La Giornata della Terra e il nuovo video sul paesaggio creato dal vulcano di La Palma dopo l’eruzione

Per il quinto anno consecutivo si celebra la Giornata della Terra con un’attenta produzione audiovisiva che include i paesaggi meravigliosi e unici delle otto isole canarine, con un ruolo speciale dedicato al nuovo spazio creato dall’eruzione del vulcano Cumbre Vieja alla Palma. Con questo video si cercherà di raggiungere 5,2 milioni di persone, in particolare utenti di Internet che hanno un interesse particolare per le questioni ambientali e il turismo naturalistico.

La Giornata della Terra, che si celebra ogni 22 aprile, è diventata negli ultimi anni la scusa perfetta per mettere in risalto gli spazi naturali delle Isole Canarie che ora sono arricchiti dal neonato ambiente vulcanico della Palma. Questo nuovo paesaggio è chiamato a diventare una grande attrazione turistica che servirà a promuovere la ripresa economica dell’Isla Bonita.
La celebrazione di questo evento consolida il fatto che il marchio Islas Canarias è diventato un portabandiera per la difesa del territorio e l’unicità dei diversi paesaggi offerti dall’arcipelago, grandi attributi naturali della destinazione.
Con la celebrazione della Giornata della Terra negli ultimi anni, il marchio delle Isole Canarie mira a rafforzare nella mente dei turisti il ​​suo impegno nella difesa del territorio e dell’unicità dei paesaggi dell’arcipelago.

Per ottenere un maggiore successo nella comunicazione di questo messaggio, è stato segmentato il pubblico di destinazione in modo che il contenuto raggiunga gli utenti di Internet più interessati alle problematiche ambientali, al turismo naturalistico e alla scoperta dei paesaggi delle destinazioni che visitano.
Inoltre, si spera che questo video diventi virale sui social network grazie al messaggio emotivo trasmesso dagli ambienti naturali, dalla fauna e dalla flora delle otto isole. Quest’anno il video è stato realizzato anche in formato verticale per poterlo condividere sui rulli di Instagram e la sua replica su Facebook.
Il pezzo sarà trasmesso in dieci mercati: inglese, tedesco, francese, spagnolo, svedese, italiano, olandese, belga, irlandese e norvegese.

10 cose da fare a Leuven, la piccola grande città belga.

Leuven offre tutto ciò che si può desiderare da un’accogliente ‘città a misura d’uomo che dia la sensazione di trovarsi una metropoli. Scoprire le tracce del storia, godendo dell’atmosfera creativa e culturale, la vivacità dell’università e dei suoi studenti, la vasta gamma di caffè, ristoranti e negozi.
Leuven respira tradizione e innovazione. La città è facile da scoprire a piedi attraverso il centro urbano compatto. Tutto è raggiungibile a piedi.
In 10 punti essenziali, quello che potete fare per scoprire la piccola grande città sita nel cuore del Belgio.

  • Salite sulla torre della biblioteca universitaria: Salendo le scale, troverete una mostra fotografica in cui è esposto il turbolento passato di questo edificio. In cima c’è il balcone che offre un panorama impressionante su Leuven.
    Godetevi la vista!
    E non perdete la Great Reading Room.
  • Visitate la chiesa di San Pietro per ammirarne la bellezza ed i capolavori siti al suo interno: L’Ultima Cena è un gioiello di Dieric Bouts. E’ ancora nel posto in cui è stato originariamente dipinto. Questo capolavoro e altre opere d’arte si possono ammirare gratuitamente nella chiesa.
Dieric Bouts, the last supper in St. Peter's Church
L’ultima cena di Dieric Bouts
Foto Shutterstock
  • Scoprite Groot Begijnhof, il borgo medievale della città: riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO, Groot Begijnhof è un labirinto di stradine, cortili, monasteri e case costruite in arenaria tradizionale nel XIII secolo.
  • Bevete una birra all’Oude Markt, il bar più lungo d’Europa: Oude Mark è probabilmente il luogo d’incontro più popolare della città. La piazza ospita molti bar e ristoranti che offrono le migliori birre belghe… Tutte da provare, ovviamente!
  • Contate le statue dei personaggi famosi del Municipio: L’icona di Leuven è il municipio, uno dei più famosi municipi gotici nel mondo “scolpito” con scene bibliche. Una vera ‘Hall of Fame’ con 236 immagini di personaggi storici che adorna l’esterno dell’edificio.
Town hall Leuven, Belgium
Municipio di Leuven, foto Shutterstock
  • Visitate la più antica università cattolica d’Europa: Potete passeggiare i college storici di KU Leuven passando poi per la University Hall, originariamente la sala della città. Anche il Teatro Anatomico, l’Orto Botanico e Il castello di Arenberg fanno parte della ricca storia universitaria di Leuven.
  • Scoprite la città natale della Stella Artois: Partecipate al tour interattivo del birrificio Stella Artois. Scoprite tutto, dalla sala della birra alle linee di riempimento in piena azione. Buttatevi nel mondo della produzione della birra e godetevi una bevanda rinfrescante direttamente dalla fonte dopo il tour.
  • Scoprite Leuven in bici: Leuven è la città del ciclismo per eccellenza. In realtà non è necessario usare i mezzi pubblici, perché in bicicletta si arriva ovunque. La bicicletta è anche un modo piacevole e veloce per esplorare la città, proprio come un vero cittadino di Leuven.
Bikers in Leuven, Belgium
Photo by Tobias Cornille on Unsplash
  • Rilassarsi nel parco dell’Abbazia: Questa bellissima abbazia è uno dei monasteri meglio conservati del Belgio. Gli edifici, i cancelli, la chiesa, il mulino ad acqua, il fienile e un orto recintato sono rimasti praticamente invariati dal 17° secolo. Un’oasi di pace appena fuori dal centro cittadino.
  • Visitate M Leuven , il museo d’arte per gli appassionati d’arte: M Leuven ospita una collezione di pezzi antichi e contemporanei d’arte. La cultura visiva del presente e del passato collocate in un arredamento impressionante. L’edificio del museo è stato progettato dall’architetto belga Stéphane Bee.

Salisburgo, le bellezze protette dall’UNESCO e i festival

Salisburgo incanta per la sua bellezza grazie a tanti elementi che la contraddistinguono e la rendono unica. La posizione unica tra il fiume e le montagne, i colori,le piazze, i palazzi barocchi, la musica e i colori.

Le cinque piazze della città vecchia sono il cuore del patrimonio dell’UNESCO che, quest’anno, compirà i sui primi 25 anni dal riconoscimento ufficiale. Residenzplatz, Domplatz, Mozartplatz, Kapitelplatz e Alter Markt sono le piazze imperdibili e iconiche da vedere assolutamente a Salisburgo che insieme alla fortezza di Hohensalzburg formano il patrimonio UNESCO della città austriaca.
Il 22 aprile 2022 a Salisburgo sarà organizzato un Open day per mostrare le bellezze della città in occasione della giornata internazionale del patrimonio mondiale dell’UNESCO ( 18 aprile).
Il monastero francescano sito tra il Duomo e il quartieri dei festival riflette la storia movimentata di Salisburgo dalla Iuvavum (era il nome della città in epoca romana) ai giorni nostri.

aged fortress square with leafless tree
Photo by Alexander Kozlov on Pexels.com

Una passeggiata per i vicoli di Salisburgo

Il centro storico della città di Salisburgo, Patrimonio dell’Umanità, comprende un totale di circa 1.000 oggetti e una superficie di 236 ettari (zona centrale I). Impossibile visitare la città senza imbattersi in edifici, statue e simboli in pietra, marmo o legno che non testimoniano l’importanza e lo sviluppo di Salisburgo. Chiese, cappelle, monasteri e cimiteri variano con giardini e castelli e si aggiungono all’ensemble famoso in tutto il mondo. La magia di Salisburgo emerge anche durante una passeggiata tra i vicoli e i passaggi del centro storico. Ognuno di questi 13 passaggi, che collegano la Getreidegasse con le strade parallele, ha il suo fascino, apprezzato sia dalla gente del posto che dai visitatori.

