La provincia di Cádiz: in viaggio tra pueblos blancos, un’enogastronomia divina e spiagge torride

Cádiz e la sua provincia fanno parte dell’Andalusia, una delle regioni più affascinanti della Spagna e, non esagero, di tutta Europa. La provincia di Cádiz, che conta 45 municipios e circa 1.300.000 abitanti, arriva quasi a toccare l’Africa con le sue coste.
Lo Stretto di Gibilterra, dove si incontrano il Mediterraneo e l’Oceano atrantico, dista solo 14 Km dalle coste del continente africano e, state certi che un viaggio in nave tra Tarifa e Tangeri non vi porterà via troppo tempo.
Con una temperatura media di 18° C, 300 giorni di sole, pari a circa 3000 ore all’anno in cui potete godervi il cielo azzurro da queste parti, la provincia di Cádiz può contare 268 Km di costa di cui 138 km di spiagge.

Ma non è di numeri e di spiagge ( non solo) che vi parlerò questa volta.
Se in altri articoli su questo sito ho elogiato la gastronomia andalusa, oggi lo farò di nuovo, passando da una delle cose più belle che ho potuto ammirare vivendo in questa splendida regione spagnola: i pueblos blancos.

I pueblos blancos

Arcos,
Foto di Santiago Galvin

I pueblos blancos sono tanti, belli e diversi tra loro. Se vi spostate in auto vi capiterà di “avvistarne” qualcuno tra Siviglia e Cádiz, tanto che vi verrà voglia di abbandonare la strada principale per correre ad ammirarne tutta la bellezza da vicino.
Arcos, Grazalema, Setenil de la Bodegas, El Bosque, Olvera e Zahara de la Sierra sono solo alcuni dei più noti paesini che fanno di La ruta de los pueblos blancos ( la via dei pueblos blancos) un meraviglioso percorso tra questi bianchi villaggi andalusi.
Hanno anche piccoli o grandi hotel che permettono a chi vuole di fermarsi almeno una notte e botteghe di artigianato locale che ne raccontano passato e presente in tutta la loro purezza.

Arcos de la Frontera

foto di Juan de Dios Carrera

Arcos oltre ad essere un ottimo punto di partenza per la Ruta de Los Pueblos Blancos è anche considerato uno dei villaggi più belli di tutta l’Andalusia. La sua storia e il clamoroso panorama che si gode dalla cima della rupe in cui sono collocati i suoi maggiori monumenti, lo pongono come una tappa quasi obbligatoria quando si viene dalle parti di Cádiz.

Setenil de las Bodegas

Setenil de las Botegas
foto da www.cadizturismo.com

Setenil de las Bodegas è diventato celebre per essere il paese della roccia. Un’enorme roccia infatti alberga sopra diverse vie di Setenil, rendendo incredibile un villaggio già bello per il bianco delle sue case. Una visita qui non può assolutamente mancare, anche per i panorami e il buon cibo ovviamente.

Il queso Payoyo ( formaggio Payoyo)

Tabla de queso payoyo _Setenil de las Bodegas
foto di David Ibáñez Montañez

Nell’entroterra della provincia di Cádiz, grazie alla produzione di formaggi derivati dal latte di capra payoya e pecora merino, sono stati vinti moltissimi riconoscimenti nazionali e internazionali.
Tra questi il Queso Payoyo è uno tra i formaggi più famosi prodotti a Villaluenga del Rosario, nel cuore della Sierra di Cádiz.

Olvera

Olvera
Foto da Cadizturismo.com

Olvera non ha decisamente niente da invidiare agli altri villaggi bianchi della ruta de los pueblos blancos.
Qui le strade tra le case bianche, i vasi appesi ai muri in stile tipico andaluso e le strade che salgono e scendono ripide sono all’ordine del giorno. Perdersi tra le vie di queste piccole cittadine assaporando la bellezza della gente del posto e i gusti dei prodotti della gastronomia locale, è un piacere che non potete perdere per nessun motivo al mondo.

La via verde

Via Verde
Foto da Cadizturismo.com

Da Olvera passa anche la via verde, un percorso naturalistico che si estende dalla Sierra di Cádiz fino alla Sierra sud di Sevilla.
Unire la Ruta del Los pueblos blancos con la via verde potrebbe essere un’occasione unica per ammirare luoghi divini, esplorare la natura andalusa, respirare aria pulita e mangiare ottimo cibo mediterraneo della zona!
Per tutte le info sulla via verde, potete consultare il sito internet dedicato.

Zahara de la Sierra

Zahara de la Sierra
Foto di Andrés M. Dimungues Romero

Calle Ronda.
Vi dico solo questo.
Zahara de la Sierra ha molti angoli meravigliosi, tra cui la sua posizione incredibile, ma Calle Ronda è qualcosa di davvero unico ( per me).
Una via in salita con pavimento acciottolato piena di bianco dappertutto con tante terrazzine, porte e finestre.
L’Andalusia come piace a me…
Quella che ti fa emozionare solo a metterci piede…

Enogastronomia locale

Olio d’oliva
Foto da Cadizturismo.com

Gran parte delle ricette tradizionali della provincia di Cádiz, hanno come ingrediente principale l’olio di oliva, che dal 2002 ha ottenuto la denominazione di origine controllata della Sierra di Cádiz.
Un olio ha dei profumi selvatici, leggermente piccanti e amari, frutto di un raccolto in terreni accidentati dove la produzione massiccia è quasi impossibile.
Un olio divino.

I vini

Consejo regolador del vino de Jerez
Foto da Cadizturismo.com

Anche i vini stanno cominciando a dare molte soddisfazioni a questo territorio, tradizionalmente legato ai vini bianchi e fini ma che, da qualche tempo, vanta anche ottimi vini rossi.
La provincia di Cádiz e molti dei suoi comuni hanno fatto del turismo enogastronomico un grande punto di richiamo per i turisti di tutto il mondo.
Jerez de la Frontera, El Puerto de Santa María, Chiclana e Sanlúcar de Barrameda contano assieme più di 7.000 ettari di vigneti che da secoli producono vini e grappe di Jerez.
E non è solo di un’attrazione per gli amanti dell’enoturismo. Il patrimonio, la natura e il paesaggio hanno reso tutto quanto un luogo stupendo in cui passare intere giornate.

