6 aeroporti e stazioni ferroviarie abbandonate che vi toglieranno il fiato

Non tutte le ciambelle riescono con un buco. In giro per il mondo sono tanti gli edifici nati come aeroporti o stazioni che avrebbero dovuto servire milioni di turisti ma, in breve tempo, sono finiti per deteriorarsi o andare in disuso. Ce ne sono migliaia a dire il vero ma, in questo articolo siamo andati alla ricerca di alcuni di quelli che ci hanno incuriosito per storia, fascino e altro ancora.
Eccoli con foto annesse qui sotto:

Dickelbers, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
  1. L’aeroporto internazionale di Nicosia era un tempo l’aeroporto principale dell’isola di Cipro. Gran parte dell’aeroporto è ora in disuso ed è utilizzato in parte come quartier generale delle forze di pace delle Nazioni Unite;
Bartosz Brzezinski from Flickr

2. La Michigan Central Station di Detroit era originariamente un magazzino chiuso per un incendio alla fine del 1913 e aperto come stazione all’inizio del 1914 … Formato da una torre di uffici di 13 piani, era uno degli edifici più alti del mondo all’epoca. La stazione è rimasta aperta fino al 1988 e ora sono stati fatti solo piccoli lavori di ristrutturazione, fino al 2018, quando la Ford Motor Company ha acquistato l’edificio per vari usi.

Vladimir Mulder from Shutterstock

3. La stazione ferroviaria di Gudauta in Abkhazia è un esempio delle conseguenze della guerra e del successivo abbandono di molti edifici storici. Se volete leggere e vedere altre foto su questa regione, potete leggere il nostro articolo dedicato.

Karl Allen Lugmayer from Shutterstock

4. L’aeroporto di Atene-Ellinikon è stato l’aeroporto internazionale di Atene fino al 2011 poi, con l’arrivo del nuovo aeroporto è stato completamente abbandonato. Si trova a 7 km dalla capitale greca e dal 2011 è stato aperto un museo dedicato all’Olympic Airways, la compagnia di bandiera greca.

Image by Marc Pascual from Pixabay

5. La stazione di Canfranc è stata chiusa nel 1970 a seguito di un incidente senza feriti… È la stazione di confine tra Francia e Spagna e, avendo ferrovie a scartamento diverso, fungeva anche da scambio e trasporto di merci e persone tra i due paesi. Attualmente è interessato solo dal traffico locale.

Joseph Creamer from Shutterstock

6. L’aeroporto internazionale di Ciudad Real è stato aperto nel 2009 ma nel 2012 la compagnia che lo gestiva è fallita e Vueling ha anche ritirato l’ultimo volo. Nel 2019 è stato riaperto senza alcun successo.

La Pasqua cretese e le sue delizie locali

Creta è da sempre famosa per le sue delizie culinarie, oltre che per la bellezza del suo mare e del suo territorio.
Se capitate sull’isola greca nei giorni di Pasqua, avrete l’occasione unica di scoprire delizie locali che solo Creta o la Grecia possono regalare.

Il Giovedì Santo si preparano torte locali dolci al formaggio come la kalitsounia, la anevata e la lychnarakia.
Il sabato invece si preparano gustosi piatti di carne come la mageiritsa (una zuppa di carne a base di frattaglie d’agnello tritate finemente, succo di limone, lattuga e aneto) o la gardoumakia (pancetta di agnello avvolta nelle frattaglie) al forno o stufata sul fornello; formaggio fresco e un vino rosso.

Kalitsounia, Crete
Dolci di formaggio cretese (Kalitsounia) sul tavolo di un ristorante , come regalo per gli ospiti in onore delle vacanze di Pasqua

Per giorno di Pasqua l’agnello o il capretto allo spiedo arrosto sono piatti tradizionali della domenica a Creta, che vengono spesso preparati utilizzando le braci ardenti lasciate direttamente sul terreno.
La festa continua con gli amici e i parenti con i quali si beve vino, tsikoudia ( un forte liquore tradizionale), ballando e cantando musica popolare greca.