Music City Salisburgo – W. A. ​​Mozart, Festival di Salisburgo e Adventsingen

I principi-arcivescovi di Salisburgo furono grandi mecenati delle belle arti e gettarono così le basi per Salisburgo come città della musica e dei festival.
Nel corso dei secoli, la musica di corte di Salisburgo ha saputo competere con i migliori d’Europa. Il padre di Wolfgang Amadeus Mozart, Leopold, venne a Salisburgo per motivi professionali.
Suo figlio era considerato un bambino prodigio (1756 – 1791) ed è il figlio più famoso della città. Nel 1880 fu fondata la Fondazione Mozarteum, 40 anni dopo il Festival di Salisburgo. Con la Camerata Salzburg, la Philharmonie Salzburg e l’Orchestra Mozarteum, la città vanta orchestre di prim’ordine e ogni anno a Salisburgo si svolgono circa 4.500 eventi musicali e culturali. Ogni domenica alle 11:45 si svolge un evento musicale particolarmente suggestivo: un’usanza storica viene commemorata durante il Turmblasen (musica dalla torre della tromba) presso la Fortezza di Hohensalzburg. In passato, i trombettieri da torre venivano usati per avvertire di pericoli o per accompagnare occasioni importanti.

Festival di Salisburgo: tre rinomati festival musicali all’anno

  • Il Festival di Pasqua di Salisburgo è stato fondato dal direttore d’orchestra Herbert von Karajan e dal 1967 integra il programma del festival di Salisburgo. Il fulcro del Festival di Pasqua di Salisburgo dal 9 al 18 aprile 2022 sarà il “Lohengrin” di Richard Wagner. Il tenore americano Eric Cutler canterà il ruolo del protagonista, Christian Thielemann dirigerà la Sächsische Staatskapelle Dresden. Questa grande orchestra internazionale riceverà al Festival il Premio Herbert von Karajan. Verrà eseguita l’Alpensinfonie di Richard Strauss, l’opera che il compositore dedicò “in segno di gratitudine all’orchestra reale di Dresda” nel 1915.
  • Il Festival di Pentecoste di Salisburgo è stato avviato nel 1973 da Herbert von Karajan come i Concerti di Pentecoste – dal 2012 la cantante italiana Cecilia Bartoli è stata responsabile • del direttore artistico. Il programma del Festival di Pentecoste di Salisburgo dal 3 al 6 giugno 2022 ruota attorno alla città spagnola di Siviglia. L’opera Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini vedrà Cecilia Bartoli nel ruolo di Rosina, il ruolo in cui una volta ha debuttato come professionista. Il programma del concerto è anche dedicato all’essenza della cultura andalusa. www.salzburgerfestspiele.at
  • Il Festival di Salisburgo in estate è il festival più importante del mondo per la musica classica e le arti dello spettacolo. Dal 18 luglio al 31 agosto 2022, il Festival di Salisburgo presenterà 174 spettacoli in 45 giorni in 17 sedi. I punti salienti dell’opera includono Il flauto magico di Mozart e l’Aida di Verdi. Oltre a Jedermann, il programma teatrale include Reigen di Schnitzler. Oltre all’Ouverture Spirituelle dal titolo Sacrificium, i concerti saranno caratterizzati da orchestre e solisti di prim’ordine. www.salzburgerfestspiele.at

Altre informazioni:


Tourismus Salisburgo, Auerspergstraße 6, 5020 Salisburgo, Austria,
Tel.: +43/662/889 87 – 0,
Fax: +43/662/889 87 – 32,
www.salzburg.info,
#visitsalzburg

Mariupol: la bellezza demolita dalla guerra

In queste prime settimane del 2022, in cui sono arrivate tante notizie e immagini dall’Ucraina, abbiamo sentito spesso parlare delle città di questo paese di cui conoscevamo qualcosa.
Kiev , la capitale è da sempre nota a tutti, ma Mariupol e altre realtà minori sono state assalite dalla cronaca di guerra perché prese di mira dai bombardamenti degli attacchi russi durante l’invasione militare.

Ma com’era Mariupol prima che carri armati e bombe passassero da qui?
Sicuramente la posizione sul mare di Azov ne facevano e ne faranno ( presto ci auguriamo tutti) una città balneare e turistica a tutti gli effetti.
Non solo.
Mariupol ha una fabbrica metallurgica fondata nel 1897 che produce acciaio laminato caldo, ideale per la costruzione di navi, oleodotti e gasdotti.
Non sorprende che sia stato un obiettivo russo anche per questo motivo.

Mariupol, Ucraina, Vista aerea

Il centro città di Mariupol, così com’era prima dei bombardamenti di questi primi mesi del 2022, merita una visita e qualche sosta tra i monumenti della città.

Russian Orthodox Church in Mariupol, Ukraine
Chiesa Ortodossa Russa a Mariupol, Ucraina

Passando dalla chiesa ortodossa (foto sopra), fino alla Moschea, poi per la Cattedrale di Arcangelo Michele e i piccoli monumenti come il Crocodile Goji in Primorsky boulevard.
La campana della pace, mai come ora, dovrebbe essere uno dei monumenti più rappresentativi ( se ancora presente).

Ukraine.Mariupol. Mosque of Suleiman and Roksolana
Ucraina. Mariupol. Moschea di Solimano e Roksolana

La guerra adesso

Vostochnyi district of Mariupol city (Ukraine) after missile attack of the pro-russian terrorists. January 24, 2015. - The cars which burned down on a parking.
Distretto Vostochnyi della città di Mariupol (Ucraina)- Foto shutterstock

Sebbene Mariupol non sia nuova ad attacchi terroristici o guerriglie ( la foto sopra si riferisce a un attacco terroristico del 24 gennaio del 2015), la ferita scolpita dalle truppe russe in questa guerra è davvero violenta.
Abbiamo visto immagini sconvolgenti passare attraverso TV, quotidiani e internet senza che la benché minima sosta desse un po’ di respiro.
Sopra ogni cosa, l’ospedale pediatrico bombardato e il trasporto dei feriti fuori dall’edificio ormai distrutto.
Una situazione che la nostra società, definita civile, non dovrebbe nemmeno osare immaginare.
Figuriamoci accettare.

MARIUPOL, UKRAINE - JULY 19, 2015: Mother with baby walking near of destroyed building of Mariupol Police City Department
Mariupol

Per non cadere nell’errore di diffondere informazioni errate, concluderemo semplicemente augurandoci di rivedere presto queste e tutte le altre città Ucraine risplendere della loro bellezza, con tutti i loro turisti ( anche russi ovviamente), le loro tradizioni e le feste locali.
Così che si possa combattere pacificamente l’odio, la guerra e l’ingiustizia.






Tutte le immagini dell’apertura del Game of Thrones Studio Tour Ireland

I visitatori entusiasti del nuovo Game of Thrones Studio Tour, la nuova attrazione turistica situata nel Nord Irlanda, sono stati accolti dai loro idoli Isaac Hempstead Wright (“Bran Stark”), Kristian Nairn (“Hodor”) e Natalie Emmanuel (“Missandei”).

Situato in uno dei luoghi di ripresa originali dell’acclamata serie ai Linen Mill Studios di Banbridge, in Irlanda del Nord, il Game of Thrones Studio Tour porta i fan più vicini che mai all’universo dei Sette Regni.

E da oggi, gli ospiti possono entrare nell’iconica Sala Grande di Grande Inverno dove Jon Snow è stato proclamato “Re del Nord”, vedere l’imponente trono di Dragonstone di Daenerys Targaryen, vedere da vicino gli incredibili oggetti di scena, le armi e gli effetti visivi della serie e scoprire alcuni segreti dell’artigianalità e dell’artigianalità che hanno contribuito a “trasportare” lo spettacolo dalle pagine del copione allo schermo. L’esperienza coinvolgente porta in vita Westeros ed evoca l’epica mappa dello spettacolo: Approdo del Re, Grande Inverno, Roccia del Drago, La Barriera e le terre oltre la Barriera.