Manzanilla e Gamberi a Sanlucar


Manzanilla e gamberi
Foto da sanlucarturismo.com

Una delle tante cose che non potete perdere viaggiando nella provincia di Cádiz, sono i celebri gamberi di Sanlucar de Barrameda e, perchè no, anche uno dei suoi vini più celebri: il Manzanilla.
Questo abbinamento quasi perfetto, si presta bene ad un pasto leggero in spiaggia. Le antichissime tradizioni del Manzanilla ne fanno un vino bianco tra i più leggeri delle cantine di Jerez, ottimo da gustare con i famosi gamberi della zona.

Il Cacao Pico

Cacao Pico
Foto Cadizturismo.com

Nella zona vinicola del “marco de Jerez”, troverete un liquore nato nel lontano 1824, fatto ancor oggi con tecniche antiche rispettose dei tempi e dell’ambiente.
Il Cacaco Pico nasce a El Puerto de Santa Maria, non lontano da Jerez de la Frontera.
Il Cacao Pico viene utilizzato in pasticceria, può essere consumato freddo assieme al gelato o magari con dei cubetti di ghiaccio. Ha ricevuto alcuni premi, sia come miglior liquore che in alcuni cocktail di cui faceva parte come ingrediente principale.

Tarifa

Bodegón de Atún- Conservera de Tarifa
Foto di Cadizturismo.com

Ci spostiamo fino a Tarifa per scoprire due specialità della gastronomia della provincia di Cádiz e anche una delle località più ventose e torride dell’intera Andalusia.
Tarifa è uno di quei posti speciali di cui ti innamori, anche se non ci sono paesini bianchi meravigliosi o monumenti clamorosi.
A Tarifa c’è vento, spiagge enormi e vita anche d’inverno quando ci misi piede per la prima volta.
Un mio studente diceva che qui sono tutti un po’ folli per colpa del vento che soffia costantemente.
In verità, il vento più forte che io possa ricordare fu una notte a Cádiz: all’improvviso una finestra della mia stanza si spalancò e il vento del Mediterraneo entrò senza permesso dentro la mia camera!
Assieme ai profumi dell’Andalusia…

Tarifa
Imagen de Peter Pieras en Pixabay

Dicevamo della gastronomia di Tarifa, giusto?
Andando in giro per questa cittadina troverete tanti negozietti, bar, ristoranti, gente in spiaggia che fa surf e kite surf, ma non dimenticate mai che siete in Andalusia, la regione spagnola dove può fare caldissimo e dove si mangia divinamente.

Tocino de cielo

Tocino de cielo
Foto da Cadizturismo.com

Il Tocino de cielo è un dessert tipico della zona, le cui scuole più famose sono a Tarifa e Jerez.
E’ creato con tuorli d’uovo, zucchero e caramello ed è il dessert giusto per addolcire le vostre giornate.
Una delle pasticcerie più famose dove provarlo a Tarifa è certamente la Pasteleria la tarifeña.


Prima di passare all’interno e salire un po’ sulle colline tra altri piatti tipici e qualche pueblo blanco, fermiamoci un attimo su queste due meravigliose specialità “vista mare”

Amontillado y camarones con huevo frito

Amontillado y camarones con huevo frito_ E Puerto de Santa Maria
Da Sprint Sherry

L’amontillado è uno dei tanti vini della zona che dovete assolutamente provare. E’ un vino elegante che va bevuto fresco e si adatta bene a ogni esigenza.
In questo particolare piatto, con gamberi e uova fritte, esalta e mescola i sapori del mare e della natura.

Atún encebollado

Atún encebollado
Foto da Cadizturismo.com

Con tutte le località di mare che ci sono nella Provincia di Cádiz, trovare un buon tonno non dovrebbe essere un grosso problema. Tuttavia, se programmate un viaggio da queste parti, scoprirete che tra maggio e giugno, in località come Tarifa, Conil, Barbate e Zahara de los athunes, si organizzano diversi eventi chiamati Ruta del Atún, nei quali probabilmente riuscirete anche a provare tanti piatti a base di tonno come quello della foto ( con tonno e cipolla).

Filetto di tonno al burro
Foto Cadizturismo.com

El gastor

Tornando un po’ verso l’interno della provincia, si possono scoprire altri paesini bellissimi ma un po’ meno noti al turismo di massa: El Gastor sembra un vero e proprio giardino con le sue tipiche case bianchissime da vero pueblo blanco, vasi appesi ovunque, palme nelle piazze e piante enormi sparse qua e là.
El Gastor è anche conosciuto come “el Balcón de los Pueblos Blancos” ( il balcone dei pueblos blancos) per la posizione che ne favorisce le viste mozzafiato.
Una ragione in più per venire qui, credo…

Piatti tipici

I piatti popolari della zona di el Gastor includono stufato, spezzatino, zuppe, uova strapazzate di asparagi e altri a base di pollame e maiale.
Ma un piatto tipico di questo paese di montagna è certamente lo Spezzatino di Asparagi ( Guisote de espárragos) che è un composto a base di pane, olio, acqua e ovviamente asparagi di terra. Tutto questo viene servito in una grande pentola di famiglia della quale tutti, provvisti di cucchiaio, pane e vino, possono servirsi e mangiare.

