Røros: l’antico villaggio minerario norvegese protetto dall’UNESCO

Røros è un antichissimo villaggio minerario tipico del Trøndelag, dove troverete casette di legno e colori come in nessun altro posto. Il Natale e in inverno tutto si colora di bianco, di luci e l’atmosfera diventa ancora più caratteristico.
Fondata nel 1644 dopo il ritrovamento di giacimenti di rame nella zona, Røros è diventata prima una delle città minerarie più importati della Norvegia e poi patrimonio dell’UNESCO dal 2010.

Sebbene le case di Røros risalgano ad un periodo compreso tra il 1700 e il 1800, oggi tutto è conservato col fascino originario e questa piccola destinazione ha anche ottenuto la certificazione di meta sostenibile per l’impegno che hanno dedicato gli abitanti nella riduzione dell’impatto ambientale del turismo.

Cosa fare e vedere a Røros
Thomas Rasmus Skaug – VisitNorway.com

Come già detto, Røros si colora tantissimo nel periodo natalizio e, se riuscite, venite a godervi la neve e i mercatini di Natale di questo caratteristico villaggio norvegese.
Le attività invernali non mancano sicuramente: dal dog sledding , fino allo sci, qui la varietà di sport invernali è infinita.
In estate invece le attività cambiano ma non mancano sicuramente. La natura offre la possibilità di fare escursioni a piedi o in bici, pescare ed esplorare tutta la zona.

Il vanto maggiore di Røros è senza dubbio la sua chiesa , la Bergstadens Ziir ( foto sopra) che significa “orologio della città mineraria”.
Questa chiesa ha una lunghissima storia, lunga almeno quanto quella del villaggio a cui appartiene: la primissima chiesa di Røros fu costruita nel 1651, pochi anni dopo la “nascita” del villaggio minerario.
Destino volle che, essendo anch’essa costruita interamente in legno ( come il resto del villaggio), dopo un po’ di anni cominciò a manifestare alcuni segni di cedimento. Fu allora che si iniziò a pensare ad un nuovo progetto.

Nel 1779 fu demolita la vecchia chiesa e iniziarono i lavori di quella nuova, disegnata da Peter Leonard Neumann. La nuova chiesa venne costruita con pietre di ardesia e fu completata e consacrata nel 1784.
Nel 1814 questa e altre chiese norvegesi furono utilizzate come seggio elettorale per l’Assemblea Costituente norvegese, durante la quale si scrisse la Costituzione norvegese.
Agli inizi del ‘900 fu aggiunta l’elettricità, a un centinaio di anni più tardi risale il successivo restauro.

I dintorni
Thomas Rasmus Skaug – VisitNorway.com

Quando l’oscurità si posa intorno ai tronchi di pino è bello sentire il calore del fuoco. È facile lasciarsi sedurre dalle fiamme danzanti, ma non bisogna dimenticare di guardare le stelle di tanto in tanto.

I parchi nazionali di Femundsmarka e Forollhogna assicurano tutto lo spazio la natura e la vita all’aria aperta che, eventualmente, vi fosse mancato durante il resto dell’anno. Qui vivono tantissime renne e se siete in cerca della tipica atmosfera nordica, questo è il posto giusto.
Non dimenticate il Jutulhogget , il canyon più grande di tutta l’Europa settentrionale

Curiosità
Thomas Rasmus Skaug – VisitNorway.com

In inverno, la gente usa spesso uno spark per spostarsi tra le vie del villaggio. Non è altro che una slitta perfetta per ammirare ogni angolo della cittadina e cercare negozietti e ristorantini perfetti per il vostro viaggio.

Come arrivare a Røros

Per arrivare a Røros potete utilizzare tutti i mezzi di trasporto:
Da Trondheim potete prendere l’autobus, se invece preferite il treno avete diverse opzioni con o senza cambio lungo il percorso.
L’aeroporto di Røros dista 50′ di volo da quello di Oslo Gardermoen.
Dall’aeroporto di Trondheim invece potete raggiungere molte città norvegesi e altrettante capitali europee.