Segreti e tradizioni della cucina greca

Non posso mentire. La prima volta che ho messo piede in Grecia è stato amore a “prima vista”.
Il mare, il sole i paesaggi e la cucina greca, cavolo!
Quante volte vi è capitato di mangiare meglio che a casa mentre siete in viaggio?
La cucina greca ha qualche piccolo segreto e tanti gustosi prodotti che proverò a raccontare in questo articolo…

Scoprirete i quattro segreti base sedendovi in un qualsiasi ristorante greco e forse vi innamorerete anche voi:

I segreti

  • Ingredienti freschi di buona qualità;
  • uso corretto di aromi e spezie;
  • olio di oliva greco ( non stupitevi se girando le isole greche vi ritroverete in mezzo a milioni di uliveti profumati)
  • semplicità

L’alimentazione greca è inoltre famosa e riconosciuta in tutto il mondo per gli effetti positivi che genera nei confronti della salute umana. Diversi studi scentifici hanno dimostrato che un’alimentazione equilibrata di questo tipo produce effetti positivi su bellezza, longevità e salute delle persone.
Non è un caso che gli appetitosi e gustosi piatti greci siano per lo più frutto di antiche ricette di alta qualità ma comunque semplici e originali.

I formaggi greci

feta GNTO photo FBaltazis

Se la feta è conosciuta in tutti il mondo e non ha bisogno di presentazioni perchè accompagna tanti piatti greci, forse non sapete che quasi ogni isola o località può vantare un suo formaggio locale.
Ci sono formaggi, bianchi, morbidi e cremosi, come l’anthotyro, il manouri, il galotyri dell’Epiro, lo xinomyzithra di Creta e il katiki di Domokos.
Se invece preferite i formaggi più duri a pasta gialla, quelli che fanno per voi sono il kaseri ( Macedonia e Tessaglia), il kefalograviera ( Dodoni), metsovone ( Metsovo), graviera ( Creta, Tinos e Naxos), formaella ( Arachova), karathaki ( Lemnos), San Michali ( Syros), Ladotyri ( Lesbo), Kefalotyri e altri ancora.

L’olio di oliva

Image by Galina Afanaseva from Pixabay

L’ulivo fu un dono della dea greca Atena alla capitale e, da allora l’olio di oliva è utilizzato in Grecia per per diversi scopi: in medicina, cosmetica e soprattutto per l’alimentazione.
Tra i tanti negozi di souvenir greci , ce ne sono diversi che vendono prodotti creati a base di olio di oliva. Se siete amanti del genere, non esitate a fermarmi e cercare.
Se invece amate l’olio di oliva come prodotto alimentare, considerate che nel Peloponneso, a Creta , sull’isola di Lesbo e in Grecia centrale potreste trovare ottimi prodotti. Ma considerata la quantità di ulivi in giro per la Grecia e le isole, non credo avrete mai difficoltà a trovare ottimo olio di oliva, ovunque vi troviate.

Pesce fresco e carne

Prasonisi Beach

La Grecia vive a stretto contatto con il mare e, con essa, anche la sua gente e la sua deliziosa cucina.
Un piatto tipico isolano è la kakavia, una gustosa zuppa di pesce che un tempo i pescatori preparavano con i piccoli pesci appena pescati.
Il pesce può essere servito come antipasto (meze) alla griglia fritto o lessato.
Ostriche, cozze, ricci, gamberi, polpi sono tra i tanti gustosi “doni” del mare che potete gustare nelle taverne greche. I pesci più grandi, invece, vengono cotti al forno o alla griglia.

Sulla terraferma o nelle aree montuose si possono gustare piatti di carne, principalmente di agnello, maiale o capra. Piatti tradizionali cucinati con pasta fatta in casa, tortini di carne dell’Epiro, tenera carne di capretto cucinata lentamente in casseruola o spezzatino di coniglio con cipolle.

Souvlaki e gyros con pita ( il morbito pane a fette greco) sono famosi cibi da strada ( o da piatto più economico) che quasi tutti conoscono. Le combinazioni culinare in questo caso sono moltissime. Si può arrotolare la carne dentro il pane o assaporarla nel piatto con contorno di insalata e patatine fritte..
E’ ugualmente delizioso. A voi la scelta.


I vini

Athens Wine @GNTO/K Kouzouni

I vini greci occupano un’importanza notevole nel contesto internazionale delle bevande alcoliche. Antiche tradizioni si uniscono a moderne tecniche di produzione che danno vita a vini che nel corso degli anni sono stati premiati con diversi riconoscimenti.

