Siviglia: tutto quello che dovete sapere sulla città più bella del mondo

Non ho mai avuto dubbio alcuno: dal momento in cui ho messo piede a Siviglia la prima volta è stato amore folle.
Immaginatevi quando ho scoperto di aver vinto una borsa di studio Europea che mi avrebbe permesso di vivere e lavorare qui per 6 mesi, come mi sono sentito!
Poter esplorare questa città divina, viverla a fondo ogni istante e scoprire ogni suo angolo, assaggiando la deliziosa cucina andaluza, quella che da sempre metto al vertice delle mie preferenze culinarie.

Siviglia vanta un clima divino, soprattutto se siete amanti del caldo. A Siviglia si contano circa 3.000 giorni di sole l’anno ma quando piove, piove davvero, quindi preparatevi a grandi giornate di sole ma anche a rari ma potenti temporali.

I monumenti della città

Il capoluogo andaluso conta ben tre monumenti inseriti nella lista dei patrimoni dell’UNESCO:

  • La Catedral è una delle più grandi cattedrali gotiche del mondo occidentale e la terza della Cristianità dopo San Pietro del Vaticano e San Paolo di Londra.
    La Giralda, con i suoi 100 metri di altezza, è il minareto della vecchia moschea, abbattuta per far posto alla catedral e simbolo della città.
  • Il Real Alcázar è il palazzo reale in uso più antico d’Europa. È un gruppo di edifici costruiti in diverse epoche storiche le cui origini risalgono al X secolo.
  • L’Archivio delle Indie è uno degli archivi storici piùimportanti del Paese, con circa 43.000 documenti relativi alla scoperta e alla colonizzazione dell’America.
Foto di nathan618 da Pixabay

I monumenti di Siviglia sono in ogni angolo della città e, se avete tempo di visitarla con calma, potete scoprirli tutti.
A mio modo di vedere, le bellezze di Siviglia risiedono nel poter uscire tutte le sere con un clima mite, passeggiando tra le magnifiche vie della città o lungo il Guadalquivir, passando a fianco della Torre dell’Oro, una torre a 12 lati costruita in quel punto, proprio per controllare meglio gli accessi che avvenivano dal fiume in passato.

Il primo vero monumento in cui mi imbattei cercando una stanza in città fu però Calle Verde, una strettissima via non sempre annoverata tra i maggiori monumenti di Siviglia e, sicuramente trascuratissima dai turisti di tutto il mondo. Percorrendo Calle Verde avrete la sensazione di poter allargare le braccia e poter toccare entrambe i muri ai vostri lati…Senza contare il fresco ( per Siviglia chiaramente!) che c’è rispetto ad altre parti della città, dove il sole cocente batte senza trovare l’ostacolo delle case.
I ricordi più vivi della vita passata nella capitale andalusa li associo però a Las Setas in Plaza de la Encarnación, una grande costruzione che funge da parasole per la piazza stessa.
Da qui passa tanta vita di Siviglia e prima o poi vi ritroverete a fermarvici o a passare anche voi.
Garantito!

Potete perdervi tra le vie e le piazze di Santa
Cruz
, l’antico quartiere ebraico o godervi la passeggiata
nel Parco di Maria Luisa con la spettacolare Piazza di
Spagna
. Non mancate nemmenol’Ospedale della
Santa Caridad o la Plazas de Toros de la Maestranza
(con il Museo Taurino); Se amate il barocco potete immergervi nell’Ospedale de los Venerables o
visitare le belle case-palazzo sivigliane che contengono
innumerevoli opere d’arte, come il Palacio de las
Dueñas
(de la Casa de Alba), la Casa di Pilatos (de la
Casa Ducal de Medinaceli) o il Palacio de la Contesa
di Lebrija
.