Se invece optate per l’auto, contate che Røros dista circa 5 ore da Oslo e un paio da Trondheim.

Fonte: Visit Norway e roros.no

Estonia: luoghi immersi nella natura lontano dalle mete turistiche

L’Estonia è ricoperta per la metà del suo territorio da foreste e può contare circa 2000 tra isole e isolette. Tutto questo ne fa una meta ideale per escursioni e cammminate immerse nella natura. L’autunno è una stagione perfetta per i colori che può regalare, ma è ottima perchè “apre la strada” all’inverno, il periodo dell’anno più affascinante quando si viaggia in Estonia.

Il mare estone
Saarema Sõrve lighthouse at sunset
by Peter Aleksandrov from Shutterstock

Vilsandi è una remota isoletta a 2 chilometri da Saarema. Se il livello dell’acqua è basso è possibile attraversare il tratto di mare a piedi ma, c’è chi preferisce prendere una canoa e godersi il mare con questo mezzo più “asciutto”.
Vilsandi è una riserva naturale con sentieri e foreste di ginepri in abbondanza. Troverete modo di camminare ed esplorare. Se poi amate il mare, qui a volontà!

Anche la Penisola di Harilaid è un buon punto per trovare sentieri poco battuti dal grande turismo di massa. C’è un sentiero escursionistico che attraversa tutta l’isola e porta fino al faro. I più fortunati avranno anche occasione di avvistare qualche foca!

Harilaid Lighthouse
By Artenex from Shutterstock

Il faro di Harilaid ha una caratteristica unica: è sommerso in parte dal mare. Col tempo e i “movimenti” della terra il faro, che è stato costruito sulla spiaggia, ora si trova in mezzo al mare.

Angoli remoti della natura estone
Paesaggio estivo di Konnu-Suursoo Bog in Korvemaa, Estonia.
by Elvin Heinla from Shutterstock

Le zone paludose e le aree umide sono i gioielli della natura estone. Infiniti sentieri di legno attraversano le foreste e, in inverno è possibile noleggiare le racchette da neve per esplorare queste vie tra il meraviglioso paesaggio imbiancato.
Kõnnu Suursoo vicino alla palude di Viru, la palude di Muraka, Laeva e Meenikunno sono opzioni più remote se amate i luoghi lontano da tutto dove camminare tra la natura.

Bici, campeggio e raccolta bacche
Paludi di Viru nel parco nazionale di Lahemaa in autunno
by Candy 1812 from Adobe stock

Un altro modo per vivere l’Estonia in tutta tranquillità è quello di spostarsi in bici. Si può prendere un treno e spostarsi da una fermata all’altra per poi esplorare un determinato luogo in bici.
Alcune opzioni interessanti possono essere quelle di andare da Orava a Viljandi o da Taevaskoda a Kiviõli sul lago Peipsi oppure a Saaremaa, Hiiumaa, Muhu, tutte isole ideali per essere esplorate in bici.

Gli amanti della raccolta di bacche, frutti di bosco o funghi, possono trovare tra le foreste estoni “pane per i loro denti”. Qui si possono trovare il mirtillo selvatico nordico, il mirtillo rossola fragola selvatica, il lampone selvatico e il camemoro. Ci sono anche funghi ma i posti migliori vengono tenuti segreti dai locali, perciò cercate di accontentarvi di quello che trovate.

Fonte: Visitestonia

Foto: Visitestonia, Shutterstock, e Adobe foto

Tutto quello che dovete sapere sulla Festa del fuoco delle Shetlands

Se capitate alle Isole Shetland tra Gennaio e Marzo e sentite parlare di Up Helly Aa, non preoccupatevi, non è altro che la più grande festa del fuoco vichinga a cui abbiate mai assistito nella vostra vita!
L’Up Helly Aa è un festival del fuoco che ha sede a Lerwick e in altri villaggi delle Shetland, tuttavia, se volete assistere al più maesoso , evitando di dovervi spostare una volta arrivati nella capitale isolana, conviene restare in città e lo spettacolo non mancherà ricuramente.