Tra i vini bianchi si possono trovare l’assyrtiko, il moscofilero, l’athiri, lo zitsa dell’Epiro, il roditis, il robola di Cefalonia, il savatiano dell’Attica e il vilana di Creta.
Se preferite i vini rossi potete invece optare per l’agiorgitiko di Nemea, lo xinomavro, il mantilaria e lo kotsifali di Creta tra i tanti.
Se cercate vini da dessert provate senza esitare il movrodaphne, un vino dolce de Patrasso e Cefalonia, il Visanto di Santorini, il dolce moscato di Lemnos oppore il Liatiko e il Romeiko, due vini varietali di Creta.

Ouzo

Ouzo, Olive and sardines @GNTO/F. Baltatzis

L’ouzo è un famosissimo alcolico greco aromatizato all’anice. Accompagna i frutti di mare o le specialità salate ( mezedes) in riva al mare. assicuratevi sempre che sia servito con cubetti di ghiaccio e un po’ di acqua fredda, che servono a donargli un po’ di colore biancastro e a intensificarne il gusto.
Le migliori distillerie di Ouzo si trovano sulle isole greche settentrionali, in Tessaglia a Chios e Lesbo.
Lo Tsikoudia e lo Tsipouro sono alcolici distillati in modo simile all’ouzo. Potete provare il primo nei locali e nelle distillerie di Creta, il secondo nella Tessaglia e nell’Epiro

Miele e dolci al cucchiaio

Honey @GNTO/F.Baltatzis

Un tempo il miele era utilizzato come dolcificante di base per i piatti degli antichi greci. Oggi, come allora, ne sono molto apprezzati il valore nutizionale e le proprietà medicinali. La tradizione vuole anche che nei matrimoni greci venga servito agli sposi un cucchiaio di miele in segno di buona fortuna della nuova vita comune.

Il miele assume gusti differenti in base alla regione in cui viene “raccolto”. Potete assaggiare il miele di timo nelle zone montuose del paese, quello di pino dell’Eubea, il miele di abete del monte Olimpo, il miele aromatico di agrumi dell’Epiro, il miele di castagno del monte Athos, così come il miele di quercia e di erica proveniente da varie regioni montuose del paese.

Per quanto riguarda i dolci al cucchiaio potete provare quelli a base di frutta, fiori e verdure.
In Grecia troverete dolci alle arance saporite, al pomelo e rosa nel Peloponneso, mele e noci sul Monte Pelio, agrumi e arancia amara nell’Epiro, pomodorini a Santorini e Kos, pistacchio sull’isola Egina, olive verdi, uva e uva passa a Creta, kumquat a Corfù e melanzane a Lenidion nel Peloponneso.
I dolci al cucchiaio sono serviti con un bicchiere di acqua fresca e, siccome non contengono grassi, sono un’ottima alternativa salutare a tanti altri dolci e paste senza che si creino in voi inutili rimorsi…
Senza per questo rinunciare al gusto.

Fonte e foto: visitgreece

9 buoni motivi per visitare e innamorarsi delle isole greche

Lo so. Le isole greche non hanno bisogno di tante presentazioni in giro per il mondo, perchè la loro buona fama è talmente riconosciuta che dovrebbe essere sufficiente ad attirare turisti per i prossimi 1000 anni. Tuttavia trovo affascinante raccontare la bellezza di questa parte del mondo, cercando di “riassumere” in pochi punti cosa attira davvero tanta gente da queste parti.
Almeno da quello che può vedere un semplice viaggiatore come me…

1. La cordialità, l’accoglienza e la gente greca

Skiathos… Photo by Nick Karvounis on Unsplash

I greci fanno dell’accoglienza e della gentilezza uno stile di vita. Tu chiedi un’informazione in inglese e loro rispondono nella tua lingua. Fai 500 domande e loro non perdono (quasi) mai la pazienza conservando calma e sorriso. Il turista e il viaggiatore in Grecia sono considerati un tesoro e come tali sono trattati.
Contrariamente a quanto si possa pensare, sulle isole greche ci sono servizi essenziali che funzionano eccellentemente: dai noleggi auto ai servizi di emergenza, tutto funziona perfettamente per garantire a chi visita l’isola una permanenza ottimale.
Ho visto pompieri spegnere incendi e giardinieri lavorare già dal mattino presto negli spazi verdi degli hotel e delle località turistiche.
I greci che conosci in giro sono sempre disponibili e a sorriso corrisponde sorriso.

