Alla scoperta dei bianchi villaggi di Rodi

Dopo alcuni viaggi a Rodi e nella meravigliosa Grecia, ho sentito il bisogno di partire alla ricerca di alcuni angoli di un’isola che credevo di conoscere fin troppo bene. In realtà Rodi nasconde dei bianchi paesini arroccati sulle colline, con tanto di vista mare, dove si possono godere panorami meravigliosi, scoprire angoli colorati imperdibili e degustare alcuni piatti divini locali.

Non mi dilungo troppo sulla nota e turistica Lindos, visto che do quasi per scontato che in tanti l’abbiano visitata o già vista, almeno attraverso le centinaia di foto sparse sul web… Comincio e finisco con solo due dettagli di questo splendido borgo dove ho avuto il piacere di soggiornare qualche giorno. La chiesetta della baia di San Pauli… Non si può capire che fatica ho fatto per fotografarla dall’alto la mattina presto all’alba! C’è solo una piccola collina dal parcheggio sopra la baia piena di ciottoli e piante grasse urticanti … La vista è meravigliosa, ma il terreno è accidentato e adatto solo alle capre locali!

The little church of San Pauli Bay
La chiesetta della baia di San Pauli a Lindos



Ma continuiamo verso sud… Poco prima di arrivare a Gennadi, altro villaggio bianco che ho scoperto per caso in un viaggio precedente, c’è Lachania, villaggio che si raggiunge da una strada girando a destra (se provenite da Lindos-Rodi).
Un film intitolato “Altra stagione” è stato girato a Lachania nel 1987, diretto da Clare Peploe, con Jaqueline Blisset e James Fox.
Entrando nel borgo non si può fare a meno di notare un’infinità di muri bianchi e case con le tipiche finestre azzurre.
Ma quello che mi ha colpito di più di Lachania è stata la piazzetta a cui si arriva percorrendo la strada. Grandi alberi coprono alcuni tavoli e il bar dove gente del posto e turisti possono bere e mangiare lontano dal sole cocente della Grecia. Meraviglioso!




Stavo parlando di Gennadi
Avevo scoperto questo villaggio per caso perché durante un viaggio precedente quando ho perso la mia carta d’identità in aeroporto e, arrivato arrivato a Lindos, ho scoperto che l’unica stazione di polizia attiva era qui…
Così mi ero avventurato a mezzogiorno e sotto il sole cocente per le stradine di questo villaggio deserto alla ricerca della questura per denunciare la perdita del mio documento.
Questa volta, però, sono tornato con la mia macchina fotografica e ho trovato gente in giro e alcuni bar aperti… Tutta un’altra cosa ma pur sempre tutto il fascino tipicamente greco.




Andando verso Rodi c’è invece un villaggio bianco e coloratissimo che dovete assolutamente visitare: si chiama Koskinou e devo ammettere che questo è stato il posto a cui in cui ho visto più turisti di sempre (dopo Lindos che è super affollata ovviamente) …
Koskinou è un paesino abbastanza tranquillo a 2 km dalla strada principale e 7 km da Rodi (ci si arriva comodamente anche in bus se non avete noleggiato un’auto o qualcosa per spostarvi autonomamente)




Quando la strada non è lunga e il sole cocente è forte, preferisco sempre camminare, perché si possono scoprire cose belle e intravedere le bellezze della natura… Conosciamo il mare ei borghi ma tutto il resto?

asini al pascolo tra le rocce


Sì, i dettagli…
Vedere Lindos dallo specchietto retrovisore dell’auto è sicuramente suggestivo ma forse un po’ triste…
È decisamente meglio vederla quando arriva e iniziano le vacanze…
Non credete?

Lindos

Viaggiare in solitaria in cabriolet in giro per Rodi


Può capitare che, dopo quasi due estati lontano dalla tua amata Grecia, ti venga voglia di tornare in un’isola che hai già visto. Ma questa volta decidi di vederla da un altro punto di vista: – Quasi totalmente in solitaria e con il vento e i profumi che ti soffiano in faccia, mentre il caldo sole di luglio ti scalda da lassù.

Questa è stata Rodi 2021.
Una Mini cabrio a noleggio, il caldo vento greco, le emozioni di un’auto meravigliosa attraverso le solitudini degli angoli più selvaggi di quest’isola unica. Le spiagge meno turistiche, i ristoranti tipici greci più remoti, le caprette che rallentano il traffico e, infine, i paesini bianchi in cui anche con una piccola Mini Cabrio non si riesce a entrare. Il bello di poter arrivare ad un parcheggio quasi deserto, camminare un po’ poi tornare indietro e trovare l’auto così bollente da non riuscire nemmeno a toccare il volante.

sulla strada per Prasonissi beach

Per non annoiarvi troppo con le stesse foto, ecco un po’ dello splendore greco di cui tutti dovrebbero godere e, senza andare troppo lontano, concludo con alcune foto questo breve ma intenso viaggio che spero di ripetere presto, sempre a bordo di un’altra Mini cabriolet e sempre su un’altra isola greca.

Un pranzo di pesce delizioso a Primmiri beach

sulla strada per Primmiri beach

… e alla fine la perla.

Un “piccolo” incidente (non causato da me ovviamente) ha messo fuori uso la mia Mini due giorni prima del mio ritorno a casa e, come al solito, i greci si sono dimostrati disponibili ed efficienti.
Quando si parla di turismo, queste persone sono sempre al top e non perdono l’occasione di dimostrarsi i migliori per ospitalità, gentilezza e rispetto per il viaggiatore. Dopo avermi assistito per buona parte della notte, ecco cosa mi hanno portato in cambio della Mini la mattina seguente. Niente di meno che un’Audi A3. (Preferivo la Mini, che sicuramente si presta meglio ai viaggi in solitaria ma di certo non mi posso lamentare)

Con questo è abbastanza…
se vi capita di vedere una Mini Cabrio su qualche isola greca con alla guida qualcuno che si ferma spesso a fare tante foto, potrei essere io. …Seguitemi pure…