L’Up Helly Aa è una festa di 24 ore che richiede una lunghissima preparazione di mesi e mesi. Migliaia di persone sfilano per la città e le stesse sono impegnate per tutto l’anno precedente a preparare i costumi dei Giuzer, in particolare quella del Giuzer Jarl ( il capo vichingo).

Le origini

Un tempo nel periodo tra Natale e Capodanno i giovani trascinavano barili di catrame trainandoli con delle slitte attraverso le vie della città. Anche lo stato di ubriachezza era molto elevato e questa tradizione creava non pochi problemi di disordine pubblico alle Shetland.
Dopo l’abolizione dei barili di catrame si ottennero le autorizzazioni per la sfilata con fiaccolata e la prima celebrazione dell’Up Helly Aa ebbe luogo nel 1881. Nel 1889 fu bruciata la prima galea e con gli anni la festa si rafforzò di intensità e di interesse.

La sera della festa i gruppi, conosciuti anche come squads camminano attraverso la città illuminando con lunghissime file infuocate le strade .
Alle 19.30 un razzo viene lanciato sopra il municipio, le torce vengono accese e la processione può partire assieme alla banda che suona tra le strade di Lerwick.
Il Guizer Jarl è l’unico che indossa abiti tradizionali vichinghi , mentre tutti gli altri possono avere abiti bellissimi o anche stracci di ogni genere.
La Galea destinata a bruciare è comandata dal capo vichingo il quale darà il via alle danze una volta arrivato alle feste.

Lerwick, Shetland, 29 Gennaio 2019.
Come partecipare alla Festa del Fuoco

Negli ultimi anni il festival del Fuoco di Lerwick è stato trasmesso in diretta streaming.
Se volete seguirlo ptete andare sulla pagina Facebook e guardare la sfilata ovunque voi siate.
Nel caso in cui preferiate assistere allo Up Helly Aa di persona, sappiate che i posti, almeno nella piazza del municipio, sono piuttosto limitati e, l’unica cosa da fare è vericare verso fine anno lo stato delle vendite dei biglietti.
Potete controllare sullo Shetland Times se ci sono disponibilità, oppure chiamare l’iCentre di Lerwick (+44 (0)1595 3434) e farvi mettere in lista di attesa.

Feste del fuoco confermate/cancellate per il 2022

La pianificazione degli Up Helly Aa delle Shetland prevede un periodo lunghissimo e, per questo motivo, anche se l’inizio del prossimo anno può sembrare lontano, chi si sta impegnando per creare eventi del genere, deve garantire la sicurezza di tutti: abitanti dell’isola e turisti.
Il particolare momento storico, costringe quindi gli organizzatori degli Up Helly Aa a dover cancellare alcuni eventi, ma anche a poterne programmare altri con assoluta sicurezza.
Ecco dove, per ora, si dovrebbero svolgere o verranno cancellate le prossime feste del fuoco.
Se pensate di viaggiare alle Shetland tra gennaio e marzo 2022 verificate comunque sul sito ufficiale per non rischiare di perdervi qualche evento!

Feste del fuoco che dovrebbero svolgersi nel 2022
Feste del fuoco ancora da confermare per il 2022
( ultimo aggiornamento settembre 2021)
Feste del fuoco rimandate al 2023

Fonte: Shetland.org

Dublino è tra le “Best travel Destinations for 2022” della Lonely Planet

E’ finalmente arrivato anche quest’anno il tanto atteso momento in cui la Lonely Planet annuncerà le Best travel destinations del 2022. A quanto sembra Dublino pare essersi classificata al 7° posto tra le le migliori mete urbane da visitare il prossimo anno.

