Non so se possiate capire quanto sia buona la cucina andalusa. Da turista l’avevo amata e apprezzata tantissimo, ma quando ho cominciato a scoprire i localini e i ristorantini più tradizionali, ho trovato gusti e sapori ancora più buoni di quanto potessi immaginare.
Non me ne vogliano i miei connazionali, ma per gusti personali ritengo la cucina andalusa la migliore al mondo, seguita da quella greca e poi quella italiana ( spero nessuno si offenda troppo per questa medaglia di bronzo).

La colazione col cafè con leche, tostada con jamon serrano e qualche volta un bicchiere di zumo de Naranja ( succo di arancia), erano per me il miglior modo per iniziare le giornate fuori casa ( quando facevo colazione fuori).
Il Jamon serrano è qualcosa di divino che nemmeno potete immaginare e, se volete, potete farvi mettere un po’ di olio di oliva sul pane che vi servono per colazione.
Inutile dire che Spagna, Grecia e Italia si contendono lo scettro per il miglior olio di oliva e, non essendo un esperto, non saprei quale sia il migliore. Semplicemente credo siano tutti divini a modo loro. Provateli in viaggio se ne avete l’occasione.
Non mi soffermerò nemmeno un secondo sulla paella perchè credo sia diventato un piatto troppo turistico e forse alcune zone di Valencia potrebbero essere più adatte a provarla piuttosto che Sevilla.

La varietà di Tapas , così come i locali in città è davvero infinita. A Sevilla si esce tutte le sere perchè, clima a parte, potete mangiare e bere qualcosa con pochissimi soldi ( parlo del periodo pre-pandemia quando ho vissuto lì).
Il bello è poter stare in compagnia e assaggiare gusti diversi provando piatti leggeri e gustosi. Se poi volete “sfondarvi”, potete mangiare qualcosa di pesante o provare 20 tipi di tapas in una sera.
La mie tapa preferita è la croquetas ( de jamon), ma vi assicuro che nei mesi passati a Sevilla ne ho provate tantissime e buonissime.
Persino le caracoles ( lumache) che all’apparenza potrebbero apparire disgustose, sono in realtà buonissime!
Il top del top, quando comincia a far caldo, diventano piatti come il gazpacho andaluz, una specie di zuppa fredda a base di verdure. Un mio coinquilino di Almeria ne portava vassoi pieni il lunedì quando tornava da casa.
Non potete capire com’era quello fatto dalla mamma andalusa! Se ci penso piango dall’emozione!
Nonostante tutto, credo di non aver fatto in tempo a provare tutto quanto, perchè la gastronomia andalusa, racchiude così tante specialità che serve una vita intera per provare tutto…e magari una mamma e una nonna che ti cucinino ogni cosa sin da quando sei piccolo!

Anche il reparto enologico non si fa certo mancare nulla: a Siviglia dovete assolutamente provare il tinto de verano, una bevanda fredda a base di vino rosso con l’aggiunta di soda, ghiaccio e, se lo chiedete anche di lemon ( limone). In genere nei locali più turistici te lo servono così com’è, in quelli più “tradizionali” ti chiedo se vuoi il limone.
Il rebujito forse non lo conoscono tutti. Già, perchè in genere si consuma ( anche troppo) durante la Feria de Abril o in altri eventi in giro per l’Andalusia. Il rebujito è fatto con vino bianco secco e gazzosa e, durante la Feria viene servito ai tavoli in caraffe di vetro. Inutile dire che è talmente buono che non è necessario essere degli alcolizzati seriali per farne fuori in grandi quantità.
Ma poi si balla, si ride, si mangia, si cammina…e un po’ si smaltisce prima che arrivi notte…


Il Flamenco

Photo by Matthew Waring on Unsplash

Il flamenco, nato e cresciuto in alcuni quartieri di Siviglia, come Triana e Alameda, è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità.
A Siviglia molte persone ballano spontaneamente per strada, raccogliendo l’attenzione dei turisti e della gente. Non vi sarò comunque difficile, passeggiando di sera, notare che in alcuni locali il flamenco diventa un’attrazione primaria.
In altri locali meno turistici e più in disparte, è un po’ un’arte sopraffina e quasi segreta, ma ci vuole tempo e magari qualche conoscenza affinchè li scopriate e ne possiate godere la vera bellezza.
Uno dei più importanti eventi di flanco sivigliani è senza dubbio la Bienal de Flamenco, un festival che si svolge ogni due anni.