Algodonales

Algodonales
Foto di Cadizturismo.com

No, non sono impazzito all’improvviso! Anche Algodonales è uno splendido pueblo blanco della provincia di Cádiz, ma volevo iniziare raccontandolo con uno dei tanti eventi che lo rendono caratteristico e famoso.
Quella della foto sopra è la rievocazione storica del 2 di maggio ( 2 de mayo).
Qui ad Algodonales viene ricreato l’evento che ad inizio maggio del 1810 mise di fronte gli abitanti di questo villaggio e i reggimenti dell’esercito francese guidati da Napoleone Bonaparte.
L a battaglia si lasciò dietro 273 morti e una settantina di case distrutte.
Dal 2005 è nata questa celebrazione in abiti tradizionali, che ha lo scopo di rendere omaggio ai valorosi che affrontarono l’esercito francese.

Olive spaccate
Foto da Cadizturismo.com

Gastronomia locale

Algodonales si trova in una zona ricca di uliveti. L’olio d’oliva da queste parti è un prodotto importante e di ottima fattura, così come le olive spaccate ( aceitunas partidas).
Se venite da queste parti, dovete assolutamente provare i formaggi e vini locali, ma anche un pasticcino tradizionale dalle “tendenze” un po’ arabe: il gañote.

Ubrique

Ubrique da San Antonio
Foto di CPL

Ubrique è stata dichiarata sito storico. Oltre che pueblo blanco tenete conto che da qui passa un tratto dell’antica strada romana che ne rivela le antichissime origini ( foto sotto).

UBRIQUE (SIERRA DE CÁDIZ).-
Strada romana che collega Ubrique con Benaocaz.- Foto di Fernando Ruso

Prodotti tipici e gastronomia

Chorizá – Ubrique –
Foto di Francisco Javier Sánchez Ramírez

Anche Ubrique, come altri pueblos blanco di montagna ha la sua bella tradizione enogastronomica.
Si parte dai formaggi locali prodotti in zona: i derivati dal latte di capra payoya gia menzionati, sono tra i più noti.
Le salsicce , salami, prosciutti e altri indsaccati creati con le tecniche del passato sono anch’essi ottimi prodotti da gustare anche come spuntino.
Tra i dolci potete provare anche qui il tradizionale gañote, che viene offerto tra i partecipanti a un concorso dedicato una volta l’anno.

…e per finire…

Lo ammetto…quando si tratta di mangiare e viaggiare, la vita assume un significato meraviglioso e tutto risplende di una luce diversa.
Da Cadizturismo ( grazie grazie grazie!!!)mi hanno inviato così tante foto e info che vorrei continuare questo articolo all’infinito…
Invece chiudo con le ultime tre tapas, con la speranza di tornare presto, anzi prestissimo in questa provincia stupenda!

Tapa de atún y queso – San Fernando –
Foto di David Ibáñez Montañez
Tapa de jamón – San Fernando –
Foto di David Ibáñez Montañez
Croquetas
Foto di Cadizturismo.com





Segreti e tradizioni della cucina greca

Non posso mentire. La prima volta che ho messo piede in Grecia è stato amore a “prima vista”.
Il mare, il sole i paesaggi e la cucina greca, cavolo!
Quante volte vi è capitato di mangiare meglio che a casa mentre siete in viaggio?
La cucina greca ha qualche piccolo segreto e tanti gustosi prodotti che proverò a raccontare in questo articolo…

Scoprirete i quattro segreti base sedendovi in un qualsiasi ristorante greco e forse vi innamorerete anche voi:

I segreti

  • Ingredienti freschi di buona qualità;
  • uso corretto di aromi e spezie;
  • olio di oliva greco ( non stupitevi se girando le isole greche vi ritroverete in mezzo a milioni di uliveti profumati)
  • semplicità

L’alimentazione greca è inoltre famosa e riconosciuta in tutto il mondo per gli effetti positivi che genera nei confronti della salute umana. Diversi studi scentifici hanno dimostrato che un’alimentazione equilibrata di questo tipo produce effetti positivi su bellezza, longevità e salute delle persone.
Non è un caso che gli appetitosi e gustosi piatti greci siano per lo più frutto di antiche ricette di alta qualità ma comunque semplici e originali.

I formaggi greci

feta GNTO photo FBaltazis

Se la feta è conosciuta in tutti il mondo e non ha bisogno di presentazioni perchè accompagna tanti piatti greci, forse non sapete che quasi ogni isola o località può vantare un suo formaggio locale.
Ci sono formaggi, bianchi, morbidi e cremosi, come l’anthotyro, il manouri, il galotyri dell’Epiro, lo xinomyzithra di Creta e il katiki di Domokos.
Se invece preferite i formaggi più duri a pasta gialla, quelli che fanno per voi sono il kaseri ( Macedonia e Tessaglia), il kefalograviera ( Dodoni), metsovone ( Metsovo), graviera ( Creta, Tinos e Naxos), formaella ( Arachova), karathaki ( Lemnos), San Michali ( Syros), Ladotyri ( Lesbo), Kefalotyri e altri ancora.

L’olio di oliva

Image by Galina Afanaseva from Pixabay

L’ulivo fu un dono della dea greca Atena alla capitale e, da allora l’olio di oliva è utilizzato in Grecia per per diversi scopi: in medicina, cosmetica e soprattutto per l’alimentazione.
Tra i tanti negozi di souvenir greci , ce ne sono diversi che vendono prodotti creati a base di olio di oliva. Se siete amanti del genere, non esitate a fermarmi e cercare.
Se invece amate l’olio di oliva come prodotto alimentare, considerate che nel Peloponneso, a Creta , sull’isola di Lesbo e in Grecia centrale potreste trovare ottimi prodotti. Ma considerata la quantità di ulivi in giro per la Grecia e le isole, non credo avrete mai difficoltà a trovare ottimo olio di oliva, ovunque vi troviate.