La Lonely Planet dipinge Dublino come una delle città più alla mano e friendly d’Europa e la descrive anche con queste parole: “Le sue attrazioni già note si integrano con nuovi elementi legati alla multiculturalità che vanno a sommarsi al fascino contemporaneo della capitale”.
L’invito è quello di visitare la città attraverso le sue meraviglie architettoniche e culturali, passando dal Georgian Square, dal Trinity College, senza perdere la Guinnes Storehouse e nemmeno i tantissimi pub che incarnano la vita e la gente di Dublino.

©Diageo from Tourism Ireland

La Guida americana segnala anche  la farmacia di Sweny, costruita nel 1847 e resa famosa dal passaggio di Leopold Bloom ( il protagonista di Ulysse di James Joyce) che si recò lì per comprare il sapone al profumo di limone.
La Lonely Planet invita in qualche modo, in occasione del centenario della pubblicazione di Ulisse di James Joyce, a seguire le orme del protagonista del libro, ambientato proprio nella capitale irlandese.

Fonte e foto: Turismo irlandese


4 buoni motivi che fanno della Finlandia il paese più felice del mondo

Nel 2021 la Finlandia è stata nominata per la quarta volta consecutiva il paese più felice del mondo dal Word Happiness Report delle Nazioni Unite. Il merito va sicuramente allo stile di vita dei finlandesi e al fatto che la Finlandia stessa sia ricoperta per il 90% da foreste o acqua.

La felicità finlandese non è così superficiale come possa sembrare ma va cercata nel radici e nelle abitudini di vita di un paese e di un popolo abituato a prendere la vita come viene e ad apprezzare ogni piccola cosa della vita quotidiana.

Visit Finland ha condiviso 4 tra i tranti consigli che potrebbero aiutare ad aumentare gli “ormoni della felicità” qualora vi capitasse di viaggiare in questo Paese immerso nel verde e pieno di laghi.

1.Riconnettersi con la natura
Tarja Hoikkala/Vastavalo from Visit Finland

La Finlandia è ricoperta per il 75% da foreste e questo gioca a favore della salute delle persone. Qui è possibile camminare tra i boschi, fare escursioni, campeggio, andare in bici e godersi le attività all’aria aperta.
In inverno si può fare sci di fondo o provare la nuova tendenza della camminata con le calze di lana ( wool sock running).
Non è un caso che i finlandesi amino fuggire dalla città per andare a rilassarsi in mezzo alla natura.

2.La ricerca del cibo è uno stato mentale
Julia Kivelä/Lakeland Finland

In estate e in autunno la Finlandia diventa perfetta per la ricerca di bacche, funghi, erbe selvatiche e verdure. Se la pesca è popolare tutto l’anno, la ricerca di qualche frutto selvatico puà essere un’attività gratificante e terapeutica da praticare in alcuni periodi.
Anche i ristoranti finlandesi si stanno adeguando ai ritmi della natura aggiungendo freschezza e genuinità ai loro piatti.

3.  I poteri curativi dell’acqua
Harri Tarvainen from Visi Finland

La Finlandia conta 188.000 laghi che, per i turisti, vogliono dire un’infinità di possibilità: canoa, Kayak, gite in nave e nuoto quando lo stagione lo consente.
Se poi volete provare qualche tradizione finlandese buttandovi nel lago ghiacciato dopo una sauna, sentitevi liberi. Pare dia energia e vitalità.

4.Sauna
Emilia Hoisko Photography from Visit Finland

La sauna è un rito amato della vita finlandese che riunisce e collega amici e familiari. Inoltre la cultura della sauna finlandese è stata aggiunta all’elenco rappresentativo del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, il primo aspetto della cultura finlandese a entrare nella prestigiosa lista.
I finlandesi credono che le saune facciano bene alla mente e aumentino la felicità. Può anche essere visto come uno spazio meditativo e un luogo dove staccare dal mondo esterno. La parte migliore dell’esperienza della sauna è quella che i finlandesi chiamano affettuosamente la “beatitudine post-sauna”, la sensazione esaltante di aver purificato la mente e il corpo.