Gastronomia Sivigliana/andalusa

Croquetas de jamon
Image by Shutterstock

Non so se possiate capire quanto sia buona la cucina andalusa. Da turista l’avevo amata e apprezzata tantissimo, ma quando ho cominciato a scoprire i localini e i ristorantini più tradizionali, ho trovato gusti e sapori ancora più buoni di quanto potessi immaginare.
Non me ne vogliano i miei connazionali, ma per gusti personali ritengo la cucina andalusa la migliore al mondo, seguita da quella greca e poi quella italiana ( spero nessuno si offenda troppo per questa medaglia di bronzo).

La colazione col cafè con leche, tostada con jamon serrano e qualche volta un bicchiere di zumo de Naranja ( succo di arancia), erano per me il miglior modo per iniziare le giornate fuori casa ( quando facevo colazione fuori).
Il Jamon serrano è qualcosa di divino che nemmeno potete immaginare e, se volete, potete farvi mettere un po’ di olio di oliva sul pane che vi servono per colazione.
Inutile dire che Spagna, Grecia e Italia si contendono lo scettro per il miglior olio di oliva e, non essendo un esperto, non saprei quale sia il migliore. Semplicemente credo siano tutti divini a modo loro. Provateli in viaggio se ne avete l’occasione.
Non mi soffermerò nemmeno un secondo sulla paella perchè credo sia diventato un piatto troppo turistico e forse alcune zone di Valencia potrebbero essere più adatte a provarla piuttosto che Sevilla.

La varietà di Tapas , così come i locali in città è davvero infinita. A Sevilla si esce tutte le sere perchè, clima a parte, potete mangiare e bere qualcosa con pochissimi soldi ( parlo del periodo pre-pandemia quando ho vissuto lì).
Il bello è poter stare in compagnia e assaggiare gusti diversi provando piatti leggeri e gustosi. Se poi volete “sfondarvi”, potete mangiare qualcosa di pesante o provare 20 tipi di tapas in una sera.
La mie tapa preferita è la croquetas ( de jamon), ma vi assicuro che nei mesi passati a Sevilla ne ho provate tantissime e buonissime.
Persino le caracoles ( lumache) che all’apparenza potrebbero apparire disgustose, sono in realtà buonissime!
Il top del top, quando comincia a far caldo, diventano piatti come il gazpacho andaluz, una specie di zuppa fredda a base di verdure. Un mio coinquilino di Almeria ne portava vassoi pieni il lunedì quando tornava da casa.
Non potete capire com’era quello fatto dalla mamma andalusa! Se ci penso piango dall’emozione!
Nonostante tutto, credo di non aver fatto in tempo a provare tutto quanto, perchè la gastronomia andalusa, racchiude così tante specialità che serve una vita intera per provare tutto…e magari una mamma e una nonna che ti cucinino ogni cosa sin da quando sei piccolo!

Anche il reparto enologico non si fa certo mancare nulla: a Siviglia dovete assolutamente provare il tinto de verano, una bevanda fredda a base di vino rosso con l’aggiunta di soda, ghiaccio e, se lo chiedete anche di lemon ( limone). In genere nei locali più turistici te lo servono così com’è, in quelli più “tradizionali” ti chiedo se vuoi il limone.
Il rebujito forse non lo conoscono tutti. Già, perchè in genere si consuma ( anche troppo) durante la Feria de Abril o in altri eventi in giro per l’Andalusia. Il rebujito è fatto con vino bianco secco e gazzosa e, durante la Feria viene servito ai tavoli in caraffe di vetro. Inutile dire che è talmente buono che non è necessario essere degli alcolizzati seriali per farne fuori in grandi quantità.
Ma poi si balla, si ride, si mangia, si cammina…e un po’ si smaltisce prima che arrivi notte…


Il Flamenco

Photo by Matthew Waring on Unsplash

Il flamenco, nato e cresciuto in alcuni quartieri di Siviglia, come Triana e Alameda, è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità.
A Siviglia molte persone ballano spontaneamente per strada, raccogliendo l’attenzione dei turisti e della gente. Non vi sarò comunque difficile, passeggiando di sera, notare che in alcuni locali il flamenco diventa un’attrazione primaria.
In altri locali meno turistici e più in disparte, è un po’ un’arte sopraffina e quasi segreta, ma ci vuole tempo e magari qualche conoscenza affinchè li scopriate e ne possiate godere la vera bellezza.
Uno dei più importanti eventi di flanco sivigliani è senza dubbio la Bienal de Flamenco, un festival che si svolge ogni due anni.

