13 citazioni motivazionali sui viaggi in solitaria, che ti spingeranno a partire immediatamente


A volte, si sa, ne abbiamo bisogno per ricordarci quanto è bello viaggiare, partire, pianificare, abbandonarsi all’imprevisto. Se i bei ricordi non ti fanno venire in mente tutto, allora lascia che sia qualche sana letteratura o alcune citazioni a farlo. Ecco alcune famose citazioni di viaggio in solitaria che probabilmente ti faranno venire voglia di partire oppure, se non l’hai già fatto, ti faranno venire voglia di iniziare a viaggiare da solo.

  1. “Non sono mai più felice di quando sono solo in una città straniera; è come se fossi diventato invisibile.” Storm Jameson
  2. “Alcuni viaggi si possono fare solo da soli!” Ken Poirot
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3. “Se fai amicizia con te stesso non sarai mai solo.” Maxwell Maltz
4. “Ci sono posti nella vita in cui puoi andare solo da solo. Abbraccia la bellezza del tuo viaggio in solitaria.” Mandy Hale
5. “Mi chiedevo perché i posti fossero così belli quando si è soli.” – Daphne Du Maurier
6. “Tutto ciò che facciamo completamente è un viaggio da soli.” — Natalie Goldberg
7. “Né io, né nessun altro, posso percorrere quella strada per te. Devi percorrerla per te stesso.” Walt Whitman
8. “Quando il viaggiatore va da solo fa conoscenza con se stesso.”  Diane Von Furstenberg
9. “La solitudine aggiunge bellezza alla vita. Dà una scottatura speciale ai tramonti e migliora l’odore dell’aria notturna.”  Henry Rollins

Silhouette of young man watching sunset at the seaside. Shot from cliff.

Dieci. “Viaggiare da soli non significa sempre essere soli. Molto spesso incontri persone meravigliose lungo la strada e stabilisci connessioni che durano una vita.” Jacqueline Boone.
11. “Il viaggio interiore del viaggio è intensificato dalla solitudine.” Paul Theroux
12. “Viaggiare da solo è stato come fare il bucato per i miei pensieri.” Mark Foster
13 “Le persone buone vanno in paradiso, le persone cattive vanno ovunque “ Sconosciuto

Foto di Tumisu da Pixabay

Spero che questo breve post sia stato di aiuto per convincervi a partire da soli (ma anche no), il prima possibile. Sentititevi liberi di aggiungere le vostre citazioni preferite nei commenti.

L’assurdo viaggio fotografico tra le città fantasma dell’Abkhazia


Affacciata sul Mar Nero, l’Abkhazia conta oggi circa 240.000 abitanti distribuiti in città semi abbandonate in giro per il paese dove , tra il 1992 e il 1993 si è combattutta una guerra per l’indipendenza che ha di fatto distrutto una regione ricca di bellezze naturali e minerarie.

Nel conflitto bellico persero la vita circa 35.000 persone e molte altre furono costrette ad andarsene.
Rimasto il vuoto, l’Abkhazia ottenne solo nel 2008 il riconoscimento di Stato indipendente da parte della Russia e di alcuni paesi appartenenti alle Nazioni Unite.

Jantuha, Abkhazia, città fantasma mineraria abbandonata. Case vuote distrutte, i resti delle auto, residuo della guerra georgiano-abkhaza

Quello che nel passato era un luogo abitato da minatori che, col tempo si erano costruiti una famiglia e una casa, oggi è diventato un paesaggio spettrale.
Alcune famiglie fortemente legate alle loro città e ai ricordi di un tempo risiedono ancora negli edifici semi-vuoti.

Scuola in rovina nella città mineraria fantasma di Akarmara, conseguenze della guerra in Abkhazia, vista aerea dal drone.


Passando per Polyana ( foto copertina), fino a Jantuha e Akarmara ( foto sopra), il paesaggio sembra non cambiare: edifici enormi, auto abbandonate e qualche persona in giro.
La capitale Sukhumi ( foto sotto) porta i segni di qualche battaglia.
Tuttavia ha certamente l’aspetto di una città più vissuta e moderna del resto del paese.

SUKHUM, ABKHAZIA – : – Palazzo del consiglio dei Ministri, Sukhum, Abkhazia. Il palazzo fu distrutto durante il conflitto Georgiano-Abkhaziano del 1992-1993

Di tanto in tanto qui si vedono alcuni turisti.
Ci sono alcuni abitanti che dietro alle ferite della guerra vedono ancora le bellezze della natura e del territorio.
Potrebbe essere un buon punto per ripartire.