Fonte e foto: Visit Finland

Skagen: la magia della luce del Nord.

Skagen è una città magica. La più a Nord della Danimarca. Skagen è la città con più ore di luce di tutto il paese. Una luce che ha ispirato artisti internazionali e impressionisti danesi che qui hanno vissuto e lavorato sin dal XIX secolo.
La luce di Skagen illumina il paesaggio suggestivo disegnato dal suo pittoresco centro storico, dalle case gialle , dai tetti rossi, da una natura selvaggia e dal mare.
E se tutta questa luce e questi colori non vi avessero saziato a dovere, provate ad andare allo  Skagen Odde Naturcenter, conosciuto come il forte del deserto. Qui scoprirete tante cose sulla luce. E non solo.

Se poi fate parte di quelli a cui la luce non basta mai, qui c’è anche quella del mare.
I due mari.
Quassù si danno appuntamento lo Skagarrak ( Mar Baltico) e il Kattegat (mar del Nord) che provengono da direzioni opposte e si incontrano producendo un suggestivo effetto cromatico assolutamente naturale. I due mari hanno densità, salinità e temperatura diversa e non possono mescolarsi tra loro.

© Dennis Lundby from Visitdenmark
Grenen (“il ramo”) è il punto più settentrionale della Danimarca. A Grenen, si può ammirare l’incontro tra i due mari

Oltre le dune, la sabbia e i mari, Skaken è molto altro.
Qui arte e cultura sono ovunque. Non vi sarà difficile scoprire che lo Skagens Museum ospita 1800 opere di artisti danesi e internazionali del periodo compreso tra il 1870 e gli anni ’30. Sono tutti dipinti “partoriti” dalla Scuola di Skagen, con opere di PS Krøyer e Anna Ancher.
Anna è l’unica artista della scuola di Skagen ad essere nata e cresciuta a Skagen, figlia del fondatore del celebre Hotel Brøndums, dove hanno soggiornato celebri artisti passati da qui. Non è un caso che nella sala da pranzo dell’hotel si trovino molti dipinti che gli artisti di passaggio donavano in cambio di alloggio.

A sud della città, invece, è possibile vedere la Chiesa Sepolta, edificio sacro costruito nella seconda metà del XIV secolo e con il tempo sepolto dalla sabbia, di cui attualmente è visibile solo la torre.

Den Tilsandede Kirke
© Christian Faber from VisitDenmark

Il pittoresco porticciolo di Skagen è pieno di ristorantini di pesce dove si possono assaporare le tante specialità gastronomiche locali. Oltre ai frutti di mare, si possono gustare il tradizionale prosciutto di Skagen, le bistecche di Angus bio o una vasta gamma di altre specialità locali.


L’estate per Skagen diventa la stagione dei festival e degli eventi all’aria aperta:

Lo Skagen Birdfestival è un festival per gli amanti del birdwatching. Ogni anno anno a maggio si celebra questo evento che sancisce un’occasione unica di osservazione di circa 350 specie di uccelli migratori.

Il Sankt Hans è una suggestiva tradizione tipicamente danese. Alla vigilia di San Giovanni, il 23 giugno, i danesi si riuniscono con amici e famiglia intorno ai falò sulla spiaggia. Per l’occasione si intona la canzone della notte di mezza estate, scritta nel 1885 dal poeta nazionale Holger Drachmann, mentre le fiamme si riflettono sul mare calmo e l’aria mite della sera comincia a rinfrescarsi. A Skagen si festeggia Sankt Hans sulla spiaggia Sønderstrand al Vippefyret –  il primo faro di Skagen, costruito nel 1626, dal quale si ammira una splendida vista su Skagen e la costa.

