La Pasqua cretese e le sue delizie locali

Creta è da sempre famosa per le sue delizie culinarie, oltre che per la bellezza del suo mare e del suo territorio.
Se capitate sull’isola greca nei giorni di Pasqua, avrete l’occasione unica di scoprire delizie locali che solo Creta o la Grecia possono regalare.

Il Giovedì Santo si preparano torte locali dolci al formaggio come la kalitsounia, la anevata e la lychnarakia.
Il sabato invece si preparano gustosi piatti di carne come la mageiritsa (una zuppa di carne a base di frattaglie d’agnello tritate finemente, succo di limone, lattuga e aneto) o la gardoumakia (pancetta di agnello avvolta nelle frattaglie) al forno o stufata sul fornello; formaggio fresco e un vino rosso.

Kalitsounia, Crete
Dolci di formaggio cretese (Kalitsounia) sul tavolo di un ristorante , come regalo per gli ospiti in onore delle vacanze di Pasqua

Per giorno di Pasqua l’agnello o il capretto allo spiedo arrosto sono piatti tradizionali della domenica a Creta, che vengono spesso preparati utilizzando le braci ardenti lasciate direttamente sul terreno.
La festa continua con gli amici e i parenti con i quali si beve vino, tsikoudia ( un forte liquore tradizionale), ballando e cantando musica popolare greca.


Cretan Easter and its local delicacies

Crete has always been famous for its culinary delights, as well as for the beauty of its sea and its territory. If you happen to be on the Greek island on Easter days, you will have the unique opportunity to discover local delights that only Crete or Greece can offer.

On Holy Thursday, local sweet cheese cakes such as kalitsounia, anevata and lychnarakia are prepared.
On Saturdays, on the other hand, tasty meat dishes are prepared such as mageiritsa (a meat soup based on finely chopped lamb offal, lemon juice, lettuce and dill) or gardoumakia (lamb bacon wrapped in offal) baked or stewed on the stove; fresh cheese and a red wine.

Kalitsounia, Crete
Cretan cheese sweets (Kalitsounia) on a restaurant table, as a gift for guests in honor of the Easter holidays

For Easter day, lamb or kid on a spit roast are traditional Sunday dishes in Crete, which are often prepared using hot embers left directly on the ground.
The party continues with friends and relatives with whom they drink wine, tsikoudia (a strong traditional liqueur), dancing and singing Greek folk music.


Le 7 meraviglie del mondo antico: come erano e come sono oggi.

Un tempo il bacino del Mediterraneo fu teatro di una storia che cambiò per sempre la civiltà dell’umanità. In un’area geografica già bella per i suoi panorami sorsero quelle che furono per secoli le sette meraviglie del mondo antico. Ma cosa è successo a questi incredibili siti storici e come sono oggi?

I Giardini pensili di Babilonia

Hanging Gardens of Babylon
Hanging Gardens of Babylon- Image by Carla216 from Flickr

Oggi

Hanging Gardens of Babylon today
Hanging Gardens of Babylon today- Image by David Stanley from Flickr

I giardini pensili di Babilonia sono probabilmente la meraviglia del mondo antico che, ancora oggi, è avvolto nel più totale mistero.
Le teorie sulla sua posizione originaria sono varie e in passato sono sorti anche dubbi sulla sua reale esistenza.
Sembra addirittura che fosse solo un edificio privato con poche terrazze.
Il fatto che l’Eufrate passasse già nel punto in cui era stato collocato nell’immaginario delle prime ricostruzioni storiche, suggerisce addirittura che i Giardini Pensili di Babilonia non si trovassero a Babilonia ma a Ninive.

Il Colosso di Rodi

The Colossus of Rhodes
The Colossus of Rhodes

Oggi

Image by Manfred Richter from Pixabay

Anche la storia del Colosso di Rodi ha molte varianti e punti affascinanti.
La sua reale posizione non è del tutto certa dato che, secondo alcuni storici, la collocazione originaria della statua sarebbe  potuta essere su un lato piuttosto che come porta d’ingresso al porto.
La sua costruzione avvenne nel 304 aC dopo che Rodi respinse un tentativo di invasione di Demetrio I Poliorcete.
La statua, alta 32 metri, fu eretta in onore di Elio, il dio protettore dei Rodiani.
Nel 653 Rodi fu conquistata dagli Arabi e la statua fu portata via a pezzi.
Si dice che la statua sia stata rivenduta in Siria e mai più ritrovata.
Negli anni ci sono stati vari tentativi di ricostruzione, gare d’appalto e altro, ma, ad oggi l’ingresso al porto rimane come potete vedere nella foto.

La grande piramide di Giza

The great piramid of Giza
Image by Ramon Perucho from Pixabay

Conosciuta anche come Piramide di Cheope, la piramide di Giza è la più grande delle tre piramidi dell’omonima necropoli. Questa è senza dubbio la meraviglia meglio conservata del mondo antico e l’unica che non è in uno stato di rovina o persa per sempre.
La piramide è composta da quasi due milioni e mezzo di blocchi, misura quasi 147 metri di altezza che nei secoli si sono ridotti agli attuali 139 metri e sembra essere stata edificata in un arco di tempo compreso tra i 15 ei 30 anni.

L’antico faro di Alessandria

Ancient Alexandria Lighthouse
Image by Arthur Balitskii from Shutterstock

L’antico faro di Alessandria è la meraviglia che ha resistito più a lungo nel corso dei secoli se si esclude la piramide di Giza.
Fu edificato nel 305 aC dal nuovo sovrano Tolomeo I, parte di un piano di ristrutturazione urbanistica dell’epoca e per rendere più sicura la navigazione marittima nella zona.
Il primo terremoto di Creta, nel 1303 e un successivo vent’anni dopo, la danneggiarono irreparabilmente.
Nel 1968 l’UNESCO, durante alcune spedizioni subacquee, trovò alcuni resti del faro ma successivamente abbandonò ulteriori ricerche.

Il tempio di Artemide ad Efeso

Artemis Temple
Image by Arthur Balitskii from Shutterstock

Oggi

Artemis Temple ruin today
Image by Dennis Jarvis from Flickr

Lo potete vedere dalle immagini sopra. Del maestoso tempio di Artemide resta ben poco, se non la sua storia.
Situato in Turchia, ad Efeso, il Tempio di Artemide vanta una storia molto lunga.
Sembra che la zona fosse già frequentata dall’età del bronzo, ma i primi due templi furono costruiti e ricostruiti solo tra l’VIII e il VII secolo a.C.
Tra il 580 e il 560 aC fu costruito un grande tempio in linea con quelli presenti e successivamente fu eretto un tempio greco in marmo.
Il tempio fu bruciato nel luglio del 356 aC, ricostruito e distrutto dall’invasione dei Goti nel 263 dC.
I suoi marmi furono riutilizzati e nel 401 dC cadde definitivamente in rovina.

La statua di Zeus ad Olimpia

Zeus statue in Olympia
Image by Ingrid und Stefan Melichar from Pixabay

La statua di Zeus ad Olimpia misurava circa dodici metri di altezza e fu realizzata dallo scultore greco Fidia nel 432 a.C.
La statua doveva completare il tempio di Zeus la cui costruzione fu completata intorno al 456 a.C.
La statua rimase nel tempio per 800 anni poi Caligola fu il primo a fare il possibile per portarla a Roma.
Solo nel V secolo, Lauso, alto funzionario bizantino riuscì a inserire la statua di Zeus nella sua collezione di un palazzo di Costantinopoli che fu poi distrutto da un incendio nel 475.
…e con essa anche una delle 7 meraviglie del mondo antico…

Il Mausoleo di Alicarnasso

Mausoleum of Halicarnassus
Image by Multipedia from Shutterstock

Oggi

Mausoleum of Halicarnassus today
Image by Shadowgate from Flickr

Il Mausoleo di Alicarnasso era una tomba che Artemisia aveva fatto costruire per suo marito e fratello Mausolo.
Si trova a Bodrum, un tempo Alicarnasso e, distrutta da un terremoto, conserva solo poche rovine di quella che era una delle 7 meraviglie del mondo antico.
Fu costruito da Pitide e vi lavorarono artisti come Briasside, Leochares, Timoteo e Skopas.