2. L’ottima cucina greca

Image by Claire05 from Pixabay

La Grecia vanta una tradizione culinaria a dir poco eccellente. Come in tutta l’area mediterranea troverete piatti freschi, prodotti saporiti, ottimo olio di oliva e anche buon vino.
Una semplice insalata greca è un delizioso piatto ricco è gustoso ideale a soddisfare chiunque in una calda giornata estiva su qualche isoletta greca.
Provare qualsiasi pesce appena pescato dal mare resta comunque il modo migliore ( secondo me) per approcciarsi alle delizie dell’isola che state visitando. Ci sono ristoratori che fanno entrare gli ospiti nei pressi della cucina per scegliere il pesce ancora fresco. Qui avrete la possibilità di scegliere il tipo di cottura e i contorni.
…e mentre fuori aspettate consumando qualche fetta di pita ( soffice e gustoso pane greco), i cuochi preparano per voi piatti sublimi.
Non c’è niente di meglio che rilassarsi in un un ristorante greco con vista mare sorseggiando buon vino o un birra gelata…
Non dimenticate l’Ouzo, il liquore tipico servito anch’esso con cubetti di ghiaccio.
Personalmente, adoro anche il caffè greco, ma fate attenzione al fondo un po’ “polveroso”. Non è come l’espresso che si può buttare giù in un istante e scappare via….
Il caffè greco è da bere con calma…seduti…

3. Il mare trasparente

Paxos… Image by conolan from Pixabay

Sia che preferiate la spiaggia di sassi che quella di sabbia fina, sulle isole greche troverete sempre un mare azzurro e trasparente ad accogliervi. Ricordo Il blu intenso di Platis Gialos a Lipsi accogliermi dopo una lunga camminata sotto il sole di giugno. Ma anche la trasparenza di acque su isole più “turistiche” e spiagge affollate come Tsampika beach a Rodi, nel torrido luglio 2021.
Credo comunque sia anche una questione di “presenza turistica”. Le spiagge più belle e pulite sono sempre quelle un po’ fuori mano. Dipende da cosa state cercando…
La Grecia conta moltissime spiaggette senza nessun servizio nè turista che sono veri e propri paradisi terrestri. Cercate e troverete.

4. La storia e i monumenti greci

Lindos Acropolis…Image by 11333328 from Pixabay

La storia della Grecia ha origini antichissime, tanto che arte e cultura greca sono definite la come la “culla della civiltà occidentale“. Visitare le isole greche non significa solo passare intere giornate al mare a prendere il sole o nuotare al mare ( nessuno vi vieta di farlo ovviamente!), ma anche avere la possibilità di esplorare tanti edifici appartenuti al passato e siti archeologici che in nessun altro posto del mondo troverete così conservati.
Toccare con mano e ammirare anfiteatri, immense colonne di templi con clamorose viste sul mare vi darà un’idea di cos’era la Grecia e le sue isole nella storia e di come si sia evoluta la civiltà nel corso dei secoli.

5. La natura e gli animali

Kastelorizo…tartaruga marina

Nonostante i tanti turisti, le isole greche conservano ancora zone dove la natura incontaminata regge benissimo e alcuni animali vivono in assoluta libertà.
Vi accorgerete subito dell’imponente presanza di gatti un po’ su tutte le isole che vanno in cerca di cibo tra i tavoli dei ristoranti. Non sono fastidiosi. Solo un po’ affamati.
Gli asini sono tra gli animali più comuni in Grecia e vengono usati sia per trasportare cose che per attirare turisti.
Se amate camminare e cercare posti insoliti fuori dai sentieri battuti, troverete piccole stalle all’aperto in riva al mare dove restano e tornano dopo qualche breve scampagnata mattutina.
Le caprette sono ovunque! le troverete giorno e notte arrampicate sui monti più impervi e sui sentieri per raggiungere le spiagge. Fate attenzione se noleggiate un’auto! Spesso sono su piccole strade che portano al mare. Ma si limitano a osservare gli strani individui che si spostano su altrettante strane scatole di lamiera: i turisti sulle loro auto a noleggio.

Lindos: caprette al pascolo all’alba

Un buon momento per veder correre e saltare le caprette greche in totale libertà è l’alba. Il mattino presto i pastori greci portano le caprette al pascolo e le lasciano libere di scorrazzare nei pressi dei piccoli paesi. I turisti dormono ancora ed è uno spettacolo veder correre questi animali liberamente.
Se avete la voglia di svegliarvi così presto ( in estate il sole sorge tra le 5.30 e le 6.15 del mattino), potete anche ammirare splendidi panorami mozzafiato.