Costume Gallery
Costume Gallery

Julian Moon, Head of EMEA Warner Bros. Consumer Products, ha commentato: “Che incredibile onore aprire oggi le porte del primo Game of Thrones Studio Tour. Questa è la prima volta che la Warner Bros. Theme Entertainment lancia un’attrazione di livello mondiale. nell’Irlanda del Nord, dove i fan possono esplorare, da vicino e di persona, un’ampia gamma di set autentici, oltre a una collezione completa di costumi, oggetti di scena, scene e altro ancora.
Siamo incredibilmente grati per la nostra partnership con Linen Mill Studios che ha contribuito a dare vita a questo progetto con la massima attenzione ai dettagli, alle proporzioni e alla profondità della produzione, elementi che rendono questa esperienza così speciale e degna di nota.
Siamo orgogliosi di far parte dell’eredità dell’amato franchise de Il Trono di Spade e non vediamo l’ora che i fan di tutto il mondo entrino e si immergano in tutti gli angoli dei Sette Regni e oltre.”

Andrew Webb e David Browne, direttori esecutivi di Linen Mill Studios, hanno commentato: “Il 4 febbraio rappresenta davvero un nuovo ed entusiasmante capitolo nella storia di Game of Thrones. Qui ai Linen Mill Studios di Banbridge, nell’Irlanda del Nord, dopo molti anni di pianificazione, progettazione e costruzione, siamo entusiasti di aprire finalmente le nostre porte agli ospiti e consentire loro di avvicinarsi ai Sette Regni come mai prima d’ora, attraverso il primo e unico gioco al mondo di Troni Studio Tour.
Ospitata in uno degli studi di ripresa originali, questa esperienza incredibile e unica dà vita alla realizzazione di Game of Thrones attraverso un’ampia gamma di set, oggetti di scena e costumi autentici, insieme a coinvolgenti momenti interattivi e contenuti esclusivi dietro le quinte.
A nome di tutti coloro che hanno contribuito a creare Game of Thrones Studio Tour e del team dedicato di Linen Mill Studios, creatore di questa esperienza, dico che siamo orgogliosi di far parte di un’eredità viva come quella di Game of Thrones, eredità. che delizierà i fan attuali e futuri dello spettacolo, così come quelli interessati all’artigianato che dà letteralmente vita a una produzione iconica.”

 

Niall Gibbons, CEO di Tourism Ireland: “È meraviglioso essere presente all’apertura di Game of Thrones Studio Tour presso i Linen Mill Studios. Lavoriamo costantemente per rilanciare il turismo dall’estero: l’apertura di questa attrazione turistica di livello mondiale è una notizia straordinaria per i flussi verso l’Irlanda del Nord e ci aiuta a distinguerci in un mercato internazionale molto competitivo.
Fornirà ai fan della serie e a coloro che sono interessati al cinema e alla TV un motivo in più per prenotare un viaggio in Irlanda.
Il turismo dell’Irlanda del Nord è lieto di aver portato 45 giornalisti e influencer internazionali da 12 paesi alla scoperta del Game of Thrones Studio Tour questa settimana per vivere in prima persona questa nuova eccezionale attrazione.
Faremo tutto il possibile per promuovere il Game of Thrones Studio Tour e l’Irlanda del Nord. ”
Il Trono di Spade della HBO è andato in onda in più di 200 paesi e territori, culminando in ascolti record. Il Trono di Spade continua a coinvolgere i fan appassionati e ad accendere l’entusiasmo del pubblico con il prossimo passo del franchise, House of the Dragon, previsto per la prima volta nel 2022 su HBO e HBO Max.

www.gameofthronesstudiotour.com

A proposito dei Linen Mill Studios

Situati a Banbridge, nella contea di Down, nell’Irlanda del Nord, i Linen Mill Studios fanno parte di John Hogg & Co, un’azienda a conduzione familiare dell’Irlanda del Nord che opera con successo dal 1800. Fondata nel 1800, la sede del Linen Mill a Banbridge era utilizzata esclusivamente per la produzione di lino.
Dopo un calo significativo nel settore della biancheria locale nel 2008, l’interazione con HBO ha preso vita.
Negli anni successivi, un terzo del 75% della serie Game of Thrones filmata nell’Irlanda del Nord è stato girata ai Linen Mill Studios, comprese le riprese dell’ultima ottava stagione nel 2018.
Con l’apertura dei battenti nel febbraio 2022, il Linen Mill Studios Game of Thrones Studio Tour è l’ultimo capitolo della storia del Linen Mill e rappresenta un ottimo esempio di riconversione di un’architettura industriale.

Informazioni sul Covid-19

La sicurezza degli ospiti e del personale è la priorità numero uno del Game of Thrones Studio Tour. Per ulteriori informazioni, vedere www.gameofthronesstudiotour.com

GAME OF THRONES e tutti i personaggi e gli elementi correlati © & ™ Home Box Office, Inc. (s22)

6 luoghi romantici da visitare per San Valentino in Irlanda

San Valentino si avvicina e, tra i tanti vantaggi che la verde Irlanda  può vantare, c’è anche quello di avere tanti scenari e paesaggi romantici dove trascorrere del tempo con la propria dolce metà.

couple at Giant causeway, Ireland
Foto di Angela Eren da Pixabay

Questo luogo magico nella contea di Antrim – grazie all’unicità delle sue pietre esagonali che l’hanno resa famosa in tutto il mondo – è uno dei luoghi più fotografati dell’isola. Sede di storie di miti e leggende, può essere anche una fantastica cornice per un bacio, una coccola e magari qualche proposta romantica…

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Coppia al tramonto alle Cliffs of Moher

Senza dubbio un luogo unico, magico e indimenticabile per condividere un bacio speciale, fare una proposta o anche organizzare un matrimonio.
Non c’è niente di più adatto e straordinario di Cliffs of Moher, nella contea di Clare.
Non si può andare in Irlanda senza vedere questo posto!
Essendo una delle più straordinarie attrazioni naturali d’Irlanda, il fascino di questo spettacolo è senza tempo.
L’ambientazione è magica al tramonto e ovviamente le fotografie scattate saranno fantastiche!

Love Lane Dublin
Fáilte Ireland Dublin City South

Condividere una passeggiata romantica lungo la Love Lane di Dublino, che collega Dame Street e Temple Bar, il centro culturale della città. Mano nella mano con il vostro amore, per ammirare e immergersi in tutte le citazioni romantiche e le opere d’arte incise sul muro.
Un momento preciso per instagrammare e il luogo perfetto per rubare un bacio.

Coppia al Titanic Belfast- Foto di Turismo Irlandese

Ricreare la famosa posa di Jack e Rose nel film Titanic e fare un selfie con il vostro  amore: al Titanic Belfast è possibile!
Questo luogo rappresenta la più grande esperienza al mondo per gli appassionati  del Titanic. In seguito, potete godervi un tè o la bellissima replica della Grande Scalinata dalla nave…

Finn Lough Bubble Dome
Finn Luogh Bubble Dome-Foto di Turismo Irlandese

Resort a cinque stelle nella contea di Fermanagh’s Moors. Con pareti trasparenti a 180 gradi, le cupole sono dotate di letti a baldacchino su misura, comode poltrone, macchine Nespresso, telescopi per ammirare le costellazioni.
Forse non per tutti ma incredibilmente romantico!