Ibiza: un viaggio tra spiagge, mercatini, gastronomia e natura

Ibiza si adatta bene ad ogni tipo di viaggiatore. Sia che voi siate una famiglia, una coppia, un gruppo di amici o magari degli sportivi in cerca di un ambiente particolare, a Ibiza troverete un’isola piena di emozioni e suggestioni uniche.
Con i suoi 572 km² di superficie totale, Ibiza è facile da esplorare, considerato che da un punto all’altro dell’isola non sarà necessario percorrete troppi chilometri. I punti di maggiore interesse sono in genere a circa 15′ di distanza l’uno dall’altro e così, avrete tutto il tempo di scoprire le bellezze, le spiagge e la gastronomia che quest’isola delle Baleari può offrire.

I piaceri dell’isola

Kayak a Ibiza
Kayak a Ibiza
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Ibiza gode di un clima tipico mediterraneo che consente di visitarla, approfittando di un buon clima per tutto l’anno.
Con 3000 ore di sole, pochissime piogge, acque turchesi e la possibilità di praticare tantissimi “sport da mare”, Ibiza offre tante possibilità e libertà di svago.
Non mancano certo la natura, i tramonti, i profumi tipici del Mediterraneo e la possibilità di godersi a pieno le spiagge dell’isola.


La natura

Posidonia Oceanica
Posidonia Oceanica
Mare sottomarino, Mediterraneao, Isole Baleari, Ibiza, Spagna

Il 40% dell’isola è ricoperto da foreste di pino e di ginepro suddivise in 1800 specie differenti. La flora, di tipo Mediterraneo, conta una varietà di 940 specie diverse.
Il 43% della superficie terrestre di Ibiza è protetto, di cui circa il 18% suddiviso in otto aree naturali. Non bastasse, tenete conto che il 75,4% del litorale dell’isola è protetto. Tanto per far qualche nome, segnatevi la Riserva Marina della costa nord-est d’Ibiza-Tagomago, le Riserve Naturali di Es Vedrà, Es Vedranell e gli isolotti di Ponente.
Sebbene le zone umide dell’isola attirino molte specie di uccelli, l’animale caratteristico di Ibiza rimane la lucertola pitiusa, facile da avvistare sui muri o tra i sentieri.

Podenco Ibizenco
Podenco
Promoción turistica de Ibiza
Foto di Vincent Marí

Altro animale caratteristico dell’isola è il podenco ibizenco, una particolare razza di cane autoctona di origine egizia che pare abbiano portato i cartaginesi nel 654 dC , quando fondarono la città di Ibiza.
E’ una razza elegante, agile, forte e dalla camminata molto elastica.

Secondo l’UNESCO, Ibiza è un ambiente privilegiato per la conservazione della Posidonia Oceanica, Patrimonio dell’Umanità nonché pianta acquatica ed endemica del Mediterraneo.
Queste piante acquatiche non sono solo responsabili della purezza dell’acqua del mare ma contribuiscono significativamente a ridurre l’erosione delle coste marine.
La Posidonia Oceanica è anche forma di nutrimento per diverse specie marine e, per tutti questi motivi è fondamentale che venga conservata evitandone il danneggiamento o la perdita nel corso degli anni.

Sea Salines, Ibiza
Sea Salines
Foto di Vincent Marí

Sea Salines è diventato parco naturale dal 2001. Con una superficie di 3000 ettari terrestri e 13.000 di mare, il parco naturale di Ibiza costituisce una ricchezza ambientale e riserva protetta per 210 specie di uccelli, tra cui spiccano fenicotteri, Himantopus e la Berta delle Baleari.
Il parco, grazie alle sue saline, è in grado di produrre 50.000 tonnellate di sale ogni anno.


I patrimoni dell’UNESCO

Città fenicia, sa Caleta, Ibiza
Città fenicia, sa Caleta, Ibiza
Foto Consell d’Eivissa

Oltre alla già menzionata Posidonia Oceanica, Ibiza può avvalersi patrimoni dell’UNESCO di tutto rispetto e importanza storica.
Nel 1999 l’UNESCO ha dichiarato le mura di Dalt Vila Patrimonio dell’Umanità, in quanto fortezza costiera meglio conservata di tutto il Mediterraneo.
Stesso discorso vale per i resti della città fenicia di sa Caleta e la necropoli di Puig de Molins, perfettamente conservate nel tempo.

Le mura rinascimentali che “avvolgono” la città antica con la Cattedrale e il Castello Almudaina in cima, sono i monumenti più importanti di Ibiza.
Dalt Vila è formata da stradine strette labirintiche, calli e piazzette che danno un senso di serenità completamente opposto a quello del porto, della baia e della zona commerciale dei barrios di la Marina e Sa Penya.

Secondo l’UNESCO, i resti della città fenicia di Sa Caleta e la necropoli fenicio-punica, sono un’importantissima testimonianza della vita, della cultura e dell’urbanizzazione delle culture fenicie e cartaginesi.

Le praterie sottomarine della Posidonia oceanica rappresentano una ricchezza naturale sia per Ibiza che per la biodiversità marina mondiale. I cosiddetti “polmoni del mare” presenti nelle acque dell’isola sono tra i meglio conservati del Mediterraneo e, come tali, devono restare.

Lo shopping e i mercati

Mercado artisania, Ibiza
Mercado artisania, Ibiza
Foto di Jon Izeta

Fare shopping ad Ibiza potrebbe essere altrettanto appagante che farlo in una grande città: dalle grandi marche internazionali fino ai piccoli e giovani disegnatori, passando dall’artigianato locale, sull’isola sarà possibile trovare e scoprire di tutto.
Dalt Vila, il barrio de La Marina, la Avenida Bartolomé Roselló e Marina Botafoch sono solo alcune delle zone dove potrete fare shopping di “spessore”. Lasciarsi rapire dal negozio colorato in mezzo a una via è certamente la cosa migliore da fare. Potete entrare e scovare tante sorprese all’improvviso.

Sant’Eulària, Sant Josep, Sant Antoni e Sant Joan racchiudono una moltitudine di boutiques commerciali di ottimo livello ispirate ai prodotti locali dove poter trovare autentici tesori.
I mercatini di Las Dalias e Punta Arabí meritano assolutamente una visita. Las Dalias apre per tutto l’anno di sabato, mentre in estate ha anche una “versione” notturna; unica. Punta Arabí da 25 anni ogni mercoledì con circa 400 bancarelle.

Ma se amate bancarelle e mercatini non potete non visitare le bancarelle di artigianato locale al Porto di Ibiza, Figueretes, Sant’Eulària, Sant Antoni, Sant Joan, San Miquel oppure le opere dei ceramisti di San Rafael.

Gastronomia locale

Frita de calamar
Frita de calamar
Foo di Vincent Marí

La gastronomia di Ibiza è basata prevalentemente sulla trilogia mediterranea, composta da grano, vino e olio di oliva. Il mare e la terra così generosi hanno dato sempre possibilità e moltitudini di ricette tradizionali, elaborate in base alla stagionalità e alle condizioni climatiche dell’isola.