Pesce fresco e carne

Prasonisi Beach

La Grecia vive a stretto contatto con il mare e, con essa, anche la sua gente e la sua deliziosa cucina.
Un piatto tipico isolano è la kakavia, una gustosa zuppa di pesce che un tempo i pescatori preparavano con i piccoli pesci appena pescati.
Il pesce può essere servito come antipasto (meze) alla griglia fritto o lessato.
Ostriche, cozze, ricci, gamberi, polpi sono tra i tanti gustosi “doni” del mare che potete gustare nelle taverne greche. I pesci più grandi, invece, vengono cotti al forno o alla griglia.

Sulla terraferma o nelle aree montuose si possono gustare piatti di carne, principalmente di agnello, maiale o capra. Piatti tradizionali cucinati con pasta fatta in casa, tortini di carne dell’Epiro, tenera carne di capretto cucinata lentamente in casseruola o spezzatino di coniglio con cipolle.

Souvlaki e gyros con pita ( il morbito pane a fette greco) sono famosi cibi da strada ( o da piatto più economico) che quasi tutti conoscono. Le combinazioni culinare in questo caso sono moltissime. Si può arrotolare la carne dentro il pane o assaporarla nel piatto con contorno di insalata e patatine fritte..
E’ ugualmente delizioso. A voi la scelta.


I vini

Athens Wine @GNTO/K Kouzouni

I vini greci occupano un’importanza notevole nel contesto internazionale delle bevande alcoliche. Antiche tradizioni si uniscono a moderne tecniche di produzione che danno vita a vini che nel corso degli anni sono stati premiati con diversi riconoscimenti.

Tra i vini bianchi si possono trovare l’assyrtiko, il moscofilero, l’athiri, lo zitsa dell’Epiro, il roditis, il robola di Cefalonia, il savatiano dell’Attica e il vilana di Creta.
Se preferite i vini rossi potete invece optare per l’agiorgitiko di Nemea, lo xinomavro, il mantilaria e lo kotsifali di Creta tra i tanti.
Se cercate vini da dessert provate senza esitare il movrodaphne, un vino dolce de Patrasso e Cefalonia, il Visanto di Santorini, il dolce moscato di Lemnos oppore il Liatiko e il Romeiko, due vini varietali di Creta.

Ouzo

Ouzo, Olive and sardines @GNTO/F. Baltatzis

L’ouzo è un famosissimo alcolico greco aromatizato all’anice. Accompagna i frutti di mare o le specialità salate ( mezedes) in riva al mare. assicuratevi sempre che sia servito con cubetti di ghiaccio e un po’ di acqua fredda, che servono a donargli un po’ di colore biancastro e a intensificarne il gusto.
Le migliori distillerie di Ouzo si trovano sulle isole greche settentrionali, in Tessaglia a Chios e Lesbo.
Lo Tsikoudia e lo Tsipouro sono alcolici distillati in modo simile all’ouzo. Potete provare il primo nei locali e nelle distillerie di Creta, il secondo nella Tessaglia e nell’Epiro

Miele e dolci al cucchiaio

Honey @GNTO/F.Baltatzis

Un tempo il miele era utilizzato come dolcificante di base per i piatti degli antichi greci. Oggi, come allora, ne sono molto apprezzati il valore nutizionale e le proprietà medicinali. La tradizione vuole anche che nei matrimoni greci venga servito agli sposi un cucchiaio di miele in segno di buona fortuna della nuova vita comune.

Il miele assume gusti differenti in base alla regione in cui viene “raccolto”. Potete assaggiare il miele di timo nelle zone montuose del paese, quello di pino dell’Eubea, il miele di abete del monte Olimpo, il miele aromatico di agrumi dell’Epiro, il miele di castagno del monte Athos, così come il miele di quercia e di erica proveniente da varie regioni montuose del paese.

Per quanto riguarda i dolci al cucchiaio potete provare quelli a base di frutta, fiori e verdure.
In Grecia troverete dolci alle arance saporite, al pomelo e rosa nel Peloponneso, mele e noci sul Monte Pelio, agrumi e arancia amara nell’Epiro, pomodorini a Santorini e Kos, pistacchio sull’isola Egina, olive verdi, uva e uva passa a Creta, kumquat a Corfù e melanzane a Lenidion nel Peloponneso.
I dolci al cucchiaio sono serviti con un bicchiere di acqua fresca e, siccome non contengono grassi, sono un’ottima alternativa salutare a tanti altri dolci e paste senza che si creino in voi inutili rimorsi…
Senza per questo rinunciare al gusto.

Fonte e foto: visitgreece

9 buoni motivi per visitare e innamorarsi delle isole greche

Lo so. Le isole greche non hanno bisogno di tante presentazioni in giro per il mondo, perchè la loro buona fama è talmente riconosciuta che dovrebbe essere sufficiente ad attirare turisti per i prossimi 1000 anni. Tuttavia trovo affascinante raccontare la bellezza di questa parte del mondo, cercando di “riassumere” in pochi punti cosa attira davvero tanta gente da queste parti.
Almeno da quello che può vedere un semplice viaggiatore come me…

1. La cordialità, l’accoglienza e la gente greca

Skiathos… Photo by Nick Karvounis on Unsplash

I greci fanno dell’accoglienza e della gentilezza uno stile di vita. Tu chiedi un’informazione in inglese e loro rispondono nella tua lingua. Fai 500 domande e loro non perdono (quasi) mai la pazienza conservando calma e sorriso. Il turista e il viaggiatore in Grecia sono considerati un tesoro e come tali sono trattati.
Contrariamente a quanto si possa pensare, sulle isole greche ci sono servizi essenziali che funzionano eccellentemente: dai noleggi auto ai servizi di emergenza, tutto funziona perfettamente per garantire a chi visita l’isola una permanenza ottimale.
Ho visto pompieri spegnere incendi e giardinieri lavorare già dal mattino presto negli spazi verdi degli hotel e delle località turistiche.
I greci che conosci in giro sono sempre disponibili e a sorriso corrisponde sorriso.