Gli eventi

Immagine di Luis Francisco Pizarro Ruiz da Pixabay

Siviglia è una città ricca di eventi e cose da fare. Credo di aver passato in casa solo lo stretto tempo necessario per dormire perchè c’era sempre l’occasione per uscire, partecipare a eventi o solo vedere qualcosa nei dintorni.
Il mare e le spiagge non distano molto e a inizio aprile già rischiate di prendervi una bella scottata in spiaggia se non state attenti!
Nei giorni in cui non lavoravo o non avevo programmi particolari, controllavo gli eventi in città su questo sito e, pian piano, lo ammetto, sono diventato un po’ abitudinario, specie le domeniche pomeriggio quando andavo a rilassarmi con un bicchiere fresco di tinto de verano ascoltando musica al di là del Guadalquivir.

Gli eventi più assurdi a cui ho assistito sono stati due in particolare che, in questo periodo di pandemia probabilmente sono stati spostati o cancellati ( quindi verificate prima di partire).
La Semana Santa è qualcosa di pazzesco perchè vedrete ma soprattutto sentirete gente spostarsi per tutta la città per diversi giorni. Persone incapucciate e coloratissime invadono le vie della città ( ognuno ha il suo quartiere) accompagnate da bande rumorosissime.
Tutti scendono in strada ad assistere e la folla media che vi si presenterà davanti è quella di un concerto dei Queen a Wembley a fine anni ’80…

Non da meno è la Feria de Abril. Non fosse che almeno ci si siede, si mangia e si beve.
Ai tempi vivevo a Siviglia ma insegnavo in una scuola di Dos Hermanas, il paese più grande del circondario sivigliano. Per questo motivo decisi di fare entrambe le Ferie de Abril. Ebbi però il buon senso di non mangiare e bere a quella di Sevilla. Non credo che il mio fegato avrebbe sopportato due eventi così vicini.
Alla Feria si va vestiti bene, si mangia divinamente e se siete capaci potete anche ballare…In genere siete invitati alle casetas e lì vi sedete a tavola con i vostri amici.
A Siviglia ci sono tantissime casetas private dove si entra solo con l’invito e altre aperte a tutti, mentre a Dos Hermanas ricordo molte più casetas aperte.
Tenete sempre presente che durante questi eventi tutti gli hotel di Siviglia sono strapieni, quindi prenotatevi con largo anticipo e organizzatevi.

Perchè andare a Siviglia

Foto di Yanko Peyankov da Pixabay

Ora.
Non so voi, ma credo che Siviglia al di là di tanta bellezza monumentale, possegga un fascino tutto particolare. I suoi abitanti cordiali e ospitali che in 6 mesi mi hanno fatto sentire sempre a casa, anche se da casa distavo centinaia di chilometri.
I miei studenti che mi invitavano a uscire quasi ogni sera, i colleghi gentili e la gente meravigliosa in tutta l’Andalusia.
Non ci vuole molto a capire che, nonostante qualche difetto, la vera bellezza di una città come Siviglia, in realtà risieda nella gente che la abita, nella bontà e nella genuinità dei prodotti della sua gastronomia e nel bello di poter stare in una città dove poter incontrare gli amici la sera è importante almeno quanto doversi alzare il giorno dopo per andare al lavoro.
Di Siviglia ho apprezzato questo: il fatto che si pensasse a godersi il tempo libero, pur sapendo che c’erano anche gli impegni da mantenere.
In altre città non funzionava esattamente così…
..e non si mangiava nemmeno così bene 😉