Skagen Gray Lighthouse © Mette Johnsen

Lo Skagen festival, nato nel 1971 è dedicato alla musica popolare e folk, ed il più antico della Danimarca nel suo genere. L’atmosfera è festosa, con concerti in diverse località della città e al porto, sia all’aperto che al chiuso, e con un mix di stili musicali davvero unico.

Il World ballet in Skagen viene presentato nei pressi della Chiesa sepolta. Alcuni dei più importanti ballerini al mondo si esibiscono in un repertorio che varia dal classico al moderno. Il programma offre anche musica lirica e classica con artisti e musicisti danesi


7 magici luoghi irlandesi per fuggire dallo stress

L’Irlanda ha risorse da vendere. Tutti la immaginiamo come l’isola verde dove sono nati molti musicisti di successo o dove possiamo trovare una delle birre più buone e conosciute al mondo ( la Guinness). Irlanda significa anche paesaggi spettacolari o città famose come Dublino, Galway, Belfast, Cork, solo per citarne alcune.

Ma l’Irlanda è anche un posto tranquillo e rilassante dove staccare da tutto e dimenticare lo stress e i piccoli problemi. Quali sono questi posti? Eccone qui alcuni:

1.Devenish Island

Foto di Chris Hill ©Tourism Ireland

La contea di Fermanagh pullula di fiumi, laghi e isole lacustri. A Lough Erne si trova Devenish Island, che ospita uno dei siti monastici più importanti dell’Irlanda del Nord.
Fondato da San Molaise nel VI secolo, comprende i ruderi dell’abbazia, una torre circolare e le mura dell’oratorio. L’isola è raggiungibile in barca da Enniskillen: con un breve viaggio troverete la tranquillità e la bellezza incontaminata di un luogo idilliaco senza tempo.

2. Rathlin Island

Foto diJoshua McMichael da Tourism Ireland

Si trova al largo della Causeway Coastal Route ed è il punto più settentrionale dell’Irlanda del Nord. Questa remota isola è costellata di intriganti relitti ed è anche un paradiso per gli uccelli marini. In primavera e in estate quest’isola è popolata da migliaia di uccelli, tra cui le simpaticissime pulcinelle di mare che vengono qui a deporre le uova. Le compagnie di traghetti offrono un servizio regolare per l’isola da Ballycastle.

3. Strangford Lough, Antrim

Foto di Brian Morrison da Tourism Northern Ireland

A sud di Belfast è uno dei posti più belli d’Irlanda. Circondata da dolci colline, questa zona riconosciuta come “Area di straordinaria bellezza naturale”, è una delle più ricche di biodiversità d’Europa con oltre 2.000 specie marine distribuite su più di 150 km². Nonostante la presenza di uccelli, tassi, foche e storni, questo è un luogo di incredibile calma.

4.Garnish Island, Co.Cork

Ferry, Garnish Island, Seals, Glengarriff, Co. Cork

Nascosta nel porto di Glengariff, l’isola ospita una serie di giardini ornamentali originariamente opera dell’ex proprietario John Annan Bryce e del progettista di giardini edoardiano Howard Peto. Grazie alla sua posizione riparata e al clima quasi subtropicale, è ancora oggi possibile osservare una ricca varietà di piante e una colonia di foche grigie sulle rocce meridionali.

5. Burren, Co, Clare

Foto di Brian Morrison ©Clare County Council

Questo vasto altopiano calcareo dall’aspetto lunare si estende fino all’oceano e ospita delicate piante alpine, orchidee e vaste distese erbose. Sotto la superficie della pietra lunare c’è un ricco mondo sotterraneo: le Grotte di Ailwee creano un sistema labirintico con laghi, cascate sotterranee e profondità carsiche. Sono anche uno dei pochi sistemi di grotte dell’isola che possono essere esplorati senza attrezzature speciali.