I più fortunati hanno anche il piacere di ammirare e fotografare qualche tartaruga marina che nuota tra i mari delle isole greche. Sono animali fortissimi e molto resistenti che si avvicinano ai porticcioli delle isole minori a caccia di un po’ di pesce e in cerca di cibo. Danno un senso di vita e di presenza costante della natura nonchè di gioia.
A kastelorizo ce ne sono cinque o sei che da anni tornano e vivono attorno all’isola. Un abitante dell’isola mi raccontava di come fosse costante la loro presenza nel tempo nonostante i turisti e le imbarcazioni presenti nel piccolo porto.

Non da meno è la vegetazione presente sulle isole greche. Non sorprendetevi se nei giardini delle case o in giro per l’isola che state visitando vi imbattete ogni tanto in qualche fiore o albero strano. La varietà spontanea del Mediterraneo in questa zona è davvero incredibile.
Se volete approfondire e conoscere di più, consultate questo articolo nel nostro sito partner dedicato ai fiori delle isole greche.

6. I colori

white signage beside purple bougainvillea beside body of water
Photo by Gotta Be Worth It on Pexels.com

Immaginatevi il blu del mare e quello delle cupole delle chiesette greche. Poi pensate alle porte e alle finestre anch’esse blu.
Il cielo blu.
Il sole infuocato.
I colori dei fiori: dal viola della bungavillea al rosso dell’ibisco.
Sulle isole greche non manca niente. Nemmeno il bianco delle case o dei vialetti perfettamente tenuti di hotel e località turistiche.
Se poi vi piacciono le sfumature potete buttarvi sui tramonti: Santorini ha la fama di avere quelli più belli ma sfido chiunque sia stato su un’isola greca a tornare a casa senza la foto di un tramonto pazzesco in riva al mare o in cima a qualche monte.

7. I profumi

Hydra: ragazza annusa dei fiori… Photo Shutterstock

Spiegare un profumo è davvero difficile ma ci proverò. I profumi delle isole greche sono quanto di più unico e devastante ( in senso positivo) ci sia.
Dai fiori al mare, dal cielo alla terra, tutto profuma di qualcosa.
Immaginate di svegliarvi il mattino e di sentire già qualche profumo che arriva dal mare, passando poi dal caffè, fino al profumo della sabbia, arrivando al pranzo con la tavola che si riempie di colori e profumi.
Le isole greche sono un po’ così: ovunque mettiate piede sentirete qualcosa di buono, sensazioni diverse e qualcosa di piacevole ad accogliervi.
…e se non è abbastanza…

8. Il sole

Sole a Santorini… Image by Russell_Yan from Pixabay

Da quando ho cominciato a viaggiare tra le isole greche, non ricordo di giorni nuvolosi, tantomeno piogge o giornate fredde.
Il sole caldo inonda costantemente questa parte del mondo per gran parte dell’estate, regalando clima caldo e splendide abbronzature a chi viene da queste parti.
Personalmente trovo pure fuori luogo l’ombra del mattino e l’aria condizionata. Ma credo di essere un po’ strano ad amare così tanto il caldo e il torrido sole greco.
Nessuno è perfetto, del resto.

9. Le spiagge e le strade vuote

La mia Mini ( a noleggio) sulla strada per Prasonissi beach

Col tempo ho capito una cosa: prima vi svegliate il mattino e più tranquillità e pace troverete sulla spiaggia. Da quando ho cominciato ad appassionarti di fotografia ho scoperto che all’alba ( e al tramonto) si fanno foto migliori. Solo che al tramonto è pieno di gente mentre all’alba non c’è quasi nessuno.
In Grecia ci sono spiagge strapiene di giorno che fino alle 10 del mattino restano quasi vuote, altre fuori mano, che restano deserte quasi sempre, perchè non ci sono ombrelloni, bar o ristoranti sulla spiaggia.
Lo stesso vale per le strade.
Se viaggiate tra maggio e metà luglio o dopo agosto fino a fine stagione il problema quasi non si pone, ma ci sono strade non lontane da zone super turistiche dove vi capiterà di incontrare più capre che auto.
La gente ha l’abitudine di seguire le strade “battute” e sicure, ignorando i cartelli stradali più piccoli.
Personalmente sono attratto dai piccoli cartelli con scritto “beach”, “anywhere” o dai piccoli paesini bianchi con le vie cosi strette che una donna al nono mese di gravidanza avrebbe difficoltà ad attraversare.