Flaó
Flaó
Foto di Vincent Marí
Vino di Ibiza
Vino de Ibiza
Foto di Vincent Marí

I mercatini alimentari


Le tradizioni dell’isola

Ball pagés: ballo tradizionale di ibiza
Ball pagés
Foto San Joan de Labritja

Ibiza vanta un ricco patrimonio di tradizioni che permettono a chiunque la visiti di immergersi ancor più nel cuore dell’isola.
La campagna dell’isola è stata per generazioni autosufficiente grazie allo spirito di auto adattamento e alla capacità di sfruttare al massimo le risorse della natura da parte della gente di Ibiza.
Sull’isola potrete trovare tanti esempi dell’architettura tradizionale che, nel corso degli anni, hanno permesso all’isola balearica di ottenere il soprannome di Isla Blanca. Vi basterà perdervi tra le stradine secondarie per ammirare come tante casette bianche sono state riconvertite in ristoranti o per scoprire qualche bianchissimo edificio sommerso nella natura.

Architettura rurale, Ibiza
Architettura rurale, Ibiza
Foto di Vincent Marí

Il ball pagès, la danza tradizionale d’Ibiza, spicca per essere una rappresentazione folcloristica unica nel Mediterraneo. Con secoli d’antichità e un’origine incerta, questo antico ballo di corteggiamento si svolge in tutte le feste popolari dell’isola e nelle rappresentazioni settimanali programmate durante la stagione turistica estiva.

Fare sport a Ibiza

In Bici a Ibiza
In Bici a Ibiza
Foto di Jon Izeta

Trovare uno sport adatto a voi a Ibiza non dovrebbe essere difficile. Dopo aver mangiato, fatto shopping, preso il sole in spiaggia e magari tirato tardi la sera, un po’ di sano sport farebbe bene a chiunque.
Tanto verde si presta bene a sport come il golf, l’equitazione, passeggiate, correre o andare in bici, mentre il mare e le spiagge offrono la canonica moltitudine degli sport acquatici quali kayak, windsurf, kitesurf e molto altro ancora.

E’ quasi superfluo ricordare che Ibiza è anche ricca di moltissimi eventi sportivi durante tutto l’anno: maratona, mezza maratona, regate, giro cicloturistico, trial e tanto altro.
Per gli sportivi professionisti e non, ma anche per tutti gli appassionati, a Ibiza ci sono sempre eventi interessanti da seguire.


Cosa fare e vedere a Ibiza

Dalt Vila

Plaza de Vila, Ibiza
Plaza de Vila
Foto di Aurelio Martinelli

Tutti i mesi sono perfetti per visitare il quartiere fortezza d’Ibiza, anche se è durante i pomeriggi e le serate estive che troverete più “vita” grazie ai ristoranti aperti intorno alle piazze di Vila, Sa Carrossa e del Sol. Una passeggiata fino alla cattedrale e al castello vi farà scoprire palazzi medievali, piazzette appartate, gallerie d’arte e bellissimi angoli nel più puro stile mediterraneo.

Le mura e i bastioni: dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 1999, la cittadella rinascimentale d’Ibiza è la meglio conservata del Mediterraneo. Fu costruita durante la seconda metà del XVI secolo a seguito del piano promosso dai monarchi Carlos I e Felipe II per modernizzare le infrastrutture militari dei territori costieri strategici della Corona spagnola con l’obiettivo di migliorare la difesa contro gli attacchi dell’Impero Ottomano e altri nemici dell’epoca. Il complesso, a cui originariamente solo si accedeva dal Portal de Ses Taules e dal Portal Nou, è formato da sette bastioni, dei quali sono museizzati i due del lato occidentale: Sant Jaume e Sant Pere. Dal resto dei bastioni si ammirano magnifici panorami sulla città, le spiagge di Ses Figueretes, Platja d’en Bossa ed Es Cavallet e la vicina isola di Formentera.

Musei:

  • Necropoli di Puig des Molins
  • Museo d’Arte Contemporanea d’Ibiza(MACE)
  • Museo Puget:
  • Cattedrale e Museo Diocesano

I quartieri storici fuori le mura: La Marina e Sa Penya mantengono il carattere portuario proprio delle città mediterranee, con semplici
case con facciate bianche e una marcata aria marinara. Ubicate vicino al porto, le vie di questi quartieri sono piene di animazione durante la stagione turistica estiva grazie alle loro boutique, negozi, bar, ristoranti,
gelaterie e caffè, molti dei quali con vista sul porto sportivo e sulle lussuose imbarcazioni che attraccano ad esso. Le piazze del Parque e di Vara de Rey, con notevoli edifici di stile coloniale, meritano una sosta durante una passeggiata per il centro d’Ibiza.

La Marina di sera, Ibiza
La Marina
Foto di Aurelio Martinelli
da Promoción Turística de Ibiza

7 cose da fare a Ibiza

  1. Andare a fare acquisti a La Marina, Dalt Vila o l’Eixample, dove vi attendono boutique di Moda Adlib, bancarelle, negozi tradizionali, firme nazionali e internazionali, gallerie d’arte, negozi multimarca.
  2. Prendere il taxi acquatico che unisce il quartiere di La Marina con il lungomare e la spiaggia di Talamanca.
  3. Vedere come gli artigiani lavorano i loro pezzi nel mercatino artigianale di Sa Pedrera, aperto al pubblico il venerdì.
  4. Godersi la movimentata vita notturna della città, specialmente quella di Dalt Vila, La Marina, del porto, del lungomare e di Ses Figueretes.
  5. Percorrere le mura di bastione in bastione facendo attenzione ai suoi pannelli divulgativi e spazi museizzati.
  6. Unirsi alle visite guidate teatralizzate organizzate dal Comune d’Ibiza.
  7. Comprare dolci nel convento di clausura di Sant Cristòfol, conosciuto popolarmente come Ses Monges Tancades (le suore chiuse), e altri prodotti gastronomici ibizenchi nei mercati Mercat Nou e Mercat Vell.

Le spiagge

Talamanca, Ibiza
Talamanca, Ibiza
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Il capoluogo ha spiagge accessibili dove godersi il bagno e praticare sport acquatici. A nord del municipio, nella baia di Talamanca, c’è l’omonima spiaggia di 900 metri di lunghezza, con servizi vari e di ristorazione. Più vicina al centro storico si trova la spiaggia di Ses Figueretes, lungo la quale si estende il quartiere omonimo e una moltitudine di alloggi, ristoranti, negozi, caffè, bar e pub. A continuazione di Ses Figueretes, arriva Platja d’en Bossa, una lunga spiaggia sabbiosa condivisa dai municipi d’Ibiza e di San Sant Josep che dispone di una delle offerte turistiche più sviluppate dell’isola.


8 cose da fare a Sant’Eulària

Mercatino di Las Dalias
Mercatino di Las Dalias
Foto da Promoción Turística de Ibiza
  1. Raggiungere con il kayak l’isolotto di Tagomago o esplorare i tratti compresi fra Pou des Lleó e Canal d’en Martí e fra Cala Llonga e Santa Eulària.
  2. Godersi il paesaggio rurale di Santa Gertrudis a cavallo.
  3. Seguire i sentieri circolari di trekking del municipio, come quello che arriva fino alla Torre d’en Vall.
  4. Praticare surf a Cala Martina e Cala Pada, iniziarsi al mondo della vela sulla spiaggia di Santa Eulària e fare subacquea a Cala Llenya, Cala Mestella o Pou des Lle.
  5. Comprare un ricordo di stile ibizenco ai mercatini hippy di Las Dalias e Punta Arabí e visitare il mercato artigianale di Santa Gertrudis.
  6. Avvicinarsi a Sant Carles, Cala Nova e al mercatino hippy di Las Dalias a bordo di un trenino turistico.
  7. Godersi un viaggio lungo la costa orientale a bordo del ferry che unisce il porto d’Ibiza con i nuclei turistici di Es Canar, Santa Eulària e Cala Llonga.
  8. Mettere piede in undici rive in un solo giorno seguendo il Percorso delle Spiagge, un itinerario circolare per mountain bike che passa per Cala Nova, Cala Llenya, Cala Mestella, Cala Boix, Es Figueral eS’Aigua Blanca, fra le altre spiagge.