Gli eventi

Immagine di Luis Francisco Pizarro Ruiz da Pixabay

Siviglia è una città ricca di eventi e cose da fare. Credo di aver passato in casa solo lo stretto tempo necessario per dormire perchè c’era sempre l’occasione per uscire, partecipare a eventi o solo vedere qualcosa nei dintorni.
Il mare e le spiagge non distano molto e a inizio aprile già rischiate di prendervi una bella scottata in spiaggia se non state attenti!
Nei giorni in cui non lavoravo o non avevo programmi particolari, controllavo gli eventi in città su questo sito e, pian piano, lo ammetto, sono diventato un po’ abitudinario, specie le domeniche pomeriggio quando andavo a rilassarmi con un bicchiere fresco di tinto de verano ascoltando musica al di là del Guadalquivir.

Gli eventi più assurdi a cui ho assistito sono stati due in particolare che, in questo periodo di pandemia probabilmente sono stati spostati o cancellati ( quindi verificate prima di partire).
La Semana Santa è qualcosa di pazzesco perchè vedrete ma soprattutto sentirete gente spostarsi per tutta la città per diversi giorni. Persone incapucciate e coloratissime invadono le vie della città ( ognuno ha il suo quartiere) accompagnate da bande rumorosissime.
Tutti scendono in strada ad assistere e la folla media che vi si presenterà davanti è quella di un concerto dei Queen a Wembley a fine anni ’80…

Non da meno è la Feria de Abril. Non fosse che almeno ci si siede, si mangia e si beve.
Ai tempi vivevo a Siviglia ma insegnavo in una scuola di Dos Hermanas, il paese più grande del circondario sivigliano. Per questo motivo decisi di fare entrambe le Ferie de Abril. Ebbi però il buon senso di non mangiare e bere a quella di Sevilla. Non credo che il mio fegato avrebbe sopportato due eventi così vicini.
Alla Feria si va vestiti bene, si mangia divinamente e se siete capaci potete anche ballare…In genere siete invitati alle casetas e lì vi sedete a tavola con i vostri amici.
A Siviglia ci sono tantissime casetas private dove si entra solo con l’invito e altre aperte a tutti, mentre a Dos Hermanas ricordo molte più casetas aperte.
Tenete sempre presente che durante questi eventi tutti gli hotel di Siviglia sono strapieni, quindi prenotatevi con largo anticipo e organizzatevi.

Perchè andare a Siviglia

Foto di Yanko Peyankov da Pixabay

Ora.
Non so voi, ma credo che Siviglia al di là di tanta bellezza monumentale, possegga un fascino tutto particolare. I suoi abitanti cordiali e ospitali che in 6 mesi mi hanno fatto sentire sempre a casa, anche se da casa distavo centinaia di chilometri.
I miei studenti che mi invitavano a uscire quasi ogni sera, i colleghi gentili e la gente meravigliosa in tutta l’Andalusia.
Non ci vuole molto a capire che, nonostante qualche difetto, la vera bellezza di una città come Siviglia, in realtà risieda nella gente che la abita, nella bontà e nella genuinità dei prodotti della sua gastronomia e nel bello di poter stare in una città dove poter incontrare gli amici la sera è importante almeno quanto doversi alzare il giorno dopo per andare al lavoro.
Di Siviglia ho apprezzato questo: il fatto che si pensasse a godersi il tempo libero, pur sapendo che c’erano anche gli impegni da mantenere.
In altre città non funzionava esattamente così…
..e non si mangiava nemmeno così bene 😉




Alaska: il paradiso delle attività invernali

Tramonto sulla Iditarod, fiume Yukon, Galena,
AlaskaPhoto: State of Alaska/Chris McLennan

L’Alaska non è solo un luogo incontaminato ricco di bellezze naturali, ma anche un posto ideale per praticare gli sport invernali a qualunque livello. L’inverno qui può offrire molto di più di quanto vi possiate immaginare.