2. L’ottima cucina greca

Image by Claire05 from Pixabay

La Grecia vanta una tradizione culinaria a dir poco eccellente. Come in tutta l’area mediterranea troverete piatti freschi, prodotti saporiti, ottimo olio di oliva e anche buon vino.
Una semplice insalata greca è un delizioso piatto ricco è gustoso ideale a soddisfare chiunque in una calda giornata estiva su qualche isoletta greca.
Provare qualsiasi pesce appena pescato dal mare resta comunque il modo migliore ( secondo me) per approcciarsi alle delizie dell’isola che state visitando. Ci sono ristoratori che fanno entrare gli ospiti nei pressi della cucina per scegliere il pesce ancora fresco. Qui avrete la possibilità di scegliere il tipo di cottura e i contorni.
…e mentre fuori aspettate consumando qualche fetta di pita ( soffice e gustoso pane greco), i cuochi preparano per voi piatti sublimi.
Non c’è niente di meglio che rilassarsi in un un ristorante greco con vista mare sorseggiando buon vino o un birra gelata…
Non dimenticate l’Ouzo, il liquore tipico servito anch’esso con cubetti di ghiaccio.
Personalmente, adoro anche il caffè greco, ma fate attenzione al fondo un po’ “polveroso”. Non è come l’espresso che si può buttare giù in un istante e scappare via….
Il caffè greco è da bere con calma…seduti…

3. Il mare trasparente

Paxos… Image by conolan from Pixabay

Sia che preferiate la spiaggia di sassi che quella di sabbia fina, sulle isole greche troverete sempre un mare azzurro e trasparente ad accogliervi. Ricordo Il blu intenso di Platis Gialos a Lipsi accogliermi dopo una lunga camminata sotto il sole di giugno. Ma anche la trasparenza di acque su isole più “turistiche” e spiagge affollate come Tsampika beach a Rodi, nel torrido luglio 2021.
Credo comunque sia anche una questione di “presenza turistica”. Le spiagge più belle e pulite sono sempre quelle un po’ fuori mano. Dipende da cosa state cercando…
La Grecia conta moltissime spiaggette senza nessun servizio nè turista che sono veri e propri paradisi terrestri. Cercate e troverete.

4. La storia e i monumenti greci

Lindos Acropolis…Image by 11333328 from Pixabay

La storia della Grecia ha origini antichissime, tanto che arte e cultura greca sono definite la come la “culla della civiltà occidentale“. Visitare le isole greche non significa solo passare intere giornate al mare a prendere il sole o nuotare al mare ( nessuno vi vieta di farlo ovviamente!), ma anche avere la possibilità di esplorare tanti edifici appartenuti al passato e siti archeologici che in nessun altro posto del mondo troverete così conservati.
Toccare con mano e ammirare anfiteatri, immense colonne di templi con clamorose viste sul mare vi darà un’idea di cos’era la Grecia e le sue isole nella storia e di come si sia evoluta la civiltà nel corso dei secoli.

5. La natura e gli animali

Kastelorizo…tartaruga marina

Nonostante i tanti turisti, le isole greche conservano ancora zone dove la natura incontaminata regge benissimo e alcuni animali vivono in assoluta libertà.
Vi accorgerete subito dell’imponente presanza di gatti un po’ su tutte le isole che vanno in cerca di cibo tra i tavoli dei ristoranti. Non sono fastidiosi. Solo un po’ affamati.
Gli asini sono tra gli animali più comuni in Grecia e vengono usati sia per trasportare cose che per attirare turisti.
Se amate camminare e cercare posti insoliti fuori dai sentieri battuti, troverete piccole stalle all’aperto in riva al mare dove restano e tornano dopo qualche breve scampagnata mattutina.
Le caprette sono ovunque! le troverete giorno e notte arrampicate sui monti più impervi e sui sentieri per raggiungere le spiagge. Fate attenzione se noleggiate un’auto! Spesso sono su piccole strade che portano al mare. Ma si limitano a osservare gli strani individui che si spostano su altrettante strane scatole di lamiera: i turisti sulle loro auto a noleggio.

Lindos: caprette al pascolo all’alba

Un buon momento per veder correre e saltare le caprette greche in totale libertà è l’alba. Il mattino presto i pastori greci portano le caprette al pascolo e le lasciano libere di scorrazzare nei pressi dei piccoli paesi. I turisti dormono ancora ed è uno spettacolo veder correre questi animali liberamente.
Se avete la voglia di svegliarvi così presto ( in estate il sole sorge tra le 5.30 e le 6.15 del mattino), potete anche ammirare splendidi panorami mozzafiato.

I più fortunati hanno anche il piacere di ammirare e fotografare qualche tartaruga marina che nuota tra i mari delle isole greche. Sono animali fortissimi e molto resistenti che si avvicinano ai porticcioli delle isole minori a caccia di un po’ di pesce e in cerca di cibo. Danno un senso di vita e di presenza costante della natura nonchè di gioia.
A kastelorizo ce ne sono cinque o sei che da anni tornano e vivono attorno all’isola. Un abitante dell’isola mi raccontava di come fosse costante la loro presenza nel tempo nonostante i turisti e le imbarcazioni presenti nel piccolo porto.

Non da meno è la vegetazione presente sulle isole greche. Non sorprendetevi se nei giardini delle case o in giro per l’isola che state visitando vi imbattete ogni tanto in qualche fiore o albero strano. La varietà spontanea del Mediterraneo in questa zona è davvero incredibile.
Se volete approfondire e conoscere di più, consultate questo articolo nel nostro sito partner dedicato ai fiori delle isole greche.