Come sopravvivere e divertirsi a Siviglia e in Andalusia da solo per 6 mesi


Sono arrivato a Siviglia in un fresco febbraio di qualche anno fa, dopo aver vinto una borsa di studio Erasmus. Avevo già visitato questa splendida città da turista e l’idea di viverci per qualche mese mi entusiasmava alla follia! Uno dei dubbi che più mi infastidiva (ammesso che qualcosa potesse darmi fastidio di fronte a tutta questa bellezza) era l’idea di poter sopravvivere con la singola borsa di studio mensile che mi offriva la Comunità europea. Dopo aver trovato una stanza che copriva già il 50% delle mie spese, mi sono reso conto che con l’altra metà avrei dovuto sostenere tutto il resto e che, pensavo erroneamente, non sarebbe stato così difficile visto che ero solo in una città sconosciuta, che avrei dovuto lavorare e che vivevo ancora in una zona relativamente economica.


Il mio primo errore di valutazione
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Ma niente andò come immaginavo…
Insegnavo italiano in una scuola di lingue a Dos Hermanas, la città più popolosa del distretto di Siviglia e dintorni. A parte tutto quello che non dirò, ricordo che il primo giorno diverse persone a scuola e fuori mi chiesero se avessi qualcuno con cui uscire.

“No, sono appena arrivato e conosco solo te ei miei coinquilini” fu la mia risposta.

Fu così l’inizio di interminabili visite alle taperie di Siviglia e Dos Hermanas, feste locali, notti infinite e fine settimana trascorsi fuori.

Se non per dormire un paio di volte, mangiare e fare la doccia ogni giorno, la mia stanza non era quasi più necessaria….
A un certo punto i miei coinquilini erano diventati degli estranei.

…e adesso?
Photo by Jeff Stapleton on Pexels.com


“…e adesso? ora come ci parli di come sopravvivere in Andalusia con pochi soldi?”

Siviglia è piena di pub, taverne, locali dove mangiare e bere. Una birra ma anche una tapa costano pochissimo e, a meno che non vogliate ingozzarvi tutti i giorni , non spenderete troppo per passare la serata in compagnia. Parlavamo, bevevamo, camminavamo, ascoltavamo musica e, soprattutto, con il tempo scoprivamo nuovi posti.

Ho passato intere domeniche ad ascoltare jazz o a frequentare eventi a cui non avrei mai partecipato da nessun’altra parte, solo perché l’idea di passare qualche ora al caldo con un bicchiere di Tinto de Verano mi rilassava in quel posto. Oppure mi piacevano le persone che frequentavano un certo locale e l’idea che fosse anche economico lo metteva al primo posto per quel giorno.

Siviglia e tutte le città e paesi andaluse hanno molti eventi tradizionali come la Feria. Per un prezzo onesto si mangia e si beve (molto bene) per giorni e giorni, incontrando gente e ballando fino allo sfinimento. Le scuole chiudono e la gente esce presto dal lavoro. Se conosci molte persone hai l’onore di essere invitato e, se sei una ragazza spesso ti viene prestato un abito tradizionale per partecipare all’occasione (molti ne hanno uno che non si adatta più a un membro della famiglia e lo prestano a chi ne è sprovvisto).

Viaggiare e spostarsi economicamente
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E se vuoi andare al mare, sappi che da fine marzo in poi in Andalusia rischi già di prenderti una bella scottatura (e te lo dice un italiano cresciuto al mare). Ho trovato passaggi per Tarifa, autobus economici per Cadice e, una volta, anche una Seat ibiza piena di gente che fumava roba piuttosto illegale (credo) che mi ha portato gratis al porto di Algeciras, dove ho preso una nave per il Marocco e ho passato un weekend assurdo a costi super economici (per noi europei).


In breve …
senza dover vivere in casa e nemmeno dover profanare il caveau di famiglia, ce la si può benissimo cavare per qualche mese stando attenti a frequentare buona compagnia e mangiare decentemente. Non so come sia cambiato il mondo dopo il covid ma gli andalusi prima erano persone meravigliose e, non credo siano cambiati con la pandemia!
Poi, per parafrasare Clint Eastwood in uno dei suoi famosi film “Gunny”, vale sempre la regola di base: “improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo