Stavanger: la bellezza di una città e della zona limitrofa.

Stavanger non è una città come le altre. Chi ci arriviate in treno, in autobus o via mare dai clamorosi fiordi norvegesi, comincerete subito a respirare l’aria tipica del Nord Europa che solo quassù si può percepire.
Ad accogliervi potrebbero essere le coloratissime case sul molo, una sessantina di edifici costruiti tra il XVIII e il XIX secolo utilizzati un tempo come magazzini o piccole industrie ma oggi convertiti in ristoranti, uffici e altre attività.

Quando vi comincerete ad addentrare nel cuore della città, non potete mancare una passeggiata tra le vie di Gamle Stavanger, la parte antica della città costituita da casette bianche costruite in legno dipinte di bianco.
Gamle Stavanger raccoglie 173 edifici in legno costruiti nel XVIII secolo dove si possono trovare molte gallerie e botique di artigianato locale.

Questa parte della città fa parte di uno dei progetti architettonici realizzati dalle Nazioni Unite in Norvegia nel 1975. Non è un segreto che Stavanger abbia ricevuto numerosi premi per gli sforzi che, nel tempo, ha sostenuto per preservare la vecchia ma affascinante parte della sua città.

FotoKnoff / Sven-Erik Knoff – Visit Region StavangerVisit Region Stavanger

La zona di Gamle Stavanger è abitata da residenti orgogliosi e fieri delle proprie abitazioni. In primavera i giardini e i davanzali delle casette bianche si riempiono di fiori e di colori.
Pensate che un tempo c’era l’abitudine di smontare le case e portarle con sè quando ci si spostava! Per questo motivo erano costruite in legno. In genere erano le persone che venivano dalle isole a Nord di Stavanger ad avventurarsi nella città con la propria casa smontata durante i periodi di grande pesca delle aringhe. Caricavano le loro case sulle barche a remi e raggiungevano Stavanger.
L’unico inconveniente, si narra, è che le case di un tempo erano gialle ma la classe operaia non poteva permettersi un colore così costoso e, per questo motivo molte casette di legno furono colorate di bianco: il colore attuale.

Fargegaten: la via colorata
Martin Håndlykken – VisitNorway.com

Øvre Holmegate era un tempo una strada tranquilla e un po’ noiosa finchè un giorno il parrucchiere Tom Kjørsvik propose di rinnovarla. L’artista Craig Flannagan ha creato una combinazione di colori che, nel giro di qualche anno, sono diventati parte di un processo di rinnovo di una strada che oggi è diventata un’attrazione per i turisti.

Dallo scetticismo iniziale di alcune persone si è passati ad una strada che dal 2005 è diventata chiusa al traffico e oggi è flusso di turisti nonchè ricca di bar, negozi e locali commerciali.
La Fargegata ( via dei colori) è una zona perfetta per foto, selfie e ideale per lo shopping e una sosta in qualche bar.
Non dimenticate che nei mari norvegesi si pescano pesci freschissimi e, se siete amanti del genere, dovete provare qualche ristorante.

Le Spiagge e l’area protetta di Jæren
Orre Strand Frithjof Fure – VisitNorway.com

Le spiagge di Jæren ricoprono una zona lunga 70 km che va da Tungenes a Sirevåg e rappresentano un’area protetta già dal 1977, modificata dopo il 2009 come area di conservazione del paesaggio di Jærstrendene.
Alcune aree umide richiedono maggiore protezione perchè particolarmente ricche di vegetazione rara o protetta. In questa zona crescono infatti piante come l’elleboro di palude, la pianta di mosto di mare, l’orchidea di palude e l’agrifoglio.

Le spiagge qui possono cambiare anche in base alla forma e alla presenza delle dune che, in genere, si dividono in tre tipologie differenti: ci sono zone con dune bianche di fronte al mare, molto instabili e soggette all’erosione. Ci sono poi zone con le dune grigie meno soggette all’erosione e infine le dune più lontane dal mare, basse e ricopetrte di erba, difficilmente vulnerabili ad ogni tipo di erosione.

Tenete conto che le spiagge di Jæren sono segnalate come hot spot internazionali della Mission Blue, il che significa punti fondamentali per la salute dell’oceano.
Se volete approfondire, al centro ricreativo di Orre (Friluftshuset) potete imparare qualcosa di più sulle spiagge di Jæren.