Gli abitanti dell’Alaska non solo hanno fatto pace con l’inverno ma hanno cominciato a celebrarlo, organizzando festival, corse con cani da slitta e molto altro.
Perchè l’inverno in Alaska dura molto più dell’estate e abituarsi ad una “versione bianca” di questa terra estrema è la cosa migliore da fare se si vive qui.


Aurora boreale

Aurora boreale vicino a Galena, Alaska
Photo: State of Alaska/Chris McLennan

L’aurora boreale in genere si manifesta un centinaio di chilometri sopra la superficie terrestre e può avere colori diversi: il più comune è il giallo brillante ma si possono vedere anche motivi blu, viola e rossi.

Quando vederla

L’aurora boreale si vede meglio durante l’inverno ma può capitare di avvistare qualche northern lights già ad agosto. L’aurora è molto attiva durante gli equinozi autunnali e primaverili, cioè settembre/ Ottobre e marzo/aprile con maggiore probabilità che si veda a tarda notte.
Tenete presente che molti hotel in Alaska offrono una specie di sveglia/allerta dedicata ai northern lights per avvisare quando le luci sono spente ( e poter vedere meglio quelle fuori).

Le condizioni migliori

Le condizioni ideali per poter osservare l’aurora boreale sono cielo sereno possibilmente senza luna.
Non dimenticate mai che le temperature scendono quasi sempre sotto lo zero, perciò se uscite ad ammirare, fotografare o ad assistere allo spettacolo dei northern lights, è necessario coprirsi bene per restare al caldo.

Come aumentare le possibilità di vedere l’aurora

L’attività dell’aurora boreale aumenta con quella delle macchie solari. Il picco più recente, noto come massimo solare, si è verificato nel 2013.
L’University of Alaska di Fairbanks ha creato una sorta di previsione delle aurore con le quali potete verificare l’arrivo di eventuali northern light in zona.
Se sono affidabili non sappiamo dirvelo.
Ma potete verificare da soli e farci sapere.

Dove vederla

Nonostante sia possibile vedere i Northern lights in diverse zone degli Stati Uniti, esistono condizioni ottimali che rendono alcune aree dell’Alaska migliori rispetto ad altre.
Il primo fattore quasi necessario per ammirare l’ aurora boreale è la vicinanza col Polo Nord. Più si va verso Nord, maggiori sono le probabilità di ammirare questo spettacolo colorato.
Esistono poi alcune zone dell’Alaska con frequenti sistemi di bassa pressione e, di conseguenza, di forte copertura nuvolosa notturna che rende difficile l’avvistamento dell’aurora.
Le città inoltre producono luci artificiali nell’ambiente che possono interferire con quelle dei Northern Lights. Per questo motivo è consigliato spostarsi in periferiferia per ammirare più chiaramente le luci e i colori dell’aurora.


Cani da slitta

Le corse con i cani da slitta sono lo sport nazionale in Alaska. Le gente viene qui da tutto il mondo per assistere alle gare più famose:
La Iditarod è probabilmente la gara più famosa dell’Alaska e tra le più note al mondo. Si corre da Anchorage a Nome.
La Yukonquest è l’altra corsa a lunga percorrenza dell’Alaska.
Tra le corse a media distanza ci sono invece la Kuskowim 300, la Copper Basin 300 e la Tustumena 200, oltre a diverse gare da sprint che si svolgono in concomitanza con i festival invernali.
In estate invece molti canili offrono tour lungo percorsi battuti per consentire ai visitatori di conoscere in prima persona i cani da slitta e sperimentare l’emozione dello sled dog.