Le spiagge di Sant’Eulària

Cala Nova
Cala Nova
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Spiagge sabbiose, scogliere scoscese che spuntano sulla costa, cale selvagge e un generoso numero di isolotti formano il bel paesaggio litorale di Santa Eulària. Lungo i suoi 46 chilometri, sono frequenti le rive di acque tranquille idonee per il bagno dei bambini e con un’ampia offerta di servizi, come Cala Llonga, Cala Pada, Cala Martina, Es Niu Blau, S’Argamassa, Es Canar, Platja des Riu de Santa Eulària e la spiaggia urbana di Santa Eulària, la prima delle Isole Baleari a dichiararsi “Spiaggia senza fumo” dove non è permesso fumare. Le rive più conosciute per le loro bellezza fotogenica sono S’Aigua Blanca e Es Figueral –entrambe con vista sull’isolotto di Tagomago-, Cala Nova, Cala Llenya e Cala Boix –l’unica spiaggia d’Ibiza con sabbia scura-, mentre le calette più intime sono Cala Mestella, Pou des Lleó, S’Estanyol e Cala Olivera.


Cosa fare a San Josep

Es vedrà, Ibiza
Es vedrà, Ibiza
Foto di Jamie Turek da Pixabay

Il paese di Sant Josep è tranquillo e circondato da campi coltivati. Il suo piccolo nucleo urbano è cresciuto intorno alla sua chiesa e alla strada. Il tempio fu costruito nell’anno 1730 seguendo le caratteristiche dell’architettura popolare ibizenca ed è l’unica chiesa sull’isola con una
meridiana sulla facciata. Potete bere un caffè nell’ incantevole piazzetta situata di fronte al tempio, curiosare nei suoi negozi e gallerie e gustare tanti piatti locali nei suoi numerosi ristoranti. Inoltre, gli appassionati del cinema e del teatro troveranno una ricca programmazione al Centro di Cultura Can Jeron.

L’insediamento fenicio di Sa Caleta è situato a pochi metri dalla spiaggia di Es Bol Nou. Questo giacimento è uno dei quattro siti d’Ibiza dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La sua origine come insediamento risale al VIII secolo a.C. e si possono osservare resti del tracciato urbano e di due forni.

7 cose da fare a San Josep

  1. Visitare il Centro d’Interpretazione di Ses Salines vicino alla chiesa di Sant Francesc. Al suo interno, si forniscono informazioni sull’importanza ecologica degli stagni delle saline, i cordoni dunali, le praterie di posidonia oceanica e le scogliere del parco naturale e sulle numerose specie marine e terrestri che ospitano questi habitat, come la lucertola pitiusa (Podarcis pityusensis), il cavalluccio marino (Hippocampus ramulosus), il falco pellegrino (Falco peregrinus), il fenicottero (Phoenicopterus ruber), la berta della Baleari (Puffinus mauretanicus) o il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus).
  2. Passeggiare lungo la costa alla ricerca delle torri di sorveglianza del sud e dell’ovest d’Ibiza: Es Carregador o Sa Sal Rossa, Ses Portes, Es Savinar e En Rovira.
  3. Vedere il tramonto d’Ibiza dai vari bar e caffè situati nella baia di Portmany o dalle rive di Cala Tarida, Port des Torrent o Platges de Comte.
  4. Praticare numerose attività acquatiche nella baia di Portmany, e nei vicini centri turistici di Cala de Bou e Platja Pinet.
  5. Programmare un’escursione per scoprire i valori ecologici e paesaggistici delle Riserve Naturali di Es Vedrà, Es Vedranell e gli isolotti di Ponente.
  6. Andare al sabato al mercato di Sant Josep a cercare prodotti agricoli locali (aperto durante la stagione turistica estiva) o partecipare al variopinto ambiente del mercatino di seconda mano di Sant Jordi (tutto l’anno).
  7. Salire sulla cima di Sa Talaia, il monte più alto d’Ibiza con 475 metri d’altezza. È una delle gite per escursionisti e ciclisti più attrattiva del municipio, poiché dalla cima si contempla un meraviglioso panorama su gran parte dell’isola.

Le spiagge di San Josep

Platges de Comte
Platges de Comte
Foto di Vincent Marí

Sant Josep ha più di 20 spiagge e cale per tutti i gusti e le necessità, compresa Platja d’en Bossa, la spiaggia di sabbia più lunga d’Ibiza e una della più movimentate grazie all’ampia offerta dei suoi hotel, ristoranti, club, pub e aziende d’attività acquatiche e nautiche.
Spiccano per la loro bellezza e popolarità le spiagge selvagge di Ses Salines, Cala Jondal, Cala Bassa, l’insieme di calette che compongono Platges de Comte e Cala d’Hort, il miglior punto panoramico sul famoso
isolotto di Es Vedrà. Altre rive singolari sono Es Cavallet –di tradizione nudista-, Cala Codolar, Es Bol Nou, Cala Carbó, Cala Molí o le spiagge di Cala Vedella, Cala Tarida e Port des Torrent, d’ambiente familiare.

Cosa fare e vedere a Sant Antoni

Puesta de sol Sant Antoni
Puesta de sol Sant Antoni
Foto di Menchu Redondo

La bellezza della sua baia, gli spettacolari tramonti con gli isolotti di Ponente sullo sfondo e un paesaggio rurale praticamente inalterato sono tre delle grandi attrazioni di Sant Antoni, una destinazione aperta a tutti i viaggiatori che sorprende sempre, sia vicino al mare o nell’entroterra.

Tramonto a Ses Variades: il tratto del lungomare che si trova fra Caló des Moro e il frangiflutti è noto con il nome di Ses Variades e durante l’estate diventa uno dei luoghi più visitati dell’isola grazie ai bar e ai caffè che mettono musica al tramonto, spesso offerta da celebri DJ. Fuori dalla stagione turistica estiva, il lungomare permette di godersi dei bei tramonti in un ambiente tranquillo.

Percorso delle chiese: il tempio di Sant Antoni, la cui origine risale al XIV secolo, è un eccellente esempio di chiesa-fortezza pitiusa che ha ancora la sua torre difensiva e il punto di partenza di questo itinerario. Nell’entroterra, le sagome della piccola chiesa di Santa Agnès, il cui portico si trova vicino all’antica entrata principale, e del tempio di Sant Mateu, coronato da un semplice campanile a vela, conferiscono una singolare bellezza al paesaggio rurale di entrambe le valli. Da parte sua, la visita alla chiesa di Sant Rafel, costruita alla fine del XVIII secolo, offre un eccellente panorama sulla città d’Ibiza e un campanile curvilineo che conferisce leggerezza all’austera facciata.

Fiore di mandorlo
Fiore di mandorlo
Foto da Promoción Turística de Ibiza

Santa Agnès e i mandorli: questa piccola frazione si trova nella vallata di Pla de Corona, uno dei luoghi più tranquilli d’Ibiza. Il miglio periodo per visitarlo è fra gennaio e febbraio, quando fioriscono le sue centinaia di mandorli.