6. Copper Coast, Co. Waterford

Foto di Luke Myers ©Fáilte Ireland/Tourism Ireland

Il Copper Coast European Geopark di Waterford è un bellissimo tratto di costa. Con un’estensione di 25 km da Tramore, località di epoca vittoriana, questo breve tratto custodisce tesori come spettacolari scogliere, insenature, faraglioni e splendidi panorami. Prende il nome dalle miniere di rame che un tempo punteggiavano la zona.

7. Keem Strand, Achill Island, Co. Mayo

Foto di Kelvin Gilmor ©Failte Ireland

Achill island può vantare da sola cinque spiagge riconosciute Bandiera Blu e una di queste è Keem Strand, citata tra le migliori spiagge nel mondo da Condé Nast. La spiaggia si trova nella Keem Bay, una baia a forma di cavallo, circondata dalle scogliere di Benmore: lungo la loro cima, si possono fare passeggiate mozzafiato di 1,5 km verso Achill Head, la punta più occidentale di Achill Island.

Salonicco: come scoprire una città unica ricca di storia e bellezza

Piazza Aristotelous, Salonicco, Grecia di Viktor Posnov
da Adobe Stock

Salonicco è una moderna città portuale fondata agli inizi del 300 dal suo primo re Cassandro che diede a questa città il nome di sua moglie Tessalonica, sorella di Alessandro Magno.
Il passaggio di diversi periodi ed epoche in cui Salonicco ha visto prosperità, guerre e occupazioni ha permesso di creare la storia di questa città che oggi vanta monumenti paleocristiani e bizantini riconosciuti come patrimonio dell’UNESCO.

Il patrimonio dell’UNESCO
Le Mura di Salonicco @GNTO HKakarouhas

La storia della città è presente in ogni angolo di Salonicco.  Le mura (foto sopra) misurano 4 km e sono state costruite insieme alla città stessa.
Nell’angolo superiore delle fortificazioni della città si trova l’Eptapyrgion, una fortezza bizantina di epoca ottomana.
Assolutamente da non perdere è la Rotonda, tempio romano a cupola convertito negli anni del cristianesimo nella Chiesa di San Giorgio.

Proseguendo per un giro tra le chiese, si possono ammirare quelle di San Demetrio (foto sotto), San Davide (o Monastero di Latomou) e il Monastero di Vlatadon che offre una bellissima vista sul Golfo Termaico e mosaici di epoca bizantina.

E ancora, la chiesa del Profeta Elia, la chiesa dei Dodici Apostoli (sempre di epoca tardo bizantina), la chiesa paleocristiana di Panagia Ageropolltos.
Se, una volta arrivati qui, volete vedere più storia, ecco le due chiese nelle foto sopra: La chiesa di Santa Sofia del VII secolo e la chiesa di Panagia Calcheon conosciuta anche come la chiesa rossa.

Cosa fare di giorno

Salonicco è prima di tutto una città di mare. Gli amanti dello jogging e delle passeggiate possono approfittare del famoso viale Nikis per conoscere uno dei lati più famosi della città greca.
Partendo poi da Piazza Aristotele fino alle vie dello shopping come Mitropoleos, Tsimiski, Pavlou Mela, Proxenou Koromila ad esempio, potrete buttarvi nel cuore della città e lasciarvi andare allo shopping più sfrenato.
In alternativa si possono visitare i mercati tradizionali come quelli di Modlano, Kapati o Vatikioti dove si possono trovare prodotti freschi o semplicemente godersi i profumi tipici del luogo.

Mostre e musei

Come non parlare delle mostre e dei musei di Salonicco? Il punto di riferimento della città, ovvero la Torre Bianca, offre una mostra in cui è raccontato il passato storico della città. Se è vero che la Grecia ha una storia antica che quasi nessun altro paese al mondo può vantare, perché non iniziare da qui per conoscere un po’ il passato del luogo che state esplorando?