Il Dog mushing si divide in tre grandi categorie:

Sprint mushing: i cani da slitta sono addestrati a correre il più velocemente possibile da meno di 3 Km fino a 20 Km circa. In questa specialità vengono usate slitte leggere e, a differenza delle lunghe percorrenze, non è necessario portare attrezzatura da campeggio o altro materiale per restare molto tempo in giro.

Lunga distanza: in questo caso i cani si allenano per percorrere lunghissime distanze. E c’è da dire che questi super-atleti mostrano una grande resistenza!
I musher organizzano le gare in modo da far correre i loro cani concedendo lo stesso tempo di riposo in tempi uguali a quelli passati in gara.
La strategia di corsa deve essere ben programmata nelle competizioni più importanti.
La media categoria di solito può essere lunga fino a 300 miglia ( 482 km ca), mentre gare come l’Iditarod possono arrivare a 1000 miglia ( 1609 Km ca) e richiedere fino a 12 giorni di gara per i primi equipaggi.

Mushing ricreativo: se da un lato c’è chi pratica questo sport per la gloria e per il successo, dall’altro c’è anche chi ama farlo per il puro divertimento o per passare il tempo. In Alaska esistono piccoli canili che hanno da 2 ai 20 cani che sfruttano sentieri locali mantenuti unicamente per il mushing.
La comunità di Two Rivers, appena fuori Fairbanks, ha la più alta concentrazione di squadre di cani nel mondo e altri hot spots di mushing che includono Willow, a nord di Wasilla, e la penisola di Kenai.

Un’altra popolare attività ricreativa per gli amanti dei cani in Alaska è lo skijoring, che prevede lo sci trainato da uno o due cani. Ci sono molte gare di skijoring durante l’inverno e i musher di cani ricreativi spesso partecipano a entrambi gli sport.

Sport invernali

Skijoring, sci di fondo trainato dal cane, Fairbanks
© State of Alaska/Brian Adams

In Alaska gli sport invernali sono uno stile di vita. Tutti gli amanti degli sport invernali a qualsiasi livello, possono trovare qui il giusto ambiente.


Sci /snowboard

Il comprensorio sciistico Eaglecrest di Juneau e l’Alyeska Resort di Girdwood sono le principali destinazioni ricreative per lo sci basate su resort e snowboard.
La gente del posto trova molte opportunità per sciare sugli impianti di risalita di Anchorage nell’area sciistica di Hilltop e Alpenglow nell’Arctic Valley e a Fairbanks al Monte Aurora/Skiland e Moose Mountain. Quelli che preferiscono il backcountry scelgono il Thompson Pass vicino a Valdez, il Palmer’s Hatcher Pass e il Turnagain Pass della penisola di Kenai.

Sci di fondo

Lo sci di fondo è accessibile in molte comunità dell’Alaska, che si tratti di sentieri battuti o di zone di montagna senza piste.
Il Tony Knowles Coastal Trail di Anchorage può esser un buon punto da cui partire perchè ha piste battute e ben mantenute, così come il Russian Jack Springs Park e l’Hillside Trail System di Anchorage.
I fondisti di Fairbanks possono godersi la Birch Hill Recreation Area e il
University of Alaska Fairbanks Trail System.
Non dimentichiamo la Eaglegrest ski area e l’Hatcher Pass ad esempio, tutte aree dove è possibile noleggiare l’attrezzature per il fondo, qualora non siate riusciti a portarla con voi.

Eliski

In Alaska, non è necessario essere uno sciatore esperto o uno snowboarder per fare eliski. Lo sport consiste nello sciare fuori pista, sia esso sci o snowboard. Si accede a piste incontaminate con l’elicottero piuttosto che con lo skilift.
La stagione va dal tardo inverno fino a primavera, da febbraio fino ad aprile che sono i periodi con le migliori condizioni di neve. Le ore diurne sono le migliori perchè assicurano una maggiore sicurezza per il volo dell’elicottero.
Le aree più popolari in Alaska per praticare l’eliski sono le Comunità di Prince William Sound di Valdez e Cordova, Girdwood nell’Alaska Centro meridionale e le Comunità di Inside Passage di Hines e Juneau.