Maggiori info qui:  https://www.finnlough.com

Dromoland Castle
Dromoland Castle- Foto di Turismo Irlandese

Portare il proprio partner in questo castello da favola nella contea di Clare sulla Wild Atlantic Way in Irlanda.
Cenate sotto i lampadari, ammirando le ampie vedute del ristorante Earl of Thomond dormendo poi in un letto a baldacchino.
Svegliarsi in grembo al lusso a cinque stelle, alla sua incredibile ospitalità tra  atmosfere e incredibili attività di campagna del magico ambiente irlandese.

Maggiori info qui: https://www.dromoland.ie

Mostre d’arte tra Austria e Italia: uno sguardo al 2022

Fino al 27 marzo la mostra “Klimt, la Secessione e l’Italia” continuerà ad incantare i visitatori con le opere del maestro viennese – molte delle quali provenienti dal Belvedere di Vienna, curatore Franz Smola – esposte a Palazzo Braschi a Roma. Nel frattempo, altre città italiane e austriache entreranno in dialogo con l’arte: dal 23 febbraio “Tiziano e l’immagine della donna”, grande mostra organizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, arriverà da Vienna al Palazzo Reale di Vienna. Milano. di Silvia Ferino.

Parlando di Tiziano stiamo parlando di Venezia. Il Belvedere dedicherà “Viva Venezia” a Venezia e al mito della città lagunare dal 17 febbraio nelle sale del Belvedere Inferiore appena restaurato. Alla Biennale di Venezia il padiglione austriaco sarà animato dalle installazioni multimediali “Invitation of the Soft Machine and Her Angry Body Parts” di Jakob Lena Knebl e Ashley Hans Scheirl (a cura di Karola Kraus).

Sempre al Belvedere di Vienna il focus sarà su Roma e Napoli con la mostra delle opere di Joseph Rebell. Si tratta della prima mostra dedicata esclusivamente a questo artista, nato a Vienna nel 1787 che, a partire dal 1813, operò in Italia per diversi anni. A Napoli fece parte della “Scuola di Posillipo”. I suoi dipinti erano molto apprezzati dagli appassionati di pittura dell’epoca in tutta Europa e, dopo il suo ritorno a Vienna, Rebell fu chiamato dall’imperatore Francesco I a dirigere la Pinacoteca Imperiale del Belvedere.

Date e link utili

Gran Canaria: la bellezza unica di un’isola speciale

Gran Canaria è una delle 7 isole che compongono la Comunità Autonoma delle Canarie. Dista un migliaio di Chilometri da Cádiz, il porto europeo più vicino, e 210 chilometri dalle coste del Nord Africa.

381 mila dei suoi 855 mila abitanti vivono a Las Palmas di Gran Canaria,centro nevralgico e capoluogo dell’isola che, negli anni prima della pandemia, arrivava a ospitare quasi la metà dei turisti che viaggiavano sull’isola.
Se pensiamo che in condizioni normali Gran Canaria poteva accogliere qualcosa come 4 milioni e mezzo di turisti l’anno, si fa presto a capire che tipo di importanza abbia l’isola a livello planetario e quanto sia amata dai viaggiatori europei.
In genere sono i turisti tedeschi, inglesi, nord europei e spagnoli, quelli maggiormente attratti dalle bellezze di Gran Canaria.
Spiagge, sole, natura, gastronomia e possibilità di praticare sport all’aria aperta tutto l’anno, fanno di quest’isola una meta unica al mondo.
Negli ultimi tempi la possibilità di lavorare in smart working , ha aggiunto nuove frontiere al turismo di Gran Canaria.
8000 lavoratori da remoto vivono ormai sull’isola sfruttando la connessione ad internet ad alta velocità e la possibilità di integrarsi bene nelle comunità locali.
Per Gran Canaria significa ospitare talenti internazionali attirando, allo stesso tempo, una nuova forma di turismo.
I professionisti che decidono di venire a lavorare sull’isola sono tedeschi, inglesi, americani, italiani e francesi che decidono di fermarsi a Gran Canaria per almeno 2 mesi.

Praticare Sport


  percorso GC-200 a Gran Canaria
Percorso GC-200 a Gran Canaria
Foto di Polina Rytova da Unsplash

Il clima delle isole Canarie in genere, favorisce le attività sportive all’aria aperta. In particolare a Gran Canaria, si contano 7 campi da golf tra i quali è necessario menzionare il Real Club de Golf di Las Palma, il più antico di tutta la Spagna, la cui nascita risale al 1891.
I paesaggi spettacolari dell’isola danno inoltre la possibilità di praticare escursioni e trekking tra scenari incredibili: immaginate solamente cosa possa essere una semplice ma salutare camminata tra le dune di Maspalomas o un trekking su Roque Nublo.

Dunas de Maspalomas
Dunas de Maspalomas
Foto di Klaus Stebani da Pixabay

Immaginate poi il litorale e il mare, dove potete scegliere tra differenti sport d’acqua: dalla pesca sportiva, passando per il surf, il wind surf o il kite surf, la vela, le immersioni subacquee e tanto altro.
Il ciclismo trova a Gran Canaria un ottimo riscontro anche da parte di squadre di professionisti non solo per l’ottimo clima che, anche in inverno, permette agli atleti di allenarsi con climi primaverili, ma grazie a strade sinuose e ben tenute nell’interno e viste spettacolari lungo la costa.

Gastronomia

Vassoio con assortimento di pesce e frutti di mare in un ristorante sulla costa di Gran Canaria, Isole Canarie
Gran Canaria: vassoio con assortimento di pesce e frutti di mare sul litorale
Foto Shutterstock

Dunque.
Quando si parla di Spagna, mare, climi miti e buon cibo non so mai da dove cominciare.
I piatti di pesce e i ristoranti sulla costa tanto per non allontanarci troppo dalla foto sopra. Ma anche e soprattutto prodotti locali della terra e vini di denominazione di Origine controllata.
I sapori di Gran Canaria sono originali e naturali, sia che vengano dal mare che dalla terra.
Le Patatas arrugadas, il sanchocho e molte varietà di stufati rappresentano solo alcuni dei sapori tipici dell’isola da provare assolutamente.
Nella Valle di Agaete si coltiva l’unico caffè prodotto in Europa; la Bodega Arehucas Rum è la più grande e antica del suo genere in tutto il continente europeo.
Gran Canaria fa anche parte del progetto di Saborea España, nato per mettere in risalto i prodotti e gli ingredienti dei piatti locali, nonché le doti degli chef che cucinano nei ristoranti dell’isola.

Un patrimonio storico e naturale

Cenobio de Valerón
Cenobio de Valerón
Foto Shutterstock

Gran Canaria ha caratteristiche climatiche uniche grazie alle sue vette che raggiungono altitudini massime superiori ai 1900 m slm.
Questo fa si che sia stata definita come un continente in miniatura e dichiarata dall’UNESCO come Riserva della Biosfera, merito dello sviluppo sostenibile del suo ambiente e della conservazione delle specie che vivono sull’isola.

Se i turisti che visitano Gran Canaria la scelgono per il clima, il mare e le spiagge, è indiscutibile che il patrimonio storico e naturale dell’isola non ha eguali al mondo.
Le piscine naturali a Guía, la Riserva Speciale di Los Tilos de Moya, l’unica foresta di alloro rimasta a Gran Canaria, il Museo della Grotta Dipinta e il Parco Archeologico, le spiagge e le ripide scogliere intorno ad Agaete, il centro storico di Arucas, i boschi intorno a Osorio a Teror e la gola di Azuaje a Firgas.
Come non citare poi Il Parco Rurale di Nublo e la Riserva Naturale Speciale delle Dune di Maspalomas che sono probabilmente le attrazioni più
rappresentative delll’isola.

Roque Nublo
Roque Nublo
Foto di Mandy Schneider da Pixabay

Gran Canaria offre poi vari siti archeologici da non perdere per nessun motivo al mondo, come il Cenobio de Valerón (Santa María de Guía), il Centro Visitatori Roque Bentayga (Tejeda), il Parco Archeologico di Maipés (Agaete), la Necropoli di Arteara ( San Bartolomé de Tirajana), Cañada de Los Gatos (Mogán), il Centro Visitatori del Burrone Guayadeque (Agüimes) e il Centro Visitatori La Fortaleza (Santa Lucia di Tirajana).