Come raggiungere le spiagge

Con i mezzi pubblici si possono raggiungere facilmente le spiagge di Brusand e Ogna.
Per tutte le info, orari o per altre spiagge, potete cercare su https://entur.no/

Stavanger: the beauty of a city and the surrounding area.

Stavanger is not a city like any other. Those who arrive by train, by bus or by sea from the sensational Norwegian fjords, will immediately begin to breathe the typical air of Northern Europe that can only be perceived up here. Welcoming you could be the colorful houses on the quay, about sixty buildings built between the eighteenth and nineteenth centuries once used as warehouses or small industries but now converted into restaurants, offices and other businesses.

When you begin to enter the heart of the city, you cannot miss a walk through the streets of Gamle Stavanger, the old part of the city made up of white houses built in white painted wood. Gamle Stavanger collects 173 wooden buildings built in the eighteenth century where you can find many galleries and boutiques of local crafts.

This part of the city is part of one of the architectural projects carried out by the United Nations in Norway in 1975. It is no secret that Stavanger has received numerous awards for the efforts it has made over time to preserve the old but fascinating part of its city.

FotoKnoff / Sven-Erik Knoff – Visit Region StavangerVisit Region Stavanger

The Gamle Stavanger area is inhabited by residents who are proud and proud of their homes. In spring the gardens and the windowsills of the white houses are filled with flowers and colors. Think that once upon a time there was the habit of dismantling houses and taking them with you when you moved! For this reason they were built of wood. Typically it was people from the islands north of Stavanger who ventured into the city with their house dismantled during the herring-catching periods. They loaded their houses into rowboats and went to Stavanger. The only drawback, it is said, is that the houses of the past were yellow but the working class could not afford such an expensive color and, for this reason, many wooden houses were colored white: the current color.

Fargegaten: the colorful street
Martin Håndlykken – VisitNorway.com

Øvre Holmegate was once a quiet and somewhat boring street until one day hairdresser Tom Kjørsvik proposed to renovate it. Artist Craig Flannagan created a combination of colors that, in the space of a few years, were part of a process of renovating a street that has now become a tourist attraction.

From the initial skepticism of some people, we have moved on to a road that since 2005 has become closed to traffic and today is a flow of tourists as well as full of bars, shops and commercial premises.
The Fargegata (street of colors) is a perfect area for photos, selfies and ideal for shopping and a stop in some bars.
Do not forget that the freshest fish are caught in the Norwegian seas and, if you are a lover of the genre, you must try some restaurants.

The beaches and the protected area of Jæren
Orre Strand Frithjof Fure – VisitNorway.com

The beaches of Jæren cover a 70 km long area from Tungenes to Sirevåg and have been a protected area since 1977, modified after 2009 as a landscape conservation area of Jærstrendene. Some humid areas require greater protection because they are particularly rich in rare or protected vegetation. In fact, plants such as marsh hellebore, sea must plant, marsh orchid and holly grow in this area.

The beaches here can also change based on the shape and presence of the dunes which, generally, are divided into three different types: there are areas with white dunes facing the sea, very unstable and subject to erosion. Then there are areas with gray dunes less subject to erosion and finally the dunes farthest from the sea, low and covered with grass, hardly vulnerable to any type of erosion.

Keep in mind that Jæren’s beaches are marked as International Mission Blue hotspots, which means key points for ocean health. If you want to learn more, at the leisure center of Orre (Friluftshuset) you can learn more about the beaches of Jæren.

How to get to the beaches

By public transport you can easily get the beaches of Brusand and Ogna. For all the info, timetables or for other beaches, you can search on https://entur.no/

Røros: l’antico villaggio minerario norvegese protetto dall’UNESCO

Røros è un antichissimo villaggio minerario tipico del Trøndelag, dove troverete casette di legno e colori come in nessun altro posto. Il Natale e in inverno tutto si colora di bianco, di luci e l’atmosfera diventa ancora più caratteristico.
Fondata nel 1644 dopo il ritrovamento di giacimenti di rame nella zona, Røros è diventata prima una delle città minerarie più importati della Norvegia e poi patrimonio dell’UNESCO dal 2010.

Sebbene le case di Røros risalgano ad un periodo compreso tra il 1700 e il 1800, oggi tutto è conservato col fascino originario e questa piccola destinazione ha anche ottenuto la certificazione di meta sostenibile per l’impegno che hanno dedicato gli abitanti nella riduzione dell’impatto ambientale del turismo.