Salonicco, Torre bianca @GNTO, KKouzouni

Il Museo Archeologico, il Museo della Cultura Bizantina, il Museo Ebraico di Salonicco, il Museo Statale d’Arte Contemporanea, il Museo del Cinema e il Museo della Fotografia sono solo tra i tanti musei che potrete visitare in città.


Cosa fare la sera

Quando arriva l’ora di cena e la città comincia ad animarsi con le prime luci della notte, i quartieri dove si può andare sono Ladadika, Evosmos e Ano Poli. Se in tanti abbiamo familiarità con i fantastici ristoranti greci, forse alcuni non conoscono bene le taverne più tradizionali come l’ouzeri, dove servono ouzo con mezedes (gustosi bocconcini di pesce o carne) o la rebetadiko, una taverna con musica rebetiko dal vivo.

Salonicco,Nighlife, @GNTO HKakarouhas


Per chi vuole fare le ore piccole, ci sono bar e locali lungo via Valaritou, nella zona del porto, a Kalamarià, Toumpa, Kastra e Polichni. Il Casino Regency si trova a 12 km dalla città, in direzione dell’aeroporto. Ma ricordate che dovete avere più di 25 anni per entrare.
Se invece siete a Salonicco con la vostra dolce metà, non dimenticate una passeggiata al tramonto a Nea Paralia.

Fonte e foto: visitgreece.gr

Texel: la perla del mare di Wadden

Foto di Evgeni Tcherkasski da Pixabay

Texel è la più grande delle cinque isole olandesi nel mare di Wadden, considerata un’area protetta e patrimonio dell’UNESCO. Su quest’isola vivono circa 13.000 persone e la sua “capitale” si chiama Den Burg. Nonostante la sua posizione decisamente settentrionale rispetto all’Olanda e all’Europa, Texel è senza dubbio un’isola dall’aspetto turistico e più rilassante che mai.

Le ragioni? Prima di tutto con i suoi 30 km di costa, Texel offre uno “scorcio” di mare sia ai fotografi che agli amanti del mare del nord e, in secondo luogo,qui ci sono così tanti chilometri di piste ciclabili che nemmeno una grande città sogna di avere .
Questo significa più sicurezza, silenzio e la possibilità di spostarsi con un mezzo ecologico ed economico in ogni angolo dell’isola.

Panorama di una coppia che pedala verso il faro sull’isola di Texel, Paesi Bassi
L’aspetto naturalistico

Chi pensa di trovare solo spiagge, un faro, chilometri e chilometri di piste ciclabili su Texel, forse non sa che qui come in altre isole del Wadden, molte specie di uccelli marini vengono a “cercare rifugio e casa”. Le dune presenti in alcune zone come quelle intorno a De Koog, ad esempio, ospitano cormorani e platalee.
Arrivando in queste zone attraverso alcuni sentieri vi renderete conto di essere entrati in una vera e propria riserva naturale. Qui può capitare che alcune aree siano limitate per consentire la nidificazione degli uccelli migratori in determinati periodi dell’anno.
Non dimenticare mai che un terzo di quest’isola è considerata una riserva naturale.

Il turismo sull’isola

Spiagge, biciclette, natura e anche il vento.
Se uniamo questi elementi allora è facile pensare che Texel sia una grande attrazione per il turista che ama uno di questi quattro elementi o tutti e quattro insieme. Il 70% del profitto dell’isola e dei suoi abitanti proviene dal turismo. Noleggi bici indispensabili per permettere a tutti di pedalare sui 130 km di piste ciclabili. Una ragnatela se si pensa alle dimensioni dell’isola!

Ma ci sono anche attività da spiaggia come il surf, il kitesurf e tutto ciò che riguarda la balneazione. Senza dimenticare negozi, hotel, ristoranti e tutto il resto. Sette villaggi su un’isola che fa parte di un gruppo di cinque isole che appartengono alle isole Frisone.

è così piccolo il mondo