Gran Canaria è stata dichiarata inoltre “Destinazione turistica
Starlight” dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per
l’istruzione, la scienza e la cultura (UNESCO). L’Astro turismo
è uno dei progetti di punta di Gran Canaria, e si è lanciato alla
conquista dei suoi spettacolari cieli notturni combattendo
contro la contaminazione della luce, nel tentativo di ripristinare
il diritto all’osservazione delle stelle. L’isola desidera recuperare la qualità dei cieli che gli aborigeni erano soliti vedere, con indicatori astronomici unici, diversificando la gamma di offerte turistiche e aprendo nuove finestre di conoscenza.
A tal fine, questa difesa dei cieli su Gran Canaria è diventata
la spina dorsale dell’intervento delle autorità dell’isola, mentre
molti si stanno impegnando affinché l’originario insediamento
archeologico di Risco Caído, ad Artenara, sia dichiarato
Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO , insieme alle Aree
Sacre della Montaña de Gran Canaria.

5 curiosità su Gran Canaria

Foto di Here and now, unfortunately, ends my journey on Pixabay da Pixabay
  • La scrittrice britannica Agatha Christie si recò a Gran Canaria e soggiornò al Metropole Hotel. Si sedeva fuori per ore e guardava la sabbia e il paesaggio marino. Alcune delle sue avventure di Hercules Poirot sono state scritte dalla terrazza del suo hotel.
  • Il film Moby Dick, con Gregory Peck, è statogirato a Las Canteras Beach nel 1954.
  • I ricercatori dell’Università di Las Palmas de Gran Canaria stanno cercando di confermare la loro ipotesi che il terremoto di Lisbona del 1755 abbia causato un’onda di marea che ha raggiunto Gran Canaria e generato le dune di Maspalomas. (altre teorie dicono che la sabbia sia arrivata dal Sahara).
  • Gran Canaria ha il “soprannome” di Continente in Miniatura per la grande varietà di paesaggi e climi che si trovano sull’isola. In alcune giornate invernali i visitatori possono essere sulla spiaggia con una temperatura di 22º C mite, poi nel giro di un’ora salire in cima e trovare la neve, con 0ºC.
  • Gran Canaria vanta 33 diverse aree protette che si estendono su 66.707 ettari, vale a dire meno della metà della superficie totale dell’isola (42,75%).


Irlanda turismo: dal 21 gennaio cessano (quasi) tutte le restrizioni anticovid

Il governo irlandese ha annunciato oggi (21 gennaio) che quasi tutte le restrizioni di salute pubblica dovute al Covid-19 cesseranno. Da domani ristoranti e bar potranno riprendere il normale orario di negoziazione; e le restrizioni sugli eventi indoor e outdoor, comprese le partite sportive, saranno revocate.

Niall Gibbons, Amministratore Delegato di Tourism Ireland, ha dichiarato: “L’annuncio che la maggior parte delle restrizioni legate al Covid-19 in Irlanda finirà, è un’ottima notizia per il turismo e l’ospitalità. Significa che ora possiamo andare avanti e iniziare a pianificare le vacanze in Irlanda con fiducia per l’anno a venire. Ora possiamo guardare al futuro con ottimismo. La priorità di Tourism Ireland per il 2022 è riavviare il turismo d’oltremare nell’isola d’Irlanda. Faremo tutto il possibile per distinguere l’Irlanda dalle nostre destinazioni concorrenti, per aumentare le prenotazioni e le entrate per le imprese turistiche. Insieme ai nostri partner del settore, intraprenderemo la nostra più ampia campagna di marketing mai realizzata nel 2022. Il nostro messaggio, e quello dell’intera industria turistica irlandese, è molto semplice: non vediamo l’ora di stendere il tappeto verde e dare il benvenuto ai visitatori di tutto il mondo.”

fotografia aerea di roccia vicino al mare
Foto di Kelly L da Pexels.com

NB. Si prega di notare che i normali requisiti di viaggio internazionali rimangono, come la necessità di fornire una prova di vaccinazione, prova di guarigione o un test PCR o antigenico negativo. Tuttavia, una volta in Irlanda, non serviranno per entrare in ristoranti e pub.

Ibiza: un viaggio tra spiagge, mercatini, gastronomia e natura

Ibiza si adatta bene ad ogni tipo di viaggiatore. Sia che voi siate una famiglia, una coppia, un gruppo di amici o magari degli sportivi in cerca di un ambiente particolare, a Ibiza troverete un’isola piena di emozioni e suggestioni uniche.
Con i suoi 572 km² di superficie totale, Ibiza è facile da esplorare, considerato che da un punto all’altro dell’isola non sarà necessario percorrete troppi chilometri. I punti di maggiore interesse sono in genere a circa 15′ di distanza l’uno dall’altro e così, avrete tutto il tempo di scoprire le bellezze, le spiagge e la gastronomia che quest’isola delle Baleari può offrire.

I piaceri dell’isola

Kayak a Ibiza
Kayak a Ibiza
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Ibiza gode di un clima tipico mediterraneo che consente di visitarla, approfittando di un buon clima per tutto l’anno.
Con 3000 ore di sole, pochissime piogge, acque turchesi e la possibilità di praticare tantissimi “sport da mare”, Ibiza offre tante possibilità e libertà di svago.
Non mancano certo la natura, i tramonti, i profumi tipici del Mediterraneo e la possibilità di godersi a pieno le spiagge dell’isola.


La natura

Posidonia Oceanica
Posidonia Oceanica
Mare sottomarino, Mediterraneao, Isole Baleari, Ibiza, Spagna

Il 40% dell’isola è ricoperto da foreste di pino e di ginepro suddivise in 1800 specie differenti. La flora, di tipo Mediterraneo, conta una varietà di 940 specie diverse.
Il 43% della superficie terrestre di Ibiza è protetto, di cui circa il 18% suddiviso in otto aree naturali. Non bastasse, tenete conto che il 75,4% del litorale dell’isola è protetto. Tanto per far qualche nome, segnatevi la Riserva Marina della costa nord-est d’Ibiza-Tagomago, le Riserve Naturali di Es Vedrà, Es Vedranell e gli isolotti di Ponente.
Sebbene le zone umide dell’isola attirino molte specie di uccelli, l’animale caratteristico di Ibiza rimane la lucertola pitiusa, facile da avvistare sui muri o tra i sentieri.

Podenco Ibizenco
Podenco
Promoción turistica de Ibiza
Foto di Vincent Marí

Altro animale caratteristico dell’isola è il podenco ibizenco, una particolare razza di cane autoctona di origine egizia che pare abbiano portato i cartaginesi nel 654 dC , quando fondarono la città di Ibiza.
E’ una razza elegante, agile, forte e dalla camminata molto elastica.

Secondo l’UNESCO, Ibiza è un ambiente privilegiato per la conservazione della Posidonia Oceanica, Patrimonio dell’Umanità nonché pianta acquatica ed endemica del Mediterraneo.
Queste piante acquatiche non sono solo responsabili della purezza dell’acqua del mare ma contribuiscono significativamente a ridurre l’erosione delle coste marine.
La Posidonia Oceanica è anche forma di nutrimento per diverse specie marine e, per tutti questi motivi è fondamentale che venga conservata evitandone il danneggiamento o la perdita nel corso degli anni.

Sea Salines, Ibiza
Sea Salines
Foto di Vincent Marí

Sea Salines è diventato parco naturale dal 2001. Con una superficie di 3000 ettari terrestri e 13.000 di mare, il parco naturale di Ibiza costituisce una ricchezza ambientale e riserva protetta per 210 specie di uccelli, tra cui spiccano fenicotteri, Himantopus e la Berta delle Baleari.
Il parco, grazie alle sue saline, è in grado di produrre 50.000 tonnellate di sale ogni anno.