I vigneti di Sant Mateu: il nord del municipio è legato tradizionalmente alla produzione vinicola e attualmente ospita gli impianti di due cantine dell’isola che producono vini con I.G.P. Ibiza, Vino de la Tierra | Vi de la Terra.

5 cose da fare a Sant Antoni

  1. Praticare sport acquatici e nautici oferti nella nella baia: subacquea, vela, kitesurf, paddle surf, sci nautico, parasailing, moto d’acqua, kayak, pesca…
  2. Godersi una escursione in barca per ammirare la bellezza delle scogliere di Ses Balandres e Cala d’Albarca, così come delle Riserve Naturali di Es Vedrà, Es Vedranell e gli isolotti di Ponente.
  3. Percorrere a piedi il percorso costiero che unisce Sant Antoni a Cala Salada, addentrarsi in bicicletta nella zona conosciuta come Es Broll, passeggiare per il Pla de Corona fino ad arrivare alla scogliera con vista sugli isolotti di Ses Margalides…
  4. Comprare prodotti locali nel Mercato di Forada (sabato), al Mercato agricolo di Sant Antoni (venerdì) o al Mercato dell’artigianato di Sant Rafel (giovedì, da luglio a settembre).
  5. Visitare una cantina e degustare i vini dell’isola.

Le spiagge di Sant Antoni

Cala Gració, Ibiza
Cala Gració

Sant Antoni ospita cale e spiagge ideali per i più piccoli che spiccano anche per la bellezza dell’ambiente o dei sui panorami. All’interno del nucleo urbano di Sant Antoni ci sono le spiagge di Es Puetó, S’Arenal e Caló des Moro, le quali si aggiungono alle spiagge della baia che amministrativamente appartengono a Sant Josep. A pochi in minuti in auto o in autobus dal paese ci sono Cala Gració e Cala Gracioneta, due cale circondate da pini, separate da un piccolo promontorio; le acque color turchese del fotogenico litorale formato da Cala Salada e Cala Saladeta -uno dei più fotografati a Ibiza- e le terrazze di pietra di Punta Galera, un’antica cava di pietra che è diventata il luogo preferito dai praticanti del nudismo.

Cosa fare e vedere a Sant Joan

Chiesa di San Miquel
Iglesia Sant Miquel
Foto di Vincent Marí

Sant Joan e la sua chiesa: il paese che dà nome al municipio è un luogo tranquillo e con incanto, le cui poche case si trovano lungo la strada e intorno alla chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Il tempio, finito di costruire nell’anno 1770, si struttura intorno a una unica navata rettangolare con volta a vela e sette cappelle laterali. Altri segni distintivi del tempio sono il suo campanile, costruito nel XIX secolo, e il suo portico con due archi. Le domeniche, la piazza che si trova di fronte alla chiesa diventa un punto d’incontro dei visitatori che si recano al mercato artigianale e gastronomico.

6 cose da fare a Sant Joan

  1. Ammirare la bellezza delle scogliere del nord d’Ibiza a bordo delle barche d’escursione che partono da Portinatx.
  2. Esplorare i dintorni delle spiagge di Portinatx, Port de Sant Miquel e Cala de Sant Vicent sopra una tavola di paddle surf o a bordo di un pedalò.
  3. Percorrere l’itinerario che conduce fino alla Punta des Moscarter e il faro omonimo, il più alto delle Isole Baleari; o scendere a piedi fino alla remota cala vergine di Es Portitxol, sulla costa di Sant Miquel.
  4. Ammirare le favolose viste dall’alto della Torre des Molar, situata a pochi chilometri dal Port de Sant Miquel e dove si arriva dopo un percorso di trekking.
  5. Comprare artigianato e prodotti agricoli del nord d’Ibiza nel mercatino domenicale di Sant Joan.
  6. Salire sul trenino turistico che parte da Portinatx e scoprire alcuni degli angoli più belli del nord dell’isola

Le spiagge di San Joan

Cala de Sant Vicent, Ibiza
Cala de Sant Vicent
Foto da Promoción Turística de Ibiza

La costa settentrionale ospita cale per tutti i gusti, da quelle con tutti i servizi fino a quelle nascoste sotto le scogliere, idonee per chi desidera allontanarsi dal trambusto o praticare nudismo. Le spiagge di Port de Sant Miquel, Cala de Sant Vicent, S’Arenal Gran, S’Arenal Petit e Port de Portinatx hanno attrezzature, ristoranti, negozi e noleggi d’attività acquatiche, che le rendono una scelta molto adeguata per le famiglie. È anche molto popolare Benirràs, grazie al suo ambiente hippy, i suoi tramonti e la singolarità del paesaggio delle sue casette dei pescatori con l’isolotto Cap Bernat.
Le restanti cale di Sant Joan sono perfette per chi non ha bisogno di servizi o per chi vuole semplicemente a portata di mano un chiosco per poter noleggiare lettini e ombrelloni: Cala de Xarraca, Cala des Xuclar, Cala d’en Serra, S’Illot des Renclí, Es Pas de s’Illa e Caló des Moltons.



9 buoni motivi per visitare e innamorarsi delle isole greche

Lo so. Le isole greche non hanno bisogno di tante presentazioni in giro per il mondo, perchè la loro buona fama è talmente riconosciuta che dovrebbe essere sufficiente ad attirare turisti per i prossimi 1000 anni. Tuttavia trovo affascinante raccontare la bellezza di questa parte del mondo, cercando di “riassumere” in pochi punti cosa attira davvero tanta gente da queste parti.
Almeno da quello che può vedere un semplice viaggiatore come me…

1. La cordialità, l’accoglienza e la gente greca

Skiathos… Photo by Nick Karvounis on Unsplash

I greci fanno dell’accoglienza e della gentilezza uno stile di vita. Tu chiedi un’informazione in inglese e loro rispondono nella tua lingua. Fai 500 domande e loro non perdono (quasi) mai la pazienza conservando calma e sorriso. Il turista e il viaggiatore in Grecia sono considerati un tesoro e come tali sono trattati.
Contrariamente a quanto si possa pensare, sulle isole greche ci sono servizi essenziali che funzionano eccellentemente: dai noleggi auto ai servizi di emergenza, tutto funziona perfettamente per garantire a chi visita l’isola una permanenza ottimale.
Ho visto pompieri spegnere incendi e giardinieri lavorare già dal mattino presto negli spazi verdi degli hotel e delle località turistiche.
I greci che conosci in giro sono sempre disponibili e a sorriso corrisponde sorriso.

