Giethoorn: a piedi o in barca nel villaggio incantato olandese

Giethoorn è cambiato poco nel corso degli anni. Qui è possibile ammirare come un pittoresco villaggio olandese sia rimasto ben saldo alle sue origini nonostante il passare del tempo. In questo villaggio dell’Overijssel c’è tutta la storia di un popolo abituato a vivere sull’acqua in un paese, l’Olanda, che con l’acqua è da sempre abituata a convivere.

Gli abitanti di Giethoorn erano raccoglitori di torba e tutto qui è stato costruito pensando alle attività del XVIII e XIX secolo: i ponti di legno che collegano le isolette e le splendide fattorie costruite su di esse. Nemmeno le barche sono cambiate di molto: i punters sono strette barche di legno che si possono spingere con lunghi pali di legno, i punteraar. Se le barche turistiche o quelle spinte da motori elettrici non fanno per voi, potete sempre cercare una barca più tradizionale.

Il villaggio di Giethoorn fa parte del Parco Nazionale Weerribben-Wieden ed è accessibile solo via acqua o attraverso gli oltre 170 caratteristici piccoli ponti di legno.

Visitare Giethoorn

Giethoorn dista circa un’ora e mezza di auto da Amsterdam o dall’aeroporto di Shiphol. E’ possibile arrivare in auto e lasciarla fuori dal paese poi proseguire la visita a piedi o con la barca, oppure scegliere qualche tour direttamente dalla capitale olandese affidandosi alla conoscenza degli esperti locali.

Texel: la perla del mare di Wadden

Foto di Evgeni Tcherkasski da Pixabay

Texel è la più grande delle cinque isole olandesi nel mare di Wadden, considerata un’area protetta e patrimonio dell’UNESCO. Su quest’isola vivono circa 13.000 persone e la sua “capitale” si chiama Den Burg. Nonostante la sua posizione decisamente settentrionale rispetto all’Olanda e all’Europa, Texel è senza dubbio un’isola dall’aspetto turistico e più rilassante che mai.

Le ragioni? Prima di tutto con i suoi 30 km di costa, Texel offre uno “scorcio” di mare sia ai fotografi che agli amanti del mare del nord e, in secondo luogo,qui ci sono così tanti chilometri di piste ciclabili che nemmeno una grande città sogna di avere .
Questo significa più sicurezza, silenzio e la possibilità di spostarsi con un mezzo ecologico ed economico in ogni angolo dell’isola.

Panorama di una coppia che pedala verso il faro sull’isola di Texel, Paesi Bassi
L’aspetto naturalistico

Chi pensa di trovare solo spiagge, un faro, chilometri e chilometri di piste ciclabili su Texel, forse non sa che qui come in altre isole del Wadden, molte specie di uccelli marini vengono a “cercare rifugio e casa”. Le dune presenti in alcune zone come quelle intorno a De Koog, ad esempio, ospitano cormorani e platalee.
Arrivando in queste zone attraverso alcuni sentieri vi renderete conto di essere entrati in una vera e propria riserva naturale. Qui può capitare che alcune aree siano limitate per consentire la nidificazione degli uccelli migratori in determinati periodi dell’anno.
Non dimenticare mai che un terzo di quest’isola è considerata una riserva naturale.

Il turismo sull’isola

Spiagge, biciclette, natura e anche il vento.
Se uniamo questi elementi allora è facile pensare che Texel sia una grande attrazione per il turista che ama uno di questi quattro elementi o tutti e quattro insieme. Il 70% del profitto dell’isola e dei suoi abitanti proviene dal turismo. Noleggi bici indispensabili per permettere a tutti di pedalare sui 130 km di piste ciclabili. Una ragnatela se si pensa alle dimensioni dell’isola!

Ma ci sono anche attività da spiaggia come il surf, il kitesurf e tutto ciò che riguarda la balneazione. Senza dimenticare negozi, hotel, ristoranti e tutto il resto. Sette villaggi su un’isola che fa parte di un gruppo di cinque isole che appartengono alle isole Frisone.

è così piccolo il mondo