Cosa fare e vedere a Røros
Thomas Rasmus Skaug – VisitNorway.com

Come già detto, Røros si colora tantissimo nel periodo natalizio e, se riuscite, venite a godervi la neve e i mercatini di Natale di questo caratteristico villaggio norvegese.
Le attività invernali non mancano sicuramente: dal dog sledding , fino allo sci, qui la varietà di sport invernali è infinita.
In estate invece le attività cambiano ma non mancano sicuramente. La natura offre la possibilità di fare escursioni a piedi o in bici, pescare ed esplorare tutta la zona.

Il vanto maggiore di Røros è senza dubbio la sua chiesa , la Bergstadens Ziir ( foto sopra) che significa “orologio della città mineraria”.
Questa chiesa ha una lunghissima storia, lunga almeno quanto quella del villaggio a cui appartiene: la primissima chiesa di Røros fu costruita nel 1651, pochi anni dopo la “nascita” del villaggio minerario.
Destino volle che, essendo anch’essa costruita interamente in legno ( come il resto del villaggio), dopo un po’ di anni cominciò a manifestare alcuni segni di cedimento. Fu allora che si iniziò a pensare ad un nuovo progetto.

Nel 1779 fu demolita la vecchia chiesa e iniziarono i lavori di quella nuova, disegnata da Peter Leonard Neumann. La nuova chiesa venne costruita con pietre di ardesia e fu completata e consacrata nel 1784.
Nel 1814 questa e altre chiese norvegesi furono utilizzate come seggio elettorale per l’Assemblea Costituente norvegese, durante la quale si scrisse la Costituzione norvegese.
Agli inizi del ‘900 fu aggiunta l’elettricità, a un centinaio di anni più tardi risale il successivo restauro.

I dintorni
Thomas Rasmus Skaug – VisitNorway.com

Quando l’oscurità si posa intorno ai tronchi di pino è bello sentire il calore del fuoco. È facile lasciarsi sedurre dalle fiamme danzanti, ma non bisogna dimenticare di guardare le stelle di tanto in tanto.

I parchi nazionali di Femundsmarka e Forollhogna assicurano tutto lo spazio la natura e la vita all’aria aperta che, eventualmente, vi fosse mancato durante il resto dell’anno. Qui vivono tantissime renne e se siete in cerca della tipica atmosfera nordica, questo è il posto giusto.
Non dimenticate il Jutulhogget , il canyon più grande di tutta l’Europa settentrionale

Curiosità
Thomas Rasmus Skaug – VisitNorway.com

In inverno, la gente usa spesso uno spark per spostarsi tra le vie del villaggio. Non è altro che una slitta perfetta per ammirare ogni angolo della cittadina e cercare negozietti e ristorantini perfetti per il vostro viaggio.

Come arrivare a Røros

Per arrivare a Røros potete utilizzare tutti i mezzi di trasporto:
Da Trondheim potete prendere l’autobus, se invece preferite il treno avete diverse opzioni con o senza cambio lungo il percorso.
L’aeroporto di Røros dista 50′ di volo da quello di Oslo Gardermoen.
Dall’aeroporto di Trondheim invece potete raggiungere molte città norvegesi e altrettante capitali europee.

Se invece optate per l’auto, contate che Røros dista circa 5 ore da Oslo e un paio da Trondheim.

Fonte: Visit Norway e roros.no

Røros: the old Norwegian mining village protected by UNESCO

Røros is an ancient mining village typical of Trøndelag, where you will find wooden houses and colors like nowhere else. Christmas and in winter everything turns white, lights and the atmosphere becomes even more characteristic. Founded in 1644 after the discovery of copper deposits in the area, Røros first became one of the most important mining towns in Norway and then a UNESCO World Heritage Site since 2010.

Although the houses of Røros date back to a period between 1700 and 1800, today everything is preserved with its original charm and this small destination has also obtained the certification of sustainable destination for the commitment that the inhabitants have dedicated to reducing the impact environmental tourism.

What to do and see in Røros
Thomas Rasmus Skaug – VisitNorway.com

As already mentioned, Røros is very colorful during the Christmas period and, if you can, come and enjoy the snow and the Christmas markets of this quaint Norwegian village.
Winter activities are certainly not lacking: from dog sledding to skiing, here the variety of winter sports is endless. In summer, however, the activities change but certainly not lacking.
Nature offers the possibility of hiking or biking, fishing and exploring the whole area.

The greatest pride of Røros is undoubtedly its church, the Bergstadens Ziir (pictured above) which means “mining town clock”. This church has a very long history, at least as long as that of the village to which it belongs: the very first church of Røros was built in 1651, a few years after the “birth” of the mining village. Destiny wanted that, being also built entirely of wood (like the rest of the village), after a few years it began to show some signs of subsidence. It was then that they began to think about a new project.