2. L’ottima cucina greca

Image by Claire05 from Pixabay

La Grecia vanta una tradizione culinaria a dir poco eccellente. Come in tutta l’area mediterranea troverete piatti freschi, prodotti saporiti, ottimo olio di oliva e anche buon vino.
Una semplice insalata greca è un delizioso piatto ricco è gustoso ideale a soddisfare chiunque in una calda giornata estiva su qualche isoletta greca.
Provare qualsiasi pesce appena pescato dal mare resta comunque il modo migliore ( secondo me) per approcciarsi alle delizie dell’isola che state visitando. Ci sono ristoratori che fanno entrare gli ospiti nei pressi della cucina per scegliere il pesce ancora fresco. Qui avrete la possibilità di scegliere il tipo di cottura e i contorni.
…e mentre fuori aspettate consumando qualche fetta di pita ( soffice e gustoso pane greco), i cuochi preparano per voi piatti sublimi.
Non c’è niente di meglio che rilassarsi in un un ristorante greco con vista mare sorseggiando buon vino o un birra gelata…
Non dimenticate l’Ouzo, il liquore tipico servito anch’esso con cubetti di ghiaccio.
Personalmente, adoro anche il caffè greco, ma fate attenzione al fondo un po’ “polveroso”. Non è come l’espresso che si può buttare giù in un istante e scappare via….
Il caffè greco è da bere con calma…seduti…

3. Il mare trasparente

Paxos… Image by conolan from Pixabay

Sia che preferiate la spiaggia di sassi che quella di sabbia fina, sulle isole greche troverete sempre un mare azzurro e trasparente ad accogliervi. Ricordo Il blu intenso di Platis Gialos a Lipsi accogliermi dopo una lunga camminata sotto il sole di giugno. Ma anche la trasparenza di acque su isole più “turistiche” e spiagge affollate come Tsampika beach a Rodi, nel torrido luglio 2021.
Credo comunque sia anche una questione di “presenza turistica”. Le spiagge più belle e pulite sono sempre quelle un po’ fuori mano. Dipende da cosa state cercando…
La Grecia conta moltissime spiaggette senza nessun servizio nè turista che sono veri e propri paradisi terrestri. Cercate e troverete.

4. La storia e i monumenti greci

Lindos Acropolis…Image by 11333328 from Pixabay

La storia della Grecia ha origini antichissime, tanto che arte e cultura greca sono definite la come la “culla della civiltà occidentale“. Visitare le isole greche non significa solo passare intere giornate al mare a prendere il sole o nuotare al mare ( nessuno vi vieta di farlo ovviamente!), ma anche avere la possibilità di esplorare tanti edifici appartenuti al passato e siti archeologici che in nessun altro posto del mondo troverete così conservati.
Toccare con mano e ammirare anfiteatri, immense colonne di templi con clamorose viste sul mare vi darà un’idea di cos’era la Grecia e le sue isole nella storia e di come si sia evoluta la civiltà nel corso dei secoli.

5. La natura e gli animali

Kastelorizo…tartaruga marina

Nonostante i tanti turisti, le isole greche conservano ancora zone dove la natura incontaminata regge benissimo e alcuni animali vivono in assoluta libertà.
Vi accorgerete subito dell’imponente presanza di gatti un po’ su tutte le isole che vanno in cerca di cibo tra i tavoli dei ristoranti. Non sono fastidiosi. Solo un po’ affamati.
Gli asini sono tra gli animali più comuni in Grecia e vengono usati sia per trasportare cose che per attirare turisti.
Se amate camminare e cercare posti insoliti fuori dai sentieri battuti, troverete piccole stalle all’aperto in riva al mare dove restano e tornano dopo qualche breve scampagnata mattutina.
Le caprette sono ovunque! le troverete giorno e notte arrampicate sui monti più impervi e sui sentieri per raggiungere le spiagge. Fate attenzione se noleggiate un’auto! Spesso sono su piccole strade che portano al mare. Ma si limitano a osservare gli strani individui che si spostano su altrettante strane scatole di lamiera: i turisti sulle loro auto a noleggio.

Lindos: caprette al pascolo all’alba

Un buon momento per veder correre e saltare le caprette greche in totale libertà è l’alba. Il mattino presto i pastori greci portano le caprette al pascolo e le lasciano libere di scorrazzare nei pressi dei piccoli paesi. I turisti dormono ancora ed è uno spettacolo veder correre questi animali liberamente.
Se avete la voglia di svegliarvi così presto ( in estate il sole sorge tra le 5.30 e le 6.15 del mattino), potete anche ammirare splendidi panorami mozzafiato.

I più fortunati hanno anche il piacere di ammirare e fotografare qualche tartaruga marina che nuota tra i mari delle isole greche. Sono animali fortissimi e molto resistenti che si avvicinano ai porticcioli delle isole minori a caccia di un po’ di pesce e in cerca di cibo. Danno un senso di vita e di presenza costante della natura nonchè di gioia.
A kastelorizo ce ne sono cinque o sei che da anni tornano e vivono attorno all’isola. Un abitante dell’isola mi raccontava di come fosse costante la loro presenza nel tempo nonostante i turisti e le imbarcazioni presenti nel piccolo porto.

Non da meno è la vegetazione presente sulle isole greche. Non sorprendetevi se nei giardini delle case o in giro per l’isola che state visitando vi imbattete ogni tanto in qualche fiore o albero strano. La varietà spontanea del Mediterraneo in questa zona è davvero incredibile.
Se volete approfondire e conoscere di più, consultate questo articolo nel nostro sito partner dedicato ai fiori delle isole greche.

6. I colori

white signage beside purple bougainvillea beside body of water
Photo by Gotta Be Worth It on Pexels.com

Immaginatevi il blu del mare e quello delle cupole delle chiesette greche. Poi pensate alle porte e alle finestre anch’esse blu.
Il cielo blu.
Il sole infuocato.
I colori dei fiori: dal viola della bungavillea al rosso dell’ibisco.
Sulle isole greche non manca niente. Nemmeno il bianco delle case o dei vialetti perfettamente tenuti di hotel e località turistiche.
Se poi vi piacciono le sfumature potete buttarvi sui tramonti: Santorini ha la fama di avere quelli più belli ma sfido chiunque sia stato su un’isola greca a tornare a casa senza la foto di un tramonto pazzesco in riva al mare o in cima a qualche monte.

7. I profumi

Hydra: ragazza annusa dei fiori… Photo Shutterstock

Spiegare un profumo è davvero difficile ma ci proverò. I profumi delle isole greche sono quanto di più unico e devastante ( in senso positivo) ci sia.
Dai fiori al mare, dal cielo alla terra, tutto profuma di qualcosa.
Immaginate di svegliarvi il mattino e di sentire già qualche profumo che arriva dal mare, passando poi dal caffè, fino al profumo della sabbia, arrivando al pranzo con la tavola che si riempie di colori e profumi.
Le isole greche sono un po’ così: ovunque mettiate piede sentirete qualcosa di buono, sensazioni diverse e qualcosa di piacevole ad accogliervi.
…e se non è abbastanza…

8. Il sole

Sole a Santorini… Image by Russell_Yan from Pixabay

Da quando ho cominciato a viaggiare tra le isole greche, non ricordo di giorni nuvolosi, tantomeno piogge o giornate fredde.
Il sole caldo inonda costantemente questa parte del mondo per gran parte dell’estate, regalando clima caldo e splendide abbronzature a chi viene da queste parti.
Personalmente trovo pure fuori luogo l’ombra del mattino e l’aria condizionata. Ma credo di essere un po’ strano ad amare così tanto il caldo e il torrido sole greco.
Nessuno è perfetto, del resto.

9. Le spiagge e le strade vuote

La mia Mini ( a noleggio) sulla strada per Prasonissi beach

Col tempo ho capito una cosa: prima vi svegliate il mattino e più tranquillità e pace troverete sulla spiaggia. Da quando ho cominciato ad appassionarti di fotografia ho scoperto che all’alba ( e al tramonto) si fanno foto migliori. Solo che al tramonto è pieno di gente mentre all’alba non c’è quasi nessuno.
In Grecia ci sono spiagge strapiene di giorno che fino alle 10 del mattino restano quasi vuote, altre fuori mano, che restano deserte quasi sempre, perchè non ci sono ombrelloni, bar o ristoranti sulla spiaggia.
Lo stesso vale per le strade.
Se viaggiate tra maggio e metà luglio o dopo agosto fino a fine stagione il problema quasi non si pone, ma ci sono strade non lontane da zone super turistiche dove vi capiterà di incontrare più capre che auto.
La gente ha l’abitudine di seguire le strade “battute” e sicure, ignorando i cartelli stradali più piccoli.
Personalmente sono attratto dai piccoli cartelli con scritto “beach”, “anywhere” o dai piccoli paesini bianchi con le vie cosi strette che una donna al nono mese di gravidanza avrebbe difficoltà ad attraversare.