6. I colori

white signage beside purple bougainvillea beside body of water
Photo by Gotta Be Worth It on Pexels.com

Immaginatevi il blu del mare e quello delle cupole delle chiesette greche. Poi pensate alle porte e alle finestre anch’esse blu.
Il cielo blu.
Il sole infuocato.
I colori dei fiori: dal viola della bungavillea al rosso dell’ibisco.
Sulle isole greche non manca niente. Nemmeno il bianco delle case o dei vialetti perfettamente tenuti di hotel e località turistiche.
Se poi vi piacciono le sfumature potete buttarvi sui tramonti: Santorini ha la fama di avere quelli più belli ma sfido chiunque sia stato su un’isola greca a tornare a casa senza la foto di un tramonto pazzesco in riva al mare o in cima a qualche monte.

7. I profumi

Hydra: ragazza annusa dei fiori… Photo Shutterstock

Spiegare un profumo è davvero difficile ma ci proverò. I profumi delle isole greche sono quanto di più unico e devastante ( in senso positivo) ci sia.
Dai fiori al mare, dal cielo alla terra, tutto profuma di qualcosa.
Immaginate di svegliarvi il mattino e di sentire già qualche profumo che arriva dal mare, passando poi dal caffè, fino al profumo della sabbia, arrivando al pranzo con la tavola che si riempie di colori e profumi.
Le isole greche sono un po’ così: ovunque mettiate piede sentirete qualcosa di buono, sensazioni diverse e qualcosa di piacevole ad accogliervi.
…e se non è abbastanza…

8. Il sole

Sole a Santorini… Image by Russell_Yan from Pixabay

Da quando ho cominciato a viaggiare tra le isole greche, non ricordo di giorni nuvolosi, tantomeno piogge o giornate fredde.
Il sole caldo inonda costantemente questa parte del mondo per gran parte dell’estate, regalando clima caldo e splendide abbronzature a chi viene da queste parti.
Personalmente trovo pure fuori luogo l’ombra del mattino e l’aria condizionata. Ma credo di essere un po’ strano ad amare così tanto il caldo e il torrido sole greco.
Nessuno è perfetto, del resto.

9. Le spiagge e le strade vuote

La mia Mini ( a noleggio) sulla strada per Prasonissi beach

Col tempo ho capito una cosa: prima vi svegliate il mattino e più tranquillità e pace troverete sulla spiaggia. Da quando ho cominciato ad appassionarti di fotografia ho scoperto che all’alba ( e al tramonto) si fanno foto migliori. Solo che al tramonto è pieno di gente mentre all’alba non c’è quasi nessuno.
In Grecia ci sono spiagge strapiene di giorno che fino alle 10 del mattino restano quasi vuote, altre fuori mano, che restano deserte quasi sempre, perchè non ci sono ombrelloni, bar o ristoranti sulla spiaggia.
Lo stesso vale per le strade.
Se viaggiate tra maggio e metà luglio o dopo agosto fino a fine stagione il problema quasi non si pone, ma ci sono strade non lontane da zone super turistiche dove vi capiterà di incontrare più capre che auto.
La gente ha l’abitudine di seguire le strade “battute” e sicure, ignorando i cartelli stradali più piccoli.
Personalmente sono attratto dai piccoli cartelli con scritto “beach”, “anywhere” o dai piccoli paesini bianchi con le vie cosi strette che una donna al nono mese di gravidanza avrebbe difficoltà ad attraversare.

Ma è il modo migliore per perdersi…e io amo perdermi tra le isole greche…

7 good reasons to visit Bologna

Bologna is the city of towers also called the “learned”, the “red” and the “fat” and, so far, nothing new. But have you ever wondered what is so beautiful in Bologna besides a plate of tortellini (in broth) or one of the oldest universities in the world?

1. The arcades

Image by gustavozini from Pixabay

Bologna is much more than some famous monument that the Emilian capital can show off to the world. Bologna from July 2021 has finally seen its infinite kilometers of arcades (38 + 15) recognized by UNESCO which has included them in its exclusive list of world heritage sites.
The arcades of Bologna are not only a typical architectural beauty of the city, but also a monument for the citizens who have always felt “protected” by them
Imagine being able to visit the shops in the center and go shopping on rainy days without worrying about bringing an umbrella while 38 km of arcades in the historic center will cover you. And if you want to take a nice walk up to San Luca, here too you will find other arcades starting from Porta Saragozza and then from the Arco del Meloncello to the Sanctuary.

2.The culinary tradition

Tortellini
Photo by Francescolainok from Adobe stock

I cannot deny, however, that Bologna has a great reputation for its rich and delicious culinary tradition and, if like myself you have had a Bolognese grandmother, you can only confirm everything and add more.
Those who come to visit Bologna expect to find excellent lasagna, traditional tortellini and maybe even the typical mortadella of the city. Over time, the tradition has become somewhat lost, in the sense that lasagna with green pasta, béchamel and Bolognese sauce, with slow cooking from the time of our grandparents, have given way to some slightly more “neglected” and rapid.
Tortellini, which in the Bolognese tradition should be prepared strictly with broth or in the variant with cream, have been “raped” with some sauce or even with meat sauce.
In the city there are excellent restaurants, but also some “tourist traps” which, as in every city in the world, exist and survive the purpose. Personally, I find the farmhouses a little out of town very tasty, but as an inveterate traveler that I am, I understand that without a rental car or a good network of public transport, it is difficult to get anywhere.

3. The hills

Image by alexnetit from Pixabay

While we are on the subject of travel. If you come to Bologna you absolutely cannot miss the Bolognese hills (yes! Those of Cesare Cremonini’s song called “50 Special”).
The Bolognese hills are the greenest part of Bologna and the area where the richest people of the city usually live. In spring and summer it becomes a bit of a destination for everyone to find some lawn to relax and cool off with the air of the hills, while in the evening many go there to admire the city with the lights of the night.
Tradition has it that bringing your partner on the hills is not a good omen and probably after this event the couple will separate. I don’t know how true that is but, for some it “worked”.