Ma è il modo migliore per perdersi…e io amo perdermi tra le isole greche…

Salonicco: come scoprire una città unica ricca di storia e bellezza

Piazza Aristotelous, Salonicco, Grecia di Viktor Posnov
da Adobe Stock

Salonicco è una moderna città portuale fondata agli inizi del 300 dal suo primo re Cassandro che diede a questa città il nome di sua moglie Tessalonica, sorella di Alessandro Magno.
Il passaggio di diversi periodi ed epoche in cui Salonicco ha visto prosperità, guerre e occupazioni ha permesso di creare la storia di questa città che oggi vanta monumenti paleocristiani e bizantini riconosciuti come patrimonio dell’UNESCO.

Il patrimonio dell’UNESCO
Le Mura di Salonicco @GNTO HKakarouhas

La storia della città è presente in ogni angolo di Salonicco.  Le mura (foto sopra) misurano 4 km e sono state costruite insieme alla città stessa.
Nell’angolo superiore delle fortificazioni della città si trova l’Eptapyrgion, una fortezza bizantina di epoca ottomana.
Assolutamente da non perdere è la Rotonda, tempio romano a cupola convertito negli anni del cristianesimo nella Chiesa di San Giorgio.

Proseguendo per un giro tra le chiese, si possono ammirare quelle di San Demetrio (foto sotto), San Davide (o Monastero di Latomou) e il Monastero di Vlatadon che offre una bellissima vista sul Golfo Termaico e mosaici di epoca bizantina.

E ancora, la chiesa del Profeta Elia, la chiesa dei Dodici Apostoli (sempre di epoca tardo bizantina), la chiesa paleocristiana di Panagia Ageropolltos.
Se, una volta arrivati qui, volete vedere più storia, ecco le due chiese nelle foto sopra: La chiesa di Santa Sofia del VII secolo e la chiesa di Panagia Calcheon conosciuta anche come la chiesa rossa.

Cosa fare di giorno

Salonicco è prima di tutto una città di mare. Gli amanti dello jogging e delle passeggiate possono approfittare del famoso viale Nikis per conoscere uno dei lati più famosi della città greca.
Partendo poi da Piazza Aristotele fino alle vie dello shopping come Mitropoleos, Tsimiski, Pavlou Mela, Proxenou Koromila ad esempio, potrete buttarvi nel cuore della città e lasciarvi andare allo shopping più sfrenato.
In alternativa si possono visitare i mercati tradizionali come quelli di Modlano, Kapati o Vatikioti dove si possono trovare prodotti freschi o semplicemente godersi i profumi tipici del luogo.

Mostre e musei

Come non parlare delle mostre e dei musei di Salonicco? Il punto di riferimento della città, ovvero la Torre Bianca, offre una mostra in cui è raccontato il passato storico della città. Se è vero che la Grecia ha una storia antica che quasi nessun altro paese al mondo può vantare, perché non iniziare da qui per conoscere un po’ il passato del luogo che state esplorando?

Salonicco, Torre bianca @GNTO, KKouzouni

Il Museo Archeologico, il Museo della Cultura Bizantina, il Museo Ebraico di Salonicco, il Museo Statale d’Arte Contemporanea, il Museo del Cinema e il Museo della Fotografia sono solo tra i tanti musei che potrete visitare in città.


Cosa fare la sera

Quando arriva l’ora di cena e la città comincia ad animarsi con le prime luci della notte, i quartieri dove si può andare sono Ladadika, Evosmos e Ano Poli. Se in tanti abbiamo familiarità con i fantastici ristoranti greci, forse alcuni non conoscono bene le taverne più tradizionali come l’ouzeri, dove servono ouzo con mezedes (gustosi bocconcini di pesce o carne) o la rebetadiko, una taverna con musica rebetiko dal vivo.

Salonicco,Nighlife, @GNTO HKakarouhas


Per chi vuole fare le ore piccole, ci sono bar e locali lungo via Valaritou, nella zona del porto, a Kalamarià, Toumpa, Kastra e Polichni. Il Casino Regency si trova a 12 km dalla città, in direzione dell’aeroporto. Ma ricordate che dovete avere più di 25 anni per entrare.
Se invece siete a Salonicco con la vostra dolce metà, non dimenticate una passeggiata al tramonto a Nea Paralia.