Ma è il modo migliore per perdersi…e io amo perdermi tra le isole greche…

9 good reasons to visit and fall in love with the Greek islands

I know it. The Greek islands do not need many introductions around the world, because their good reputation is so recognized that it should be enough to attract tourists for the next 1000 years. However, I find it fascinating to tell the beauty of this part of the world, trying to “summarize” in a few points what really attracts so many people to these parts. At least from what a simple traveler like me can see …

1. The friendliness, the welcome and the Greek people

Skiathos… Photo by Nick Karvounis on Unsplash

The Greeks make hospitality and kindness a way of life. You ask for information in English and they answer in your language. Ask 500 questions and they (almost) never lose patience, keeping calm and smiling. Tourists and travelers in Greece are considered a treasure and are treated as such. Contrary to what one might think, on the Greek islands there are essential services that work excellently: from car rentals to emergency services, everything works perfectly to ensure that those who visit the island have an optimal stay. I saw firefighters putting out fires and gardeners working early in the morning in the green spaces of hotels and tourist resorts. The Greeks you know around are always available and a smile corresponds to a smile.

2. The excellent Greek cuisine

Image by Claire05 from Pixabay

Greece boasts a culinary tradition that is nothing short of excellent. As in the whole Mediterranean area you will find fresh dishes, tasty products, excellent olive oil and even good wine.
A simple Greek salad is a delicious rich and tasty dish ideal to satisfy anyone on a hot summer day on some Greek islet. Trying any freshly caught fish from the sea is still the best way (in my opinion) to approach the delights of the island you are visiting.
There are restaurateurs who let guests in near the kitchen to choose the fish that is still fresh. Here you will have the possibility to choose the type of cooking and the side dishes.
… and while you wait outside with a few slices of pita (soft and tasty Greek bread), the chefs prepare sublime dishes for you.
There is nothing better than relaxing in a Greek restaurant overlooking the sea while sipping good wine or a cold beer…
Don’t forget Ouzo, the typical liqueur also served with ice cubes. Personally, I also love Greek coffee, but beware of the slightly “dusty” bottom. It’s not like espresso that you can throw down in an instant and run away…
Greek coffee is to be drunk calmly…sitting down…

3. The transparent sea

Paxos… Image by conolan from Pixabay

Whether you prefer the pebble beach or the fine sand one, on the Greek islands you will always find a blue and transparent sea to welcome you.
I remember The intense blue of Platis Gialos in Lipsi welcome me after a long walk under the June sun. But also the transparency of the waters on more “touristy” islands and crowded beaches such as Tsampika beach in Rhodes, in the scorching July 2021.
However, I think it is also a question of “tourist presence”. The most beautiful and cleanest beaches are always those a little off the beaten path. It depends on what you are looking for…
Greece has many beaches without any service or tourist that are real terrestrial paradises. Seek and you will find.

4. Greek history and monuments

Lindos Acropolis…Image by 11333328 from Pixabay

The history of Greece has very ancient origins, so much so that Greek art and culture are defined as the “cradle of Western civilization”.
Visiting the Greek islands does not only mean spending whole days by the sea sunbathing or swimming in the sea (no one forbids you to do it of course!) But also having the opportunity to explore many buildings that belonged to the past and archaeological sites that nowhere else of the world you will find so preserved.
Touching and admiring amphitheaters, immense columns of temples with sensational views of the sea will give you an idea of what Greece and its islands were in history and how civilization has evolved over the centuries.

5. Nature and animals

Kastelorizo…sea turtle

Despite the many tourists, the Greek islands still preserve areas where uncontaminated nature holds up very well and some animals live in absolute freedom. You will immediately notice the imposing presence of cats all over the islands that go in search of food among the tables of the restaurants. They are not annoying. Just a little hungry.
Donkeys are among the most common animals in Greece and are used both for carrying things and for attracting tourists. If you love to walk and look for unusual places off the beaten track, you will find small outdoor stalls by the sea where they stay and return after a few short morning outings.
Goats are everywhere! you will find them day and night climbing on the most inaccessible mountains and on the paths to reach the beaches. Be careful if you rent a car! They are often on small roads that lead to the sea. But they just observe the strange individuals moving around in as many strange tin boxes: the tourists in their rental cars.

Lindos: goats grazing at dawn

A good time to see Greek goats running and jumping in total freedom is dawn. Early in the morning the Greek shepherds take the goats to pasture and leave them free to roam around the small villages. Tourists are still sleeping and it is a sight to see these animals running freely. If you want to wake up so early (in the summer the sun rises between 5.30 and 6.15 in the morning), you can admire beautiful breathtaking views.

The lucky ones also have the pleasure of admiring and photographing some sea turtles swimming in the seas of the Greek islands. They are very strong and very resistant animals that approach the harbors of the islands in search of some fish and in search of food. They give a sense of life and constant presence of nature as well as joy. In kastelorizo there are five or six who have been returning and living around the island for years. An inhabitant of the island told me how their presence was constant over time despite the tourists and boats present in the small port.

Not least is the vegetation present on the Greek islands. Don’t be surprised if in the gardens of the houses or around the island you are visiting you come across some strange flower or tree from time to time. The spontaneous variety of the Mediterranean in this area is truly incredible
f you want to learn more and know more, consult this article on our partner site dedicated to the flowers of the Greek islands.

6. Colors

white signage beside purple bougainvillea beside body of water
Photo by Gotta Be Worth It on Pexels.com

Imagine the blue of the sea and that of the domes of the Greek churches. Then think of the doors and windows that are also blue.
The blue sky.
The burning sun.
The colors of the flowers: from the purple of the bungavillea to the red of the hibiscus.
Nothing is missing on the Greek islands.
Not even the whiteness of the houses or the perfectly kept paths of hotels and tourist resorts. And if you like shades you can throw yourself on the sunsets: Santorini has the reputation of having the most beautiful ones but I challenge anyone who has been on a Greek island to go home without a photo of a crazy sunset by the sea or on top of some Mountain.

7. The scent of the greek islands

Hydra: girl sniffs flowers… Photo Shutterstock

Explaining a perfume is really difficult but I’ll try.
The scents of the Greek islands are the most unique and devastating (in a positive sense) there is.
From the flowers to the sea, from the sky to the earth, everything smells of something.
Imagine waking up in the morning and already smelling some perfume that comes from the sea, then passing from the coffee, to the scent of the sand, arriving at lunch with the table filled with colors and scents.
The Greek islands are a bit like this: wherever you set foot you will feel something good, different sensations and something pleasant to welcome you.
…and if that’s not enough…

8. The sun

Sun in Santorini… Image by Russell_Yan from Pixabay

Since I started traveling between the Greek islands, I don’t remember cloudy days, much less rain or cold days.
The hot sun constantly floods this part of the world for much of the summer, giving warm weather and beautiful tans to those who come here. Personally I also find the morning shade and the air conditioning out of place. But I think I am a bit strange to love the heat and the scorching Greek sun so much.
After all, no one is perfect.