4. Monuments and legends

Canal Bologna, Piella street – Italy – Hdr

In Bologna there is water.
If you want to see it with your own eyes, all you have to do is walk along via Indipendenza (the shopping street in Bologna) and when you are about halfway through, look for via Piella, a small street parallel to it. Here is a window (or a bridge on the opposite side) where you can see an underground canal of the city. With a little patience you can also take some photos (there is often a queue of people). Some argue instead that Bologna is empty in its subsoil and nothing is enough to make it sink. For this reason we cannot think of a subway line or underground works of a certain importance.
The university tradition has instead two important (among others) myths about the city: If you are a student in Bologna, it is bad luck to cross Piazza Maggiore (the one in front of San Petronio to be clear) diagonally and it is not recommended to climb the two Towers until you graduate. I know people who have tried to dispel these myths and still got the coveted degree, but it depends on how superstitious you are to decide what to do.

You can always ask Neptune for advice first and … who knows who won’t answer you!

5. The sea

Rimini…Photo by Fabio Tura on Unsplash

If you are born or come to live in Bologna then you will end up falling in love with the sea and Romagna.
The sea is not that of the Caribbean but the people are wonderful and you can eat like God here too!
Rimini is an hour and a half away by train, the Ravenna Riviera (Cervia, Milano Marittima and Cesenatico) about eighty kilometers away, while the Ferrara coast and the Po Delta, a little further away but always excellent for a weekend or a day trip.
The sea of Romagna for the Bolognese (but also for all Emilians) is a must that cannot be missed in spring and summer. The piadina, the beach, the trips in the pine forest, the evenings out and … the long queues on the highway on Sunday to return …
But it’s always worth it …

6. Car and motorcycle

Lamborghini Museum…Photo by Toni Zaat on Unsplash

If you are passionate about motors, Bologna and a large part of Emilia Romagna are good fertile ground. Arriving at Marconi airport you will already notice how important Lamborghini is in the area. A 640 horsepower Huracàn Evo with the inscription “follow me in our beautiful Country” whizzes through the runways of the Bologna airport “piloting” the airliners towards the gates. But it does not end there, because next to one of the entrance (or exit) doors of the airport you will also find a small space with two Lamborghinis on display and a small shop dedicated to the car manufacturer from Sant’Agata Bolognese..
In the museum Lamborghini instead there is the story of the founder Tonino Lamborghini and his engineering works. From the beginning, when he started creating tractors, then moving on to cars: the Miura, the legendary Countach and much more.

Borgo Panigale is home to one of the most famous motorcycle manufacturers in the world: Ducati. Here too you will find a large dedicated space with museum and Factory .
A few tens of kilometers from Bologna you reach Modena, where the heart of other Italian supercars beats. The best known is undoubtedly Ferrari. In Maranello there is the test track for the Formula 1 single-seaters and one of the two museums(the other is in Modena not far from the train station) which contain the whole history of what is the tradition of one of the most important car manufacturers in the world.
If you were not satisfied yet, you can go to the Imola racetrack where the formula 1 circus has returned for a couple of years. Near the Tamburello curve you can also find a bronze statue dedicated to Ayrton Senna who lost his life here in an accident in 1994.

7. The scents of the city

Image by francesco lucignano from Pixabay

Bologna has a different smell for every corner of the city or the province you walk through.
The scent of roasted chestnuts at Christmas along via Indipendenza or that of pizza by the slice in front of Altero.
Bologna smells of alcohol at night in the university area or dog piss (will they be dogs?) Under some porch.
The scent of hot croissants in the morning at 6.30 in via Carracci that I never understood where it comes from or the smell of the basement of the central station.
Bologna smells like the evening in the hills. So much so that one would want to get out of the car even if it is already late just to breathe and smell that beautiful scent of nature.
Bologna smells of burning fireplaces, of Christmas holidays and, when summer arrives, even of torrid asphalt …

… but above all … Bologna smells like home …

7 buoni motivi per visitare Bologna

Bologna è la città delle torri chiamata anche la “dotta”, la “rossa” e la “grassa” e, fin qui niente di nuovo. Ma vi siete mai chiesti cos’abbia di tanto bello Bologna oltre a un piatto di tortellini ( in brodo) o una delle università più antiche del mondo?

1. I portici

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Bologna è molto più di qualche famoso monumento che il capoluogo emiliano possa sfoggiare dinnanzi al mondo.
Bologna dal luglio del 2021 ha finalmente visti riconosciuti i suoi infiniti chilometri di portici ( 38 + 15) dall’UNESCO che li ha inclusi nella sua esclusiva lista dei patrimoni dell’umanità.
I portici di Bologna, non sono solo una bellezza architettonica tipica della città, ma anche un monumento per i cittadini che da sempre si sentono “protetti” da essi.
Immaginate di poter visitare i negozi del centro e far shopping nei giorni di pioggia senza preoccuparvi di portare l’ombrello mentre 38 km di portici del centro storico pensano a coprirvi. Se poi volete fare una bella passeggiata fino a San Luca, anche qui troverete altri portici partendo da Porta Saragozza e poi dall’Arco del Meloncello fino al Santuario.

2.La tradizione culinaria

Tortellini
Photo by Francescolainok from Adobe stock

Non posso negare però, che Bologna ha una grande nomea per la sua ricca e deliziosa tradizione culinaria e, se come il sottoscritto avete avuto una nonna bolognese, non potete che confermare tutto e aggiungere altro.
Chi viene a visitare Bologna si aspetta di trovare ottime lasagne, i tradizionali tortellini e magari anche la mortadella tipica della città.
Con il tempo la tradizione è un po’ andata smarrendosi, nel senso che le lasagne con pasta verde,besciamella e ragù alla bolognese, con cottura lenta dei tempi dei nostri nonni, hanno lasciato spazio a qualche variante un po’ più “trascurata” e veloce.
I tortellini, che nella tradizione bolognese andrebbero preparati unicamente col brodo o nella variante con la panna, sono stati “violentati” con qualche salsa o addirittura col ragù.
In città ci sono ottimi ristoranti, ma anche qualche “trappola per turista” che, come in ogni città del mondo, esiste e sopravvive allo scopo.
Personalmente, trovo gustosissimi gli agriturismi un po’ fuori città, ma da viaggiatore incallito quale sono, capisco che senza auto a noleggio o una buona rete di mezzi pubblici, sia difficile arrivare ovunque.