In 1779 the old church was demolished and work began on the new one, designed by Peter Leonard Neumann. The new church was built with slate stones and was completed and consecrated in 1784. In 1814 this and other Norwegian churches were used as a polling station for the Norwegian Constituent Assembly, during which the Norwegian Constitution was written. At the beginning of the 1900s electricity was added, and the subsequent restoration dates back to a hundred years later.

The surroundings
Thomas Rasmus Skaug – VisitNorway.com

When darkness settles around the pine logs it is nice to feel the warmth of the fire. It’s easy to be seduced by the dancing flames, but don’t forget to gaze at the stars from time to time.

The national parks of Femundsmarka and Forollhogna ensure all the space, nature and outdoor life that, if any, were missing during the rest of the year. Lots of reindeer live here and if you are looking for the typical Nordic atmosphere, this is the place.
Don’t forget the Jutulhogget, the largest canyon in all of northern Europe

Curiosity
Thomas Rasmus Skaug – VisitNorway.com

In winter, people often use a spark to navigate the village streets. It is nothing more than a perfect sled to admire every corner of the town and look for the perfect little shops and restaurants for your trip.

How to get to Røros

To get to Røros you can use all means of transport: From Trondheim you can take the bus, but if you prefer the train you have several options with or without changes along the way. Røros airport is a 50 ‘flight from Oslo Gardermoen airport. From Trondheim airport, on the other hand, you can reach many Norwegian cities and as many European capitals.

If you prefer to travel by car, Røros is 5 hours from Oslo and a couple of hours from Trondheim

Source: Visit Norway and roros.no

4 buoni motivi che fanno della Finlandia il paese più felice del mondo

Nel 2021 la Finlandia è stata nominata per la quarta volta consecutiva il paese più felice del mondo dal Word Happiness Report delle Nazioni Unite. Il merito va sicuramente allo stile di vita dei finlandesi e al fatto che la Finlandia stessa sia ricoperta per il 90% da foreste o acqua.

La felicità finlandese non è così superficiale come possa sembrare ma va cercata nel radici e nelle abitudini di vita di un paese e di un popolo abituato a prendere la vita come viene e ad apprezzare ogni piccola cosa della vita quotidiana.

Visit Finland ha condiviso 4 tra i tranti consigli che potrebbero aiutare ad aumentare gli “ormoni della felicità” qualora vi capitasse di viaggiare in questo Paese immerso nel verde e pieno di laghi.

1.Riconnettersi con la natura
Tarja Hoikkala/Vastavalo from Visit Finland

La Finlandia è ricoperta per il 75% da foreste e questo gioca a favore della salute delle persone. Qui è possibile camminare tra i boschi, fare escursioni, campeggio, andare in bici e godersi le attività all’aria aperta.
In inverno si può fare sci di fondo o provare la nuova tendenza della camminata con le calze di lana ( wool sock running).
Non è un caso che i finlandesi amino fuggire dalla città per andare a rilassarsi in mezzo alla natura.

2.La ricerca del cibo è uno stato mentale
Julia Kivelä/Lakeland Finland

In estate e in autunno la Finlandia diventa perfetta per la ricerca di bacche, funghi, erbe selvatiche e verdure. Se la pesca è popolare tutto l’anno, la ricerca di qualche frutto selvatico puà essere un’attività gratificante e terapeutica da praticare in alcuni periodi.
Anche i ristoranti finlandesi si stanno adeguando ai ritmi della natura aggiungendo freschezza e genuinità ai loro piatti.

3.  I poteri curativi dell’acqua
Harri Tarvainen from Visi Finland

La Finlandia conta 188.000 laghi che, per i turisti, vogliono dire un’infinità di possibilità: canoa, Kayak, gite in nave e nuoto quando lo stagione lo consente.
Se poi volete provare qualche tradizione finlandese buttandovi nel lago ghiacciato dopo una sauna, sentitevi liberi. Pare dia energia e vitalità.

4.Sauna
Emilia Hoisko Photography from Visit Finland

La sauna è un rito amato della vita finlandese che riunisce e collega amici e familiari. Inoltre la cultura della sauna finlandese è stata aggiunta all’elenco rappresentativo del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, il primo aspetto della cultura finlandese a entrare nella prestigiosa lista.
I finlandesi credono che le saune facciano bene alla mente e aumentino la felicità. Può anche essere visto come uno spazio meditativo e un luogo dove staccare dal mondo esterno. La parte migliore dell’esperienza della sauna è quella che i finlandesi chiamano affettuosamente la “beatitudine post-sauna”, la sensazione esaltante di aver purificato la mente e il corpo.