Motoslitta

In Alaska spesso il mezzo ideale per esplorare la natura selvaggia più remota è proprio la motoslitta. Qui numerosi Tour operator offrono trekking sia guitati sia no per aiutare ad esplorare i turisti a bordo di uno dei mezzi più comuni da queste parti.
Alcuni luoghi ottimi per viaggiare in motoslitta sono Fairbanks, il Parco nazionale e la riserva di Denali, Talkeetna, Valdez, Haines, il Mat- Su Valley, Girdwood e la penisola di Kenai.
Una curiosità: se sentite parlare in giro di “macchine da neve” ( snowmachine ), non fatevi prendere dal panico!
E’ solo un modo volgare di chiamare le motoslitte da queste parti…


Festival invernali

Spettatore vestito per il freddo, Open North American Championship, Fairbanks.
© State of Alaska/Brian Adams

I festival invernali dell’Alaska sono divertenti, stravaganti e sorprendenti.
Il Fur Rendezvouz Festival di Anchorage è solo l’inizio delle attività che partono da fine febbraio e vanno avanti fino alla cerimonia di partenza della Iditarod che si svolge nel centro cittadino.
Softball con le racchette da neve, una gara di sculture di neve, il tradizionale Inupiaq, un insieme di dialetti e lingue inuit parlato dal popolo inupiaq dell’Alaska, poi lancio della coperta e molti altri eventi interessanti che si svolgono in queste giornate ad Anchorage.
I più impavidi possono scegliere di tuffarsi nelle gelide acque del Polar Bear Jump che si svolge ogni anno a Seward. Se siete a Fairbanks non potete assolutamente perdere il World Ice Art Championship, dove troverete sculture di ghiaccio per alcune settimane scolpite da artisti provenienti da tutto il mondo.
Se arrivate all’inizio del festival potreste avere la fortuna di veder creare le sculture!
Per tutti gli altri eventi visitate: TravelAlaska.com


Siti e numeri utili per il vostro viaggio

Stato dell’Alaska
www.travelalaska.com/media
Telefono: (800) 327-9372

Alaska Dog Mushers Association
www.sleddog.org
Phone: (907) 457-MUSH

Explore Fairbanks
www.explorefairbanks.com
Phone: (800) 327-5774

Visit Anchorage
www.anchorage.net
Phone: (907) 276-4118

Fonte e foto : travelAlaska.com

Salonicco: come scoprire una città unica ricca di storia e bellezza

Piazza Aristotelous, Salonicco, Grecia di Viktor Posnov
da Adobe Stock

Salonicco è una moderna città portuale fondata agli inizi del 300 dal suo primo re Cassandro che diede a questa città il nome di sua moglie Tessalonica, sorella di Alessandro Magno.
Il passaggio di diversi periodi ed epoche in cui Salonicco ha visto prosperità, guerre e occupazioni ha permesso di creare la storia di questa città che oggi vanta monumenti paleocristiani e bizantini riconosciuti come patrimonio dell’UNESCO.

Il patrimonio dell’UNESCO
Le Mura di Salonicco @GNTO HKakarouhas

La storia della città è presente in ogni angolo di Salonicco.  Le mura (foto sopra) misurano 4 km e sono state costruite insieme alla città stessa.
Nell’angolo superiore delle fortificazioni della città si trova l’Eptapyrgion, una fortezza bizantina di epoca ottomana.
Assolutamente da non perdere è la Rotonda, tempio romano a cupola convertito negli anni del cristianesimo nella Chiesa di San Giorgio.

Proseguendo per un giro tra le chiese, si possono ammirare quelle di San Demetrio (foto sotto), San Davide (o Monastero di Latomou) e il Monastero di Vlatadon che offre una bellissima vista sul Golfo Termaico e mosaici di epoca bizantina.