I patrimoni dell’UNESCO

Città fenicia, sa Caleta, Ibiza
Città fenicia, sa Caleta, Ibiza
Foto Consell d’Eivissa

Oltre alla già menzionata Posidonia Oceanica, Ibiza può avvalersi patrimoni dell’UNESCO di tutto rispetto e importanza storica.
Nel 1999 l’UNESCO ha dichiarato le mura di Dalt Vila Patrimonio dell’Umanità, in quanto fortezza costiera meglio conservata di tutto il Mediterraneo.
Stesso discorso vale per i resti della città fenicia di sa Caleta e la necropoli di Puig de Molins, perfettamente conservate nel tempo.

Le mura rinascimentali che “avvolgono” la città antica con la Cattedrale e il Castello Almudaina in cima, sono i monumenti più importanti di Ibiza.
Dalt Vila è formata da stradine strette labirintiche, calli e piazzette che danno un senso di serenità completamente opposto a quello del porto, della baia e della zona commerciale dei barrios di la Marina e Sa Penya.

Secondo l’UNESCO, i resti della città fenicia di Sa Caleta e la necropoli fenicio-punica, sono un’importantissima testimonianza della vita, della cultura e dell’urbanizzazione delle culture fenicie e cartaginesi.

Le praterie sottomarine della Posidonia oceanica rappresentano una ricchezza naturale sia per Ibiza che per la biodiversità marina mondiale. I cosiddetti “polmoni del mare” presenti nelle acque dell’isola sono tra i meglio conservati del Mediterraneo e, come tali, devono restare.

Lo shopping e i mercati

Mercado artisania, Ibiza
Mercado artisania, Ibiza
Foto di Jon Izeta

Fare shopping ad Ibiza potrebbe essere altrettanto appagante che farlo in una grande città: dalle grandi marche internazionali fino ai piccoli e giovani disegnatori, passando dall’artigianato locale, sull’isola sarà possibile trovare e scoprire di tutto.
Dalt Vila, il barrio de La Marina, la Avenida Bartolomé Roselló e Marina Botafoch sono solo alcune delle zone dove potrete fare shopping di “spessore”. Lasciarsi rapire dal negozio colorato in mezzo a una via è certamente la cosa migliore da fare. Potete entrare e scovare tante sorprese all’improvviso.

Sant’Eulària, Sant Josep, Sant Antoni e Sant Joan racchiudono una moltitudine di boutiques commerciali di ottimo livello ispirate ai prodotti locali dove poter trovare autentici tesori.
I mercatini di Las Dalias e Punta Arabí meritano assolutamente una visita. Las Dalias apre per tutto l’anno di sabato, mentre in estate ha anche una “versione” notturna; unica. Punta Arabí da 25 anni ogni mercoledì con circa 400 bancarelle.

Ma se amate bancarelle e mercatini non potete non visitare le bancarelle di artigianato locale al Porto di Ibiza, Figueretes, Sant’Eulària, Sant Antoni, Sant Joan, San Miquel oppure le opere dei ceramisti di San Rafael.

Gastronomia locale

Frita de calamar
Frita de calamar
Foo di Vincent Marí

La gastronomia di Ibiza è basata prevalentemente sulla trilogia mediterranea, composta da grano, vino e olio di oliva. Il mare e la terra così generosi hanno dato sempre possibilità e moltitudini di ricette tradizionali, elaborate in base alla stagionalità e alle condizioni climatiche dell’isola.

Flaó
Flaó
Foto di Vincent Marí
Vino di Ibiza
Vino de Ibiza
Foto di Vincent Marí

I mercatini alimentari


Le tradizioni dell’isola

Ball pagés: ballo tradizionale di ibiza
Ball pagés
Foto San Joan de Labritja

Ibiza vanta un ricco patrimonio di tradizioni che permettono a chiunque la visiti di immergersi ancor più nel cuore dell’isola.
La campagna dell’isola è stata per generazioni autosufficiente grazie allo spirito di auto adattamento e alla capacità di sfruttare al massimo le risorse della natura da parte della gente di Ibiza.
Sull’isola potrete trovare tanti esempi dell’architettura tradizionale che, nel corso degli anni, hanno permesso all’isola balearica di ottenere il soprannome di Isla Blanca. Vi basterà perdervi tra le stradine secondarie per ammirare come tante casette bianche sono state riconvertite in ristoranti o per scoprire qualche bianchissimo edificio sommerso nella natura.

Architettura rurale, Ibiza
Architettura rurale, Ibiza
Foto di Vincent Marí

Il ball pagès, la danza tradizionale d’Ibiza, spicca per essere una rappresentazione folcloristica unica nel Mediterraneo. Con secoli d’antichità e un’origine incerta, questo antico ballo di corteggiamento si svolge in tutte le feste popolari dell’isola e nelle rappresentazioni settimanali programmate durante la stagione turistica estiva.

Fare sport a Ibiza

In Bici a Ibiza
In Bici a Ibiza
Foto di Jon Izeta

Trovare uno sport adatto a voi a Ibiza non dovrebbe essere difficile. Dopo aver mangiato, fatto shopping, preso il sole in spiaggia e magari tirato tardi la sera, un po’ di sano sport farebbe bene a chiunque.
Tanto verde si presta bene a sport come il golf, l’equitazione, passeggiate, correre o andare in bici, mentre il mare e le spiagge offrono la canonica moltitudine degli sport acquatici quali kayak, windsurf, kitesurf e molto altro ancora.

E’ quasi superfluo ricordare che Ibiza è anche ricca di moltissimi eventi sportivi durante tutto l’anno: maratona, mezza maratona, regate, giro cicloturistico, trial e tanto altro.
Per gli sportivi professionisti e non, ma anche per tutti gli appassionati, a Ibiza ci sono sempre eventi interessanti da seguire.


Cosa fare e vedere a Ibiza

Dalt Vila

Plaza de Vila, Ibiza
Plaza de Vila
Foto di Aurelio Martinelli

Tutti i mesi sono perfetti per visitare il quartiere fortezza d’Ibiza, anche se è durante i pomeriggi e le serate estive che troverete più “vita” grazie ai ristoranti aperti intorno alle piazze di Vila, Sa Carrossa e del Sol. Una passeggiata fino alla cattedrale e al castello vi farà scoprire palazzi medievali, piazzette appartate, gallerie d’arte e bellissimi angoli nel più puro stile mediterraneo.

Le mura e i bastioni: dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 1999, la cittadella rinascimentale d’Ibiza è la meglio conservata del Mediterraneo. Fu costruita durante la seconda metà del XVI secolo a seguito del piano promosso dai monarchi Carlos I e Felipe II per modernizzare le infrastrutture militari dei territori costieri strategici della Corona spagnola con l’obiettivo di migliorare la difesa contro gli attacchi dell’Impero Ottomano e altri nemici dell’epoca. Il complesso, a cui originariamente solo si accedeva dal Portal de Ses Taules e dal Portal Nou, è formato da sette bastioni, dei quali sono museizzati i due del lato occidentale: Sant Jaume e Sant Pere. Dal resto dei bastioni si ammirano magnifici panorami sulla città, le spiagge di Ses Figueretes, Platja d’en Bossa ed Es Cavallet e la vicina isola di Formentera.

Musei:

  • Necropoli di Puig des Molins
  • Museo d’Arte Contemporanea d’Ibiza(MACE)
  • Museo Puget:
  • Cattedrale e Museo Diocesano

I quartieri storici fuori le mura: La Marina e Sa Penya mantengono il carattere portuario proprio delle città mediterranee, con semplici
case con facciate bianche e una marcata aria marinara. Ubicate vicino al porto, le vie di questi quartieri sono piene di animazione durante la stagione turistica estiva grazie alle loro boutique, negozi, bar, ristoranti,
gelaterie e caffè, molti dei quali con vista sul porto sportivo e sulle lussuose imbarcazioni che attraccano ad esso. Le piazze del Parque e di Vara de Rey, con notevoli edifici di stile coloniale, meritano una sosta durante una passeggiata per il centro d’Ibiza.