Fonte e foto: visitgreece.gr

Lipsi: l’isola del Dodecaneso


A Lipsi non c’è aeroporto, non c’è ospedale, pochissimi abitanti e quando sono stato qui nel 2018 il turismo di massa non era ancora arrivato a fine giugno.
La gente viene qui per stare in pace, esplorare l’isola e godersi il mare azzurro insieme allo splendido sole greco.
Il silenzio è rotto solo dal rumore delle onde del mare e, quando ci si allontana un po’ dalla spiaggia, anche dai campanacci delle capre.
Sono i suoni caratteristici di queste parti della Grecia. Vi faranno innamorare… Così come vi innamorerete di queste splendide chiesette dai tetti blu che sono sparse un po’ ovunque. .Alcune sono aperte, altre chiuse.
Ma la cosa bella è salire su una collina, camminare un po’ e trovare questi edifici perfettamente conservati nel tempo…

Foto di Patty Apostolides su Unsplash

Qui a Lipsi potete perdervi per le vie del paese alla ricerca di un ristorante dove gustare un delizioso pasto mediterraneo.
Anche se non ci sono le folle di altre isole greche, alcune sere potreste già trovare alcuni ristoranti pieni, specialmente quelli più popolari o quelli con vista sul mare (non necessariamente gli stessi). Ma vale sempre la pena respirare questa pace e tranquillità del luogo passeggiando un po’ prima o dopo cena.

Lipsi: le case bianche e azzurre del paese attraversate da viuzze
Foto Adobe Stock


Se camminare un po’ non vi stanca, potrete ammirare il panorama che porta alle spiagge più suggestive (in alternativa potete noleggiare bici, scooter o prendere un taxi).

Robert Powell, CC BY-SA 3.0, attraverso Wikimedia Commons

Personalmente la mia spiaggia preferita a Lipsi è Platis Gialos (non è quella in foto) per questi motivi:
– c’è una suggestiva passeggiata per arrivarci (sotto il sole quindi organizzatevi);
-c’è un ristorante;
-l’acqua è azzurra come quella di una piscina e anche a una temperatura gradevole;
-finché non iniziano ad arrivare troppe persone, è divinamente;
-anche qui troverete anatre e capre e, specie se siete con bambini, si possono divertire senza dovere restare troppo tempo in acqua o sotto il sole.


Kastellorizo viaggio in solitaria sull’isola di “Mediterraneo”


Erano anni che volevo venire qui. Come tanti, sognavo di visitare quest’isola lontana da tutto e da tutti dopo aver visto il mitico “Mediterraneo”, indimenticabile film diretto da Gabriele Salvatores nel 1991. Ma, per un motivo o per l’altro, mi era sempre stato impossibile arrivare a Kastellorizo. Anche solo per una “gita di un giorno” di poche ore che, vi assicuro, non basta per vedere tutto come si deve.

È innegabile supporre che molti, immaginando il loro sbarco a Kastellorizo, abbiano sognato un approccio simile a quello dei militari nel film “Mediterraneo”, alla spiaggia sassosa e al loro ingresso nel villaggio deserto.

Ora, non so in quale parte dell’isola siano state girate quelle scene ma è chiaro che qui da allora tutto è molto cambiato, nonostante Kastellorizo abbia mantenuto quel sapore e quei colori del passato. Entrando nella marina con la nave noterete subito la cappella bianca (foto di copertina) che è stata spesso inquadrata nel film e, soprattutto, il lungo porto della cittadina, colorato e perfettamente conservato.

La casa blu di Vasilissa è ora un piccolo albergo (B&B o monolocale) ed è chiaramente visibile in questa foto sotto nella parte del villaggio. Così come le colonne con gli archi lungo le quali è stata girata una scena del film. Solo nel 1991 non erano così colorati e ben tenuti come lo sono ora. Quasi tutto oggi è adibito a ristoranti, hotel o strutture dedicate ai turisti perché “Mediterraneo” non solo ha riscosso molto successo nel cinema, ma ha portato a Kastellorizo turisti da tutto il mondo.

Ma se decidete di camminare e scoprire questa bellissima isola, forse troverete altri meravigliosi scorci di quelle scene di 30 anni fa che vi emozioneranno ancora.