E ancora, la chiesa del Profeta Elia, la chiesa dei Dodici Apostoli (sempre di epoca tardo bizantina), la chiesa paleocristiana di Panagia Ageropolltos.
Se, una volta arrivati qui, volete vedere più storia, ecco le due chiese nelle foto sopra: La chiesa di Santa Sofia del VII secolo e la chiesa di Panagia Calcheon conosciuta anche come la chiesa rossa.

Cosa fare di giorno

Salonicco è prima di tutto una città di mare. Gli amanti dello jogging e delle passeggiate possono approfittare del famoso viale Nikis per conoscere uno dei lati più famosi della città greca.
Partendo poi da Piazza Aristotele fino alle vie dello shopping come Mitropoleos, Tsimiski, Pavlou Mela, Proxenou Koromila ad esempio, potrete buttarvi nel cuore della città e lasciarvi andare allo shopping più sfrenato.
In alternativa si possono visitare i mercati tradizionali come quelli di Modlano, Kapati o Vatikioti dove si possono trovare prodotti freschi o semplicemente godersi i profumi tipici del luogo.

Mostre e musei

Come non parlare delle mostre e dei musei di Salonicco? Il punto di riferimento della città, ovvero la Torre Bianca, offre una mostra in cui è raccontato il passato storico della città. Se è vero che la Grecia ha una storia antica che quasi nessun altro paese al mondo può vantare, perché non iniziare da qui per conoscere un po’ il passato del luogo che state esplorando?

Salonicco, Torre bianca @GNTO, KKouzouni

Il Museo Archeologico, il Museo della Cultura Bizantina, il Museo Ebraico di Salonicco, il Museo Statale d’Arte Contemporanea, il Museo del Cinema e il Museo della Fotografia sono solo tra i tanti musei che potrete visitare in città.


Cosa fare la sera

Quando arriva l’ora di cena e la città comincia ad animarsi con le prime luci della notte, i quartieri dove si può andare sono Ladadika, Evosmos e Ano Poli. Se in tanti abbiamo familiarità con i fantastici ristoranti greci, forse alcuni non conoscono bene le taverne più tradizionali come l’ouzeri, dove servono ouzo con mezedes (gustosi bocconcini di pesce o carne) o la rebetadiko, una taverna con musica rebetiko dal vivo.

Salonicco,Nighlife, @GNTO HKakarouhas


Per chi vuole fare le ore piccole, ci sono bar e locali lungo via Valaritou, nella zona del porto, a Kalamarià, Toumpa, Kastra e Polichni. Il Casino Regency si trova a 12 km dalla città, in direzione dell’aeroporto. Ma ricordate che dovete avere più di 25 anni per entrare.
Se invece siete a Salonicco con la vostra dolce metà, non dimenticate una passeggiata al tramonto a Nea Paralia.

Fonte e foto: visitgreece.gr

7 attività da fare completamente gratis in viaggio ( che non fareste mai a casa)

L’idea di viaggiare ci dà quasi sempre quella bella sensazione di libertà che spesso ci fa perdere tanti freni inibitori che nella vita di tutti i giorni ci bloccano.
Fare cose stupide o goderci un po’di più la vita diventa quasi naturale viaggiando.
Avete mai fatto caso a quante cose possiamo fare e imparare, senza per questo dover spendere un euro di più mentre viaggiamo?

1. Imparare una lingua nuova
Ragazzi asiatici in cerca di consigli di viaggio nella città di Bangkok

Dal momento in cui ci addentra in una cultura nuova, spesso ci ritrova col doversi confrontare con una lingua nuova, abitudini e usanze diverse.
Può capitare di dover chiedere solo informazioni a un signore anziano che non parla inglese in uno sperduto villaggio.
O magari d sentiamo il bisogno di conversare con qualcuno che che non parla 4 lingue come noi! E mentre i giorni passano impariamo, impariamo, impariamo…

2. Dormire in aeroporto e in stazione senza sembrare dei clochard
passeggero dell’aereo stanco chee dorme sulla sedia nella sala di transito del terminal dell’aeroporto, in attesa del prossimo orario dell’airport terminl

Viaggiare è un’attività piuttosto stancante e impegnativa che richiede il giusto riposo.
Sarà capitato a molti di addormentarsi sugli aerei, sui treni e su molti altri mezzi pubblici ma, ad altrettanti, sarà capitato di doversi fermare per molte ore ( anche di notte) per aspettare una coincidenza in aeroporto o in stazione.
Volete mettere l’emozione di risvegliarsi all’alba col fischio di un treno o il rombo del primo aereo che decolla?