La Marina di sera, Ibiza
La Marina
Foto di Aurelio Martinelli
da Promoción Turística de Ibiza

7 cose da fare a Ibiza

  1. Andare a fare acquisti a La Marina, Dalt Vila o l’Eixample, dove vi attendono boutique di Moda Adlib, bancarelle, negozi tradizionali, firme nazionali e internazionali, gallerie d’arte, negozi multimarca.
  2. Prendere il taxi acquatico che unisce il quartiere di La Marina con il lungomare e la spiaggia di Talamanca.
  3. Vedere come gli artigiani lavorano i loro pezzi nel mercatino artigianale di Sa Pedrera, aperto al pubblico il venerdì.
  4. Godersi la movimentata vita notturna della città, specialmente quella di Dalt Vila, La Marina, del porto, del lungomare e di Ses Figueretes.
  5. Percorrere le mura di bastione in bastione facendo attenzione ai suoi pannelli divulgativi e spazi museizzati.
  6. Unirsi alle visite guidate teatralizzate organizzate dal Comune d’Ibiza.
  7. Comprare dolci nel convento di clausura di Sant Cristòfol, conosciuto popolarmente come Ses Monges Tancades (le suore chiuse), e altri prodotti gastronomici ibizenchi nei mercati Mercat Nou e Mercat Vell.

Le spiagge

Talamanca, Ibiza
Talamanca, Ibiza
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Il capoluogo ha spiagge accessibili dove godersi il bagno e praticare sport acquatici. A nord del municipio, nella baia di Talamanca, c’è l’omonima spiaggia di 900 metri di lunghezza, con servizi vari e di ristorazione. Più vicina al centro storico si trova la spiaggia di Ses Figueretes, lungo la quale si estende il quartiere omonimo e una moltitudine di alloggi, ristoranti, negozi, caffè, bar e pub. A continuazione di Ses Figueretes, arriva Platja d’en Bossa, una lunga spiaggia sabbiosa condivisa dai municipi d’Ibiza e di San Sant Josep che dispone di una delle offerte turistiche più sviluppate dell’isola.


8 cose da fare a Sant’Eulària

Mercatino di Las Dalias
Mercatino di Las Dalias
Foto da Promoción Turística de Ibiza
  1. Raggiungere con il kayak l’isolotto di Tagomago o esplorare i tratti compresi fra Pou des Lleó e Canal d’en Martí e fra Cala Llonga e Santa Eulària.
  2. Godersi il paesaggio rurale di Santa Gertrudis a cavallo.
  3. Seguire i sentieri circolari di trekking del municipio, come quello che arriva fino alla Torre d’en Vall.
  4. Praticare surf a Cala Martina e Cala Pada, iniziarsi al mondo della vela sulla spiaggia di Santa Eulària e fare subacquea a Cala Llenya, Cala Mestella o Pou des Lle.
  5. Comprare un ricordo di stile ibizenco ai mercatini hippy di Las Dalias e Punta Arabí e visitare il mercato artigianale di Santa Gertrudis.
  6. Avvicinarsi a Sant Carles, Cala Nova e al mercatino hippy di Las Dalias a bordo di un trenino turistico.
  7. Godersi un viaggio lungo la costa orientale a bordo del ferry che unisce il porto d’Ibiza con i nuclei turistici di Es Canar, Santa Eulària e Cala Llonga.
  8. Mettere piede in undici rive in un solo giorno seguendo il Percorso delle Spiagge, un itinerario circolare per mountain bike che passa per Cala Nova, Cala Llenya, Cala Mestella, Cala Boix, Es Figueral eS’Aigua Blanca, fra le altre spiagge.



Le spiagge di Sant’Eulària

Cala Nova
Cala Nova
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Spiagge sabbiose, scogliere scoscese che spuntano sulla costa, cale selvagge e un generoso numero di isolotti formano il bel paesaggio litorale di Santa Eulària. Lungo i suoi 46 chilometri, sono frequenti le rive di acque tranquille idonee per il bagno dei bambini e con un’ampia offerta di servizi, come Cala Llonga, Cala Pada, Cala Martina, Es Niu Blau, S’Argamassa, Es Canar, Platja des Riu de Santa Eulària e la spiaggia urbana di Santa Eulària, la prima delle Isole Baleari a dichiararsi “Spiaggia senza fumo” dove non è permesso fumare. Le rive più conosciute per le loro bellezza fotogenica sono S’Aigua Blanca e Es Figueral –entrambe con vista sull’isolotto di Tagomago-, Cala Nova, Cala Llenya e Cala Boix –l’unica spiaggia d’Ibiza con sabbia scura-, mentre le calette più intime sono Cala Mestella, Pou des Lleó, S’Estanyol e Cala Olivera.


Cosa fare a San Josep

Es vedrà, Ibiza
Es vedrà, Ibiza
Foto di Jamie Turek da Pixabay

Il paese di Sant Josep è tranquillo e circondato da campi coltivati. Il suo piccolo nucleo urbano è cresciuto intorno alla sua chiesa e alla strada. Il tempio fu costruito nell’anno 1730 seguendo le caratteristiche dell’architettura popolare ibizenca ed è l’unica chiesa sull’isola con una
meridiana sulla facciata. Potete bere un caffè nell’ incantevole piazzetta situata di fronte al tempio, curiosare nei suoi negozi e gallerie e gustare tanti piatti locali nei suoi numerosi ristoranti. Inoltre, gli appassionati del cinema e del teatro troveranno una ricca programmazione al Centro di Cultura Can Jeron.

L’insediamento fenicio di Sa Caleta è situato a pochi metri dalla spiaggia di Es Bol Nou. Questo giacimento è uno dei quattro siti d’Ibiza dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La sua origine come insediamento risale al VIII secolo a.C. e si possono osservare resti del tracciato urbano e di due forni.

7 cose da fare a San Josep

  1. Visitare il Centro d’Interpretazione di Ses Salines vicino alla chiesa di Sant Francesc. Al suo interno, si forniscono informazioni sull’importanza ecologica degli stagni delle saline, i cordoni dunali, le praterie di posidonia oceanica e le scogliere del parco naturale e sulle numerose specie marine e terrestri che ospitano questi habitat, come la lucertola pitiusa (Podarcis pityusensis), il cavalluccio marino (Hippocampus ramulosus), il falco pellegrino (Falco peregrinus), il fenicottero (Phoenicopterus ruber), la berta della Baleari (Puffinus mauretanicus) o il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus).
  2. Passeggiare lungo la costa alla ricerca delle torri di sorveglianza del sud e dell’ovest d’Ibiza: Es Carregador o Sa Sal Rossa, Ses Portes, Es Savinar e En Rovira.
  3. Vedere il tramonto d’Ibiza dai vari bar e caffè situati nella baia di Portmany o dalle rive di Cala Tarida, Port des Torrent o Platges de Comte.
  4. Praticare numerose attività acquatiche nella baia di Portmany, e nei vicini centri turistici di Cala de Bou e Platja Pinet.
  5. Programmare un’escursione per scoprire i valori ecologici e paesaggistici delle Riserve Naturali di Es Vedrà, Es Vedranell e gli isolotti di Ponente.
  6. Andare al sabato al mercato di Sant Josep a cercare prodotti agricoli locali (aperto durante la stagione turistica estiva) o partecipare al variopinto ambiente del mercatino di seconda mano di Sant Jordi (tutto l’anno).
  7. Salire sulla cima di Sa Talaia, il monte più alto d’Ibiza con 475 metri d’altezza. È una delle gite per escursionisti e ciclisti più attrattiva del municipio, poiché dalla cima si contempla un meraviglioso panorama su gran parte dell’isola.