Intorno a Kastellorizo vivono 5 o 6 tartarughe marine. Se avete un po’ di pazienza non vi sarà difficile vederle

Basta perdersi dietro i tanti ristoranti affacciati sul mare per ammirare i segreti e i piccoli vicoli di Kastellorizo. Se siete fortunati ( o pazienti) potreste anche vedere passare le tartarughe marine che ora vivono qui stabilmente e si lasciano fotografare. Questa è la prova, oltre che della loro forza, anche del fatto che Kastellorizo nonostante il turismo, sia riuscita a preservare l’autenticità del passato e la bellezza che anche la natura approva!

Camminare Camminare e camminare ancora.


Una delle prime cose che ho imparato quando ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia è che se volevo trovare scorci interessanti dovevo armarmi di pazienza e camminare molto. Un cameriere di un ristorante di Kastellorizo dove mi sono fermato a pranzo e a cui ho chiesto dove potesse essere la base militare del film “Mediterraneo”, mi ha indicato senza troppi pensieri la cima della collina.
Senza pensare al fatto che ci fossero più di 40°C, ho camminato sotto il sole prima che arrivasero le 16:15 e la mia nave mi ha portasse via da questa bellissima isola.

Arrivato in cima alla collina, passando tra case, chiese e alcuni edifici abbandonati, la prospettiva sull’isola è chiara: da un lato c’è il porto e il centro della vita con i ristoranti, i piccoli studios, i B&B e la Kastellorizo che abbiamo conosciuto tramite le foto di internet. e la televisione. Dall’altra, invece, la baia con l’acqua azzurra, le barche e la vegetazione con tutto da scoprire.
Ma una cosa mi è rimasta nel cuore prima di iniziare la “salita” verso la cima della collina: parlando di Kastellorizo e della Grecia con il cameriere del ristorante, gli ho chiesto incuriosito:

“Ma cosa ci fate qui tutto l’inverno?”
.. e lui ha risposto divertito:
“aspettiamo che arrivi l’estate”

Viaggiare in solitaria in cabriolet in giro per Rodi


Può capitare che, dopo quasi due estati lontano dalla tua amata Grecia, ti venga voglia di tornare in un’isola che hai già visto. Ma questa volta decidi di vederla da un altro punto di vista: – Quasi totalmente in solitaria e con il vento e i profumi che ti soffiano in faccia, mentre il caldo sole di luglio ti scalda da lassù.

Questa è stata Rodi 2021.
Una Mini cabrio a noleggio, il caldo vento greco, le emozioni di un’auto meravigliosa attraverso le solitudini degli angoli più selvaggi di quest’isola unica. Le spiagge meno turistiche, i ristoranti tipici greci più remoti, le caprette che rallentano il traffico e, infine, i paesini bianchi in cui anche con una piccola Mini Cabrio non si riesce a entrare. Il bello di poter arrivare ad un parcheggio quasi deserto, camminare un po’ poi tornare indietro e trovare l’auto così bollente da non riuscire nemmeno a toccare il volante.

sulla strada per Prasonissi beach

Per non annoiarvi troppo con le stesse foto, ecco un po’ dello splendore greco di cui tutti dovrebbero godere e, senza andare troppo lontano, concludo con alcune foto questo breve ma intenso viaggio che spero di ripetere presto, sempre a bordo di un’altra Mini cabriolet e sempre su un’altra isola greca.

Un pranzo di pesce delizioso a Primmiri beach

sulla strada per Primmiri beach

… e alla fine la perla.

Un “piccolo” incidente (non causato da me ovviamente) ha messo fuori uso la mia Mini due giorni prima del mio ritorno a casa e, come al solito, i greci si sono dimostrati disponibili ed efficienti.
Quando si parla di turismo, queste persone sono sempre al top e non perdono l’occasione di dimostrarsi i migliori per ospitalità, gentilezza e rispetto per il viaggiatore. Dopo avermi assistito per buona parte della notte, ecco cosa mi hanno portato in cambio della Mini la mattina seguente. Niente di meno che un’Audi A3. (Preferivo la Mini, che sicuramente si presta meglio ai viaggi in solitaria ma di certo non mi posso lamentare)

Con questo è abbastanza…
se vi capita di vedere una Mini Cabrio su qualche isola greca con alla guida qualcuno che si ferma spesso a fare tante foto, potrei essere io. …Seguitemi pure…