3. I colli

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Già che siamo in tema di spostamenti. Se venite a Bologna non potete perdere assolutamente i colli bolognesi ( si! quelli della canzone di Cesare Cremonini “50 Special”).
I colli bolognesi sono la parte più verde di Bologna e la zona dove in genere abita la gente più ricca della città.
In primavera ed estate diventa un po’ meta per tutti per trovare qualche prato per rilassarsi e rilnfrescarsi con l’aria delle colline, mentre la sera molti ci vanno per ammirare la città con le luci della notte.
La tradizione narra che portare il proprio partner sui colli non sia di buon auspicio e probabilmente dopo tale evento la coppia si separerà.
Non so quanto sia vero ma, per alcuni ha “funzionato”.

4 I monumenti e le leggende

Canal Bologna, Piella street – Italy – Hdr

A Bologna c’è l’acqua. Se volete vederla con ivostri occhi non dovete fare altro che passeggiare lungo via Indipendenza ( la via dello shopping bolognese) e arrivati circa a metà cercare via Piella, una piccola via parallela ad essa.
Qui c’è una finestrella ( o un ponte dal lato opposto) dove potere vedere un canale sotterraneo della città. Con un po’ di pazienza potrete fare anche qualche foto ( c’è spesso la coda di gente).
Alcuni sostengono invece che Bologna sia vuota nel suo sottosuolo e basti niente per farla sprofondare. Per questo motivo non si può pensare ad una linea di metropolitana o a lavori sotterranei di un certo rilievo.
La tradizione universitaria ha invece due importanti ( tra gli altri) miti sulla città:
Se siete studenti a Bologna porta sfortuna attraversare Piazza Maggiore ( quella di fronte a San Petronio per intenderci) in senso diagonale e non è consigliato salire sulle due Torri finchè non siete laureati.
Conosco gente che ha provato a sfatare questi miti e ha ottenuto comunque l’ambito titolo di studio, ma dipende da quanto siete superstizioni decidere il da farsi.
Potete sempre chiedere prima consiglio al Nettuno e…chissà che non vi risponda!

5. Il mare

Rimini…Photo by Fabio Tura on Unsplash

Se nascete o venite a vivere a Bologna poi finirà che vi innamorerete del mare e della Romagna. Il mare non è quello dei Caraibi ma la gente è stupenda e si mangia da Dio anche qui!
Rimini è a un’ora e mezza di treno, la riviera ravennate ( Cervia, Milano Marittima e Cesenatico) a un’ottantina di chilometri, mentre la costa ferrarese e il Delta del Po, poco più distanti ma sempre ottimi per un weekend o una gita di una giornata.
Il mare della Romagna per i bolognesi ( ma anche per tutti gli emiliani) è un must che in primavera e estate non può mancare. La piadina, la spiaggia, le gite in pineta, le serate fuori e…le lunghe code in autostrada la domenica al rientro…
Ma ne vale sempre la pena…

6. I motori

Lamborghini Museum…Photo by Toni Zaat on Unsplash

Se siete appassionati di motori, Bologna e buona parte dell’Emilia Romagna sono un buon terreno fertile. Arrivando all’aeroporto Marconi noterete già quanto importante è la Lamborghini sul territorio. Una Huracàn Evo da 640 cavalli con la scritta “follow me in our beautiful Country” sfreccia tra le piste dello scalo bolognese “pilotando” gli aerei di linea verso i gates.
Ma non finisce qui, perchè di fianco a una delle porte d’ingresso ( o di uscita) dell’aeroporto troverete anche un piccolo spazio con due Lamborghini esposte e un piccolo shop dedicato alla casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese.
Il museo Lamborghini si trova invece la storia del fondatore Tonino Lamborghini e delle sue opere ingegneristiche. Dall’inizio, quando partì creando trattori, passando poi alle auto: la Miura, la mitica Countach e tanto altro ancora.

Borgo Panigale ospita una delle case motociclistiche più famose del mondo: la Ducati. Anche qui potrete trovare un grande spazio dedicato con museo e Factory .
Qualche decina di chilometri da Bologna si raggiunge Modena, dove batte il cuore di altre supercar italiane. La più conosciuta è senza dubbio la Ferrari. A Maranello c’è la pista di prova delle monoposto di Formula 1 e uno dei due musei ( l’altro è a Modena non distante dalla stazione dei treni) che racchiudono tutta la storia di quella che è la tradizione di una delle case automobilistiche più importanti del mondo.
Non foste ancora sazi potete andare all’autodromo di Imola dove è tornato il circo della formula 1 da un paio di anni. Nei pressi della curva del Tamburello potete trovare anche una statua in Bronzo dedicata ad Ayrton Senna che qui perse la vita in un incidente nel 1994.

7. I profumi della città

Image by francesco lucignano from Pixabay

Bologna ha un odore diverso per ogni angolo di città o della provincia che percorriate. Il profumo delle castagne arrosto a Natale lungo via Indipendenza o quello della pizza al taglio di fronte ad Altero.
Bologna puzza d’alcool la notte in zona universitaria o di piscio di cane ( saranno poi cani?) sotto qualche portico.
Il profumo dei cornetti caldi la mattina alle 6.30 in via Carracci che non ho mai capito da dove arriva o l’odore dei sotterrani della stazione centrale.
Bologna profuma la sera in collina. Così tanto che verrebbe voglia di scender dalla macchina anche se è già tardi solo per respirare e sentire quel bel profumo di natura. Bologna profuma di camini accesi, di feste natalizie e, quando arriva l’estate, anche di asfalto torrido…

…ma soprattutto…Bologna profuma di casa…