9. The beaches and the empty streets

My Mini (for rent) on the way to Prasonissi beach

Over time I realized one thing: the earlier you wake up in the morning, the more tranquility and peace you will find on the beach.
Since I started to love photography, I have discovered that better photos are taken at sunrise (and at sunset). Except that at sunset it is full of people while at dawn there is hardly anyone.
In Greece there are beaches that are overcrowded during the day that remain almost empty until 10 in the morning, others out of the way, which are almost always deserted, because there are no umbrellas, bars or restaurants on the beach.
The same goes for the streets.
If you travel between May and mid-July or after August until the end of the season, the problem hardly arises, but there are roads not far from super tourist areas where you will come across more goats than cars.
People have a habit of following the “beaten” and safe roads, ignoring the smaller road signs.
Personally I am attracted by the small signs that read “beach”, “anywhere” or by the small white villages with the streets so narrow that a woman in the ninth month of pregnancy would have difficulty crossing.

But it’s the best way to get lost…and I love getting lost in the Greek islands…

Kastellorizo viaggio in solitaria sull’isola di “Mediterraneo”


Erano anni che volevo venire qui. Come tanti, sognavo di visitare quest’isola lontana da tutto e da tutti dopo aver visto il mitico “Mediterraneo”, indimenticabile film diretto da Gabriele Salvatores nel 1991. Ma, per un motivo o per l’altro, mi era sempre stato impossibile arrivare a Kastellorizo. Anche solo per una “gita di un giorno” di poche ore che, vi assicuro, non basta per vedere tutto come si deve.

È innegabile supporre che molti, immaginando il loro sbarco a Kastellorizo, abbiano sognato un approccio simile a quello dei militari nel film “Mediterraneo”, alla spiaggia sassosa e al loro ingresso nel villaggio deserto.

Ora, non so in quale parte dell’isola siano state girate quelle scene ma è chiaro che qui da allora tutto è molto cambiato, nonostante Kastellorizo abbia mantenuto quel sapore e quei colori del passato. Entrando nella marina con la nave noterete subito la cappella bianca (foto di copertina) che è stata spesso inquadrata nel film e, soprattutto, il lungo porto della cittadina, colorato e perfettamente conservato.

La casa blu di Vasilissa è ora un piccolo albergo (B&B o monolocale) ed è chiaramente visibile in questa foto sotto nella parte del villaggio. Così come le colonne con gli archi lungo le quali è stata girata una scena del film. Solo nel 1991 non erano così colorati e ben tenuti come lo sono ora. Quasi tutto oggi è adibito a ristoranti, hotel o strutture dedicate ai turisti perché “Mediterraneo” non solo ha riscosso molto successo nel cinema, ma ha portato a Kastellorizo turisti da tutto il mondo.

Ma se decidete di camminare e scoprire questa bellissima isola, forse troverete altri meravigliosi scorci di quelle scene di 30 anni fa che vi emozioneranno ancora.

Intorno a Kastellorizo vivono 5 o 6 tartarughe marine. Se avete un po’ di pazienza non vi sarà difficile vederle

Basta perdersi dietro i tanti ristoranti affacciati sul mare per ammirare i segreti e i piccoli vicoli di Kastellorizo. Se siete fortunati ( o pazienti) potreste anche vedere passare le tartarughe marine che ora vivono qui stabilmente e si lasciano fotografare. Questa è la prova, oltre che della loro forza, anche del fatto che Kastellorizo nonostante il turismo, sia riuscita a preservare l’autenticità del passato e la bellezza che anche la natura approva!

Camminare Camminare e camminare ancora.


Una delle prime cose che ho imparato quando ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia è che se volevo trovare scorci interessanti dovevo armarmi di pazienza e camminare molto. Un cameriere di un ristorante di Kastellorizo dove mi sono fermato a pranzo e a cui ho chiesto dove potesse essere la base militare del film “Mediterraneo”, mi ha indicato senza troppi pensieri la cima della collina.
Senza pensare al fatto che ci fossero più di 40°C, ho camminato sotto il sole prima che arrivasero le 16:15 e la mia nave mi ha portasse via da questa bellissima isola.

Arrivato in cima alla collina, passando tra case, chiese e alcuni edifici abbandonati, la prospettiva sull’isola è chiara: da un lato c’è il porto e il centro della vita con i ristoranti, i piccoli studios, i B&B e la Kastellorizo che abbiamo conosciuto tramite le foto di internet. e la televisione. Dall’altra, invece, la baia con l’acqua azzurra, le barche e la vegetazione con tutto da scoprire.
Ma una cosa mi è rimasta nel cuore prima di iniziare la “salita” verso la cima della collina: parlando di Kastellorizo e della Grecia con il cameriere del ristorante, gli ho chiesto incuriosito:

“Ma cosa ci fate qui tutto l’inverno?”
.. e lui ha risposto divertito:
“aspettiamo che arrivi l’estate”

Kastellorizo: alone on the island of “Mediterraneo”


I had wanted to come here for years. Like many, I dreamed of visiting this island far from everything and everyone after seeing the legendary “Mediterraneo”, an unforgettable movie directed by Gabriele Salvatores in 1991.
But, for one reason or another, it had always been impossible for me to get here to Kastellorizo.Even just for a “day trip” of a few hours which, I assure you, is not enough to see everything properly.


It is undeniable to suppose that many, imagining their landing in Kastellorizo, dreamed of an approach similar to that of the military in the “Mediterraneo” movie, to the stony beach and their entry into the deserted village.

Now,
I don’t know in which part of the island those scenes were shot but it is clear that everything has changed a lot here since then, despite Kastellorizo having retained that flavor and colors of the past. Entering the marina with the ship you will immediately notice the white chapel (cover photo) that was often framed in the film and, above all, the long port of the town, colorful and perfectly preserved.

Vasilissa’s blue house is now a small hotel (B&B or studio) and is clearly visible in this photo below in the village part. As are the columns with the arches alongside which a scene of the film was shot. Only in 1991 they weren’t as colorful and well-kept as they are now.
Almost everything is now used as restaurants, hotels or structures dedicated to tourists because “Mediterraneo” has not only been very successful in cinema, but has brought tourists from all over the world to Kastellorizo.

But if you decide to walk and discover this beautiful island, perhaps you will find other wonderful glimpses of those scenes from 30 years ago and you will surely get excited.

Around Kastellorizo live 5 or 6 sea turtles. If you have a little patience, it will not be difficult for you to see them

It is enough to get lost behind the many restaurants overlooking the sea to admire the secrets and small alleys of Kastellorizo.
If you are lucky you might also see one of the 5-6 sea turtles pass by that now live here permanently and allow themselves to be photographed. This is proof, as well as of their strength, also of the fact that Kastellorizo despite the tourism, has managed to preserve the authenticity of the past and the beauty that even nature approves!

Walking Walking and walking again.


One of the first things I learned when I started to get passionate about photography is that if I wanted to find interesting views, I had to arm myself with patience and walk a lot. A waiter from a restaurant in Kastellorizo where I stopped for lunch and asked where the military base of the film “Mediterraneo” could be, pointed me without much thought to the top of the hill.
Without thinking about the fact that it was more than 40 ° C, I walked under the sun before 4.15 pm and my ship took me away from this beautiful island.

Arriving at the top of the hill, passing among houses, churches and some abandoned buildings, the perspective on the island is clear: on one side the port and the center of life with the restaurants, the small studios, the B & Bs and the Kastellorizo that we met through photos of the internet. and TV.
On the other side, instead, the bay with the blue water, the boats and the vegetation with everything to discover.
But one thing remained in my heart before starting the “climb” to the top of the hill: talking about Kastelorizo and Greece with the waiter of the restaurant, I asked him intrigued:

“But what are you doing here all winter?”
.. and he replied amused:
we wait for summer to come”