Yukon: la terra della luce

In un tempo in cui le città si allargano e sembra difficile trovare un angolo di mondo in cui trovar pace, spazio per ammirare il mondo e la natura, lo Yukon è il luogo che ancora preserva quell’anima “semplice” dove potersi godere le cose essenziali e più naturali della vita. Qui poter alzare lo sguardo verso il celo e ammirar le stelle senza esser disturbati da troppe luci artificiali è quanto di più semplice possiate fare.

Tra fine agosto ad aprile lo spettacolo maggiore è rappresentato dalle stelle che formano la via lattea ma soprattutto dall’aurora boreale, che si esibisce nella sua danza colorata tra i cieli del Nord.

Se d’inverno è la luce artica che si diverte a giocare con i colori del tramonto e dell’alba, in primavera ed estate tutto cambia gradualmente col passare dei giorni. Con l’inizio della primavera le giornate si allungano fin quando, a marzo, il sole non tramonta più.

La luce che dura 24 ore potrebbe creare disagio e generare comportamenti strani ma, allo stesso tempo, dà anche alcuni vantaggi che solo nello Yukon e in altre terre del Nord esistono: se volete potete mettervi a leggere un libro a mezzanotte seduti davanti alla vostra finestra o magari uscire alle 2 di notte per andare a correre. L’apice dell’estate, o meglio il solstizio, arriva il 21 giugno e, nello Yukon potete percorrere la Dempster Highway fino al Circolo Polare Artico poi farvi un selfie con il sole che rincorre le nuvole per tutto il giorno.

Dempster Highway © Government of Yukon

Se al Circolo Polare Artico il sole in estate non tramonta mai, è vero che lo stesso accade per il famoso fenomeno che i fotografi conoscono come “golden hour” ( ora d’oro). E’ il momento in cui il sole tramonta, il cielo si colora di sfumature incredibili e per i fotografi diventa il momento migliore per catturare immagini mozzafiato.
Nello Yukon e con il sole di mezzanotte, la golden hour può durare per ore. Se avete tempo e voglia di fare foto, preparatevi e divertitevi!

Skagen: la magia della luce del Nord.

Skagen è una città magica. La più a Nord della Danimarca. Skagen è la città con più ore di luce di tutto il paese. Una luce che ha ispirato artisti internazionali e impressionisti danesi che qui hanno vissuto e lavorato sin dal XIX secolo.
La luce di Skagen illumina il paesaggio suggestivo disegnato dal suo pittoresco centro storico, dalle case gialle , dai tetti rossi, da una natura selvaggia e dal mare.
E se tutta questa luce e questi colori non vi avessero saziato a dovere, provate ad andare allo  Skagen Odde Naturcenter, conosciuto come il forte del deserto. Qui scoprirete tante cose sulla luce. E non solo.

Se poi fate parte di quelli a cui la luce non basta mai, qui c’è anche quella del mare.
I due mari.
Quassù si danno appuntamento lo Skagarrak ( Mar Baltico) e il Kattegat (mar del Nord) che provengono da direzioni opposte e si incontrano producendo un suggestivo effetto cromatico assolutamente naturale. I due mari hanno densità, salinità e temperatura diversa e non possono mescolarsi tra loro.

© Dennis Lundby from Visitdenmark
Grenen (“il ramo”) è il punto più settentrionale della Danimarca. A Grenen, si può ammirare l’incontro tra i due mari

Oltre le dune, la sabbia e i mari, Skaken è molto altro.
Qui arte e cultura sono ovunque. Non vi sarà difficile scoprire che lo Skagens Museum ospita 1800 opere di artisti danesi e internazionali del periodo compreso tra il 1870 e gli anni ’30. Sono tutti dipinti “partoriti” dalla Scuola di Skagen, con opere di PS Krøyer e Anna Ancher.
Anna è l’unica artista della scuola di Skagen ad essere nata e cresciuta a Skagen, figlia del fondatore del celebre Hotel Brøndums, dove hanno soggiornato celebri artisti passati da qui. Non è un caso che nella sala da pranzo dell’hotel si trovino molti dipinti che gli artisti di passaggio donavano in cambio di alloggio.

A sud della città, invece, è possibile vedere la Chiesa Sepolta, edificio sacro costruito nella seconda metà del XIV secolo e con il tempo sepolto dalla sabbia, di cui attualmente è visibile solo la torre.

Den Tilsandede Kirke
© Christian Faber from VisitDenmark

Il pittoresco porticciolo di Skagen è pieno di ristorantini di pesce dove si possono assaporare le tante specialità gastronomiche locali. Oltre ai frutti di mare, si possono gustare il tradizionale prosciutto di Skagen, le bistecche di Angus bio o una vasta gamma di altre specialità locali.


L’estate per Skagen diventa la stagione dei festival e degli eventi all’aria aperta:

Lo Skagen Birdfestival è un festival per gli amanti del birdwatching. Ogni anno anno a maggio si celebra questo evento che sancisce un’occasione unica di osservazione di circa 350 specie di uccelli migratori.

Il Sankt Hans è una suggestiva tradizione tipicamente danese. Alla vigilia di San Giovanni, il 23 giugno, i danesi si riuniscono con amici e famiglia intorno ai falò sulla spiaggia. Per l’occasione si intona la canzone della notte di mezza estate, scritta nel 1885 dal poeta nazionale Holger Drachmann, mentre le fiamme si riflettono sul mare calmo e l’aria mite della sera comincia a rinfrescarsi. A Skagen si festeggia Sankt Hans sulla spiaggia Sønderstrand al Vippefyret –  il primo faro di Skagen, costruito nel 1626, dal quale si ammira una splendida vista su Skagen e la costa.

Skagen Gray Lighthouse © Mette Johnsen

Lo Skagen festival, nato nel 1971 è dedicato alla musica popolare e folk, ed il più antico della Danimarca nel suo genere. L’atmosfera è festosa, con concerti in diverse località della città e al porto, sia all’aperto che al chiuso, e con un mix di stili musicali davvero unico.

Il World ballet in Skagen viene presentato nei pressi della Chiesa sepolta. Alcuni dei più importanti ballerini al mondo si esibiscono in un repertorio che varia dal classico al moderno. Il programma offre anche musica lirica e classica con artisti e musicisti danesi