Fonte e foto: Visit Finland

Skagen and the magic of light

Skagen is a magical city. The northernmost of Denmark. Skagen is the city with the most daylight hours in the whole country. A light that has inspired international artists and Danish impressionists who have lived and worked here since the 19th century.
Skagen’s light illuminates the evocative landscape drawn by its picturesque old town, yellow houses, red roofs, wild nature and the sea.
And if all this light and these colors have not satiated you properly, try going to the Skagen Odde Naturcenter, known as the desert fort. Here you will discover many things about light. And not only.

And if you are one of those for whom light is never enough, here there is also that of the sea.
The two seas.
Up here the Skagarrak (Baltic Sea) and the Kattegat (North Sea) meet, coming from opposite directions and meeting producing an evocative, absolutely natural chromatic effect. The two seas have different density, salinity and temperature and cannot mix with each other.

© Dennis Lundby from Visitdenmark
Grenen (“the branch”) it is the northernmost point of Denmark. In Grenen, you can admire the meeting of the two seas

Beyond the dunes, the sand and the seas, Skagen is much more. Here art and culture are everywhere. It will not be difficult for you to discover that the Skagens Museum houses 1,800 works by Danish and international artists from the period between 1870 and 1930s. They are all paintings “born” from the Skagen School, with works by PS Krøyer and Anna Ancher.
Anna is the only artist from the Skagen school to be born and raised in Skagen, daughter of the founder of the famous Hotel Brøndums, where famous artists who passed through here have stayed. It is no coincidence that in the dining room of the hotel there are many paintings that passing artists donated in exchange for accommodation.

To the south of the city, however, it is possible to see the Buried Church, a sacred building built in the second half of the 14th century and over time buried by the sand, of which only the tower is currently visible

Den Tilsandede Kirke
© Christian Faber from VisitDenmark

The picturesque little harbor of Skagen is full of fish restaurants where you can taste the many local gastronomic specialties. In addition to seafood, you can enjoy traditional Skagen ham, organic Angus steaks or a wide range of other local specialties.


Summer for Skagen becomes the season of festivals and outdoor events:

The Skagen Birdfestival is a festival for bird watchers. Every year in May this event is celebrated which establishes a unique opportunity to observe about 350 species of migratory birds.

Sankt Hans is a typically Danish suggestive tradition. On St John’s Eve, June 23, the Danes gather with friends and family around bonfires on the beach. For the occasion, the song of Midsummer Night, written in 1885 by the national poet Holger Drachmann, is sung, while the flames reflect on the calm sea and the mild evening air begins to cool. In Skagen, Sankt Hans is celebrated on Sønderstrand beach at Vippefyret – Skagen’s first lighthouse, built in 1626, from which there is a great view of Skagen and the coast.

Skagen Gray Lighthouse © Mette Johnsen

The Skagen festival, born in 1971 is dedicated to popular and folk music, and the oldest of its kind in Denmark. The atmosphere is festive, with concerts in different locations in the city and at the port, both outdoors and indoors, and with a truly unique mix of musical styles.

The World ballet in Skagen is presented near the buried church. Some of the most prominent dancers in the world perform in a repertoire ranging from classical to modern. The program also features opera and classical music with Danish artists and musicians.


Skagen: la magia della luce del Nord.

Skagen è una città magica. La più a Nord della Danimarca. Skagen è la città con più ore di luce di tutto il paese. Una luce che ha ispirato artisti internazionali e impressionisti danesi che qui hanno vissuto e lavorato sin dal XIX secolo.
La luce di Skagen illumina il paesaggio suggestivo disegnato dal suo pittoresco centro storico, dalle case gialle , dai tetti rossi, da una natura selvaggia e dal mare.
E se tutta questa luce e questi colori non vi avessero saziato a dovere, provate ad andare allo  Skagen Odde Naturcenter, conosciuto come il forte del deserto. Qui scoprirete tante cose sulla luce. E non solo.

Se poi fate parte di quelli a cui la luce non basta mai, qui c’è anche quella del mare.
I due mari.
Quassù si danno appuntamento lo Skagarrak ( Mar Baltico) e il Kattegat (mar del Nord) che provengono da direzioni opposte e si incontrano producendo un suggestivo effetto cromatico assolutamente naturale. I due mari hanno densità, salinità e temperatura diversa e non possono mescolarsi tra loro.

© Dennis Lundby from Visitdenmark
Grenen (“il ramo”) è il punto più settentrionale della Danimarca. A Grenen, si può ammirare l’incontro tra i due mari

Oltre le dune, la sabbia e i mari, Skaken è molto altro.
Qui arte e cultura sono ovunque. Non vi sarà difficile scoprire che lo Skagens Museum ospita 1800 opere di artisti danesi e internazionali del periodo compreso tra il 1870 e gli anni ’30. Sono tutti dipinti “partoriti” dalla Scuola di Skagen, con opere di PS Krøyer e Anna Ancher.
Anna è l’unica artista della scuola di Skagen ad essere nata e cresciuta a Skagen, figlia del fondatore del celebre Hotel Brøndums, dove hanno soggiornato celebri artisti passati da qui. Non è un caso che nella sala da pranzo dell’hotel si trovino molti dipinti che gli artisti di passaggio donavano in cambio di alloggio.

A sud della città, invece, è possibile vedere la Chiesa Sepolta, edificio sacro costruito nella seconda metà del XIV secolo e con il tempo sepolto dalla sabbia, di cui attualmente è visibile solo la torre.

Den Tilsandede Kirke
© Christian Faber from VisitDenmark

Il pittoresco porticciolo di Skagen è pieno di ristorantini di pesce dove si possono assaporare le tante specialità gastronomiche locali. Oltre ai frutti di mare, si possono gustare il tradizionale prosciutto di Skagen, le bistecche di Angus bio o una vasta gamma di altre specialità locali.


L’estate per Skagen diventa la stagione dei festival e degli eventi all’aria aperta:

Lo Skagen Birdfestival è un festival per gli amanti del birdwatching. Ogni anno anno a maggio si celebra questo evento che sancisce un’occasione unica di osservazione di circa 350 specie di uccelli migratori.

Il Sankt Hans è una suggestiva tradizione tipicamente danese. Alla vigilia di San Giovanni, il 23 giugno, i danesi si riuniscono con amici e famiglia intorno ai falò sulla spiaggia. Per l’occasione si intona la canzone della notte di mezza estate, scritta nel 1885 dal poeta nazionale Holger Drachmann, mentre le fiamme si riflettono sul mare calmo e l’aria mite della sera comincia a rinfrescarsi. A Skagen si festeggia Sankt Hans sulla spiaggia Sønderstrand al Vippefyret –  il primo faro di Skagen, costruito nel 1626, dal quale si ammira una splendida vista su Skagen e la costa.

Skagen Gray Lighthouse © Mette Johnsen

Lo Skagen festival, nato nel 1971 è dedicato alla musica popolare e folk, ed il più antico della Danimarca nel suo genere. L’atmosfera è festosa, con concerti in diverse località della città e al porto, sia all’aperto che al chiuso, e con un mix di stili musicali davvero unico.

Il World ballet in Skagen viene presentato nei pressi della Chiesa sepolta. Alcuni dei più importanti ballerini al mondo si esibiscono in un repertorio che varia dal classico al moderno. Il programma offre anche musica lirica e classica con artisti e musicisti danesi


Christmas in Norway

Christmas in Tromsø (cover photo)

The dark time we experience can be heavy for many. So it is good that the city and the people put light and color in the time before Christmas. Storgata has its own light show. The Arctic Cathedral was once again illuminated in blue. Alfheim was given a red heart in the large panoramic window overlooking the city, and in the square the candles are lit on the Christmas tree. All in all, this dark and strange time makes it a little easier to get through it all...-

The run-up to Christmas is a special time in Norway. Candles light up homes during the cold, dark winter months. Most Norwegian cities have Christmas fairs and markets, seasonal concerts and shows right now. Oslo’s largest Christmas market is that of the Norsk Folkemuseum in Bygdøy. Bergen is famous for its gingerbread town which is erected annually in Torgallmenningen. The mining town of Røros in eastern Norway is a truly magical place to visit in December, and the Tregaarden Christmas House in Drøbak is a must see as Scandinavia’s only permanent Christmas shop.

Visit Bergen / Robin Strand – visitbergen.com

Typical Christmas food includes ribbe (roasted pork belly), pinnekjøtt (salted and dried, sometimes smoked, lamb ribs) and lutefisk (stockfish softened in water and lye before cooking).