3. Partecipare a tutti gli eventi gratuti
group of people raise their hands on stadium
Foto di Josh Sorenson su Pexels.com

Quando siamo in viaggio tendiamo a percepire il luogo che stiamo visitando come l’unica o l’ultima occasione in cui potremo passare da lì.
Ogni evento, occasione, opportunità che si presenta deve assolutamente essere presa o potrebbe non capitare mai più.
Per questo motivo molti sentono la necessità di partecipare a tutto.
A partire dal concerto gratuito, fino al festival, passando per il torneo di golf, fino alla sfilata di moda di beneficienza e molto altro ancora.

4. Innamorarsi
Immagine di Capri23auto da Pixabay

Quando si viaggia può capitare di tutto. Anche di innamorarsi di qualcuno o del luogo che si sta visitando da decidere di volercisi fermare per sempre!
Ci sono tante storie di viaggiatori o viaggiatrici che si sono fermati/e in una città o in un paese dopo aver trovato l’amore della vita o semplicemente perchè si sono erano identificati/e perfettamente nel posto in cui stavano viaggiando.
Del resto, secondo un proverbio tibetano la nostra casa è dove siamo felici….

5.Perdere tempo
young male friends playing shell game in pub on saint patricks day
Foto di RODNAE Productions su Pexels.com

Quando siamo in viaggio i ritmi asfissianti della vita di tutti i giorni vanno a farsi friggere per qualche giorno e, sebbene resti qualche piccola scadenza da rispettare, possiamo gestire la maggior quantità di tempo libero conquistato a nostro uso e consumo.
Ci sono tante attività salutari e gratuite per cui non troviamo mai il tempo a casa, ma che nei giorni in cui viaggiamo abbiamo finalmente modo di fare: camminare tanto, uscire di più la sera, stare con le persone care più tempo, giocare ( anche se siamo adulti), dormire di più e sprecare un po’ tempo perchè tanto ne abbiamo in abbondanza!

6. Dormire a casa di sconosciuti
tired faceless men sleeping in camp tent
Foto di Kamaji Ogino su Pexels.com

Puà capitare che qualcuno ti offra ospitalità vedendo che sei solo /a in una grande città. O magari sei proprio tu a cercare un “divano” su qualche sito web specializzato in ospitalità.
Nei miei primissimi due viaggi a Londra e Parigi cominciai a parlare con due diversi signori che mi offrirono un letto nella loro casa. Quella di Parigi era piuttosto umile piccola, mentre in quella di Londra grande e con altre persone.
Capitò anche con una ragazza ad Amsterdam ma non sembrava molto “affidabile” e rifiutai l’invito.
Poi , tramite siti web diversi, ho dormito gratis a Riga, Tallin, Amburgo e in Norvegia.
Farsi ospitare non significa solo dormire gratis, ma avere la possibilità di conoscere qualcuno del luogo che potrà mostrarti la sua città meglio di chiunque altro.

7. Fare piccole sciocchezze senza la paura di essere riconosciuti da qualcuno
woman holding newspaper while burning
Foto di Produtora Midtrack su Pexels.com

Vivete in un piccolo paese o in un particolare contesto nel quale vi sentite troppo “osservati” o giudicati?
Fuggire ogni tanto in un luogo lontano è l’occasione per fare quello che si vuole ( senza esagerare e nel rispetto di tutti) senza essere discriminati a priori.
Chissà che non vi venga voglia compiere qualche bel gesto per gli altri ogni tanto?