Le spiagge di San Josep

Platges de Comte
Platges de Comte
Foto di Vincent Marí

Sant Josep ha più di 20 spiagge e cale per tutti i gusti e le necessità, compresa Platja d’en Bossa, la spiaggia di sabbia più lunga d’Ibiza e una della più movimentate grazie all’ampia offerta dei suoi hotel, ristoranti, club, pub e aziende d’attività acquatiche e nautiche.
Spiccano per la loro bellezza e popolarità le spiagge selvagge di Ses Salines, Cala Jondal, Cala Bassa, l’insieme di calette che compongono Platges de Comte e Cala d’Hort, il miglior punto panoramico sul famoso
isolotto di Es Vedrà. Altre rive singolari sono Es Cavallet –di tradizione nudista-, Cala Codolar, Es Bol Nou, Cala Carbó, Cala Molí o le spiagge di Cala Vedella, Cala Tarida e Port des Torrent, d’ambiente familiare.

Cosa fare e vedere a Sant Antoni

Puesta de sol Sant Antoni
Puesta de sol Sant Antoni
Foto di Menchu Redondo

La bellezza della sua baia, gli spettacolari tramonti con gli isolotti di Ponente sullo sfondo e un paesaggio rurale praticamente inalterato sono tre delle grandi attrazioni di Sant Antoni, una destinazione aperta a tutti i viaggiatori che sorprende sempre, sia vicino al mare o nell’entroterra.

Tramonto a Ses Variades: il tratto del lungomare che si trova fra Caló des Moro e il frangiflutti è noto con il nome di Ses Variades e durante l’estate diventa uno dei luoghi più visitati dell’isola grazie ai bar e ai caffè che mettono musica al tramonto, spesso offerta da celebri DJ. Fuori dalla stagione turistica estiva, il lungomare permette di godersi dei bei tramonti in un ambiente tranquillo.

Percorso delle chiese: il tempio di Sant Antoni, la cui origine risale al XIV secolo, è un eccellente esempio di chiesa-fortezza pitiusa che ha ancora la sua torre difensiva e il punto di partenza di questo itinerario. Nell’entroterra, le sagome della piccola chiesa di Santa Agnès, il cui portico si trova vicino all’antica entrata principale, e del tempio di Sant Mateu, coronato da un semplice campanile a vela, conferiscono una singolare bellezza al paesaggio rurale di entrambe le valli. Da parte sua, la visita alla chiesa di Sant Rafel, costruita alla fine del XVIII secolo, offre un eccellente panorama sulla città d’Ibiza e un campanile curvilineo che conferisce leggerezza all’austera facciata.

Fiore di mandorlo
Fiore di mandorlo
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Santa Agnès e i mandorli: questa piccola frazione si trova nella vallata di Pla de Corona, uno dei luoghi più tranquilli d’Ibiza. Il miglio periodo per visitarlo è fra gennaio e febbraio, quando fioriscono le sue centinaia di mandorli.

I vigneti di Sant Mateu: il nord del municipio è legato tradizionalmente alla produzione vinicola e attualmente ospita gli impianti di due cantine dell’isola che producono vini con I.G.P. Ibiza, Vino de la Tierra | Vi de la Terra.

5 cose da fare a Sant Antoni

  1. Praticare sport acquatici e nautici oferti nella nella baia: subacquea, vela, kitesurf, paddle surf, sci nautico, parasailing, moto d’acqua, kayak, pesca…
  2. Godersi una escursione in barca per ammirare la bellezza delle scogliere di Ses Balandres e Cala d’Albarca, così come delle Riserve Naturali di Es Vedrà, Es Vedranell e gli isolotti di Ponente.
  3. Percorrere a piedi il percorso costiero che unisce Sant Antoni a Cala Salada, addentrarsi in bicicletta nella zona conosciuta come Es Broll, passeggiare per il Pla de Corona fino ad arrivare alla scogliera con vista sugli isolotti di Ses Margalides…
  4. Comprare prodotti locali nel Mercato di Forada (sabato), al Mercato agricolo di Sant Antoni (venerdì) o al Mercato dell’artigianato di Sant Rafel (giovedì, da luglio a settembre).
  5. Visitare una cantina e degustare i vini dell’isola.

Le spiagge di Sant Antoni

Cala Gració, Ibiza
Cala Gració

Sant Antoni ospita cale e spiagge ideali per i più piccoli che spiccano anche per la bellezza dell’ambiente o dei sui panorami. All’interno del nucleo urbano di Sant Antoni ci sono le spiagge di Es Puetó, S’Arenal e Caló des Moro, le quali si aggiungono alle spiagge della baia che amministrativamente appartengono a Sant Josep. A pochi in minuti in auto o in autobus dal paese ci sono Cala Gració e Cala Gracioneta, due cale circondate da pini, separate da un piccolo promontorio; le acque color turchese del fotogenico litorale formato da Cala Salada e Cala Saladeta -uno dei più fotografati a Ibiza- e le terrazze di pietra di Punta Galera, un’antica cava di pietra che è diventata il luogo preferito dai praticanti del nudismo.

Cosa fare e vedere a Sant Joan

Chiesa di San Miquel
Iglesia Sant Miquel
Foto di Vincent Marí

Sant Joan e la sua chiesa: il paese che dà nome al municipio è un luogo tranquillo e con incanto, le cui poche case si trovano lungo la strada e intorno alla chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Il tempio, finito di costruire nell’anno 1770, si struttura intorno a una unica navata rettangolare con volta a vela e sette cappelle laterali. Altri segni distintivi del tempio sono il suo campanile, costruito nel XIX secolo, e il suo portico con due archi. Le domeniche, la piazza che si trova di fronte alla chiesa diventa un punto d’incontro dei visitatori che si recano al mercato artigianale e gastronomico.

6 cose da fare a Sant Joan

  1. Ammirare la bellezza delle scogliere del nord d’Ibiza a bordo delle barche d’escursione che partono da Portinatx.
  2. Esplorare i dintorni delle spiagge di Portinatx, Port de Sant Miquel e Cala de Sant Vicent sopra una tavola di paddle surf o a bordo di un pedalò.
  3. Percorrere l’itinerario che conduce fino alla Punta des Moscarter e il faro omonimo, il più alto delle Isole Baleari; o scendere a piedi fino alla remota cala vergine di Es Portitxol, sulla costa di Sant Miquel.
  4. Ammirare le favolose viste dall’alto della Torre des Molar, situata a pochi chilometri dal Port de Sant Miquel e dove si arriva dopo un percorso di trekking.
  5. Comprare artigianato e prodotti agricoli del nord d’Ibiza nel mercatino domenicale di Sant Joan.
  6. Salire sul trenino turistico che parte da Portinatx e scoprire alcuni degli angoli più belli del nord dell’isola

Le spiagge di San Joan

Cala de Sant Vicent, Ibiza
Cala de Sant Vicent
Foto da Promoción Turística de Ibiza

La costa settentrionale ospita cale per tutti i gusti, da quelle con tutti i servizi fino a quelle nascoste sotto le scogliere, idonee per chi desidera allontanarsi dal trambusto o praticare nudismo. Le spiagge di Port de Sant Miquel, Cala de Sant Vicent, S’Arenal Gran, S’Arenal Petit e Port de Portinatx hanno attrezzature, ristoranti, negozi e noleggi d’attività acquatiche, che le rendono una scelta molto adeguata per le famiglie. È anche molto popolare Benirràs, grazie al suo ambiente hippy, i suoi tramonti e la singolarità del paesaggio delle sue casette dei pescatori con l’isolotto Cap Bernat.
Le restanti cale di Sant Joan sono perfette per chi non ha bisogno di servizi o per chi vuole semplicemente a portata di mano un chiosco per poter noleggiare lettini e ombrelloni: Cala de Xarraca, Cala des Xuclar, Cala d’en Serra, S’Illot des Renclí, Es Pas de s’Illa e Caló des Moltons.